VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.416 titoli nel nostro database, di cui 636 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 681 utenti hanno inserito 5439 commenti.
shippo76 , 07/05/2017 ore 16:20
Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64.
shippo76 , 07/05/2017 ore 08:00
Lo spettacolare coin-op all'epoca riuscii a trovarlo in una sola sala giochi (lontana pure dal mio paesino), quindi mi sono potuto godere poco i suoi magnifici 3 schermi. Riuscii però a dedicargli attenzione nell'inverno del 1989 quando la Virgin lo portò insieme a Double Dragon 2 sul C64. Ricordo le recensioni sul numero di gennaio 1990 di Zzap dove presero voti un po' bassi e ingiusti: 79% NW e 72% DD 2. Parlando di NW c'è da dire che è un buon gioco, ma che visto l'uso del multiload si poteva fare decisamente di più sulla varietà dei nemici. Come successo per Dragon Ninja, purtroppo mancano un po' di avversari: i robottini, i ninja blu mascherati, i ninja volanti ecc ; alcuni poi come i cani si trovano inspiegabilmente solo in alcuni livelli. Inoltre dopo il terzo livello i boss si ripetono, questo però era un difetto dell'originale. I personaggi sono un po' blocchettosi ma ben animati. Buoni i fondali, abbastanza fedeli anche se un po' meno vari. La giocabilità rispecchia l'originale anche se si è persa parte della frenesia visto che i nemici su schermo sono al massimo 3. E' possibile pararsi e lanciare le stelline così da rendere il gameplay un po' più tecnico visto che alla fine si dispone di un solo tipo di attacco (i suoi concorrenti avevano molto più varietà). Peccato solo per la mancanza del two player mode. I livelli ci sono tutti, lunghi e dettagliati (a parte l'ultimo che è stato reso più corto) . Bella la sequenza finale, addirittura migliore di quella Amiga! Rispetto al coin-op è più facile ma duro da finire con un credito (ci sono i continue). Il sonoro riproduce fedelmente la famosissima Daddy Mulk, peccato che venga un po' a noia visto che si sente per tutto il gioco (stranamente si sente solo nel livelli dispari). Da segnalare anche un ottimo campionamento vocale all'inizio. Sicuramente una buona conversione, all'epoca però rimasi rapito da quella fantastica per Ami. Voto 85%%
shippo76 , 06/05/2017 ore 15:03
A circa un anno dal primo Double Dragon (uno dei giochi più attesi e al tempo stesso una delle più grandi delusioni dei possessori di C 64) arrivò questo seguito della Virgin e fortunatamente non fu una trasposizione fallimentare come il primo. Stranamente dopo mesi di pubblicità su Zzap questo DD2 passò un po' in sordina, con una recensione di appena una paginetta (quando quelle di Renegade 3 erano ben 3) e un globale criptico di 72%. Graficamente riusciva a rendere il coin-op sopratutto nei colorati fondali che ricordano egregiamente l'originale, meno belli gli sprites dei nemici che variano dal buono per quanto riguarda i nemici medi al mediocre per quelli più grossi compresi i boss (si fa veramente fatica a riconoscerne le sembianzi originali). Rispetto ad altre conversioni del genere gli avversari originali ci sono tutti, comprese le sequenze animate di inizio e fine livello, anzi sono state perfino aggiunte delle carine schermate di presentazione dei livelli. Purtroppo questa fedeltà non è stata riproposta anche nel gameplay che risulta assai diverso dall'originale. Non solo sono state eliminate le prese ma risulta perfino difficoltoso effettuare una combo di 2 colpi perchè l'esecuzione è lenta. Praticamente dopo un pugno o un calcio spesso l'avversario riesce a colpirci quindi alla fine ci si ritrova a tirare un pugno, evitare il suo colpo per poi colpirlo immediatamente. Questa tecnica rende monotoni i combattimenti ed è un peccato perchè le mosse sono tante compresi i 3 tipi di calcio volante originali .I livelli ci sono tutti e visto che non si può continuare da finire è impresa ardua. Buono il tema principale peccato che durante il gioco le musiche siano tutte diverse e meno azzeccate delle originali. Meno giocabile di Ninja Warriors e meno bello graficamente di Dragon Ninja, ma questo DD2 aveva il grandissimo pregio di potersi giocare in due, cosa più unica che rare su C 64.
