VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.416 titoli nel nostro database, di cui 636 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 681 utenti hanno inserito 5418 commenti.
Nicco , 03/01/2017 ore 23:49
Non ci sono aggettivi per descrivere degnamente questo gioco, ma forse quello che più si addice a Cabal è "fa-vo-lo-so" !!!
GMG73 , 03/01/2017 ore 12:31
Che dire di Wizball, semplicemente perfetto. Giocabilissimo, colorato e musiche da urlo sia nell'introduzione che nella pagina dei record . Colorare in progressione un livello era una gioia per gli occhi. Non so perchè ma per me aveva un vago sapore natalizio, ancora oggi con l'avvicinarsi delle feste se posso mi concedo una partita. Mi sono gustato anche il remake di Storey e Goring (con musiche degli Infamous), anche se il wizball con i denti non mi piace. CAPOLAVORO del C64
riviero , 27/12/2016 ore 11:19
Nei mari del sud è sempre occasione per immergersi in cerca di nuovi elementi per la propria collezione ittica, un'arma aiuterà ad affrontare dozzine di creature marine. La barra di energia è la sola che si ha a disposizione ma oltre a potenziamenti è possibile recuperare ossigeno in qualche modo, come risalendo alla superficie o trovando bombole. In più lo sfizio temporaneo di trasformarsi e di sentirsi un vero Poseidone. Procedendo di livello, la difficoltà si farà considerevole, soprattutto è fondamentale raccogliere ogni chiave e usarla saggiamente; viceversa il gioco è spietato e vi lascerà “a mollo”. Il boss è uno squalo che si fa sempre più inca§§oso. Buona la giocabilità per quanto le collisioni siano rivedibili, la grafica ricorda per definizione e colori, la serie Summer Camp di Thalamus, o il livello subacqueo di Athena.
riviero , 26/12/2016 ore 17:22
Un’avventura in 3D isometrico da parte di The Edge, ambientata in un’ampia magione, che all’epoca si segnalò per buoni valori estetici (benchè la versione per Commodore non fosse la meglio realizzata..). Merita di essere portata a termine per il davvero inquietante finale, ma riuscirci non sarà esattamente una passeggiata anche perchè, compiere talune azioni, come in altre avventure coeve, vi apparirà alquanto bizzarro o privo di senso (Rignall tirò in ballo il “lateral thought”). Tutto ciò contribuisce a donare un’inquietudine lynchiana al tutto. Si impersona un ladro assoldato dalla stessa padrona di casa, in cerca dei diamanti nascosti dalla buonanima del Lord, un birichino col vizio degli esperimenti. Ci si accorgerà che la follìa è un'abitudine di famiglia. Attraversando le stanze si dovrà schivare ratti e altre bestie contaminate, le cui collisioni causeranno perdita di energia. Gioco non privo di genialità, se va a noia o meno è soggettivo. Un pò ripetitivo lo scenario, ma accurato e di buon impatto. Solo discreto il gameplay, il suono ridotto a sibilo ingame, incalzante in apertura. Convertito un pò per tutti i personal computer da 8 e 16-Bit, variamente rinominato.
riviero , 24/12/2016 ore 16:00
Se siete in cerca di un platform ingegnoso, giocabile, nostalgico per come evoca la sintesi magica degli 8-bit, ma senz’altro anche frustrante con cui sclerare qualche ora in allegria, YHTWTG fa al caso vostro. Ci si ritrova (intrappolati?) nel mezzo di un dedalo di stanze collegate tra loro e per “vincere il gioco” occorrerà realizzare il totale percentuale raccogliendo tesori, schivando ogni sorta di macchinario e affrontando ameni e ostili esserucoli e boss. Questa conversione è virtualmente identica in tutto rispetto ad altre (Windows), forse appena più addomesticata, ma comunque non per tutti.. decisamente punitivo infatti, il livello di alcune stanze o sezioni, tuttavia il coinvolgimento non manca e la peculiarità del gameplay permette di insistere fin quanto non si avrà la meglio in ciascuna.
Falko , 22/11/2016 ore 15:14
All'epoca questo gioco lo trovai sulla compilation "Hit Parade" col nome "Lo Gnomo". Ricorderò male, ma ai tempi ricordo che non c'era una spiegazione di come si dovesse giocare e quindi alla fine andando a casaccio riuscii a far andare la macchina del tempo e girovagare per le epoche, ma senza un'idea di cosa dovessi fare. Proprio oggi girando sul web l'ho rivisto e da Wikipedia ho finalmente capito cosa si dovesse fare e devo dire che non era bello, ma bellissimo! Peccato non averlo potuto godere da piccolo (all'epoca avevo forse 9 anni), tuttavia è rimasto un gioco veramente bellissimo anche solo per le musiche che [IMHO] erano davvero ben fatte !
Raffox , 22/11/2016 ore 14:27
Stranamente avevo dimenticato l'esistenza di questa chicca! Ecco come pochi colori, in perfetto stile CGA, riescono a rendere estremamente appassionante e divertente un videogame. Originariamente sviluppato da J. Kyle Pittman per piattaforma Windows, Mac e Linux, "You Have to Win The Game" è stato convertito anche per C64 con grande maestria. Ci sono tanti tocchi di classe, tutti da scoprire... Molto, molto bello.
