VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.419 titoli nel nostro database, di cui 637 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 683 utenti hanno inserito 5461 commenti.
coach , 01/09/2017 ore 19:22
Buona la grafica, coi dovuti limiti gli sfondi sono realizzati benissimo, la giocabilità c'è... ma caricare un livello ogni volta che si perde una vita è frustrante! Peccato, ma comunque un buon gioco e un'ottima conversione...
giwex , 01/09/2017 ore 04:23
Ho giocato tantissimo a questo gioco realizzato in BASIC. Niente grafica, testo spartano ma mi sentivo davvero Kirk.
Raffox , 26/08/2017 ore 22:13
Questo videogame mi piace moltissimo! I giochi di golf mi hanno sempre appassionato, sin dai tempi dei vari Leaderboard e devo dire Planet Golf, con il suo concept alternativo, coglie dritto nel segno. Si tratta di un video game tanto semplice quanto immediato, che riesce a intrattenere sin dalla prima partita con estrema facilità, inducendo il giocatore a stare incollato ore e ore davanti lo schermo senza che se ne renda conto. Sarà per via della cura posta nei dettagli grazie un'eccellente simulazione della fisica? Sarà per la grafica ricca di tocchi di classe anche per via del contributo di Wizkid? Sarà per le coinvolgenti colonne sonore dei fratelli Chiummo? Sicuramente tutti questi elementi insieme concorrono alla riuscita del gioco. Ma c'è di più. Come in P0 Snake, anche in Planet Golf Antonio Savona ha messo la firma includendo caratteristici messaggi vocali campionati. Infatti ogni pianeta ha un commento "live" con uno speaker diverso... una di quelle voci, tra l'altro, è proprio quella di Antonio. Anche la voce dell'alieno che si incontra a un certo punto del gioco è sempre la sua, opportunamente alterata utilizzando una molletta al naso. Le altre voci che si possono ascoltare appartengono invece a dei suoi colleghi di lavoro. Ho notato poi che Antonio non si è risparmiato e ha incluso nel lato B del floppy disk una presentazione con tanto di filmati digitalizzati, oltre poi a un beatbox col quale si possono ascoltare i 10 brani musicali utilizzati nel gioco. Pensate che sia finita qui...? Non soddisfatto, Antonio ha pensato bene di includere perfino un easter egg. Si tratta di un divertente minigame ma non vi dirò come si fa ad attivarlo. Dovrete scoprirlo da soli!
Aemilius , 24/08/2017 ore 23:23
La cosa che più mi colpì di questo gioco fu l'uso minimale del sonoro, i passi nella stiva della nave sembravano davvero rimbombare come colpi sul metallo. Per il resto la derivazione Spectrum è davvero evidente, pure troppo. Uno dei pochissimi giochi dell'epoca in cui la versione per Plus/4 era migliore.
Raffox , 02/08/2017 ore 06:08
A distanza di quasi 30 anni dalla pubblicazione Rubicon, versione disco, rimane uno dei programmi più massicciamente e astutamente protetti di sempre...
odla74 , 14/07/2017 ore 16:06
Ho giocato per ore, giorni, mesi.... Mi piaceva e mi piace tuttora! La grafica non è certo superlativa e nemmeno il sonoro è di prim'ordine, ma il gioco nel suo complesso è molto originale ed è facile rimanere incollati alla sedia per finire il liello!Ci sono ben tre serie differenti di livelli; la prima serie è tutto sommato facile da finire, ma dalla seconda cominciano i guai perchè si possono perdere molto facilmente le vite dato che spesso i mezzi usati per fermare il fuorilegge si rivelano trappole per noi stessi! Vi consiglio di provarlo a fondo!! Nella versione che usavo io il gioco si chiamava Sheriff...