shippo76 , 06/05/2017 ore 10:57
Dopo il successo planetario di Double Dragon in sala giochi, nel 1988 il genere dei picchiaduro a scorrimento invase letteralmente le sale giochi con titoli del calibro di Dragon Ninja, Ninja Warriors,il seguito di Double Dragon 2 ecc..Naturalmente l'anno seguente arrivarono le scontate conversioni su home computer ma rispetto all'Amiga su Commodore 64 gli esiti di questi porting furono buoni ma non eccezionali. Da apripista fece la tanto attesa conversione del gettonatissimo coin-op della Data East Dragon Ninja, pubblicato dalla Imagine/Ocean e recensito con un giusto globale di 87% sul numero di marzo 1989 di Zzap. Graficamente il duo John Palmer e Stephen Wahid (Target Renegade, Green Beret, Operation Wolf) ha fatto un buonissimo lavoro, sopratutto sugli sprites in "alta definizione" ma sono buoni anche i fondali. Peccato per la poca varietà dei nemici che a parte i boss sono soltanto di 2 tipi: i ninja colorati e le donne (a volte un bug li fa scomparire dallo schermo). Il gameplay riprende fedelmente il coin-op con svariate mosse, peccato per un sistema di collisioni zoppicante che costringe il giocatore ad usare spesso il calcio volante per finire il gioco. Ci sono tutti i livelli del arcade compresi quelli spettacolari sul camion e il treno. Discreto il commento sonoro del solito Jonathan Dunn (Platoon,Robocop) peccato che non abbia riproposta la meravigliosa OST originale. In definita pur non essendo un ottima conversione si può considerare questo Dragon Ninja il miglior beat'em'up del 1989 su C 64, superiore alle blocchettose conversioni Virgin di Double Dragon 2 e Ninja Warriors e del sopravvalutatissimo Renegade 3. Rimane però inferiore al migliore del genere e cioè Target Renegade, peccato inoltre che non si possa giocare in doppio e che come porting sia inferiore non solo alla bella versione Amiga il che è scontato, ma anche a quella Amstrad come già accaduto per altre conversioni Imagine.
Nicco , 30/04/2017 ore 12:46
A vedere i votacci presi da questo gioco, una domanda mi sorge spontanea: ma sono l'unico che si divertiva a pestare gente con le manone di Bill? mah...
Nicco , 30/04/2017 ore 12:44
Sarà pure una schifezza (anche se secondo me era fatto discretamente), ma resta il fatto che ci ho giocato un sacco, se non altro per continuare a swappare i personaggi, cosa che mi piaceva davvero molto. Francamente non me la sento di bocciarlo...
riviero , 29/04/2017 ore 18:36
Ocean croce e delizia dei sessantaquattristi.. Giustamente ricordata per non rari capolavori tratti da opere cinematografiche (da Platoon a Batman, a The Untouchables..), ma quando piazzava mine come questa erano dolori e i fondi elargiti, null’altro che una donazione. Si sarà capito che questo tie-in non è niente per cui ''perdere la testa''.. sfido qualsiasi fan della serie (della quale almeno il primo film rimane un cult movie) a preferire questo inverecondo ciofegòn saga del blocchettoso al sempre ottimo e ben più inquietante e suggestivo, Barbarian. Gameplay (ah.. ma c'è?) imbarazzante e sciatto, aspetto grafico confuso, sprite e fondali privi di una degna definizione, noia abissale. Conclude un audio da ‘Pong’, tanto valeva lasciare il tema dei titoli, realizzato dal sempre ottimo M.Galway. Fa specie che altre versioni a 8-bit come Spectrum e Amstrad siano comunque, più veloci.. insomma, dopolavoro o meglio, pennica ingiustificabile da parte un pool di programmatori altrove più efficaci.
Nicco , 27/04/2017 ore 16:55
Cavoli, ma nessuno ha mai giocato Bloodwych? Buon Dio, ricordo ancora quanto ho consumato una cassetta da 10 minuti per i salvataggi. Un gioco che già prima di iniziare mi faceva godere (la scelta dei personaggi era una parte che adoravo). Complicato al punto giusto, sapeva dar gioie agli intrepidi e mazzate agli stupidi. Io, ovviamente, facevo parte un pò entrambe le categorie, ma l'ho giocato davvero fino allo sfinimento. Fino a quando, un compagno di scuola non mi portò a casa sua e mi fece provare "Eye of the Beholder II" su Amiga....