Raffox , 09/11/2016 ore 21:13
Di questo bel game, di cui è qui disponibile gratuitamente per il download la versione cartuccia, sono state rilasciate tre versioni: una in formato crt per RGCD (freeware come digital download e a pagamento se su cartuccia), una versione tape e una disk per Psytronik (entrambe a pagamento). Le versioni RGCD e Psytronik si distinguono per l'intro leggermente modificata, coi loghi delle rispettive label.
Raffox , 07/11/2016 ore 01:37
Shoot'em up labirintico, con 6 livelli da esplorare (264 schermate in totale), musiche ed effetti sonori ben elaborati. Interessante tributo a Cybernoid!
Raffox , 03/11/2016 ore 19:46
A proposito delle differenze grafiche rispetto all'originale, ecco cosa ha affermato Veto: "I was thinking about adopting the original graphics in the beginning but to be honest I wasn't really fond of that idea, The arcade gfx are designed for a higher resolution and more flexible with colours. In my opinion it is more interesting to follow a more C64 specific attempt than a graphics downgrade. Which is not unusual by the way. My graphics are more inspired by the gameboy version, even though the ape is typical me I'd say...". Chi conosce Veto, avrà sicuramente riconosciuto il suo stile nel design del porting.
astarothduke , 03/11/2016 ore 18:55
Ottimo come port per ciò che riguarda il gameplay, ma esteticamente lo trovo per nulla fedele all'originale. La vecchia versione Atarisoft, con i suoi limiti e la lentezza della versione Pal, era graficamente piu' aderente al coin-op.
Raffox , 03/11/2016 ore 00:56
Nel 2015 RGCD ha organizzato la 16KB Cartridge Game Development Competition. Icicle Race è stato il titolo vincitore della gara. Si tratta di un gioco di logica ispirato a Solomon's Key. Spehrical e Sokoban. Ha numerosi livelli di difficoltà crescente e ben calibrata. Ciò che mi piace più di tutto è la grafica, in particolare lo sprite principale, molto definito (perché in overlay) e curato nelle animazioni.
Fede , 31/10/2016 ore 16:05
Ottima rivisitazione, molto simile all'arcade originale, niente a che vedere con le 2 precedenti versioni che peccavano di molti difetti.
Nicco , 26/10/2016 ore 14:03
Assolutamente eccellente. L'unico problema è che si utilizza mezza tastiera con tutti i comandi che ci sono, quindi senza una guida o le istruzioni non si riesce neppure a decollare.
pippofaina , 20/10/2016 ore 14:47
Anche io lo avevo su cartuccia. Idea originale, lo ricordo con affetto...e un po' d'ansia: sarà che ero piccolino ma quelle maledette carie che non mi lasciano in pace le ricordo ancora oggi!
Kirie e Leison , 29/09/2016 ore 21:02
Le schermate mostrate qui sopra sono di una versione tarocca del gioco, dove oltre ad esserci differenze grafiche mancano proprio alcune funzioni. Il gioco vero è quello mostrato in "Mappa" o nei vari Link esterni
Raffox , 27/09/2016 ore 21:08
Uno di quei pochi giochi che ancora oggi amo rispolverare... vuoi per la grafica, vuoi per le interazioni, oppure per le molteplici scelte d'azione. Il fiore all'occhiello sarebbe stata la presenza di un easter egg. Ad ogni modo, bellissimo game!
shippo76 , 20/09/2016 ore 22:57
Anche se il miglior sparatutto del 1986 è stato sicuramente Uridium, devo confessare che quello che ho giocato di più è stato Nemesis pubblicato dalla Konami in persona.Nel 1985 Gradius era stato uno shooter innovativo che aveva fatto scuola nelle sale giochi e personalmente ci buttai una vagonata di monete.Su 64 Nemesis fu praticamente l'ultimo shooter orizzontale ad uscire in ordine cronologico (la rece uscì addirittura nel maggio 1987),all'epoca lo ritenni peggio di Uridium ma sicuramente migliore del sopravvalutato Sanxion che prese 93% quando il titolo Konami fu liquidato con un 80%.Certo il lavore di Simon Pick non è stato perfetto ma in un singolo caricamento il risultato è da considerarsi tutto sommato più che discreto. Certo i nemici più grossi sono blocchettosi e alcuni fondali un po' semplici, ma in generale la grafica ricorda il coin-op e non è poco. Comunque il punto di forza di questa versione è la giocabilità che mantiene bene il feeling con il coin-op.I pod sono passati da 4 a 2 (come la versione Famicom) e i rallentamenti sono fortunatamente inferiori alla versione Nintendo. Purtroppo l'uso del tasto shift per selezionare rende il gameplay un ilino meccanico maci si fa l'abitudine.Sono presenti tutti i livelli del coin-op anche se il programmatore si è preso alcune licenze.Intanto fortunatamente è stato inserito un livello preso pari pari dalla versione Msx (carino), un boss nuovo e il cervello nel finale non è innocuo ma spara.Alcuni livelli sono stati semplificati e resi più corti e non rispettano sempre la struttura dell'originale. Il sonoro è inesistente e alla fine il solo rumore dei proiettili risulta fastidioso. In definitiva sono d'accordo con un recensore di Zzap che scrissse così in un commento "non è bello come avrebbe potuto essere ma è abbastanza buono". All'epoca (avevo 10 anni) devo dire che in giro di simile non c'era nulla equindi per me un bel 86% se lo merita.
