Basic e il Commodore 64 in pratica, Il
copertina
Titolo Originale Hands-On BASIC for the Commodore 64
Editore McGraw-Hill
Autore/i H. Peckham, W. Ellis Jr., E. Lodi
Data Pubbl. 1984
Pagine 307
Formato 24 cm.
Inserito il 04 dicembre 2008
Crediti Kick Off (Scansioni)
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Dimensione: 25598Kb.
Software Non disponibile.

Descrizione & Note


Quarta di copertina:

Il successo che i libri di Herbert Peckham hanno incontrato in tutto il mondo è dovuto al metodo pratico con cui affrontano l'argomento della programmazione in BASIC.
Questo in particolare è dedicato al C-64, uno dei più diffusi home computer.
Il metodo pratico di Peckham, l'Hands-on-BASIC, accompagna gradualmente l'utente, al quale non è richiesta alcuna conoscenza matematica o informatica di base, dai primi approcci alla tastiera fino alla completa padronanza del computer e della programmazione.
Ogni capitolo, dedicato ad uno o più argomenti, è così suddiviso:
- una fase di "scoperta" nella quale il lettore è invitato a provare alcune istruzioni e a capirne l'effetto;
- una fase teorica di consolidamento dove i concetti vengono dettagliatamente spiegati;
- una serie di esercizi di revisione ai quali il lettore deve rispondere e attraverso i quali può valutare il proprio grado di apprendimento e decidere se passare al successivo capitolo o ritornare ad approfondire quanto gli è stato appena spiegato.
Queste caratteristiche fanno sì che Il BASIC e il COMMODORE 64 in pratica costituisca un formidabile strumento didattico adatto sia per un uso individuale che come testo nei corsi di informatica di base.
Durante la trattazione sono esaminati in dettaglio numerosi programmi completi immediatamente utilizzabili. 

Commodore 64
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Katakis
"La diatriba Katakis vs Armalyte è sempre esistita, e anche da piccolino (Armalyte però lo conoscevo col nome Campi Stellari su una cassetta scrausa) ne "discutevo" simpaticamente con i miei amici. Oggi da adulto retrogamers, dopo averli rigiocati e finiti nuovamente entrambi, la mia opinione onestamente resta la medesima, e cioè che Katakis è superiore ad Armalyte poiché più accessibile e giocabile. Se da un lato di puro sblastamento Armalyte è superiore a Katakis per via di uno schermo più vasto e più possibilità di dinamicità e di spostamento, è pur vero che quest'ultimo è quasi impossibile da portare a termine. Katakis, diversamente, ci viene incontro attraverso un sistema di armi studiato a pennello, che non abbandona il videogiocatore proprio quando ne ha più bisogno e ci regala una vita extra per ogni livello superato, basta questo? Tecnicamente, poi, Armalyte si può solo sognare il parallasse multistrato di Katakis, la sua varietà degli ambienti, i colori e la musica (e che musica) in game. Sì, ok, Katakis è pieno di bug, le collisioni sono pessime e i boss di fine livello sono solo un pretesto scenografico da sborone, ma cacchio è bello affrontarli e,soprattutto,è DIVERTENTE!La voglia di proseguire è sempre lì che ci fa cliccare sul pulsante fire per ricominciare una nuova partita, consapevoli che riusciremo ad arrivare più in la dell'ultima appena finita. Entrambi titoli da giocare e gustarsi in pieno e nel pieno rispetto dello stile retrò, ma Katakis è un'altra cosa punto!"
- Scritto da Amy-Mor
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Intervista ad Antony Hager e Paul Docherty
"Intervista da pelle d'oca e molto interessante!Non immaginavo minimamente che dietro la fase di guida di VENDETTA ci fosse la mano "DriftEsperta"di Butler, dopo eoni si scoprono cose e si comprende meglio il perchè di tale qualità.GRAZIE ..."
- Scritto da Amy-Mor
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