GMG73 , 29/06/2017 ore 12:39
Head over Heels è uno di quei giochi che non risente del tempo. Proprio per la sua concezione. E' una sorta di mondo a parte, ed è per quello che è giocabilissimo anche oggi. Certo il remake ci ha fatto vedere una grafica colorata ed un'azione di gioco più veloce ma è, sostanzialmente, lo stesso identico gioco, e nella struttura non è migliorabile. Personaggi stupendi, enigmi ben pensati, un'area molto ampia da esplorare ed i due protagonisti da far interagire con intelligenza. Il cortissimo jingle in apertura era comunque davvero bello e colpiva, e gli effetti sonori erano azzeccati. Fantastico.
GMG73 , 28/06/2017 ore 12:50
Quasi nulla dai tempi sessantraquattristi è giunto nella mia casa di adulto con figli..."quasi" appunto. Infatti nella mia libreria trova posto la confezione di driller. In cassetta. Basterebbe questo a spiegare quanto abbia amato questo gioco. Certo era lentissimo, però all'epoca non mi scoraggiò. Il 3d "pieno" fu uno schock ed un viaggio fantastico in un mondo alieno. L'incredibile musica aggiungeva atmosfera e non mi stancavo mai di sentirla. Al famigerato 18esimo settore ci sono arrivato, purtroppo non ho mai capito come superare il campo di forza e piantare l'ultima trivella. Buon viaggio su Mitral...
shippo76 , 26/06/2017 ore 18:16
Migliore tecnicamente del primo ma secondo me perde qualcosa in atmosfera. Gli scenari a parte il livello shooter mi sono piaciuti un po' meno
Ste78 , 22/06/2017 ore 16:53
Probabilmente il miglior gioco mai uscito per C64. Di gran lunga migliore del primo (dove a tratti mi risultava un pò ripetitivo). Come dimenticare gli enormi mostri presenti in ciascun livello o il boss finale (una vera opera d'arte). Penso che Manfred Trenz abbia spinto il C64 ai suoi limiti (e forse anche qualcosina oltre con qualche trucchetto di programmazione). Penso di averlo terminato una ventina di volte (arrivando a fine gioco con oltre 85 vite a disposizione). Semplicemente un capolavoro!!
shippo76 , 20/06/2017 ore 10:36
Su C 64 ogni anno aveva la sua conversione da "AVERE", indipendentemente dalla sua qualità. Nel 1987 il porting che tutti attendevano con ansia era quello di Out Run, innovativo arcade corsaiolo di Sega che fece innamorare un intera generazione di videogiocatori. Senza dubbio il miglior coin-op del 1986. Nel natale 87 la US Gold pubblicò la conversioni per home computer con risultati in media mediocri, nonostante questo, Out Run balzò in cima alle classifiche di vendita. Ai possessori di C 64 non andò comunque malaccio visto che alla fine si tratta (tenendo conto del periodo) di un lavoro discreto. Il problema di questa conversione, affidata "saggiamente" ad uno sviluppatore al suo primo lavoro su questo computer, è inevitabilmente la grafica, purtroppo lontanissima dal originale. Ora nessuno pretendeva un aspetto estetico simile alla "bestia" da sala ma nemmeno una grafica vecchia di almeno 2 anni. Le macchine sono ok ma gli oggetti bordo pista pur grandi, sono mal disegnati e cubettosi. Inoltre peccano in varietà, dei variopinti tracciati originali è rimasto ben poco (hanno eliminato il deserto, lo stage dei mulini a vento ecc). Il risultato è che Out Run diventa ripetitivo dopo poco ed i finali tutti identici (nonostante il multiload) non aiutano di certo. Fortunatamente questa conversione è salvata dal gameplay e sopratutto dalla velocità con cui scorre tutto. Non esagero se dico che Out Run nel 1987 era il gioco di guida per 64 più veloce che avessi mai visto. Da giocare era poi impegnativo (facili i primi 3 percorsi ma gli ultimi 2 dovevi sudare) perchè se non prendevi le curve con il giusto anticipo spesso andavi a picchiare con l'auto che percorreva la corsia centrale. Belle le musiche, un vero peccato che sia stata eliminata Passing Breeze. In definitiva una conversione discreta, anche perchè in giro a parte Buggy Boy e i vecchi Pit Stop 2 e Polo Position non c'era nulla di valido. Voto 72%
