VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.419 titoli nel nostro database, di cui 637 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 684 utenti hanno inserito 5468 commenti.
thecoach , 20/11/2017 ore 21:41
L'anno prossimo uscirà il film con The Rock, sarà un'americanata, ma il trailer mi ha gasato non poco!!!
Kirie e Leison , 29/10/2017 ore 12:24
Sarò scarso anche io come Tyrant, ma è davvero fastidioso che per imboccare una galleria bisogna spaccare il pixel, altrimenti l'omino si pianta lì o si mette a allargare la galleria di un pixel. Un gioco che venne giustamente surclassato dal contemporaneo Dig Dug, tanto in sala giochi quanto sul C64
megna , 02/10/2017 ore 11:49
Gioco che ai tempi scatenò una epidemia di isteria collettiva. Tutti volevano averlo! C'era chi, per vantarsi, portava la confezione a scuola, chi la mostrava dal balcone, chi faceva sentire la musica agli amici tramite telefono, chi fotografava lo schermo tv con la polaroid, chi s'inventava livelli o bonus inesistenti e - dulcis in fundo - chi si dava malato per stare a casa a giocarci! Questa era la bub&bob mania!
megna , 30/09/2017 ore 18:45
Che dire? Lo shoot'em up orizzontale definitivo per il piccolo C-64. Confezione curatissima, grafica da capogiro, dettagli e power-up degni di un coin-op giapponese doc, musiche e fx da saltare sulla sedia. W i programmatori teutonici!
megna , 30/09/2017 ore 13:36
Manifesto generazionale, simbolo della cultura nerd e icona incontestabile della softeca del C-64 assieme a Neuromancer e Maniac Mansion. Col senno di poi trovo i controlli di gioco un po' ostici, ma la qualità e soprattutto la quantità di enigmi e locazioni lo elevano in cima al podio dei migliori action/adventure degli anni 80.
megna , 29/09/2017 ore 00:40
Ancora oggi lascia esterrefatti! Questa conversione merita di finire sui libri di storia dei VG, ancor di più visto e considerato che la versione NES era una vera e propria fetecchia e i vari adattamenti a 16-bit appena sufficenti. Il platform più colorato e cartoonesco degli anni '80 splendeva sui nostri monitor!
megna , 29/09/2017 ore 00:08
Io possedevo la versione Amiga, ed ero sul punto di appendere la bandiera tedesca fuori dal balcone il giorno che lo caricai x la prima volta. Quando ebbi l'occasione di vederlo sul C-64 mi cappottai all'indietro, c'erano accorgimenti grafici e SFX che mancavano sull'ammiraglia di casa commodore. Peccato x la mancanza delle musiche in-game di Chris "Dio Supremo" Huelsbeck. Io senza di queste non riuscirei a giocarlo.
coach , 01/09/2017 ore 19:22
Buona la grafica, coi dovuti limiti gli sfondi sono realizzati benissimo, la giocabilità c'è... ma caricare un livello ogni volta che si perde una vita è frustrante! Peccato, ma comunque un buon gioco e un'ottima conversione...
giwex , 01/09/2017 ore 04:23
Ho giocato tantissimo a questo gioco realizzato in BASIC. Niente grafica, testo spartano ma mi sentivo davvero Kirk.
