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Andy Capp
Editore Mirrorsoft Musica Jason C. Brooke
Copyright Mirror Group Newspaper Titlescreen -
Serie - Genere Arcade, Avventura, Tie-in
Anno 1987 Recensione -
Sviluppatore Blitter Animations Download -
Codice Tim McCarthy Extras Manuale (e-text)
Grafica Nigel Brown Link Esterni Lemon64, GB64, CSDb*, Sfodb*.
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5.6 (5 voti)
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Voto:
7
Mèmore dell'ironia inglese delle strip che tanto mi piaceva leggere su "La Settimana Enigmistica" (con un titolo diverso,"Le Vicende di Carlo e Alice") e su albi dedicati poi,quando provai questo Andy Capp,grazie ad una delle mitiche cassette da edicola,venni preso da una sensazione mista fra divertimento e malinconia.Divertimento perchè finalmente potevo impersonare uno dei personaggi che più mi piacevano col suo carattere rissoso e la battuta sempre pronta,e malinconia per l'atmosfera che i programmatori hanno dato al gioco,forse complice la musica (carina ma,appunto,malinconica e ripetitiva) o per la grafica in bianco e nero,volutamente così per ricreare l'atmosfera delle strip,lo so bene,ma nel 1987 i giochi erano a colori da un pezzo e sinceramente trovo che la mancanza del colore si faceva sentire parecchio.Niente da dire comunque sull'effettiva somiglianza della grafica del gioco coi disegni del fumetto,tutto ben fatto e davvero somigliante,animazioni ben fatte (carinissimo l'effetto di quando Andy incontra la moglie Flo e si azzuffano nella nuvoletta di polvere dalla quale spuntano le mani e i piedi dei due). Il gioco in sè è un'avventura grafica nella quale dovremo risolvere numerose quest girando liberamente per la città mentre teniamo ubriaco Andy rifornendoci di alcool prima della fine della barra "alcometer" e quindi il Game Over. La giocabilità è buona,il personaggio si lascia dirigere senza problemi e manda "baci alcoolici paralizzanti" agli altri. Non scorderò mai quella sensazione mista che mi dava giocarci,è fra i giochi del C64 che ho più cari. Il mio voto per questo Andy Capp è 7.
Profilo di Gatsu77 sul Forum - postato da Gatsu77 (54) - 21-04-2014 [05:16]
Voto:
N/D
Ho un'immagine sentimentale su questo gioco che indubbiamente condiziona l'obiettività del giudizio.. ci giocavo d'inverno mentre fuori pioveva.. Io ero intento muovere Andy di quadro in quadro, senza chiedermi granchè su cosa diamine fare -avrò avuto si e no 10 anni-. Come per un altro gioco tratto da comics, ovvero Garfield, progredivo un pò alla volta. Conoscevo comunque già le strip di Andy Capp, per averle ricevute da parenti (oltre al leggerle sulla Settimana Enigmistica..). Era bello scazzottare di tanto in tanto, o fermare le ragazze lanciando delle 'x' come baci! .. Certo è che, pur nell'essenzialità estetica che riprendeva lo stile del fumetto, la resa dei protagonisti era deliziosa.
Profilo di riviero sul Forum - postato da riviero (404) - 22-10-2010 [15:21]
Voto:
3
Gioco oscuro ma affascinante, se non altro per la veste grafica e la libertà d'azione. In pratica un adventure con un fastidioso limite: doversi approvvigionare di alcool per tenere in piedi Andy Capp pena il game over. Vista la velocità con cui il nostro riacquistava lucidità alla fine l'avventura cedeva il posto a una forsennata ricerca di spirito.
Profilo di Bejeeta sul Forum - postato da Bejeeta (112) - 02-07-2007 [06:48]
Commodore 64
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Katakis
"La diatriba Katakis vs Armalyte è sempre esistita, e anche da piccolino (Armalyte però lo conoscevo col nome Campi Stellari su una cassetta scrausa) ne "discutevo" simpaticamente con i miei amici. Oggi da adulto retrogamers, dopo averli rigiocati e finiti nuovamente entrambi, la mia opinione onestamente resta la medesima, e cioè che Katakis è superiore ad Armalyte poiché più accessibile e giocabile. Se da un lato di puro sblastamento Armalyte è superiore a Katakis per via di uno schermo più vasto e più possibilità di dinamicità e di spostamento, è pur vero che quest'ultimo è quasi impossibile da portare a termine. Katakis, diversamente, ci viene incontro attraverso un sistema di armi studiato a pennello, che non abbandona il videogiocatore proprio quando ne ha più bisogno e ci regala una vita extra per ogni livello superato, basta questo? Tecnicamente, poi, Armalyte si può solo sognare il parallasse multistrato di Katakis, la sua varietà degli ambienti, i colori e la musica (e che musica) in game. Sì, ok, Katakis è pieno di bug, le collisioni sono pessime e i boss di fine livello sono solo un pretesto scenografico da sborone, ma cacchio è bello affrontarli e,soprattutto,è DIVERTENTE!La voglia di proseguire è sempre lì che ci fa cliccare sul pulsante fire per ricominciare una nuova partita, consapevoli che riusciremo ad arrivare più in la dell'ultima appena finita. Entrambi titoli da giocare e gustarsi in pieno e nel pieno rispetto dello stile retrò, ma Katakis è un'altra cosa punto!"
- Scritto da Amy-Mor
Ult. Commento Art.
Intervista ad Antony Hager e Paul Docherty
"Intervista da pelle d'oca e molto interessante!Non immaginavo minimamente che dietro la fase di guida di VENDETTA ci fosse la mano "DriftEsperta"di Butler, dopo eoni si scoprono cose e si comprende meglio il perchè di tale qualità.GRAZIE ..."
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