shippo76 , 19/06/2017 ore 19:14
Drogato di conversioni Taito potevo al epoca perdermi la conversione di uno dei migliori arcade del 87? la risposta e sì dopo aver letto la rece di Zzap in cui Flying Shark prese appena 63%. Un annetto dopo recuperai questo titolo grazie alla mitica compilation della Imagine "Taito coin-op" che conteneva 8 conversioni della casa e devo ammettere di averlo rivalutato un po'. Siamo un po' lontani dalla qualità del altro shooter del 1987 Slap Fight, comunque con le debite proporzioni il coin-op di Flying Shark c'è quasi tutto. Il problema principale è la grafica che risulta poco definita nei velivoli nemici e scarna nei fondali quando l'arcade faceva di questo aspetto il suo fiore al occhiello (nonostante fosse uscito prima era superiore ad altri gioconi del genere come 1943 o Twin Cobra). Scordatevi quindi fondali variopinti o nemici minuziosamente dettagliati. Inoltre non si può più interagire con il fondale a parte distruggere le torrette nemiche. I nemici ci sono quasi tutti manca però il boss finale. A livello di gameplay questa versione premia la perseveranza perchè solo dopo decine e decine di partite si riesce ad andare un bel po'. Al inizio anche il più abile giocatore si farà scoraggiare dalla velocità dei nemici e proiettili che è praticamente identica a quella dei livelli finali (solo per superare il primo livello occorrono diverse partite). Per fortuna si può ripartire dal livello raggiunto (in tutto c'è ne sono 5, se non erro nel coin-op erano una decina) anche se il multiload rende troppa frammentaria l'azione. Buono il sonoro che riprende quello del coin-op a differenza della versione USA (sonoro di Tim Follin che stavolta non mi piace). Con tutti gli shooter verticali che sono usciti nel 1987, sinceramente si poteva fare a meno di questa conversione che consiglio solo ai fan più incalliti del bellissimo coin-op che ha ispirato tutta la generazione di sparacchini bellici successivi.
shippo76 , 18/06/2017 ore 19:11
Questa versione per C 64 del capolavoro di Pažitnov è stata la prima che ho giocato e purtroppo quella che mi piace meno della tante che ho giocato. Anche se non amo molto i puzzle game, questo gioco sul finire degli anni 80' era diventato una vera e propria moda e non farci una partita era praticamente impossibile. La Mirrorsoft nel 1987 ebbe la brillante idea di affidare la programmazione del re dei rompicapi ad un team mediocre, gli Andromeda Software, un gruppo di programmatori che avevano al attivo una decina di giochi in maggioranza mediocri (personalmente l'unico che mi è capitato di provare in una cassetta da edicola è il discreto Water Polo). Ma cosa è che rende questa versione di Tetris meno interessante delle altre? eppure il 94% di Zzap faceva pensare ad un capolavoro incondizionato. Il problema non è di certo la grafica anche se è stato commesso un semplice ma grave errore. Non so se questa è l'unica versione a non avere i 7 tetramini (per chi non lo sapesse si chiamano così i vari pezzi, composti ognuno da quattro blocchi) di un colore diverso, fatto sta che questa scelta risulta fastidiosa e limitante a livello di gameplay. Bella la schermata di caricamento ma a livello di look generale preferisco le