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Voto:
9
Uno dei capolavori più misteriosi e unici della storia del Commodore 64. Fu l'ultimo gioco sviluppato per CBM dalla nipponica HAL Labs, in seguito una delle colonne portanti della soft-teca Nintendo, all'epoca un third party molto vicino a Commodore. In realtà non era pensato per 64 ma, come le altre gloriose cartucce HAL (Jupiter Lander, Radar Rat Race, Pinball Spectacular, LeMans...) in primis per la famigerata MAX Machine (o Ultimax). Il MAX non ebbe alcun successo in terra nipponica, e il sodalizio HAL-Commodore finì prima che questo gioco venisse commercializzato... addirittura "Ski" non possiede un nome ufficiale, se ci fate caso! Il prototipo venne per fortuna trafugato da qualche ninja e poi distribuito dai pirati europei (il gruppo ANTIROM).
Ma non è solo la sua storia, che lo rende interessante. HAL mostra già all'epoca una capacità di giostrarsi abilmente con pochissimi elementi di gameplay, costruendo una curva di difficoltà ineccepibile. All'inizio è il tempo il nemico numero uno, ma presto ci si allontana dal pericolo eliminazione la lotta diventa quella per lo high score (il mio è 310550 ^_^). E allora si apprezza il level design pulitissimo, che porta a studiare traiettorie sciistiche che richiedono una coordinazione occhio-mano spietata, giustamente da coin-op nipponico inizi anni Ottanta. Non è un segreto peraltro che questi primi giochi HAL clonassero famosi successi da bar - il riferimento di "Ski" è Alpine Ski di Taito - ma in questo caso il clonatore supera ampiamente il clonato. Ciliegina sulla torta innevata: le musiche polifoniche gradevolissime, prese in prestito da Bach e Handel. Da bambino, presi ad ascoltare musica barocca per colpa di questo gioco, in effetti! Uno dei più importanti tra i giochi pubblicati del Commodore 64. Invecchiato benissimo. Assaporatelo come un buon vino, davanti al caminetto C64, in uno chalet di montagna, mentre fuori nevica.