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Hot Pop
Editore The Spirit Musica -
Copyright - Titlescreen -
Serie - Genere Platform, Schermo Singolo
Anno 1984 Recensione -
Sviluppatore - Download -
Codice - Extras -
Grafica - Link Esterni Lemon64, GB64, CSDb*, Sfodb*.
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8 (4 voti)
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8
Una conversione ben riprodotta di un platform a quadri nippo [LINK ] che purtroppo mancai all’epoca dei fatti e chissà quanto mi avrebbe coinvolto e tenuto impegnato in più di oggi. A scapito dell’irresistibile buffoneria fumettistica dei protagonisti, Hot Pop può svelarsi frustrante se il personaggio, un tenero blob salterino, manca il giusto tempismo, la precisione in un salto, ecc., per cui nel migliore dei casi si ammacca leggermente senza strascichi, nel peggiore dei casi, collide con un nemico o si fa un bel bagno letale nell’acqua. Attraverso i quadri del gioco, che si susseguono con ammirevole varietà, si viene agevolati da una serie di reti scalabili in tutte le direzioni, per riportare a casa viveri e fidanzata. Originale altrettanto impegnativo, giocabile qui: LINK
Profilo di riviero sul Forum - postato da riviero (392) - 13-08-2012 [18:15]
Voto:
8
Questo Hot Pop e' un delizioso platformer con i personaggi pacioccosi che non fa nulla per nascondere le sue origini giapponesi (dove e' noto col nome di Nuts & Milk).Lo schema di gioco e' quanto di piu' elementare si possa chiedere: raccogli la frutta e torna a casa senza essere intercettato dai cattivi...e il gioco funziona proprio per questo,regalando tanti schermi da superare e ore di divertimento spensierato.Un "giochino" indubbiamente,ma fossero realizzati tutti con la cura di Hot Pop...
Profilo di AggRoger sul Forum - postato da AggRoger (394) - 13-08-2012 [16:54]
Voto:
N/D
Un capolavoro mancato. Grafica semplice ma veloce e ben definita, musichette altrettanto semplici ma adattissime al contesto, risposta nei controlli rapida e convincente, meccanica di gioco solida e senza sbavature. Ma si alternano in maniera evidentemente casuale livelli semplicissimi, che si completano in pochi secondi, ed altri difficilissimi, che mettono a dura prova i riflessi e la pazienza del giocatore. Un vero peccato!
Profilo di tsm_carmine sul Forum - postato da tsm_carmine (17) - 12-08-2012 [02:19]
Commodore 64
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Pitfall II: Lost Caverns
"Intanto bisogna fare un po' di chiarezza. Pitfall I e II nascono entrambi su Atari VCS2600, una console NOTEVOLMENTE inferiore al C64 in termini di risorse hardware. Il programmatore, David Crane, ex dipendente Atari e fondatore dell'Activision, addirittura, utilizzò dei trucchi speciali per riuscire a far stare tutto il secondo capitolo nella cartuccia su Atari. David Crane è un'autentica superstar degli anni '80, dato che successivamente programmò capolavori quali Decathlon (lo sfascia joystick rivale di Summer Games), Ghostbusters e Little Computer People (il papà di The Sims). Per inciso, la saga di Pitfall è stata propedeutica per l'arrivo dei giochi platform come Super Mario e gli elementi ci sono tutti, sebbene Pitfall I e II siano molto più ampi rispetto ai classici platform. La mappa di Pitfall II è enorme, la musica cambia dinamicamente a seconda di quanto succede nel gioco, praticamente non si muore mai ma si torna indieto al checkpoint più vicino (in pratica è un sistema per azzerare la frustrazione tipica dei giochi superdifficili degli anni '80), la giocabilità è molto elevata (più giochi più diventi capace, un po' come capita in H.E.R.O., platform contemporaneo di Pitfall II sempre dell'Activision) e la grafica, tutto sommato, deriva pur sempre da una conversione Atari VCS. Pitfall II è un caposaldo, uno di quei giochi che, rivisti anche a distanza di 30 anni, produrrà sempre divertimento (un po' come Bruce Lee, H.E.R.O. e pochi altri) e va sicuramente annoverato fra quegli evergreen che nessun fan del C64 potrà mai dimenticare. PS: La conversione in sala giochi in realtà era semplicemente un adattamento che ne richiamava la modalità di gioco e la colonna sonora, ma per il resto escludendo nome, musica e stile di gioco era un titolo quasi completamente diverso (personalmente preferisco di gran lunga il gioco da casa). "
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