Nicco , 27/04/2017 ore 16:50
Concordo appieno con giwex: questo gioco ha entusiasmato tutti, grandi e piccini. Ricordo anche io la gioia di indossare gli sci e venir giù dalle montagne a "folle" velocità. Eravamo agli albori e di certo non esprimeva il massimo del piccolo commodore, ma anche a distanza di anni (complice la nostalgia), questo gioco sa far divertire noi vetusti.
giwex , 25/04/2017 ore 06:56
Uno dei miei primissimi giochi in una cassetta ricevuta insieme al C64 (era il 1985) in Turbo Tape. Questo gioco e' un caposaldo della mia infanzia perche' ha portata tutta la mia famiglia davanti al piccolo schermo (in bianco e nero!). Ricordo ancora la mia emozione quando comparirono sullo schermo i conigli! Quasi quasi mi commuovo...
coach , 03/04/2017 ore 20:04
Idea carina, labirinti e puzzle, un protagonista che non ha bisogno di presentazioni, ma la cosa migliore era la copertina disegnata da Todd McFarlane (mica un pischello qualsiasi)!
pippofaina , 03/04/2017 ore 07:46
Scoperto (o forse non me lo ricordavo) nel 2017 tramite emulatore. Molto bello, difficoltà calibrata, inerzia del taxi perfetta. Avessi avuto più tempo, ieri, forse l'avrei finito. Piacevole scoperta!
Nicco , 10/03/2017 ore 23:39
Davvero un giocone !! Grafica, musica, gameplay da urlo. L'unica pecca (e purtroppo non è una pecca da poco) è il bilanciamento della difficoltà, praticamente nullo. Finito al secondo o terzo tentativo, l'ho rigiocato di recente, dopo molti anni e dopo essermi totalmente disabituato (ma si può dire "disabituato"?) allo stile di gioco anni '90 ma niente da fare, sfida pressochè nulla. Fosse stato un pochetto più difficile, si sarebbe beccato un 10 senza ombra di dubbio, ma resta comunque una delle conversioni migliori di tutti i tempi.
Nicco , 10/03/2017 ore 23:39
Davvero un giocone !! Grafica, musica, gameplay da urlo. L'unica pecca (e purtroppo non è una pecca da poco) è il bilanciamento della difficoltà, praticamente nullo. Finito al secondo o terzo tentativo, l'ho rigiocato di recente, dopo molti anni e dopo essermi totalmente disabituato (ma si può dire "disabituato"?) allo stile di gioco anni '90 ma niente da fare, sfida pressochè nulla. Fosse stato un pochetto più difficile, si sarebbe beccato un 10 senza ombra di dubbio, ma resta comunque una delle conversioni migliori di tutti i tempi.
Amy-Mor , 12/02/2017 ore 23:00
La diatriba Katakis vs Armalyte è sempre esistita, e anche da piccolino (Armalyte però lo conoscevo col nome Campi Stellari su una cassetta scrausa) ne "discutevo" simpaticamente con i miei amici. Oggi da adulto retrogamers, dopo averli rigiocati e finiti nuovamente entrambi, la mia opinione onestamente resta la medesima, e cioè che Katakis è superiore ad Armalyte poiché più accessibile e giocabile. Se da un lato di puro sblastamento Armalyte è superiore a Katakis per via di uno schermo più vasto e più possibilità di dinamicità e di spostamento, è pur vero che quest'ultimo è quasi impossibile da portare a termine. Katakis, diversamente, ci viene incontro attraverso un sistema di armi studiato a pennello, che non abbandona il videogiocatore proprio quando ne ha più bisogno e ci regala una vita extra per ogni livello superato, basta questo? Tecnicamente, poi, Armalyte si può solo sognare il parallasse multistrato di Katakis, la sua varietà degli ambienti, i colori e la musica (e che musica) in game. Sì, ok, Katakis è pieno di bug, le collisioni sono pessime e i boss di fine livello sono solo un pretesto scenografico da sborone, ma cacchio è bello affrontarli e,soprattutto,è DIVERTENTE!La voglia di proseguire è sempre lì che ci fa cliccare sul pulsante fire per ricominciare una nuova partita, consapevoli che riusciremo ad arrivare più in la dell'ultima appena finita. Entrambi titoli da giocare e gustarsi in pieno e nel pieno rispetto dello stile retrò, ma Katakis è un'altra cosa punto!
Nicco , 02/02/2017 ore 18:59
Sarò sincero, questa conversione è un oltraggio all'originale. Si becca un 5 perchè è davvero fatto male, però devo dire che io ci ho giocato lo stesso un sacco. Anzi, quasi quasi mi faccio del male e... ma si, dai, facciamocela una partitina. ^^
Nicco , 02/02/2017 ore 12:05
Insieme a "Street Fighter II" e "Last Battle", questo gioco è la più grossa delusione che un giocatore possa provare...