Kirie e Leison , 08/09/2016 ore 00:48
Veramente Zzap gli diede 95% e medaglia d'oro :) LINK
Nicco , 29/08/2016 ore 21:27
Io lo trovo un gioco strano... Graficamente non mi fa impazzire, il sonoro è appena sufficiente e gli avversari, se si esce dalla modalità facile, sarebbero da prendere a fucilate nelle gomme. Però questo Speedking che io avevo trovato in una cassetta da edicola, si è fatto giocare e rigiocare finchè non ho dismesso il piccolo di casa commodore. E quindi ora vado a farmici una partitina :)
Leo972 , 27/08/2016 ore 23:03
Ghosts'n Goblins e stato il motivo che mi ha spinto ad acquistare il commodore 64, fatto benissimo e molto simile all'originale a parte alcuni accorgimenti... Ora lo ritrovo in questa versione praticamente perfetta e fedele all'originale.. Lunga vita al mitico commodore 64.
Leo972 , 27/08/2016 ore 22:59
Lo comprai originale su floppy disk e ancora lo tengo gelosamente sigillato :-) Ore ad ascoltare la splendida colonna sonora col battitito del cuore. All'inizio la grafica lascia un po' a desiderare, poi migliora e diventa veramente bella. Ottimo gioco e secondo me tra i migliori del commodore 64.
Kirie e Leison , 24/08/2016 ore 01:48
Praticamente la stessa roba di The Basket Manager, anzi la grafica del campo mi pare proprio identica, con la parte manageriale un po' arricchita. Come nell'altro, sembra che non si possa rubare palla all'avversario mentre palleggia, i difensori o fanno fallo o saltano come idioti anche in mezzo al campo, praticamente basta non passare mai e sei a posto. Non dò voti perché magari sono io che non ho capito come fare (illuminatemi!) ma così la parte in campo è scarsina. Inoltre a voler mescolare parte manageriale e parte in campo, senza possibilità di escluderne una, il gioco finisce per farle scadere entrambe. Per farsi una partitina veloce in campo si perde un sacco di tempo in preparativi, mentre se sei interessato solo al manageriale ti devi comunque giocare quelle brutte partite a mano.
shippo76 , 19/08/2016 ore 08:25
Nel 1990 si affacciò una nuova software house nel panorama dei giochi per C 64, Vivid Image, fondata da ex programmatori della System 3. Il suo debutto fu piuttosto soddisfacente con 2 bei titoli: Time Machine e Hammerfist che è il più famoso, di quest'ultimo si parlò abbastanza perchè doveva essere uno dei primi giochi della sfortunata console Konix multisystem.All'epoca Hammerfist ricevette ottime recensioni sopratutto su Amiga, questa versione C 64 si vede chiaramente che è un port da 16 bit ma alla fine i risultati sono più che buoni.Graficamente alcuni scenari riescono a replicare il dettaglio della versione 16 bit, altri risultano leggermente confusionari, si apprezza però la varietà.Si inizia in un laboratorio per poi attraversare il fondo dell'oceano fino ad arrivare ad una città distrutta, ogni scenario ha le sue particolari creature.I 2 eroi Hammerfist e Metalisis sono dettagliati, il resto di sprites meno ma come per gli scenari si deve riconoscerne la varietà. Alcuni poi sono veramente grossi come la formica gigante o la creatura marina.Ma è nella giocabilità che Hammerfist di distingue dalla massa, Hammerfist e Metalisis hanno infatti differenti abilità e per superare le stanze bisogna utilizzarli tutti e 2.Hammerfist possiede una forza smisurata ed è in grado di sopportare più colpi, nonchè sparare fiamme (limitate), Metalisis e invece più veloce e agile, soltanto con i suoi particolari salti si possono superare le numerose piattaforme.Nonostante individuare i computer da distruggere sia facile, la risoluzione di alcune camere non è proprio semplice, tra l'altro il respawn dei nemici e spesso continuo, questo però è utile per riacquistare power-up e energia. I livelli sono 4, le schermate alla fine non sono più di 40, nonostante ciò finirlo non sarà facile data la difficoltà medio/alta.Belle le musiche di Wally Beben. Lo ritengo uno dei migliori action del 1990, voto 88%.