Raffox , 26/08/2017 ore 22:13
Questo videogame mi piace moltissimo! I giochi di golf mi hanno sempre appassionato, sin dai tempi dei vari Leaderboard e devo dire Planet Golf, con il suo concept alternativo, coglie dritto nel segno. Si tratta di un video game tanto semplice quanto immediato, che riesce a intrattenere sin dalla prima partita con estrema facilità, inducendo il giocatore a stare incollato ore e ore davanti lo schermo senza che se ne renda conto. Sarà per via della cura posta nei dettagli grazie un'eccellente simulazione della fisica? Sarà per la grafica ricca di tocchi di classe anche per via del contributo di Wizkid? Sarà per le coinvolgenti colonne sonore dei fratelli Chiummo? Sicuramente tutti questi elementi insieme concorrono alla riuscita del gioco. Ma c'è di più. Come in P0 Snake, anche in Planet Golf Antonio Savona ha messo la firma includendo caratteristici messaggi vocali campionati. Infatti ogni pianeta ha un commento "live" con uno speaker diverso... una di quelle voci, tra l'altro, è proprio quella di Antonio. Anche la voce dell'alieno che si incontra a un certo punto del gioco è sempre la sua, opportunamente alterata utilizzando una molletta al naso. Le altre voci che si possono ascoltare appartengono invece a dei suoi colleghi di lavoro. Ho notato poi che Antonio non si è risparmiato e ha incluso nel lato B del floppy disk una presentazione con tanto di filmati digitalizzati, oltre poi a un beatbox col quale si possono ascoltare i 10 brani musicali utilizzati nel gioco. Pensate che sia finita qui...? Non soddisfatto, Antonio ha pensato bene di includere perfino un easter egg. Si tratta di un divertente minigame ma non vi dirò come si fa ad attivarlo. Dovrete scoprirlo da soli!
Aemilius , 24/08/2017 ore 23:23
La cosa che più mi colpì di questo gioco fu l'uso minimale del sonoro, i passi nella stiva della nave sembravano davvero rimbombare come colpi sul metallo. Per il resto la derivazione Spectrum è davvero evidente, pure troppo. Uno dei pochissimi giochi dell'epoca in cui la versione per Plus/4 era migliore.
Raffox , 02/08/2017 ore 06:08
A distanza di quasi 30 anni dalla pubblicazione Rubicon, versione disco, rimane uno dei programmi più massicciamente e astutamente protetti di sempre...
odla74 , 14/07/2017 ore 16:06
Ho giocato per ore, giorni, mesi.... Mi piaceva e mi piace tuttora! La grafica non è certo superlativa e nemmeno il sonoro è di prim'ordine, ma il gioco nel suo complesso è molto originale ed è facile rimanere incollati alla sedia per finire il liello!Ci sono ben tre serie differenti di livelli; la prima serie è tutto sommato facile da finire, ma dalla seconda cominciano i guai perchè si possono perdere molto facilmente le vite dato che spesso i mezzi usati per fermare il fuorilegge si rivelano trappole per noi stessi! Vi consiglio di provarlo a fondo!! Nella versione che usavo io il gioco si chiamava Sheriff...
GMG73 , 29/06/2017 ore 12:39
Head over Heels è uno di quei giochi che non risente del tempo. Proprio per la sua concezione. E' una sorta di mondo a parte, ed è per quello che è giocabilissimo anche oggi. Certo il remake ci ha fatto vedere una grafica colorata ed un'azione di gioco più veloce ma è, sostanzialmente, lo stesso identico gioco, e nella struttura non è migliorabile. Personaggi stupendi, enigmi ben pensati, un'area molto ampia da esplorare ed i due protagonisti da far interagire con intelligenza. Il cortissimo jingle in apertura era comunque davvero bello e colpiva, e gli effetti sonori erano azzeccati. Fantastico.
GMG73 , 28/06/2017 ore 12:50
Quasi nulla dai tempi sessantraquattristi è giunto nella mia casa di adulto con figli..."quasi" appunto. Infatti nella mia libreria trova posto la confezione di driller. In cassetta. Basterebbe questo a spiegare quanto abbia amato questo gioco. Certo era lentissimo, però all'epoca non mi scoraggiò. Il 3d "pieno" fu uno schock ed un viaggio fantastico in un mondo alieno. L'incredibile musica aggiungeva atmosfera e non mi stancavo mai di sentirla. Al famigerato 18esimo settore ci sono arrivato, purtroppo non ho mai capito come superare il campo di forza e piantare l'ultima trivella. Buon viaggio su Mitral...