Nicco , 30/01/2017 ore 07:41
Semplicemente fantastico. Ricordo che mio papà veniva a vedere se fossi vivo, in quanto non facevo il minimo rumore. Arrivava in sala e mi trovava, anche dopo ore, ancora lì, alla generazione dei personaggi. E quando finalmente il party mi soddisfava, via, verso l'avventura !!!
Nicco , 29/01/2017 ore 18:08
A me sto gioco piaceva un sacco. Ed ora l'ho associato ad un Film a cartoni animati: Lilo: Wow. San Francisco. Stitch: Eeeeeek! Salvami! Lilo: A te la caffeina non fa bene.
Nicco , 29/01/2017 ore 00:18
Sinceramente? Una mezza ciofeca, ma il poter scegliere uno dei quattro personaggi ed il distruggere tutto ciò che si muove, mi aveva davvero coinvolto. Manco a dire, infinibile, ma comunque un gioco con cui ho giocato davvero moltissimo. Divertendomi pure.
Nicco , 29/01/2017 ore 00:15
Questo gioco mi è stato regalato per un Natale. Non avevo ancora giocato titoli Ocean, con il caratteristico format e ne sono rimasto colpito. Primo livello platform, poi guidi la batmobile, puzzle, aereo e altro platform. Davvero un gioco coinvolgente, con belle musiche e grande atmosfera. Mi era piaciuto davvero molto e, tra l'altro, non è nemmeno troppo difficile anzi, si fa finire abbastanza agevolmente. Ottimo prodotto.
Nicco , 03/01/2017 ore 23:49
Non ci sono aggettivi per descrivere degnamente questo gioco, ma forse quello che più si addice a Cabal è "fa-vo-lo-so" !!!
GMG73 , 03/01/2017 ore 12:31
Che dire di Wizball, semplicemente perfetto. Giocabilissimo, colorato e musiche da urlo sia nell'introduzione che nella pagina dei record . Colorare in progressione un livello era una gioia per gli occhi. Non so perchè ma per me aveva un vago sapore natalizio, ancora oggi con l'avvicinarsi delle feste se posso mi concedo una partita. Mi sono gustato anche il remake di Storey e Goring (con musiche degli Infamous), anche se il wizball con i denti non mi piace. CAPOLAVORO del C64
riviero , 27/12/2016 ore 11:19
Nei mari del sud è sempre occasione per immergersi in cerca di nuovi elementi per la propria collezione ittica, un'arma aiuterà ad affrontare dozzine di creature marine. La barra di energia è la sola che si ha a disposizione ma oltre a potenziamenti è possibile recuperare ossigeno in qualche modo, come risalendo alla superficie o trovando bombole. In più lo sfizio temporaneo di trasformarsi e di sentirsi un vero Poseidone. Procedendo di livello, la difficoltà si farà considerevole, soprattutto è fondamentale raccogliere ogni chiave e usarla saggiamente; viceversa il gioco è spietato e vi lascerà “a mollo”. Il boss è uno squalo che si fa sempre più inca§§oso. Buona la giocabilità per quanto le collisioni siano rivedibili, la grafica ricorda per definizione e colori, la serie Summer Camp di Thalamus, o il livello subacqueo di Athena.
riviero , 26/12/2016 ore 17:22
Un’avventura in 3D isometrico da parte di The Edge, ambientata in un’ampia magione, che all’epoca si segnalò per buoni valori estetici (benchè la versione per Commodore non fosse la meglio realizzata..). Merita di essere portata a termine per il davvero inquietante finale, ma riuscirci non sarà esattamente una passeggiata anche perchè, compiere talune azioni, come in altre avventure coeve, vi apparirà alquanto bizzarro o privo di senso (Rignall tirò in ballo il “lateral thought”). Tutto ciò contribuisce a donare un’inquietudine lynchiana al tutto. Si impersona un ladro assoldato dalla stessa padrona di casa, in cerca dei diamanti nascosti dalla buonanima del Lord, un birichino col vizio degli esperimenti. Ci si accorgerà che la follìa è un'abitudine di famiglia. Attraversando le stanze si dovrà schivare ratti e altre bestie contaminate, le cui collisioni causeranno perdita di energia. Gioco non privo di genialità, se va a noia o meno è soggettivo. Un pò ripetitivo lo scenario, ma accurato e di buon impatto. Solo discreto il gameplay, il suono ridotto a sibilo ingame, incalzante in apertura. Convertito un pò per tutti i personal computer da 8 e 16-Bit, variamente rinominato.