shippo76 , 17/08/2016 ore 23:36
Fino al 1990 i prodotti Psygnosys (e la sottoetichetta Psyclapse) furono su 64 abbastanza trascurabili: Menace, Ballistix, Barbarian ecc non riuscirono a replicare la qualità grafica delle versioni a 16 bit (in rapporto alle potenzialità della macchina).Nel 1990 le cose migliorarono non poco con le conversioni di 2 capolavori del 1989 su Amiga:Beast e Blood Money.Ricordo che quando vidi la presentazione di quest'ultimo rimasi pietrificato, il resto del gioco seppur meno impressionante era notevole e mi fece invidiare non poco i possessori del 16 bit.Cosa è rimasto su 64 di quella magnificenza? a ben vedere abbastanza, visto che tranne la presentazione e fondali meno particolareggiati, tutto il campionario delle varie bestie e stato mantenuto.Lo schermo è spesso affollato di sprites senza rallentamenti evidenti, l'area di gioco è grande, i nemici oltre che vari (circa 10 tipi a pianeta) sono animati molto bene.Peccato per i fondali poco colorati, ma almeno sono particolareggiati.Da giocare è abbastanza particolare, l'astronave può girarsi di 180 gradi e il ritmo è abbastanza lento.L'abbondanza di nemici fa si che l'astronave si trovi sempre circondata e questo aumenta la frenesia, come shooter però è un po' atipico e gli appassionati di questo genere storceranno un po' la bocca.Tra l'altro come dice il titolo, raccogliere il denaro è fondamentale se si vuole proseguire e spesso ci troveremo a fare slalom tra i nemici per raccogliere le monete.Fortunatamente è più facile della versione Amiga, peccato per la monotematica colonna sonora, bella ma sicuramente meno d'atmosfera di quella Ami.Sinceramente a me piace, tra l'altro la storia è abbastanza originale visto che affrontiamo una "safari spaziale" invece che la solita battaglia, questo fa si che i programmatori si sono potuti sbizzarrire nella varietà dei 4 pianeti (ognuno ha il suo mezzo).Zzap gli dette 90% (93% quello inglese), io gli darei 91%.
Raffox , 14/08/2016 ore 20:08
A grande richiesta abbiamo deciso di rendere disponibile anche il digital download di Maze of the Mummy. LINK
Roberto , 14/08/2016 ore 12:13
@Zuperfaust: prima di tutto grazie per la precisazione. E' passato troppo tempo da quando facevo le conversioni ma se non ricordo male (o se non mi confondo con un caso simile) il file TAP di Next Game 9 non è stato pubblicato perché non ero riuscito ad ottenere un dump completamente funzionante, nonostante avessi provato da due cassette diverse. Ora non ho modo di cercare sul forum i thread cui fai riferimento e riesaminare la situazione ma a titolo informativo tengo a precisare che la nostra politica è quella di preservare il software così come apparso in originale senza interventi, modifiche né omissioni arbitrarie. Next Game 9 sarà sicuramente pubblicato come tutto il resto, se e quando, qualcuno ci invierà un file funzionante.
Wizkid , 11/08/2016 ore 05:38
E' esattamente come afferma Rainstorm, è Gauntlet ad essere un clone di Dandy e aggiungo che nonostante somigli più ad un gioco per Spectrum che per C64 Dandy si lascia giocare alla grande dimostrando che il gameplay è decisamente più importante della realizzazione tecnica.
shippo76 , 04/08/2016 ore 15:00
Il 1989 in sala giochi fu un anno strepitoso per i picchiaduro a scorrimento, con una triade di capolavori che ha segnato un epoca, vale a dire Golden Axe, TMNT e Final Fight.Alla fine i possessori di 64 sono stati fortunati (rispetto a tantissime altre conversioni/delusioni) perchè tranne che per il picchiaduro Capcom, le altre 2 sono porting notevoli.Anche se a me Golden Axe è piaciuto molto, devo riconoscere che ha diviso i giocatori, e tutte e 2 le fazioni non avevano torto.La Probe ha dovuto compiere alcune scelte radicali per portare l'enorme coin-op su 64, alcune diciamo estreme.A parte l'eliminazione del secondo giocatore, ridurre i nemici ad una singola unità per volta è stato per parecchi troppo, inevitabilmente il gameplay originale è cambiato. Personalmente più che un singolo avversario, mi ha dato fastidio che negli ultimi 2 livelli non si fanno che combattere scheletri.Tutto Questo dopo un po' porta una certa noia. Anche l'ordine dei boss è cambiato. Fortunatamente sono rimaste le belle magie e i dragoni.Nonostante queste pesanti modifiche, posso affermare senza dubbi che questo lavoro della Probe è una delle poche conversioni che mi ha fatto provare l'ebrezza di avere un arcade a casa.Loro erano maestri nel trasportare tutti i lustrini di un arcade e si era capito con Turbo Outrun che aveva tutte le scenette dell'arcade (bellissima la mappa).Con Golden Axze si sono addirittura superati, il logo del gioco è stupendo, così come le schede dei personaggi, lo scheletro della selezione e la mitica sequenza finale.Durante il gioco la grafica naturalmente è meno aderente, i personaggi però sono grossi (quasi) come l'arcade e i fondali molto dettagliati (spettacolare la testa dell'aquila).Tutti giustamente ne lodarono il sonoro, pochi fecero caso che la musica, seppur bellissima, è identica per tutto il gioco.In Conclusione non è la medaglia d'oro di Zzap, ma un 93% se lo merita alla grande.
