VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.416 titoli nel nostro database, di cui 636 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 683 utenti hanno inserito 5457 commenti.
Raffox , 02/08/2017 ore 06:08
A distanza di quasi 30 anni dalla pubblicazione Rubicon, versione disco, rimane uno dei programmi più massicciamente e astutamente protetti di sempre...
odla74 , 14/07/2017 ore 16:06
Ho giocato per ore, giorni, mesi.... Mi piaceva e mi piace tuttora! La grafica non è certo superlativa e nemmeno il sonoro è di prim'ordine, ma il gioco nel suo complesso è molto originale ed è facile rimanere incollati alla sedia per finire il liello!Ci sono ben tre serie differenti di livelli; la prima serie è tutto sommato facile da finire, ma dalla seconda cominciano i guai perchè si possono perdere molto facilmente le vite dato che spesso i mezzi usati per fermare il fuorilegge si rivelano trappole per noi stessi! Vi consiglio di provarlo a fondo!! Nella versione che usavo io il gioco si chiamava Sheriff...
GMG73 , 29/06/2017 ore 12:39
Head over Heels è uno di quei giochi che non risente del tempo. Proprio per la sua concezione. E' una sorta di mondo a parte, ed è per quello che è giocabilissimo anche oggi. Certo il remake ci ha fatto vedere una grafica colorata ed un'azione di gioco più veloce ma è, sostanzialmente, lo stesso identico gioco, e nella struttura non è migliorabile. Personaggi stupendi, enigmi ben pensati, un'area molto ampia da esplorare ed i due protagonisti da far interagire con intelligenza. Il cortissimo jingle in apertura era comunque davvero bello e colpiva, e gli effetti sonori erano azzeccati. Fantastico.
GMG73 , 28/06/2017 ore 12:50
Quasi nulla dai tempi sessantraquattristi è giunto nella mia casa di adulto con figli..."quasi" appunto. Infatti nella mia libreria trova posto la confezione di driller. In cassetta. Basterebbe questo a spiegare quanto abbia amato questo gioco. Certo era lentissimo, però all'epoca non mi scoraggiò. Il 3d "pieno" fu uno schock ed un viaggio fantastico in un mondo alieno. L'incredibile musica aggiungeva atmosfera e non mi stancavo mai di sentirla. Al famigerato 18esimo settore ci sono arrivato, purtroppo non ho mai capito come superare il campo di forza e piantare l'ultima trivella. Buon viaggio su Mitral...
shippo76 , 26/06/2017 ore 18:16
Migliore tecnicamente del primo ma secondo me perde qualcosa in atmosfera. Gli scenari a parte il livello shooter mi sono piaciuti un po' meno
Ste78 , 22/06/2017 ore 16:53
Probabilmente il miglior gioco mai uscito per C64. Di gran lunga migliore del primo (dove a tratti mi risultava un pò ripetitivo). Come dimenticare gli enormi mostri presenti in ciascun livello o il boss finale (una vera opera d'arte). Penso che Manfred Trenz abbia spinto il C64 ai suoi limiti (e forse anche qualcosina oltre con qualche trucchetto di programmazione). Penso di averlo terminato una ventina di volte (arrivando a fine gioco con oltre 85 vite a disposizione). Semplicemente un capolavoro!!
shippo76 , 20/06/2017 ore 10:36
Su C 64 ogni anno aveva la sua conversione da "AVERE", indipendentemente dalla sua qualità. Nel 1987 il porting che tutti attendevano con ansia era quello di Out Run, innovativo arcade corsaiolo di Sega che fece innamorare un intera generazione di videogiocatori. Senza dubbio il miglior coin-op del 1986. Nel natale 87 la US Gold pubblicò la conversioni per home computer con risultati in media mediocri, nonostante questo, Out Run balzò in cima alle classifiche di vendita. Ai possessori di C 64 non andò comunque malaccio visto che alla fine si tratta (tenendo conto del periodo) di un lavoro discreto. Il problema di questa conversione, affidata "saggiamente" ad uno sviluppatore al suo primo lavoro su questo computer, è inevitabilmente la grafica, purtroppo lontanissima dal originale. Ora nessuno pretendeva un aspetto estetico simile alla "bestia" da sala ma nemmeno una grafica vecchia di almeno 2 anni. Le macchine sono ok ma gli oggetti bordo pista pur grandi, sono mal disegnati e cubettosi. Inoltre peccano in varietà, dei variopinti tracciati originali è rimasto ben poco (hanno eliminato il deserto, lo stage dei mulini a vento ecc). Il risultato è che Out Run diventa ripetitivo dopo poco ed i finali tutti identici (nonostante il multiload) non aiutano di certo. Fortunatamente questa conversione è salvata dal gameplay e sopratutto dalla velocità con cui scorre tutto. Non esagero se dico che Out Run nel 1987 era il gioco di guida per 64 più veloce che avessi mai visto. Da giocare era poi impegnativo (facili i primi 3 percorsi ma gli ultimi 2 dovevi sudare) perchè se non prendevi le curve con il giusto anticipo spesso andavi a picchiare con l'auto che percorreva la corsia centrale. Belle le musiche, un vero peccato che sia stata eliminata Passing Breeze. In definitiva una conversione discreta, anche perchè in giro a parte Buggy Boy e i vecchi Pit Stop 2 e Polo Position non c'era nulla di valido. Voto 72%
shippo76 , 19/06/2017 ore 19:14