riviero , 24/12/2016 ore 16:00
Se siete in cerca di un platform ingegnoso, giocabile, nostalgico per come evoca la sintesi magica degli 8-bit, ma senz’altro anche frustrante con cui sclerare qualche ora in allegria, YHTWTG fa al caso vostro. Ci si ritrova (intrappolati?) nel mezzo di un dedalo di stanze collegate tra loro e per “vincere il gioco” occorrerà realizzare il totale percentuale raccogliendo tesori, schivando ogni sorta di macchinario e affrontando ameni e ostili esserucoli e boss. Questa conversione è virtualmente identica in tutto rispetto ad altre (Windows), forse appena più addomesticata, ma comunque non per tutti.. decisamente punitivo infatti, il livello di alcune stanze o sezioni, tuttavia il coinvolgimento non manca e la peculiarità del gameplay permette di insistere fin quanto non si avrà la meglio in ciascuna.
Falko , 22/11/2016 ore 15:14
All'epoca questo gioco lo trovai sulla compilation "Hit Parade" col nome "Lo Gnomo". Ricorderò male, ma ai tempi ricordo che non c'era una spiegazione di come si dovesse giocare e quindi alla fine andando a casaccio riuscii a far andare la macchina del tempo e girovagare per le epoche, ma senza un'idea di cosa dovessi fare. Proprio oggi girando sul web l'ho rivisto e da Wikipedia ho finalmente capito cosa si dovesse fare e devo dire che non era bello, ma bellissimo! Peccato non averlo potuto godere da piccolo (all'epoca avevo forse 9 anni), tuttavia è rimasto un gioco veramente bellissimo anche solo per le musiche che [IMHO] erano davvero ben fatte !
Raffox , 22/11/2016 ore 14:27
Stranamente avevo dimenticato l'esistenza di questa chicca! Ecco come pochi colori, in perfetto stile CGA, riescono a rendere estremamente appassionante e divertente un videogame. Originariamente sviluppato da J. Kyle Pittman per piattaforma Windows, Mac e Linux, "You Have to Win The Game" è stato convertito anche per C64 con grande maestria. Ci sono tanti tocchi di classe, tutti da scoprire... Molto, molto bello.
Raffox , 09/11/2016 ore 21:13
Di questo bel game, di cui è qui disponibile gratuitamente per il download la versione cartuccia, sono state rilasciate tre versioni: una in formato crt per RGCD (freeware come digital download e a pagamento se su cartuccia), una versione tape e una disk per Psytronik (entrambe a pagamento). Le versioni RGCD e Psytronik si distinguono per l'intro leggermente modificata, coi loghi delle rispettive label.
Raffox , 07/11/2016 ore 01:37
Shoot'em up labirintico, con 6 livelli da esplorare (264 schermate in totale), musiche ed effetti sonori ben elaborati. Interessante tributo a Cybernoid!
Raffox , 03/11/2016 ore 19:46
A proposito delle differenze grafiche rispetto all'originale, ecco cosa ha affermato Veto: "I was thinking about adopting the original graphics in the beginning but to be honest I wasn't really fond of that idea, The arcade gfx are designed for a higher resolution and more flexible with colours. In my opinion it is more interesting to follow a more C64 specific attempt than a graphics downgrade. Which is not unusual by the way. My graphics are more inspired by the gameboy version, even though the ape is typical me I'd say...". Chi conosce Veto, avrà sicuramente riconosciuto il suo stile nel design del porting.
astarothduke , 03/11/2016 ore 18:55
Ottimo come port per ciò che riguarda il gameplay, ma esteticamente lo trovo per nulla fedele all'originale. La vecchia versione Atarisoft, con i suoi limiti e la lentezza della versione Pal, era graficamente piu' aderente al coin-op.
Raffox , 03/11/2016 ore 00:56
Nel 2015 RGCD ha organizzato la 16KB Cartridge Game Development Competition. Icicle Race è stato il titolo vincitore della gara. Si tratta di un gioco di logica ispirato a Solomon's Key. Spehrical e Sokoban. Ha numerosi livelli di difficoltà crescente e ben calibrata. Ciò che mi piace più di tutto è la grafica, in particolare lo sprite principale, molto definito (perché in overlay) e curato nelle animazioni.
