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Rambo: First Blood Part II
Editore Ocean Musica Martin Galway
Copyright - Titlescreen Stephen Wahid
Serie - Genere Commando, Sparatutto
Anno 1986 Recensione -
Sviluppatore - Download -
Codice David Collier Extras -
Grafica - Link Esterni Lemon64, GB64, CSDb*, Sfodb*.
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7 (13 voti)
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5
Valori di produzione altissimi per questa opera della Ocean: sprite ben definiti ed animati,programmazione tutto sommato buona e grandissimo commento musicale opera di un grandissimo Galway.Purtroppo il gioco in se,seppur divertente,manca di profondita' e si rivela troppo breve per poter lasciare davvero un segno.Peccato.
Profilo di AggRoger sul Forum - postato da AggRoger (394) - 06-02-2009 [22:13]
Voto:
7
Il gioco era decisamente frenetico e molto divertente, le musiche un capolavoro totale, ma c'erano decisamente troppi bug, evidentemente la conversione è stata realizzata in tempi brevissimi. Poi non ho mai capito se il gioco finiva così o se mancava un pezzo....
Profilo di tyuan sul Forum - postato da tyuan (163) - 27-08-2007 [11:33]
Voto:
6
Ho provato molteplici volte a cimentarmi in questo intrepido gioco, ma i risultati sono stati troppo scadenti. Venivo massacrato subito. Sicuramente un game che non fa per me!
Profilo di DANILOSORELLA sul Forum - postato da DANILOSORELLA (11) - 25-07-2007 [20:02]
Voto:
N/D
Aggiungerei una nota di merito per le musiche...Favolose!
Profilo di JL20196 sul Forum - postato da JL20196 (45) - 04-02-2006 [23:29]
Voto:
N/D
Il miglior gioco tratto da un film di tutti i tempi (si, anche meglio di alcune porcherie che ho visto per pc). Ho ritirato fuori il c64 e a distanza di molti anni l'ho finito! Piuttosto difficile il 3° livello della fuga con l'elicottero ma l'atmosfera è impareggiabile. Semplicemente un mito.
@ - postato da Fantastico - 04-02-2006 [21:14]
Voto:
N/D
Il gioco non è di tipo commando e quindi ad esclusivo scorrimento verticale. Se mi ricordo bene bisogna liberare il commilitone sotto tortura nel forte e poi scappare verso nord dove si trovaerà un elicottero. Quindi si scenderà di nuovo al forte per atterrare dove c'è la grande H, liberare gli altri compagni nella prigioone e quindi raggiungere nuovament el'elicottero. Quindi si procederà veloce verso nord dove...
@ - postato da Giampaolo - 24-05-2005 [20:13]
Voto:
N/D
mi son sempre chiesto come mai superato il fortino non si riusciva ad andare oltre e non appariva nessun altro nemico....svelatemi l'arcano segreto! possibile finisse cosi...da scemi ! saluti giorgio
@ - postato da giorgio fossati - 04-05-2004 [16:27]
Commodore 64
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Pitfall II: Lost Caverns
"Intanto bisogna fare un po' di chiarezza. Pitfall I e II nascono entrambi su Atari VCS2600, una console NOTEVOLMENTE inferiore al C64 in termini di risorse hardware. Il programmatore, David Crane, ex dipendente Atari e fondatore dell'Activision, addirittura, utilizzò dei trucchi speciali per riuscire a far stare tutto il secondo capitolo nella cartuccia su Atari. David Crane è un'autentica superstar degli anni '80, dato che successivamente programmò capolavori quali Decathlon (lo sfascia joystick rivale di Summer Games), Ghostbusters e Little Computer People (il papà di The Sims). Per inciso, la saga di Pitfall è stata propedeutica per l'arrivo dei giochi platform come Super Mario e gli elementi ci sono tutti, sebbene Pitfall I e II siano molto più ampi rispetto ai classici platform. La mappa di Pitfall II è enorme, la musica cambia dinamicamente a seconda di quanto succede nel gioco, praticamente non si muore mai ma si torna indieto al checkpoint più vicino (in pratica è un sistema per azzerare la frustrazione tipica dei giochi superdifficili degli anni '80), la giocabilità è molto elevata (più giochi più diventi capace, un po' come capita in H.E.R.O., platform contemporaneo di Pitfall II sempre dell'Activision) e la grafica, tutto sommato, deriva pur sempre da una conversione Atari VCS. Pitfall II è un caposaldo, uno di quei giochi che, rivisti anche a distanza di 30 anni, produrrà sempre divertimento (un po' come Bruce Lee, H.E.R.O. e pochi altri) e va sicuramente annoverato fra quegli evergreen che nessun fan del C64 potrà mai dimenticare. PS: La conversione in sala giochi in realtà era semplicemente un adattamento che ne richiamava la modalità di gioco e la colonna sonora, ma per il resto escludendo nome, musica e stile di gioco era un titolo quasi completamente diverso (personalmente preferisco di gran lunga il gioco da casa). "
- Scritto da ecstaticax
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"Che nostalgia...i giorni passati a studiare(sic!) il disassemblato commentato(!) delle famigerate routine grafiche...bei ricordi. Da qualche parte, ingiallito dal tempo, ho ancora quella fantastica monografia sul L.M. (e ricordo pure l'errata ..."
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