shippo76 , 26/06/2017 ore 18:16
Migliore tecnicamente del primo ma secondo me perde qualcosa in atmosfera. Gli scenari a parte il livello shooter mi sono piaciuti un po' meno
Ste78 , 22/06/2017 ore 16:53
Probabilmente il miglior gioco mai uscito per C64. Di gran lunga migliore del primo (dove a tratti mi risultava un pò ripetitivo). Come dimenticare gli enormi mostri presenti in ciascun livello o il boss finale (una vera opera d'arte). Penso che Manfred Trenz abbia spinto il C64 ai suoi limiti (e forse anche qualcosina oltre con qualche trucchetto di programmazione). Penso di averlo terminato una ventina di volte (arrivando a fine gioco con oltre 85 vite a disposizione). Semplicemente un capolavoro!!
shippo76 , 20/06/2017 ore 10:36
Su C 64 ogni anno aveva la sua conversione da "AVERE", indipendentemente dalla sua qualità. Nel 1987 il porting che tutti attendevano con ansia era quello di Out Run, innovativo arcade corsaiolo di Sega che fece innamorare un intera generazione di videogiocatori. Senza dubbio il miglior coin-op del 1986. Nel natale 87 la US Gold pubblicò la conversioni per home computer con risultati in media mediocri, nonostante questo, Out Run balzò in cima alle classifiche di vendita. Ai possessori di C 64 non andò comunque malaccio visto che alla fine si tratta (tenendo conto del periodo) di un lavoro discreto. Il problema di questa conversione, affidata "saggiamente" ad uno sviluppatore al suo primo lavoro su questo computer, è inevitabilmente la grafica, purtroppo lontanissima dal originale. Ora nessuno pretendeva un aspetto estetico simile alla "bestia" da sala ma nemmeno una grafica vecchia di almeno 2 anni. Le macchine sono ok ma gli oggetti bordo pista pur grandi, sono mal disegnati e cubettosi. Inoltre peccano in varietà, dei variopinti tracciati originali è rimasto ben poco (hanno eliminato il deserto, lo stage dei mulini a vento ecc). Il risultato è che Out Run diventa ripetitivo dopo poco ed i finali tutti identici (nonostante il multiload) non aiutano di certo. Fortunatamente questa conversione è salvata dal gameplay e sopratutto dalla velocità con cui scorre tutto. Non esagero se dico che Out Run nel 1987 era il gioco di guida per 64 più veloce che avessi mai visto. Da giocare era poi impegnativo (facili i primi 3 percorsi ma gli ultimi 2 dovevi sudare) perchè se non prendevi le curve con il giusto anticipo spesso andavi a picchiare con l'auto che percorreva la corsia centrale. Belle le musiche, un vero peccato che sia stata eliminata Passing Breeze. In definitiva una conversione discreta, anche perchè in giro a parte Buggy Boy e i vecchi Pit Stop 2 e Polo Position non c'era nulla di valido. Voto 72%
shippo76 , 19/06/2017 ore 19:14
Drogato di conversioni Taito potevo al epoca perdermi la conversione di uno dei migliori arcade del 87? la risposta e sì dopo aver letto la rece di Zzap in cui Flying Shark prese appena 63%. Un annetto dopo recuperai questo titolo grazie alla mitica compilation della Imagine "Taito coin-op" che conteneva 8 conversioni della casa e devo ammettere di averlo rivalutato un po'. Siamo un po' lontani dalla qualità del altro shooter del 1987 Slap Fight, comunque con le debite proporzioni il coin-op di Flying Shark c'è quasi tutto. Il problema principale è la grafica che risulta poco definita nei velivoli nemici e scarna nei fondali quando l'arcade faceva di questo aspetto il suo fiore al occhiello (nonostante fosse uscito prima era superiore ad altri gioconi del genere come 1943 o Twin Cobra). Scordatevi quindi fondali variopinti o nemici minuziosamente dettagliati. Inoltre non si può più interagire con il fondale a parte distruggere le torrette nemiche. I nemici ci sono quasi tutti manca però il boss finale. A livello di gameplay questa versione premia la perseveranza perchè solo dopo decine e decine di partite si riesce ad andare un bel po'. Al inizio anche il più abile giocatore si farà scoraggiare dalla velocità dei nemici e proiettili che è praticamente identica a quella dei livelli finali (solo per superare il primo livello occorrono diverse partite). Per fortuna si può ripartire dal livello raggiunto (in tutto c'è ne sono 5, se non erro nel coin-op erano una decina) anche se il multiload rende troppa frammentaria l'azione. Buono il sonoro che riprende quello del coin-op a differenza della versione USA (sonoro di Tim Follin che stavolta non mi piace). Con tutti gli shooter verticali che sono usciti nel 1987, sinceramente si poteva fare a meno di questa conversione che consiglio solo ai fan più incalliti del bellissimo coin-op che ha ispirato tutta la generazione di sparacchini bellici successivi.