Fede , 31/10/2016 ore 16:05
Ottima rivisitazione, molto simile all'arcade originale, niente a che vedere con le 2 precedenti versioni che peccavano di molti difetti.
Nicco , 26/10/2016 ore 14:03
Assolutamente eccellente. L'unico problema è che si utilizza mezza tastiera con tutti i comandi che ci sono, quindi senza una guida o le istruzioni non si riesce neppure a decollare.
pippofaina , 20/10/2016 ore 14:47
Anche io lo avevo su cartuccia. Idea originale, lo ricordo con affetto...e un po' d'ansia: sarà che ero piccolino ma quelle maledette carie che non mi lasciano in pace le ricordo ancora oggi!
Kirie e Leison , 29/09/2016 ore 21:02
Le schermate mostrate qui sopra sono di una versione tarocca del gioco, dove oltre ad esserci differenze grafiche mancano proprio alcune funzioni. Il gioco vero è quello mostrato in "Mappa" o nei vari Link esterni
Raffox , 27/09/2016 ore 21:08
Uno di quei pochi giochi che ancora oggi amo rispolverare... vuoi per la grafica, vuoi per le interazioni, oppure per le molteplici scelte d'azione. Il fiore all'occhiello sarebbe stata la presenza di un easter egg. Ad ogni modo, bellissimo game!
shippo76 , 20/09/2016 ore 22:57
Anche se il miglior sparatutto del 1986 è stato sicuramente Uridium, devo confessare che quello che ho giocato di più è stato Nemesis pubblicato dalla Konami in persona.Nel 1985 Gradius era stato uno shooter innovativo che aveva fatto scuola nelle sale giochi e personalmente ci buttai una vagonata di monete.Su 64 Nemesis fu praticamente l'ultimo shooter orizzontale ad uscire in ordine cronologico (la rece uscì addirittura nel maggio 1987),all'epoca lo ritenni peggio di Uridium ma sicuramente migliore del sopravvalutato Sanxion che prese 93% quando il titolo Konami fu liquidato con un 80%.Certo il lavore di Simon Pick non è stato perfetto ma in un singolo caricamento il risultato è da considerarsi tutto sommato più che discreto. Certo i nemici più grossi sono blocchettosi e alcuni fondali un po' semplici, ma in generale la grafica ricorda il coin-op e non è poco. Comunque il punto di forza di questa versione è la giocabilità che mantiene bene il feeling con il coin-op.I pod sono passati da 4 a 2 (come la versione Famicom) e i rallentamenti sono fortunatamente inferiori alla versione Nintendo. Purtroppo l'uso del tasto shift per selezionare rende il gameplay un ilino meccanico maci si fa l'abitudine.Sono presenti tutti i livelli del coin-op anche se il programmatore si è preso alcune licenze.Intanto fortunatamente è stato inserito un livello preso pari pari dalla versione Msx (carino), un boss nuovo e il cervello nel finale non è innocuo ma spara.Alcuni livelli sono stati semplificati e resi più corti e non rispettano sempre la struttura dell'originale. Il sonoro è inesistente e alla fine il solo rumore dei proiettili risulta fastidioso. In definitiva sono d'accordo con un recensore di Zzap che scrissse così in un commento "non è bello come avrebbe potuto essere ma è abbastanza buono". All'epoca (avevo 10 anni) devo dire che in giro di simile non c'era nulla equindi per me un bel 86% se lo merita.
Kirie e Leison , 08/09/2016 ore 00:48
Veramente Zzap gli diede 95% e medaglia d'oro :) LINK
Nicco , 29/08/2016 ore 21:27
Io lo trovo un gioco strano... Graficamente non mi fa impazzire, il sonoro è appena sufficiente e gli avversari, se si esce dalla modalità facile, sarebbero da prendere a fucilate nelle gomme. Però questo Speedking che io avevo trovato in una cassetta da edicola, si è fatto giocare e rigiocare finchè non ho dismesso il piccolo di casa commodore. E quindi ora vado a farmici una partitina :)
Leo972 , 27/08/2016 ore 23:03
Ghosts'n Goblins e stato il motivo che mi ha spinto ad acquistare il commodore 64, fatto benissimo e molto simile all'originale a parte alcuni accorgimenti... Ora lo ritrovo in questa versione praticamente perfetta e fedele all'originale.. Lunga vita al mitico commodore 64.
Leo972 , 27/08/2016 ore 22:59
Lo comprai originale su floppy disk e ancora lo tengo gelosamente sigillato :-) Ore ad ascoltare la splendida colonna sonora col battitito del cuore. All'inizio la grafica lascia un po' a desiderare, poi migliora e diventa veramente bella. Ottimo gioco e secondo me tra i migliori del commodore 64.
