Recensione di Swiv

Copertina di Swiv
Editore
Storm
Anno
1991
Genere
Sparatutto, Verticale
Scheda gioco
Recensione di
pippo79
Pubblicata il
01-08-2006
Media voti
8.13


swiv_01.pngLa parola più esatta per definire un gioco come SWIV è "interessante". Infatti le preziosità principali del gioco sono, a mio parere, soprattutto a livello di concept più che a livello estetico. Innanzitutto la struttura di base: trattandosi di un sequel di Silkworm (il famoso primo gioco in cui un elicottero e un mezzo di terra collaboravano per la distruzione totale in uno shoot'em up a scorrimento orizzontale) l'idea di cambiare le carte in tavola realizzando uno spara e fuggi a scrolling verticale è la prima buona notizia.

Il cambio di prospettiva crea una grossa differenza anche nel sistema di gioco: non essendo relegato ogni mezzo nella sua "area" (come era in Silkworm, elicottero in alto e jeeppone in basso nello schermo) in SWIV è possibile collaborare molto di più nell'uccisione degli stessi nemici creando una sorta di gioco di squadra molto più caratterizzato dell'originale. In più chi comanda la jeep deve pure stare attento agli ostacoli nel terreno, creando una differenza notevole di difficoltà rispetto a chi manovra l'elicottero. Molto, molto interessante.

swiv_08.pngPrima di parlare delle caratteristiche tecniche del gioco vorrei porre l'accento sul fatto che, pur essendo SWIV un po' difficile, la giocabilità è tarata perfettamente, permettendo di progredire ogni volta un po' di più. Inoltre i programmatori hanno pensato di variare la posizione di alcuni nemici ad ogni partita, importantissima caratteristica che dà un tocco di casualità.

Tutte le mie lodi vanno all'intelligenza con cui sono stati creati i pattern dei nemici, dai razzi intelligenti che inseguono alle fiamme che continuano vorticosamente a girare... Insomma, moltissimi nemici per tutti i gusti che obbligano il giocatore a muoversi davvero per tutto lo schermo e a non restare nel solito punto centrale in basso, cosa, quest'ultima,che accade in fin troppi scadenti shoot'em up.

swiv_10.pngInfine un particolare plauso per la lunghezza dell'azione di gioco, si parla di più di sei minuti di scroll per ciascun livello ( e con multicaricamento ottimo, per di più)! Detto questo, il resto non strabilia. La grafica non è a livelli ottimali, i fondali soprattutto sono troppo connotati cromaticamente: il primo livello è tutto marrone, il secondo tutto grigio eccetera. Gli sprites sono belli ma piccolini, e i "mostroni" di interlivello non lasciano di certo impressionati.Il sonoro è nella media.

Essendo del partito della giocabilità a tutti i costi, pur non vantando "meraviglie" grafiche come Armalyte o Turrican, devo dire che SWIV è a tutt'oggi uno dei miei sparatutto preferiti, e che merita di essere giocato in modo approfondito.

Pagella Finale

Grafica: 7/10

C'è tutto e si muove con grazia e senza sfarfallii, ma è un po' "geometrica" e soprattutto, a mio avviso, troppo poco colorata. Per dirlo con una cattiveria, ricorda un po' la grafica dei giochi creati con il S.E.U.C.K.

Musica: 8/10

Buono, ma non ottimo. Gli effetti sonori sono sicuramente superiori alle (banali) musiche.

Giocabilità: 10/10

Meravigliosa. Non ci si può annoiare e la varietà delle situazioni di gioco crea la giusta tensione. E' un vero e proprio saggio di come si struttura uno shoot'em up.

Totale: 9/10

Un ottimo gioco, che sfrutta appieno le caratteristiche del c64 e rappresenta una sfida giocabilissima e a lungo termine.
Nota: La pagella finale è stata abolita nel 2007.
Commodore 64
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Last Duel
"Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64."
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Ult. Commento Art.
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