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Operation Wolf (Versione Europea)
Editore Ocean Musica Jonathan Dunn
Copyright Taito Titlescreen -
Serie - Genere Coin-Op, Crosshair, Sparatutto
Anno 1988 Recensione -
Sviluppatore - Download -
Codice Colin Porch Extras -
Grafica Stephen Wahid Link Esterni Lemon64, GB64, CSDb*, Sfodb*.
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La Ocean nel 1988 ormai vantava un ottima tradizione di giochi a sfondo bellico grazie ai port dei coin-op Konami (Gryzor, Combat School, Green Beret ) e alle licenze cinematografiche (Great Escape, Platoon,Rambo 2). Era naturale quindi che il coin-op guerrafondaio più famoso del 1987, vale a dire Operation Wolf , venisse convertito dalla Ocean. Come per il precedete Gryzor anche questa conversione mi lasciò insoddisfatto, anzi i dubbi furono ancora di più. Codice e grafica erano fatti dai programmatori di Gryzor, vale a dire Porch e Wahid, e come ho detto spesso questo grafico non mi fa impazzire. Il coin-op a parte la grandezza di alcuni sprotes non era impossibile da replicare ma il risultato della versione c 64 è appena discreto. I fondali sono ripetitivi (ancor più del coi-op) e piatti, perdono laprpspettivadel coin-op a causa della mancanza di elementi in primo piano come per esempio le palme. Gli sprites dei nemici sono piccoli ma abbastanza particolareggiati, i mezzi pesanti come gli elicotteri e i blindati sono invece poco definiti e cubettosi. Mancano purtroppo molti avversari come il boss del secondo livello, il soldato con il mitra che appare in primo piano, le camionette , le motorette ecc. Inoltre manca la presentazione e tutte le schermate di intermezzo (presenti nella versione Usa in versione monocromatica). La gicabilità vista la mancanza del mitra perde parecchio a confronto del coin- op, inoltre le collisioni sono mediocri (col mouse non l' ho mai provato) però alla fine si lascia giocare. I livelli sono quelli del coin-op peccato manchi lo scontro finale con l'elicottero, la difficoltà è alta se non si ha la fortuna di trovare le bottiglietta energetiche. Ricordo che le riviste inglesi dell'epoca lo acclamarono ( C+Vg 92%, CU 90%, Ace 894) fortunatamente Zzap ita si discosto (77%) dall'ingiusto voto della sorella inglese (91%). Vista la conversione Amstrad non gli darei più 82%.
Profilo di shippo76 sul Forum - postato da shippo76 (48) - 26-03-2016 [15:12]
Commodore 64
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Katakis
"La diatriba Katakis vs Armalyte è sempre esistita, e anche da piccolino (Armalyte però lo conoscevo col nome Campi Stellari su una cassetta scrausa) ne "discutevo" simpaticamente con i miei amici. Oggi da adulto retrogamers, dopo averli rigiocati e finiti nuovamente entrambi, la mia opinione onestamente resta la medesima, e cioè che Katakis è superiore ad Armalyte poiché più accessibile e giocabile. Se da un lato di puro sblastamento Armalyte è superiore a Katakis per via di uno schermo più vasto e più possibilità di dinamicità e di spostamento, è pur vero che quest'ultimo è quasi impossibile da portare a termine. Katakis, diversamente, ci viene incontro attraverso un sistema di armi studiato a pennello, che non abbandona il videogiocatore proprio quando ne ha più bisogno e ci regala una vita extra per ogni livello superato, basta questo? Tecnicamente, poi, Armalyte si può solo sognare il parallasse multistrato di Katakis, la sua varietà degli ambienti, i colori e la musica (e che musica) in game. Sì, ok, Katakis è pieno di bug, le collisioni sono pessime e i boss di fine livello sono solo un pretesto scenografico da sborone, ma cacchio è bello affrontarli e,soprattutto,è DIVERTENTE!La voglia di proseguire è sempre lì che ci fa cliccare sul pulsante fire per ricominciare una nuova partita, consapevoli che riusciremo ad arrivare più in la dell'ultima appena finita. Entrambi titoli da giocare e gustarsi in pieno e nel pieno rispetto dello stile retrò, ma Katakis è un'altra cosa punto!"
- Scritto da Amy-Mor
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Intervista ad Antony Hager e Paul Docherty
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- Scritto da Amy-Mor
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