shippo76 , 03/08/2016 ore 18:42
Ho sempre avuto un debole per i giochi di macchine con visuale a volo d'uccello, fin dai tempi di Pit & Run di Taito (peccato non sia stato convertito su 64), come tanti mi sono poi slogato un polso nel mitico Super Sprint (1986).La conversione di quest'ultimo mi lascio abbastanza soddisfatto anche se si poteva fare di più.Nei primi anni 90 questo genere di gioco tornò di moda e il vennerò pubblicati su computer un gran numero di titoli.Il C 64 vide nel 90 ben tre titoli, tutte conversioni da coin-op, vale a dire Hot Rod, Super off road e Badlands, in questo ordine cronologico.Dei 3 il gioco della Domark è sicuramente il meno bello ma comunque fedele al coin-op e abbastanza divertente.I programmatori dietro a questo port sono quelli della Teque, tanto abili su Amiga (Shadow Warriors, eftpotrm,Pacmania ecc) quanto svogliati su 64 (Shadow warriors su tutti..).Già dalla prima pista si capisce che il lavoro svolto è sempre il solito, discreta la grafica ma poco particolareggiata e povera di colori.E' un peccato perchè l'arcade era abbastanza riproducibile, comunque non c'è il multiload quindi qualche attenuante c'è l'hanno.Seppur povere di dettagli le piste offrono una certa varietà (sono 8 come nel coin-op), più che in Super Off Road.Il gameplay rispecchia nel possibile l'originale e non si sente la mancanza del volante, a differenza di Super off road tra l'altro si riesce a tagliare gli angoli delle curve senza problemi di collisione.La novità sono i missili da usare, più che utili tra l'altro.All'inizio è molto divertente ma poi più che la ripetitività da fastidio l'abilità delle macchine comandate dal computer, già dal secondo loop diventano velocissime e ci superano al primo errore.Tra l'altro non introduce nuove piste ogni tot come in Super off road, ma tutte e 8 al primo giro, questo fa si dopo un po' ci si stufi (almeno nel single player).Giusto alla fine il voto di Zzap, gli darei un 80%.
riviero , 03/08/2016 ore 17:30
Un action-platform ben realizzato tecnicamente e piacevole da giocare, benchè un pò minimale e ripetitivo in diverse sezioni (in aiuto c’è un radar progressi). Ci si trova catapultati in una base labirinto da cui si cerca la fuga sbloccando sezioni, raccogliendo oggetti utili, neutralizzando mostriciattoli di varia genia e dal diffuso ebetismo, col vizio di respawnare. Non arduo come appare alle prime battute, perchè il gameplay è davvero calibrato e il coinvolgimento immediato, probabile che vogliate portarlo a termine. Si dispone di colpi illimitati e, appresi i pattern nemici, si risponde con facilità o si schivano coi salti. Rimando all’intervento prima del mio per la presentazione del gioco.
shippo76 , 02/08/2016 ore 10:34
La prima cosa che ricordo di P 47? che ebbe la sfortuna di essere recensito dopo Turrican nel numero di aprile di Zzap, dopo aver visto le foto del capolavoro di Mnfred Trenz qualsiasi gioco ne sarebbe uscito ridimensionato. Comunue al coin-op della Jaleco feci nel 1988 un buon numero di partite, non era un capolavoro (più che discreto però) ma era uno dei pochi shooter che riproponeva l'ambientazione bellica in chiave orizzontale, quando le sale giochi erano piene di verticali. Ok c'era anche Silkworm, superiore in tutto ma aveva sempre i soliti 2 boss e questa cosa mi infastidiva. Su Commodore 64 però P 47 guadagnava punti rispetto alla conversione di Silkworm aimè un filino sopravvalutata (il singolo multiload ne riduceva la varietà dei nemici non poco). Graficamente P 47 ha i suoi alti e bassi, di positivo abbiamo alcuni fondali dettagliati, il parallasse e bei boss di fine livello nonchè una buona definizione degli aerei. Di negativo c'è uno scrolling zoppicante, l'eccessivo dettaglio di alcuni fondali che crea confusione, poca varietà nei colori e negli aerei avversari. C'è comunque da dire che graficamente somiglia molto all'arcade e non è poco. Peccato che nella mia versione su cassetta manchino le schermate introduttive. Ma è nel gameplay che p 47 perde il confronto con Silkworm, dove a parte il divertentissimo gioco a 2 (eli-jeep) c'è da registrare una superiore vivacità degli attacchi nemici. In p47 si verificano per tutto il gioco le 6-7 solite ondate di attacco e questo alla fine annoia, l'originale era più giocabile. Stessa cosa si verifica nei combattimenti coi boss, esempio i 3 carriarmati che ci attaccano nello stesso identico modo. Le noiose e poco orecchiaili musiche di certo non aiutano. Non sono d'accordo però con il giudizio di Zzap (69%), la conversione alla fine è buona e come gioco è piacevole da guardare e discreto da giocare. Per me un voto giusto sarebbe 79%.