shippo76 , 18/06/2017 ore 19:11
Questa versione per C 64 del capolavoro di Pažitnov è stata la prima che ho giocato e purtroppo quella che mi piace meno della tante che ho giocato. Anche se non amo molto i puzzle game, questo gioco sul finire degli anni 80' era diventato una vera e propria moda e non farci una partita era praticamente impossibile. La Mirrorsoft nel 1987 ebbe la brillante idea di affidare la programmazione del re dei rompicapi ad un team mediocre, gli Andromeda Software, un gruppo di programmatori che avevano al attivo una decina di giochi in maggioranza mediocri (personalmente l'unico che mi è capitato di provare in una cassetta da edicola è il discreto Water Polo). Ma cosa è che rende questa versione di Tetris meno interessante delle altre? eppure il 94% di Zzap faceva pensare ad un capolavoro incondizionato. Il problema non è di certo la grafica anche se è stato commesso un semplice ma grave errore. Non so se questa è l'unica versione a non avere i 7 tetramini (per chi non lo sapesse si chiamano così i vari pezzi, composti ognuno da quattro blocchi) di un colore diverso, fatto sta che questa scelta risulta fastidiosa e limitante a livello di gameplay. Bella la schermata di caricamento ma a livello di look generale preferisco le versioni che si ispirano a temi russi, idem per la colonna sonora, ottima e lunghissima (26 minuti) ma i motivetti russi delle altre versioni sono molto più orecchiabili. Il vero grosso neo di questa versione è quindi nel gameplay, non che non sia divertente, ma sicuramente poteva essere migliore. I blocchi si muovono a scatti e nei livelli avanzati quando raggiungono un alta velocità di caduta la cosa risulta limitante. Inoltre non si può decidere la velocità di caduta del pezzo mentre si preme giù, fare un errore di valutazione della traiettoria si paga a caro prezzo. Imperdonabile poi la mancanza del multiplayer che condanna questa versione di Tetris ad essere la meno divertente. Voto 90%
shippo76 , 18/06/2017 ore 12:52
Nel 1987, questo Slap Fight era per me l'equivalente su C64 di un Truxton per Megadrive o di un Raiden per PC Engine, tanto la conversione era aderente e il coin-op importante. Il capolavoro Toaplan era gettonatissimo al epoca con il suo innovativo armamento progressivo e la sua grafica ricercata, e come avvenuto con il precedente Terra Cresta, l' Imagine deliziò i possessori di questo sistema con un ottima conversione. La grafica di Stephen Wahid (Terra Cresta, Green Beret) non è spettacolare ma i fondali sono molto puliti e spesso dettagliati, insomma somigliano e sopratutto rispettano l' arcade. I nemici ci sono tutti e sono discretamente disegnati, idem i boss che sono grossi ma in alcuni casi blocchettosi. I colori non sono tanti ma la scelta della palette è molto azzeccata. Da rimarcare la notevole fluidità. La giocabilità, nonostante lo schermo orizzontale è abbastanza aderente all'arcade, la difficoltà risulta più bassa e si riesce anche a finirlo anche con una vita. Ottimo e originale il sistema delle armi che si ispira a Gradius con la novità che si possono agganciare i pezzi. La longevità è più che discreta, i livelli sonoquelli del arcade, quindi senza stacchi e senza un finale (classico loop infinito Toaplan). Fortunatamente a differenza di Flying Shark non c'è il multiload che spezza l'azione. Il sonoro è grandioso e non poteva essere altrimenti visto che è di Martin Galway. Bellissima la cover , non vedo la firma ma penso sia di Wako. All'epoca giocai tantissimo a questa conversione visto che il coin-op lo trovai troppo difficile, inoltre la sua media difficoltà (una cosa rara per gli shooter di questo computer) me lo fece preferire ad altri verticali come Hades Nebula. Slap Fight è una piccola gemma che stranamente al epoca non venne apprezzata adeguatamente da Zzap (solo 80%) nonostante la recensione si concludesse con "Una superba conversione di un bellissimo sparaefuggi". Voto 87%