versioni che si ispirano a temi russi, idem per la colonna sonora, ottima e lunghissima (26 minuti) ma i motivetti russi delle altre versioni sono molto più orecchiabili. Il vero grosso neo di questa versione è quindi nel gameplay, non che non sia divertente, ma sicuramente poteva essere migliore. I blocchi si muovono a scatti e nei livelli avanzati quando raggiungono un alta velocità di caduta la cosa risulta limitante. Inoltre non si può decidere la velocità di caduta del pezzo mentre si preme giù, fare un errore di valutazione della traiettoria si paga a caro prezzo. Imperdonabile poi la mancanza del multiplayer che condanna questa versione di Tetris ad essere la meno divertente. Voto 90%
shippo76 , 18/06/2017 ore 12:52
Nel 1987, questo Slap Fight era per me l'equivalente su C64 di un Truxton per Megadrive o di un Raiden per PC Engine, tanto la conversione era aderente e il coin-op importante. Il capolavoro Toaplan era gettonatissimo al epoca con il suo innovativo armamento progressivo e la sua grafica ricercata, e come avvenuto con il precedente Terra Cresta, l' Imagine deliziò i possessori di questo sistema con un ottima conversione. La grafica di Stephen Wahid (Terra Cresta, Green Beret) non è spettacolare ma i fondali sono molto puliti e spesso dettagliati, insomma somigliano e sopratutto rispettano l' arcade. I nemici ci sono tutti e sono discretamente disegnati, idem i boss che sono grossi ma in alcuni casi blocchettosi. I colori non sono tanti ma la scelta della palette è molto azzeccata. Da rimarcare la notevole fluidità. La giocabilità, nonostante lo schermo orizzontale è abbastanza aderente all'arcade, la difficoltà risulta più bassa e si riesce anche a finirlo anche con una vita. Ottimo e originale il sistema delle armi che si ispira a Gradius con la novità che si possono agganciare i pezzi. La longevità è più che discreta, i livelli sonoquelli del arcade, quindi senza stacchi e senza un finale (classico loop infinito Toaplan). Fortunatamente a differenza di Flying Shark non c'è il multiload che spezza l'azione. Il sonoro è grandioso e non poteva essere altrimenti visto che è di Martin Galway. Bellissima la cover , non vedo la firma ma penso sia di Wako. All'epoca giocai tantissimo a questa conversione visto che il coin-op lo trovai troppo difficile, inoltre la sua media difficoltà (una cosa rara per gli shooter di questo computer) me lo fece preferire ad altri verticali come Hades Nebula. Slap Fight è una piccola gemma che stranamente al epoca non venne apprezzata adeguatamente da Zzap (solo 80%) nonostante la recensione si concludesse con "Una superba conversione di un bellissimo sparaefuggi". Voto 87%
shippo76 , 17/06/2017 ore 09:07
Dopo Parallax un altro shooter di qualità per una Ocean che nel 1987, grazie ad un mix esplosivo tra giochi originali e conversioni (contando quelle della Imagine), si può tranquillamente considerare come il miglior publisher di quel anno. Mutants fa parte di quella categoria di sparacchini che da ragazzino etichettavo come "strani" di cui lo stesso anno fecero parte anche il grandioso Hunter's Moon e l'originale Morpheus. Rispetto ai convenzionali shooter (verticali e orizzontali) questi 3 giochi possiedono un gameplay particolare che almeno al inizio faticavo a capire e assimilare, essendo abituato al classico e frenetico blastamento incondizionato. In Mutants la strategia versa un ruolo importante perchè le 15 tipologie di virus hanno comportamenti differenti e non basta solo scegliere una delle 3 armi per superare l'area. A proposito di questi virus c'è da fare i complimenti