Recensione di Hawkeye

Copertina di Hawkeye
Editore
Thalamus
Anno
1988
Genere
Platform, Scrolling-Screen
Scheda gioco
Recensione di
DustBin
Pubblicata il
02-09-2004
Media voti
7.6


Medaglia d'oro sul numero di ZZAP! in cui e' stato recensito, possiamo considerare Hawkeye come uno dei migliori platform disponibili per il nostro amato Commodore 64. Quali erano i suoi punti di forza? Molti.

Innanzitutto la fase di caricamento vi consente di modificare la musica dinamicamente, impostando una certa linea di basso, di lead, di batteria e di combinare il tutto in molti modi diversi. Durante il caricamento da cassetta era un bel sollazzo, ve l'assicuro. La versione su floppy disk invece offriva la stessa possibilità, ma il caricamento si fermava per consentirvi di giocherellare" un po' con questa interessante caratteristica. Per la cronaca, comunque, l'idea della colonna sonora modificabile venne introdotta per la prima volta in Delta.

hawkeye_01.png

Rimanendo sempre in tema di sonoro, non si potrà fare a meno di rimanere ipnotizzati dalla musica dello schermo dei titoli, ad opera di quella Leggenda vivente che e' Jeroen Tel. Si potrà scegliere di giocare anche solo con gli effetti sonori. Jeroen Tel compi' un piccolo miracolo utilizzando, per la musica in-game, due soli canali del SID. La terza voce e' lasciata libera per gli effetti sonori ma, con soli due canali in uso, la musica era comunque molto coinvolgente.

Lo scopo del gioco e', nel concetto, molto semplice: dovrete raccogliere 4 frammenti sparsi per i livelli, complessivamente 12, a scorrimento orizzontale. La direzione da prendere e' data dagli occhi lampeggianti dei falchi nella parte superiore dello schermo. Pensate che sia semplice?

Provate, e sappiateci dire... Ad ostacolarvi troverete una serie di creature che vi attaccherà in massa, giganti altissimi da far fuori a colpi di laser, volatili che seguiranno infime traiettorie prima di colpirvi.

Succederà piu' spesso di quello che pensate di finire in un buco, dopo un salto. Certo, perché saltare sulle piattaforme richiedeuna precisione millimetrica, e mentre saltate dovrete cercare di evitare i nemici o di farli fuori se in quel momento avete munizioni. E inoltre, certe piattaforme, sono piazzate in modo tale da farvi tornare indietro se sbagliate direzione.

Il livello di difficoltà' del gioco e' settato di default su "diabolico". Sparse per il livello troverete anche armi più' potenti, selezionabili con i tasti funzione. Infatti, per distruggere i nemici non sarà quasi mai sufficiente un solo colpo ma diversi, e a volte intere raffiche. Il laser e' l'arma più' veloce e molto potente, ma ovviamente non ha energia infinita.

La meccanica di gioco si riduce a questo: correre e saltare a destra e sinistra per il livello, raccogliendo gli elementi necessari per superarlo. Certo, ci sono anche alcuni elementi di strategia, come il tipo di arma da selezionare in determinate situazioni, ma poco altro. Fortunatamente e' possibile compiere spostamenti durante il salto, altrimenti la giocabilità subirebbe davvero un duro colpo.

Ad ogni modo, una volta raccolti tutti i frammenti necessari, per superare il livello sarà sufficiente dirigersi alla sua estrema destra. Ovviamente, nulla vieta di morire durante il percorso, con conseguente frustrazione. Una volta superato il livello riceverete un bonus e potrete godervi l'animazione del cyborg che viene ricaricato di energia. Il protagonista del gioco e' in effetti un cyborg, denominato SLF (Synthetic Life Form).

L'aspetto grafico di Hawkeye e' curatissimo, tuttavia rimango ancora perplesso riguardo a un' affermazione che lessi sulla recensione di ZZAP! in cui si menzionava un fantomatico scrolling parallattico. A onor del vero la schermata sottostante il livello scorrevole e' statica. Dove sta l'effetto di parallasse? Sia chiaro, non e' nulla che va ad inficiare la qualita' generale del gioco, elevatissima, ma non c'è alcun scrolling parallattico in Hawkeye.

Un altro fatto che vi lascera' senza parole e' l'animazione durante la corsa del personaggio principale: fluida, realistica, atletica. A mia memoria, solo in Impossible Mission lo sprite principale e' animato in modo simile. Il che vuole essere un enorme complimento. Il team di sviluppo del gioco e' tutto olandese: dopo il gia' citato Jeroen Tel e' doveroso menzionare Mario Van Zeist (programmazione) e il duo Arthur Van Jole e Jacco Van't'Riet (grafica). Anche in questo caso, la Thalamus fece centro: uno dei tanti.

Pagella Finale

Grafica: 9/10

Davvero magnifica. Colorata e varia, sprites ottimamente realizzati e animati.

Musica: 9/10

L'aspetto sonoro e' curato magistralmente. Non c'è molto altro da aggiungere in questo caso.

Giocabilità: 8/10

Obiettivamente, lo schema di gioco non e' molto vario. Tuttavia, dovrete sempre essere molto concentrati per riuscire a superare ogni livello (e provateci senza trainer: non sarà per niente semplice).

Totale: 8/10

Un platform game davvero molto bello. Forse secondo solo a Flymbo's Quest.
Nota: La pagella finale è stata abolita nel 2007.
Commodore 64
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Pang
"Buona la grafica, coi dovuti limiti gli sfondi sono realizzati benissimo, la giocabilità c'è... ma caricare un livello ogni volta che si perde una vita è frustrante! Peccato, ma comunque un buon gioco e un'ottima conversione..."
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