shippo76 , 17/06/2017 ore 09:07
Dopo Parallax un altro shooter di qualità per una Ocean che nel 1987, grazie ad un mix esplosivo tra giochi originali e conversioni (contando quelle della Imagine), si può tranquillamente considerare come il miglior publisher di quel anno. Mutants fa parte di quella categoria di sparacchini che da ragazzino etichettavo come "strani" di cui lo stesso anno fecero parte anche il grandioso Hunter's Moon e l'originale Morpheus. Rispetto ai convenzionali shooter (verticali e orizzontali) questi 3 giochi possiedono un gameplay particolare che almeno al inizio faticavo a capire e assimilare, essendo abituato al classico e frenetico blastamento incondizionato. In Mutants la strategia versa un ruolo importante perchè le 15 tipologie di virus hanno comportamenti differenti e non basta solo scegliere una delle 3 armi per superare l'area. A proposito di questi virus c'è da fare i complimenti alla Denton Design per il modo in cui li hanno rappresentati, alcune rigenerazioni fanno veramente effetto. Di contro un po' di varietà in più sarebbe stata ben accetta. A livello di gameplay tutto il divertimento sta nel capire come catturare il componente e sfuggire al virus. Quest'ultimo spesso circonda la nave o ci sta alle costole costringendoci spesso ad una fuga disperata. Personalmente avrei sviluppato meglio la sezione della "zona di controllo" dove si portano i componenti e ci vengono ridate le 3 vite. Alla fine si tratta di un semplicissimo labirinto che inevitabilmente finisce per annoiare. Grazie a questa zona di controllo la difficoltà di Mutants diventa abbordabile visto che i meno bravi possono praticamente visitarlo dopo ogni zona. Come non citare l'incisiva colonna sonora di Frad Gray che si sposa perfettamente con l'originalità di Mutants donandogli la particolare atmosfera. In definitiva non il gioco caldo di Zzap (90%) ma comunque un originale e particolare shooter che si distingue dalla massa. Voto 88%
shippo76 , 14/06/2017 ore 23:23
Mentre nel 1987 in sala giochi esplodeva il fenomeno organico di R-Type, su 64 uscivano finalmente i primi sparaefuggi orizzontali di nuova generazione, vale a dire dotati di armamento progressivo e con un enorme guardiano ad aspettarci alla fine del livello. I due famosi titoli sono Nemesis e Delta. Spesso i siti riportano il gioco Konami fra i titoli del 1986 ma è errato perchè posseggo l'originale e sulla cassetta il Copyright è 1987. Globalmente Nemesis è inferiore a Delta e non di poco ma ha il grosso vantaggio di essere più abbordabile, infatti a 11 anni riuscivo spesso a finiirlo a differenza del difficilissimo titolo Thalamus che considero comunque il miglior shooter del 1987 su questa macchina. Il lavoro di Simon Pick non è stato perfetto ma in un singolo caricamento il risultato è da considerarsi tutto sommato buono. Certo i nemici più grossi sono blocchettosi e alcuni fondali un po' semplici, ma in generale la grafica ricorda il famosissimo arcade e non è poco. Comunque il punto di forza di questa versione è la giocabilità che mantiene buona parte del divertimento del' originale. I pod sono passati da 4 a 2 (come la versione Famicom) e i rallentamenti sono fortunatamente inferiori alla versione Nintendo. Purtroppo l'uso del tasto shift per selezionare i power-up rende il gameplay meccanico ma ci si fa l'abitudine. Sono presenti tutti i livelli anche se il programmatore si è preso alcune licenze. C'è da segnalare un livello preso pari pari dalla versione Msx (carino), un boss nuovo e il cervello finale che può sparare. Alcuni livelli sono stati semplificati e resi più corti e non rispettano sempre la struttura dell'originale. In definitiva sono d'accordo con un recensore di Zzap che scrisse nel commento: "non è bello come avrebbe potuto essere ma è abbastanza buono". Ritengo però che il globale di 80% gli stia un po' stretto (CU gli dedicò la copertina premiandolo con un bel 9). Voto 85%