alla Denton Design per il modo in cui li hanno rappresentati, alcune rigenerazioni fanno veramente effetto. Di contro un po' di varietà in più sarebbe stata ben accetta. A livello di gameplay tutto il divertimento sta nel capire come catturare il componente e sfuggire al virus. Quest'ultimo spesso circonda la nave o ci sta alle costole costringendoci spesso ad una fuga disperata. Personalmente avrei sviluppato meglio la sezione della "zona di controllo" dove si portano i componenti e ci vengono ridate le 3 vite. Alla fine si tratta di un semplicissimo labirinto che inevitabilmente finisce per annoiare. Grazie a questa zona di controllo la difficoltà di Mutants diventa abbordabile visto che i meno bravi possono praticamente visitarlo dopo ogni zona. Come non citare l'incisiva colonna sonora di Frad Gray che si sposa perfettamente con l'originalità di Mutants donandogli la particolare atmosfera. In definitiva non il gioco caldo di Zzap (90%) ma comunque un originale e particolare shooter che si distingue dalla massa. Voto 88%
shippo76 , 14/06/2017 ore 23:23
Mentre nel 1987 in sala giochi esplodeva il fenomeno organico di R-Type, su 64 uscivano finalmente i primi sparaefuggi orizzontali di nuova generazione, vale a dire dotati di armamento progressivo e con un enorme guardiano ad aspettarci alla fine del livello. I due famosi titoli sono Nemesis e Delta. Spesso i siti riportano il gioco Konami fra i titoli del 1986 ma è errato perchè posseggo l'originale e sulla cassetta il Copyright è 1987. Globalmente Nemesis è inferiore a Delta e non di poco ma ha il grosso vantaggio di essere più abbordabile, infatti a 11 anni riuscivo spesso a finiirlo a differenza del difficilissimo titolo Thalamus che considero comunque il miglior shooter del 1987 su questa macchina. Il lavoro di Simon Pick non è stato perfetto ma in un singolo caricamento il risultato è da considerarsi tutto sommato buono. Certo i nemici più grossi sono blocchettosi e alcuni fondali un po' semplici, ma in generale la grafica ricorda il famosissimo arcade e non è poco. Comunque il punto di forza di questa versione è la giocabilità che mantiene buona parte del divertimento del' originale. I pod sono passati da 4 a 2 (come la versione Famicom) e i rallentamenti sono fortunatamente inferiori alla versione Nintendo. Purtroppo l'uso del tasto shift per selezionare i power-up rende il gameplay meccanico ma ci si fa l'abitudine. Sono presenti tutti i livelli anche se il programmatore si è preso alcune licenze. C'è da segnalare un livello preso pari pari dalla versione Msx (carino), un boss nuovo e il cervello finale che può sparare. Alcuni livelli sono stati semplificati e resi più corti e non rispettano sempre la struttura dell'originale. In definitiva sono d'accordo con un recensore di Zzap che scrisse nel commento: "non è bello come avrebbe potuto essere ma è abbastanza buono". Ritengo però che il globale di 80% gli stia un po' stretto (CU gli dedicò la copertina premiandolo con un bel 9). Voto 85%
shippo76 , 13/06/2017 ore 15:37
Non so quanti ragazzi che possedevano il C64 nel 87 erano appassionati del selvaggio West, fatto sta che furono pubblicati un buon numero di giochi con questa ambientazione, tutti tra l'altro conversioni da coin-op. I titoli in questione erano Gun Smoke di Capcom, Iron Horse di Konami e Express Raider di Data East. il titolo Deco è senza dubbio il migliore dei tre, anche perchè Gun Smoke passò alla storia come una delle peggiori conversioni (15% su Zzap) e il mediocre Iron Horse uscì solo in America (poi pubblicato da noi in versione economica su una