Kirie e Leison , 24/08/2016 ore 01:48
Praticamente la stessa roba di The Basket Manager, anzi la grafica del campo mi pare proprio identica, con la parte manageriale un po' arricchita. Come nell'altro, sembra che non si possa rubare palla all'avversario mentre palleggia, i difensori o fanno fallo o saltano come idioti anche in mezzo al campo, praticamente basta non passare mai e sei a posto. Non dò voti perché magari sono io che non ho capito come fare (illuminatemi!) ma così la parte in campo è scarsina. Inoltre a voler mescolare parte manageriale e parte in campo, senza possibilità di escluderne una, il gioco finisce per farle scadere entrambe. Per farsi una partitina veloce in campo si perde un sacco di tempo in preparativi, mentre se sei interessato solo al manageriale ti devi comunque giocare quelle brutte partite a mano.
shippo76 , 19/08/2016 ore 08:25
Nel 1990 si affacciò una nuova software house nel panorama dei giochi per C 64, Vivid Image, fondata da ex programmatori della System 3. Il suo debutto fu piuttosto soddisfacente con 2 bei titoli: Time Machine e Hammerfist che è il più famoso, di quest'ultimo si parlò abbastanza perchè doveva essere uno dei primi giochi della sfortunata console Konix multisystem.All'epoca Hammerfist ricevette ottime recensioni sopratutto su Amiga, questa versione C 64 si vede chiaramente che è un port da 16 bit ma alla fine i risultati sono più che buoni.Graficamente alcuni scenari riescono a replicare il dettaglio della versione 16 bit, altri risultano leggermente confusionari, si apprezza però la varietà.Si inizia in un laboratorio per poi attraversare il fondo dell'oceano fino ad arrivare ad una città distrutta, ogni scenario ha le sue particolari creature.I 2 eroi Hammerfist e Metalisis sono dettagliati, il resto di sprites meno ma come per gli scenari si deve riconoscerne la varietà. Alcuni poi sono veramente grossi come la formica gigante o la creatura marina.Ma è nella giocabilità che Hammerfist di distingue dalla massa, Hammerfist e Metalisis hanno infatti differenti abilità e per superare le stanze bisogna utilizzarli tutti e 2.Hammerfist possiede una forza smisurata ed è in grado di sopportare più colpi, nonchè sparare fiamme (limitate), Metalisis e invece più veloce e agile, soltanto con i suoi particolari salti si possono superare le numerose piattaforme.Nonostante individuare i computer da distruggere sia facile, la risoluzione di alcune camere non è proprio semplice, tra l'altro il respawn dei nemici e spesso continuo, questo però è utile per riacquistare power-up e energia. I livelli sono 4, le schermate alla fine non sono più di 40, nonostante ciò finirlo non sarà facile data la difficoltà medio/alta.Belle le musiche di Wally Beben. Lo ritengo uno dei migliori action del 1990, voto 88%.
shippo76 , 17/08/2016 ore 23:36
Fino al 1990 i prodotti Psygnosys (e la sottoetichetta Psyclapse) furono su 64 abbastanza trascurabili: Menace, Ballistix, Barbarian ecc non riuscirono a replicare la qualità grafica delle versioni a 16 bit (in rapporto alle potenzialità della macchina).Nel 1990 le cose migliorarono non poco con le conversioni di 2 capolavori del 1989 su Amiga:Beast e Blood Money.Ricordo che quando vidi la presentazione di quest'ultimo rimasi pietrificato, il resto del gioco seppur meno impressionante era notevole e mi fece invidiare non poco i possessori del 16 bit.Cosa è rimasto su 64 di quella magnificenza? a ben vedere abbastanza, visto che tranne la presentazione e fondali meno particolareggiati, tutto il campionario delle varie bestie e stato mantenuto.Lo schermo è spesso affollato di sprites senza rallentamenti evidenti, l'area di gioco è grande, i nemici oltre che vari (circa 10 tipi a pianeta) sono animati molto bene.Peccato per i fondali poco colorati, ma almeno sono particolareggiati.Da giocare è abbastanza particolare, l'astronave può girarsi di 180 gradi e il ritmo è abbastanza lento.L'abbondanza di nemici fa si che l'astronave si trovi sempre circondata e questo aumenta la frenesia, come shooter però è un po' atipico e gli appassionati di questo genere storceranno un po' la bocca.Tra l'altro come dice il titolo, raccogliere il denaro è fondamentale se si vuole proseguire e spesso ci troveremo a fare slalom tra i nemici per raccogliere le monete.Fortunatamente è più facile della versione Amiga, peccato per la monotematica colonna sonora, bella ma sicuramente meno d'atmosfera di quella Ami.Sinceramente a me piace, tra l'altro la storia è abbastanza originale visto che affrontiamo una "safari spaziale" invece che la solita battaglia, questo fa si che i programmatori si sono potuti sbizzarrire nella varietà dei 4 pianeti (ognuno ha il suo mezzo).Zzap gli dette 90% (93% quello inglese), io gli darei 91%.