shippo76 , 13/06/2017 ore 15:37
Non so quanti ragazzi che possedevano il C64 nel 87 erano appassionati del selvaggio West, fatto sta che furono pubblicati un buon numero di giochi con questa ambientazione, tutti tra l'altro conversioni da coin-op. I titoli in questione erano Gun Smoke di Capcom, Iron Horse di Konami e Express Raider di Data East. il titolo Deco è senza dubbio il migliore dei tre, anche perchè Gun Smoke passò alla storia come una delle peggiori conversioni (15% su Zzap) e il mediocre Iron Horse uscì solo in America (poi pubblicato da noi in versione economica su una compilation Konami). Al epoca la recensione di Zzap mi lasciò perplesso, un po' per le foto in bianco e nero che facevano sembra la la grafica ancora più povera e poi per lo striminzito globale di 60%. Giocandolo da un mio amico però devo ammettere di essermi divertito e posso dire che si tratta di una buona conversione. A livello grafico i personaggi blocchettosi non rubano di certo l'occhio, ma comunque sono abbastanza grossi. Peccato per l'eliminazione di un paio di nemici (l'uomo con la pala e l'indiano) che rendono ancora più povera la varietà di cattivi da affrontare. I fondali fortunatamente sono ben definiti e ricordano l'originale. Il punto forte di questo gioco è comunque il gameplay, metà picchiaduro e metà action/shooter. Infatti 4 livelli si svolgono sul treno e quattro in sella al nostro fido destriero. Stranamente lo scorrimento è solo da destra verso sinitra quando metà dei livelli nel arcade scorrono anche nel senso opposto. Da giocare i primi 20 minuti offre un divertimento non comune, peccato che dopo una decina di partite la monotonia arrivi presto, visto che le situazioni sono sempre le solite. Ma questo è un difetto che possiede l'originale quindi non se ne può fare una colpa ai programmatori, tutti alla loro prima esperienza. Se vi era piaciuto il coin-op qui andate al sicuro vista la fedeltà di questo porting. Voto 79%
Amy-Mor , 06/06/2017 ore 07:58
K'N'G è indubbiamente quanto di più vicino ci sia a Caslevania/Metroid su C64, almeno per quanto riguarda lo stile di esplorazione dei livelli. Il sapore nipponico si manifesta attraverso la sapiente giocabilità, mai punitiva come la scuola occidentale del mondo Commodore vuole. In K'N'G Tutto è minimante studiato e riversato sull'altare della giocabilità, forse a tratti un po' troppo facile, ma di sicuro appiglio al proseguimento. Grafica ispirata e sonoro anche meglio, con alternanza di effetti sonori e spezzoni di melodie viscerali, di quelle che ti restano nella testa a partita finita. K'N'G va provato e gustato, soprattutto su hardware reale per capire cosa si possa fare quando mossi dalla semplice passione, e per capire come una macchina datata 1982, possa ancora regalare un cosi fresco indie game del 2009. Psytronik Software fa il resto, attraverso un Packing sempre d'impatto e una distribuzione capillare spesso in sold-out. Non asserisco con certezza che sia il miglior action adventure mai concepito su C64, ma di certo K'N'G siede comodamente sul podio dei grandi come giusto che sia, e sarà molto difficile che qualcuno riesca a tirarlo giù.
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