shippo76 , 01/08/2016 ore 11:57
La conversione di Un Squadron all'epoca (1990) fece felici non pochi possessori del 64.Sicuramente è superiore alla media della Us Gold (niente Tiertex fortunatamente).Tanti miei amici vedevano diciamo il bicchiere mezzo/pieno più che altro perchè ormai assuefatti da conversioni di questa casa che "ricordavano il coin-op", io non la pensavo così e bastava paragonarlo ai migliori shooter di questa macchina per farsi le giuste idee su Un Squadron. Senza scomodare mostri sacri come Armalyte o R-Type, questo gioco appariva mediocre se confrontato graficamente ad altre conversioni del 1990 come Dragon Breed o Atomic Robokid. Ma il problema di Un Squadron non è a livello visivo, visto che alla fine può apparire diciamo "carino". I fondali ricordano bene quelli del con-op, idem i fantasiosi boss di fine livello, diciamo che nei 10 livelli la varietà non manca. Un appunto però si può fare sugli sprites dei nemici medi che anche se ben animati sono troppo piccoli per i miei gusti, alcuni tra l'altro anche mal disegnati. Lo sparo iniziale , vale a dire quei quadratini piccolissimi, non si può guardare e non da il minimo senso di distruzione. Da apprezzare lo sforzo di inserire la presentazione del coin-op :-). Come dicevo prima il problema di Un Squadron non è grafico ma di gameplay. All'inizio può apparire divertente ma le ondate nemiche si fanno presto noiose (niente aerei che ci attaccano da tutte le parti) e prevedibili, ma la cosa peggiore sono i combattimenti con i boss, spesso immobili e che hanno il solito identico attacco fatto di 3 proiettili (quadratini). Forse sono stato troppo critico con questo gioco, il motivo è che sarebbe basta poco per farlo un ottimo gioco e la bella versione Amstrad sta a dimostrarlo. Giusto alla fine 83% di Zzap, il coin-op alla fine è stato "rispettato"e l'opzione two player (rara su 64) e da apprezzare. Si rimane un po' con l'amaro in bocca però.
Nicco , 31/07/2016 ore 23:04
Concordo con shippo76, però se devo essere sincero, l'ho finito e ri-finito un sacco di volte. Era un gioco bruttino a vedersi (e pure a sentirsi), ma giocarlo era divertente, un pò monotono alla lunga, ma divertente. Quasi quasi mi ci rifaccio una partita, tanto per riassaporare la giovinezza che fu.
shippo76 , 31/07/2016 ore 19:51
Ricordo che nel 90 acquistai questa conversione un po' perchè impazzivo per Capcom, un po' perchè mi fidai di Zzap visto che su Black Tiger ci avevano azzeccato.Tra l'altro il voto era identico (82%).Ma Black Tiger non era Tiertex, Dynasty si e presto me ne accorsi.Il coin-op non riuscì a beccarlo in sala ma dalle foto non sembrava impressionante, mi piaceva molto però l'amientazione e sopratutto i 4 personaggi, caratterizzati divinamente (adoravo le schede all'inizio del gioco).Cos'è rimasto dell'arcade Capcom? veramente poco anche tenendo conto delle possibilità del 64.Diciamo che all'apparenza si salva solo il gameplay, tra l'altro anche abbastanza originale visto che tutto il gioco si svolge a cavallo.Il problema è che per tutto il gioco non si fa altro che combattere 5 o 6 tipologie di nemici, tra l'altro si fatica anche a distinguerli visto che sono disegnati in modo grossolano e colorati peggio (2 tonalità di grigio).L'arcade cercava di calarci nell'ambientazione con fondali variopinti e animati: battaglie sulle sfondo, ponti animati, abondanti nevicate, pioggia ecc..Naturalmente di tutti questi effetti speciale non è rimasto niente.I fondali ricordano minimamente gli originali e sono di una monotonia allucinante, tra l'altro non esiste il dislivello e sono tutti in linea retta. Potevano almeno inserire le schede dei 4 personaggi come nelle altre versioni 8 bit ma si vede che era troppo faticoso.A livello di tagli siamo messi peggio di Tiger Road e nelle vicinanze di Strider.La cosa veramente assurda è che in tutti gli 8 livelli di gioco si incontra sempre lo stesso identico boss, 2 soldati a cavallo.Aggiungete che per tutto il gioco sentirete il rumore degli zoccoli del cavallo e arriverete alla conclusione che isognaarmarsi di tanta pazienza per finire questo gioco (pessimo finale tra l'altro).In conclusione review errata di Zzap, al massimo gli darei un 72% vista l'originalità del gameplay.