Raffox , 14/08/2016 ore 20:08
A grande richiesta abbiamo deciso di rendere disponibile anche il digital download di Maze of the Mummy. LINK
Roberto , 14/08/2016 ore 12:13
@Zuperfaust: prima di tutto grazie per la precisazione. E' passato troppo tempo da quando facevo le conversioni ma se non ricordo male (o se non mi confondo con un caso simile) il file TAP di Next Game 9 non è stato pubblicato perché non ero riuscito ad ottenere un dump completamente funzionante, nonostante avessi provato da due cassette diverse. Ora non ho modo di cercare sul forum i thread cui fai riferimento e riesaminare la situazione ma a titolo informativo tengo a precisare che la nostra politica è quella di preservare il software così come apparso in originale senza interventi, modifiche né omissioni arbitrarie. Next Game 9 sarà sicuramente pubblicato come tutto il resto, se e quando, qualcuno ci invierà un file funzionante.
Wizkid , 11/08/2016 ore 05:38
E' esattamente come afferma Rainstorm, è Gauntlet ad essere un clone di Dandy e aggiungo che nonostante somigli più ad un gioco per Spectrum che per C64 Dandy si lascia giocare alla grande dimostrando che il gameplay è decisamente più importante della realizzazione tecnica.
shippo76 , 04/08/2016 ore 15:00
Il 1989 in sala giochi fu un anno strepitoso per i picchiaduro a scorrimento, con una triade di capolavori che ha segnato un epoca, vale a dire Golden Axe, TMNT e Final Fight.Alla fine i possessori di 64 sono stati fortunati (rispetto a tantissime altre conversioni/delusioni) perchè tranne che per il picchiaduro Capcom, le altre 2 sono porting notevoli.Anche se a me Golden Axe è piaciuto molto, devo riconoscere che ha diviso i giocatori, e tutte e 2 le fazioni non avevano torto.La Probe ha dovuto compiere alcune scelte radicali per portare l'enorme coin-op su 64, alcune diciamo estreme.A parte l'eliminazione del secondo giocatore, ridurre i nemici ad una singola unità per volta è stato per parecchi troppo, inevitabilmente il gameplay originale è cambiato. Personalmente più che un singolo avversario, mi ha dato fastidio che negli ultimi 2 livelli non si fanno che combattere scheletri.Tutto Questo dopo un po' porta una certa noia. Anche l'ordine dei boss è cambiato. Fortunatamente sono rimaste le belle magie e i dragoni.Nonostante queste pesanti modifiche, posso affermare senza dubbi che questo lavoro della Probe è una delle poche conversioni che mi ha fatto provare l'ebrezza di avere un arcade a casa.Loro erano maestri nel trasportare tutti i lustrini di un arcade e si era capito con Turbo Outrun che aveva tutte le scenette dell'arcade (bellissima la mappa).Con Golden Axze si sono addirittura superati, il logo del gioco è stupendo, così come le schede dei personaggi, lo scheletro della selezione e la mitica sequenza finale.Durante il gioco la grafica naturalmente è meno aderente, i personaggi però sono grossi (quasi) come l'arcade e i fondali molto dettagliati (spettacolare la testa dell'aquila).Tutti giustamente ne lodarono il sonoro, pochi fecero caso che la musica, seppur bellissima, è identica per tutto il gioco.In Conclusione non è la medaglia d'oro di Zzap, ma un 93% se lo merita alla grande.
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Last Duel
"Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64."
- Scritto da shippo76
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C64 & Pirateria #00: Introduzione
"Molte di quelle riviste con cassetta contenevano anche recensioni di giochi "ufficiali" e altri articoli; ho scoperto (magari lo sapevate già, ma non mi pare che se ne parli in questo sito) che alcune di queste recensioni sono traduzioni più o ..."
- Scritto da Kirie e Leison
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