compilation Konami). Al epoca la recensione di Zzap mi lasciò perplesso, un po' per le foto in bianco e nero che facevano sembra la la grafica ancora più povera e poi per lo striminzito globale di 60%. Giocandolo da un mio amico però devo ammettere di essermi divertito e posso dire che si tratta di una buona conversione. A livello grafico i personaggi blocchettosi non rubano di certo l'occhio, ma comunque sono abbastanza grossi. Peccato per l'eliminazione di un paio di nemici (l'uomo con la pala e l'indiano) che rendono ancora più povera la varietà di cattivi da affrontare. I fondali fortunatamente sono ben definiti e ricordano l'originale. Il punto forte di questo gioco è comunque il gameplay, metà picchiaduro e metà action/shooter. Infatti 4 livelli si svolgono sul treno e quattro in sella al nostro fido destriero. Stranamente lo scorrimento è solo da destra verso sinitra quando metà dei livelli nel arcade scorrono anche nel senso opposto. Da giocare i primi 20 minuti offre un divertimento non comune, peccato che dopo una decina di partite la monotonia arrivi presto, visto che le situazioni sono sempre le solite. Ma questo è un difetto che possiede l'originale quindi non se ne può fare una colpa ai programmatori, tutti alla loro prima esperienza. Se vi era piaciuto il coin-op qui andate al sicuro vista la fedeltà di questo porting. Voto 79%
Amy-Mor , 06/06/2017 ore 07:58
K'N'G è indubbiamente quanto di più vicino ci sia a Caslevania/Metroid su C64, almeno per quanto riguarda lo stile di esplorazione dei livelli. Il sapore nipponico si manifesta attraverso la sapiente giocabilità, mai punitiva come la scuola occidentale del mondo Commodore vuole. In K'N'G Tutto è minimante studiato e riversato sull'altare della giocabilità, forse a tratti un po' troppo facile, ma di sicuro appiglio al proseguimento. Grafica ispirata e sonoro anche meglio, con alternanza di effetti sonori e spezzoni di melodie viscerali, di quelle che ti restano nella testa a partita finita. K'N'G va provato e gustato, soprattutto su hardware reale per capire cosa si possa fare quando mossi dalla semplice passione, e per capire come una macchina datata 1982, possa ancora regalare un cosi fresco indie game del 2009. Psytronik Software fa il resto, attraverso un Packing sempre d'impatto e una distribuzione capillare spesso in sold-out. Non asserisco con certezza che sia il miglior action adventure mai concepito su C64, ma di certo K'N'G siede comodamente sul podio dei grandi come giusto che sia, e sarà molto difficile che qualcuno riesca a tirarlo giù.
shippo76 , 05/06/2017 ore 22:49
La diatriba per chi fosse migliore tra Way of the exploding fist della Melbourne House e International Karate della System 3 durò fra i possessori del C 64 un bel po' di mesi. Poi Archer Mclean decise di mettere tutti d'accordo programmando nel 1987 IK+, il miglior picchiaduro VS della storia di questo computer. Alcune scelte non mi entusiasmarono al epoca, come per esempio l'azione che si svolge su un unico anche se d'atmosfera fondale o il solo bonus game quando IK ne aveva ben due. L'idea di inserire però un terzo combattente è stata un autentica genialata rendendo i combattimenti frenetici e mai scontati. L'esecuzione delle 16 mosse (un paio in più del predecessore) è quanto di più preciso e fluido si possa trovare in un picchiaduro per questa macchina e la sfida non è mai banale con gli avversari che si parano o evitano le mosse. Peccato si arrivi presto a diventare cintura nera, sarebbe stato meglio inserire anche i livelli Dan. In due lo giocai per anni sul mio fido C64.