shippo76 , 30/07/2016 ore 19:17
All'epoca mi lasciò con l'amaro in bocca per via di una realizzazione tecnica povera, a diversi miei amici piacque però e nacquero alcune discussioni che ne fecero una delle conversioni più controverse. I paragoni con la bella ma scattosa e poco giocabile versione amiga fioccarono e spesso la versione c64 ne usciva vincitrice.Prima di elencare i difetti diciamo che la cosa più importante, vale a dire la giocabilità è salva, il gameplay mantiene fortunatamente il feeling col coin-op.Uno dei punti di forza dell'arcade era la grande atmosfera con paesaggi fantasy e ben caratterizzati, tutto questo purtroppo è andato perso nella versione 64 che offre fondali quasi monocromatici e spogli. Come disse bene Zzap sotto la voce grafica:"era difficile rendere l'originale, infatti non ci riesce". Un po' più di impegno però poteva e doveva essere messo negli sprite che sono ben animati ma minuscoli, ridicoli invece i boss di fine livello, le teste giganti su sutti. Tra l'altro mancano almeno la metà dei mostri, combattere sempre i soliti alla fine risulta fastidioso. Un altra cosa che mi ha dato fastidio è la diversa conformazione dei livelli rispetto all'originale (tra l'altro ridotti da 8 a 6), molte delle piattaforme non si trovano nel solito posto e il percorso è più corto e semplificato. Buona la colonna sonora che però a parte i dungeon è completamente diversa dall'originale. Fortunatamente non ci sono crediti e da finire non è così facile. Non mi sento di promuovere questa conversione di Black Tiger, fatta tra l'altro da 2 grafici al loro primo o quasi lavoro. Nel 1990 vi erano conversioni assai migliori di coin-op più recenti, certo l'originale con il suo scrolling multidirezionale era difficile da replicare ma sicuramente si poteva fare di più. Gli darei 81% perchè la pessima e monotona grafica non spinge a proseguire, anche se da giocare è abbastanza divertente e di simile non c'era nulla in giro.
shippo76 , 28/07/2016 ore 18:34
Il 1989 era stato un buon anno per gli shooter e si era tra l'altro chiuso col botto (Retrograde). Ne 1990 stranamente le cose andarano a rilento,solo un paio di giochi (3 se si include anche Insect in space) nei primi 6 mesi. Alla fine dell'anno fortunatamente arrivarono 2 ottime conversioni ,tutte 2 tra l'altro targate Activision. Una di queste è il porting del sontuoso Dragon Breed, eccelso arcade Irem del 1989. Sinceramente dopo aver letto la recenzione di Zzap (79%) non ero proprio propenso all'acquisto,ma dalle foto sembrava carino. Alla fine mi ritrovai una delle conversioni sorpresa del 1990 su C 64, di sicuro assai migliore di giochi come Forgotten Worlds o Silkworm che presero voti altinosonanti sul solito Zzap. La sconosciuta Digital Design era praticamente riuscita a trasportare il gigantesco coin-op sul piccolo Commodore all'unico prezzo della coda sfarfallante del drago (dalle foto l'effetto sembra bruttissimo ma in game non da per niente fastidio). I fondali sono di una ricchezza che non vedevo dai tempi di Armalyte, il background non è nero ma dettagliatissimo (anche se monocromatico), le fantasiose bestie ci sono tutte compresi i giganteschi boss di fine livello (alcuni fra i più grossi mai visti su questa macchina). Impressionante poi il terzo livello con i giganteschi dragoni e il bestione che occupa metà schermo alla fine. La giocabilità come nel coin-op purtroppo non è all'altezza della grafica anche se come shooter è godibilissimo . Più che spara e fuggi però sembra uno spara e distruggi visto che il drago e invulnerabile e raramente ci si trova a scansare nuvole di proiettili, infatti mi duole ammettere che all'epoca gli ho preferito il meno appariscente ma più divertente e frenetico Saint Dragon. Longevità nella media ma sonoro da ricordare visto che è una delle migliori prove di Walker. Gli darei un 87% anche perchè cerca di distinguersi dagli altri sparaefuggi.
shippo76 , 27/07/2016 ore 22:48
Il mio gioco preferito su Commodore 64? non ho dubbi è il mitico Turrican, autentico miracolo di programmazione. Turrican era il gioco per computer che più avvicinava ad un gioco per console, all'epoca la moda del momento (Megadrive, Pc Engine ecc). Era fluido, giocabilissimo, longevo, vario, spettacolare in poche parole immenso. Ricordo come fosse adesso la copertina di Zzap di Aprile 1990 e la mitica review di Marco Auletta con un meritatissimo 98%. Alcuni suoi commenti rimasero nella storia: " Non avevo visto niente di così vasto dai tempi di Elite" oppure "Guardando Turrican poi viene in mente Strider (quello vero però) per la varietà di azione e la magnificienza di tutto quello che compare nel vostro monitor". Il bello è che laversione per C 64 è per cert versi superiore alla versione Amiga: acqua animata,parallasse, boss e jetpac daraccogliere nel livello shooter ecc), peccato solo per la mancanza di musica in game. Il bello di Turrican e che come per i classci del Nes, riesce a calarci in un mondo vero e proprio e la bellissima mappa in regalo non fa che aumentare l'atmosfera del gioco. Turrican è per certi versi un prodotto unico, un po' Contra, un po' Metroid,un po' Mario (per le numerose vite e i diamanti da raccogliere) e un po' spara e fuggi. I caricamenti da nastro sono velocissimi e la end sequence finalmente ci premia delle nostre fatiche. Ma poi è pieno di effetti speciali:i fulmini, i fluttui quando si entra nell'acqua, rocce che cadano dal cielo, boss giganteschi come il pugno o il pescione, una divertentissima fase shooter, vite nascoste da cercare e potrei continuare ancora .... Lo preferisco addirittura al suo seguito, migliore graficamente ma che non è riuscito a trasmettermi quella sensazione di mondo da esplorare. Bellissima anche la confezione, enorme con un bel poster /mappa.
Nicco , 11/07/2016 ore 00:02
Io questo gioco l'avevo trovato in una compilation, credo New Special Playgames, e devo dire che seppur lungi dall'essere un capolavoro, mi ci sono divertito davvero moltissimo (molto più che con il pluriblasonato Final Blow). Lo consiglio, perlomeno è da provare.
riviero , 09/07/2016 ore 17:07
In questo remake Taito del proprio celebre ‘Qix’, vera e propria opera-genere, si guida una navicella all’interno di ciascun quadro, che essa deve sezionare inizialmente per l'80%, guardandosi dai parassiti che potrà intrappolare e disintegrare. Fin tanto che resta su tracciati noti mantiene una invulnerabilità che perde avanzando (ed è a tempo). In queste fasi occorreranno strategia e tempi giusti per non finire blastati dal fuoco nemico, sempre più rapido col passare dei livelli. Attardarsi troppo in queste fasi attive, causerà inevitabili maggiori attenzioni nemiche che immetteranno colpi sulla nostra scia. Quanto più lo spazio si riduce tanto più si rischiano collisioni. Liberare determinate parti garantirà punteggio e bonus speciali. L'obiettivo è sterminare le razze aliene per una nuova era dell'oro di Adamo ed Eva (sic). Ben riprodotto su 8-bit, sia pure a scapito di un pò di dinamismo e fluidità. Rigiocabile ad libitum, nel suo spietato congegno da imprecazione libera, adeguatamente vintage.
Nicco , 25/06/2016 ore 12:23
Come? Arkanoid? Si, è carino, ma alla lunga è sempre uguale. Come? Arkanoid con i Power Up? Fan-tas-ti-coooooo !!!
Nicco , 17/06/2016 ore 20:59
A parere mio, questo è uno di quei giochi che a nessuno dovrebbe mancare. Decisamente ben fatto, grafica piccolina ma fluida, un'ambientazione molto ben fatta ed una giocabilità assoluta. La difficoltà cresce con il crescere della nostra confidenza con il gameplay. Credo sia uno dei miei TOP 10 dei giochi giocati.
Nicco , 17/06/2016 ore 20:55
A me questo gioco piaceva moltissimo. Come molti altri giochi, anche questo aveva una difficoltà un tantino elevata, ma si sa, i bambini sono più cocciuti dei videogiochi :)
Zuperfaust , 17/06/2016 ore 07:01
Salve, questa avventura era divisa in due parti: la prima apparsa su Next Game 08 e intitolata "La Ricerca del Tempio", e la seconda apparsa sul numero successivo, Next Game 09, e intitolata "Il Segreto del Tempio". Ora, vagando negli archivi dei forum sembra che Voi siate in possesso del file tap di Next Game 09, ma che non avete uploadato la seconda parte perché ritenuto un errore e seconda copia de "La Ricerca del Tempio". Invece, ci sono buone probabilità che sia la seconda parte di questa lunga avventura. Potreste, molto gentilmente, rendere disponibile anche la seconda ed ultima parte del gioco? Se pensate che io possa aiutarVi nel lavoro, mi rendo immediatamente disponibile. Sono troppo curioso di sapere come va a finire l'avventura per imboscarmi. ;-) Grazie mille
Nicco , 16/06/2016 ore 12:17
Non so, magari sbaglio, ma il C=64 era pubblicizzato come macchina da gioco e si vedevano bambini giocare e adulti usare programmi (soprattutto gestionali per la casa). E allora perchè esistevano giochi talmente frustranti? Ci ho rigiocato adesso e, devo dire, me la cavo abbastanza bene, ma ai tempi eravamo tutti agli albori, non c'erano hardcore gamers in giro. E questo gioco è decisamente per Hardcore Gamers.
Nicco , 16/06/2016 ore 10:40
Dio quanto mi piaceva questo gioco !! Ma purtroppo, in casa mia non usava avere cose in comune e questo gioco, che era di mio fratello, per me era praticamente inacessibile. Ma abbattere ragni giganti, elicotteri e vampiri era una tentazione troppo forte per resistere. E quando il fratellone usciva... via, sugli arcobaleni a far giustizia. Vai Iridella !! ..ops, quella era un'altra roba....
Nicco , 16/06/2016 ore 10:36
Non so quante monete da duecentolire ci ho speso. Il gioco da bar era semplicemente stupendo, molto difficile, ma in fondo il suo scopo era quello di farti buttar giù monete. Dalla conversione però, parlando oggi da uomo di quarant'anni, mi sarei aspettato qualcosa di un pò meno frustrante. Comunque nulla toglie al fatto che, come gioco e come conversione, Rastan sia un deciso punto di riferimento per tutti.
Nicco , 16/06/2016 ore 01:57
Sinceramente? lungi dall'essere un capolavoro, ma io con questo gioco ci ho passato dei bei pomeriggi. e non mi dispiaceva affatto...
Nicco , 15/06/2016 ore 23:26
Quando la frustrazione si trasforma in questione di principio, giochi, giochi, giochi... e prima o poi lo finisci !!!
Nicco , 15/06/2016 ore 23:15
...non ai livelli di Hercules, ma decisamente una ciofeca come di poche se ne sono viste in giro....
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