shippo76 , 05/06/2017 ore 17:16
Il 1986 portò in sala giochi due capisaldi del genere platform, Wonderboy e Bubble Bobble, tutti e due ricevettero l'anno seguente ottime conversioni sul nostro amato C 64. Per fortuna la Activision dedicò a Wonderboy la giusta attenzione, cosa non scontata visto le deludenti conversioni di altri coin-op Sega del 86 come Enduro Racer e Quartet. Sulle riviste del epoca ricevette voti immeritati (C+VG 62%, CU 6/10) ma saggiamente la redazione italiana di Zzap modificò il 52% della redazione inglese in un rispettoso 86%. Nonostante alcune mancanze come l'ultimo stage, un paio di nemici (l'orso mascherato e il pesce spada), le lettere e sopratutto i livelli che hanno un layout molto più ripetivo che nel coin-op, questa conversione riesce a conservare lo spirito e sopratutto il meraviglioso gameplay del originale. Da finire è più facile sia del coin-op che della versione Master System ma è più un pregio che un difetto. Penso che senza multiload non si potesse fare di più o forse sì? :-) Wonderboy comunque si riesce a finire dopo il giusto allenamento, nonostante i livelli siano tanti 7x4= 28, le numrose vite che si possono vincere aiutano non poco a patto di non morire in determinati punti che sono poi senza ascia quasi impossibili da superare, come nel coin-op.
shippo76 , 27/05/2017 ore 06:43
Super Sprint ebbe nel 86 un grande successo nelle sale giochi, in questo caso non solo si può parlare di classico del genere ma lo si può considerare il miglior gioco di questa categoria. Il punto di forza del titolo Atari era un gameplay diverte e frenetico ma allo stesso tempo tecnico, le sfide che venivano fuori sul cabinato a 3 giocatori erano veramente epiche. A livello grafico il coin-op c'è con le 8 piste disegnate abbastanza bene così come le piccole macchine. L'enorme giocabilità del arcade si è però abbassata causa collisioni un po' approssimative e la presenza di qualche bug. Il suo difetto più grosso è che non riesce a tenere in memoria tutte le 8 piste che sono state quindi divise in 2 caricamenti. E' un peccato quindi che finito un giro si riaffrontino sempre le solite 4 piste. Su Zzap venne bistrattato con un esagerato 55%, alla fine rimane sempre una giocabile e fedele graficamente trasposizione del capolavoro Atari, nel modo a 2 giocatori il divertimento è assicurato.
shippo76 , 26/05/2017 ore 17:38
E' un vero peccato che l'etichetta Software Project non abbia creduto di più in questo primo lavoro del team Special FX (Cabal, Midnight Resistance ecc), vista la penuria di action di qualità per questo computer nel 1987 ne sarebbe uscito un titolo da non perdere. Purtroppo nonostante la buona qualità audiovisiva (3 strati di parallasse), questo Hysteria ha il gradissimo difetto di possedere 3 soli livelli, anche piuttosto corti, che purtroppo rendono troppo breve la sua esperienza. Breve ma in qualche modo intensa grazie alla grafica d'atmosfera ispirata alla mitologia (il centauro e l'unicorno sono da applausi da come sono animati) e al epico motivo di Frad Gray che ti entra in testa. Valido anche il gameplay con l'originalità del personaggio che può diventare invincibile per un periodo limitato (mitica la posa da statua greca del personaggio quando si effettua questa particolare mossa). Giusto l 83% di Zzap per un gioco che è ricordato con piacere dai possessori di questa macchina.
shippo76 , 07/05/2017 ore 16:20
Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64.
shippo76 , 07/05/2017 ore 08:00
Lo spettacolare coin-op all'epoca riuscii a trovarlo in una sola sala giochi (lontana pure dal mio paesino), quindi mi sono potuto godere poco i suoi magnifici 3 schermi. Riuscii però a dedicargli attenzione nell'inverno del 1989 quando la Virgin lo portò insieme a Double Dragon 2 sul C64. Ricordo le recensioni sul numero di gennaio 1990 di Zzap dove presero voti un po' bassi e ingiusti: 79% NW e 72% DD 2. Parlando di NW c'è da dire che è un buon gioco, ma che visto l'uso del multiload si poteva fare decisamente di più sulla varietà dei nemici. Come successo per Dragon Ninja, purtroppo mancano un po' di avversari: i robottini, i ninja blu mascherati, i ninja volanti ecc ; alcuni poi come i cani si trovano inspiegabilmente solo in alcuni livelli. Inoltre dopo il terzo livello i boss si ripetono, questo però era un difetto dell'originale. I personaggi sono un po' blocchettosi ma ben animati. Buoni i fondali, abbastanza fedeli anche se un po' meno vari. La giocabilità rispecchia l'originale anche se si è persa parte della frenesia visto che i nemici su schermo sono al massimo 3. E' possibile pararsi e lanciare le stelline così da rendere il gameplay un po' più tecnico visto che alla fine si dispone di un solo tipo di attacco (i suoi concorrenti avevano molto più varietà). Peccato solo per la mancanza del two player mode. I livelli ci sono tutti, lunghi e dettagliati (a parte l'ultimo che è stato reso più corto) . Bella la sequenza finale, addirittura migliore di quella Amiga! Rispetto al coin-op è più facile ma duro da finire con un credito (ci sono i continue). Il sonoro riproduce fedelmente la famosissima Daddy Mulk, peccato che venga un po' a noia visto che si sente per tutto il gioco (stranamente si sente solo nel livelli dispari). Da segnalare anche un ottimo campionamento vocale all'inizio. Sicuramente una buona conversione, all'epoca però rimasi rapito da quella fantastica per Ami. Voto 85%%
shippo76 , 06/05/2017 ore 15:03
A circa un anno dal primo Double Dragon (uno dei giochi più attesi e al tempo stesso una delle più grandi delusioni dei possessori di C 64) arrivò questo seguito della Virgin e fortunatamente non fu una trasposizione fallimentare come il primo. Stranamente dopo mesi di pubblicità su Zzap questo DD2 passò un po' in sordina, con una recensione di appena una paginetta (quando quelle di Renegade 3 erano ben 3) e un globale criptico di 72%. Graficamente riusciva a rendere il coin-op sopratutto nei colorati fondali che ricordano egregiamente l'originale, meno belli gli sprites dei nemici che variano dal buono per quanto riguarda i nemici medi al mediocre per quelli più grossi compresi i boss (si fa veramente fatica a riconoscerne le sembianzi originali). Rispetto ad altre conversioni del genere gli avversari originali ci sono tutti, comprese le sequenze animate di inizio e fine livello, anzi sono state perfino aggiunte delle carine schermate di presentazione dei livelli. Purtroppo questa fedeltà non è stata riproposta anche nel gameplay che risulta assai diverso dall'originale. Non solo sono state eliminate le prese ma risulta perfino difficoltoso effettuare una combo di 2 colpi perchè l'esecuzione è lenta. Praticamente dopo un pugno o un calcio spesso l'avversario riesce a colpirci quindi alla fine ci si ritrova a tirare un pugno, evitare il suo colpo per poi colpirlo immediatamente. Questa tecnica rende monotoni i combattimenti ed è un peccato perchè le mosse sono tante compresi i 3 tipi di calcio volante originali .I livelli ci sono tutti e visto che non si può continuare da finire è impresa ardua. Buono il tema principale peccato che durante il gioco le musiche siano tutte diverse e meno azzeccate delle originali. Meno giocabile di Ninja Warriors e meno bello graficamente di Dragon Ninja, ma questo DD2 aveva il grandissimo pregio di potersi giocare in due, cosa più unica che rare su C 64.
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Pang
"Buona la grafica, coi dovuti limiti gli sfondi sono realizzati benissimo, la giocabilità c'è... ma caricare un livello ogni volta che si perde una vita è frustrante! Peccato, ma comunque un buon gioco e un'ottima conversione..."
- Scritto da coach
Ult. Commento Art.
Alieni, piccioni e palline da golf (parte 2)
"Non è che abbia capito molto, ma apprezzo lo sforzo fatto dal buon Savona per rendere il tutto fruibile da chiunque. Quello che posso dire è che mi è arrivato il Premium+ Disk due giorni fa e che, da allora, anche se molto lentamente, ..."
- Scritto da Nicco
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