Drogato di conversioni Taito potevo al epoca perdermi la conversione di uno dei migliori arcade del 87? la risposta e sì dopo aver letto la rece di Zzap in cui Flying Shark prese appena 63%. Un annetto dopo recuperai questo titolo grazie alla mitica compilation della Imagine "Taito coin-op" che conteneva 8 conversioni della casa e devo ammettere di averlo rivalutato un po'. Siamo un po' lontani dalla qualità del altro shooter del 1987 Slap Fight, comunque con le debite proporzioni il coin-op di Flying Shark c'è quasi tutto. Il problema principale è la grafica che risulta poco definita nei velivoli nemici e scarna nei fondali quando l'arcade faceva di questo aspetto il suo fiore al occhiello (nonostante fosse uscito prima era superiore ad altri gioconi del genere come 1943 o Twin Cobra). Scordatevi quindi fondali variopinti o nemici minuziosamente dettagliati. Inoltre non si può più interagire con il fondale a parte distruggere le torrette nemiche. I nemici ci sono quasi tutti manca però il boss finale. A livello di gameplay questa versione premia la perseveranza perchè solo dopo decine e decine di partite si riesce ad andare un bel po'. Al inizio anche il più abile giocatore si farà scoraggiare dalla velocità dei nemici e proiettili che è praticamente identica a quella dei livelli finali (solo per superare il primo livello occorrono diverse partite). Per fortuna si può ripartire dal livello raggiunto (in tutto c'è ne sono 5, se non erro nel coin-op erano una decina) anche se il multiload rende troppa frammentaria l'azione. Buono il sonoro che riprende quello del coin-op a differenza della versione USA (sonoro di Tim Follin che stavolta non mi piace). Con tutti gli shooter verticali che sono usciti nel 1987, sinceramente si poteva fare a meno di questa conversione che consiglio solo ai fan più incalliti del bellissimo coin-op che ha ispirato tutta la generazione di sparacchini bellici successivi.
shippo76 , 18/06/2017 ore 19:11
Questa versione per C 64 del capolavoro di Pažitnov è stata la prima che ho giocato e purtroppo quella che mi piace meno della tante che ho giocato. Anche se non amo molto i puzzle game, questo gioco sul finire degli anni 80' era diventato una vera e propria moda e non farci una partita era praticamente impossibile. La Mirrorsoft nel 1987 ebbe la brillante idea di affidare la programmazione del re dei rompicapi ad un team mediocre, gli Andromeda Software, un gruppo di programmatori che avevano al attivo una decina di giochi in maggioranza mediocri (personalmente l'unico che mi è capitato di provare in una cassetta da edicola è il discreto Water Polo). Ma cosa è che rende questa versione di Tetris meno interessante delle altre? eppure il 94% di Zzap faceva pensare ad un capolavoro incondizionato. Il problema non è di certo la grafica anche se è stato commesso un semplice ma grave errore. Non so se questa è l'unica versione a non avere i 7 tetramini (per chi non lo sapesse si chiamano così i vari pezzi, composti ognuno da quattro blocchi) di un colore diverso, fatto sta che questa scelta risulta fastidiosa e limitante a livello di gameplay. Bella la schermata di caricamento ma a livello di look generale preferisco le versioni che si ispirano a temi russi, idem per la colonna sonora, ottima e lunghissima (26 minuti) ma i motivetti russi delle altre versioni sono molto più orecchiabili. Il vero grosso neo di questa versione è quindi nel gameplay, non che non sia divertente, ma sicuramente poteva essere migliore. I blocchi si muovono a scatti e nei livelli avanzati quando raggiungono un alta velocità di caduta la cosa risulta limitante. Inoltre non si può decidere la velocità di caduta del pezzo mentre si preme giù, fare un errore di valutazione della traiettoria si paga a caro prezzo. Imperdonabile poi la mancanza del multiplayer che condanna questa versione di Tetris ad essere la meno divertente. Voto 90%
shippo76 , 18/06/2017 ore 12:52
Nel 1987, questo Slap Fight era per me l'equivalente su C64 di un Truxton per Megadrive o di un Raiden per PC Engine, tanto la conversione era aderente e il coin-op importante. Il capolavoro Toaplan era gettonatissimo al epoca con il suo innovativo armamento progressivo e la sua grafica ricercata, e come avvenuto con il precedente Terra Cresta, l' Imagine deliziò i possessori di questo sistema con un ottima conversione. La grafica di Stephen Wahid (Terra Cresta, Green Beret) non è spettacolare ma i fondali sono molto puliti e spesso dettagliati, insomma somigliano e sopratutto rispettano l' arcade. I nemici ci sono tutti e sono discretamente disegnati, idem i boss che sono grossi ma in alcuni casi blocchettosi. I colori non sono tanti ma la scelta della palette è molto azzeccata. Da rimarcare la notevole fluidità. La giocabilità, nonostante lo schermo orizzontale è abbastanza aderente all'arcade, la difficoltà risulta più bassa e si riesce anche a finirlo anche con una vita. Ottimo e originale il sistema delle armi che si ispira a Gradius con la novità che si possono agganciare i pezzi. La longevità è più che discreta, i livelli sonoquelli del arcade, quindi senza stacchi e senza un finale (classico loop infinito Toaplan). Fortunatamente a differenza di Flying Shark non c'è il multiload che spezza l'azione. Il sonoro è grandioso e non poteva essere altrimenti visto che è di Martin Galway. Bellissima la cover , non vedo la firma ma penso sia di Wako. All'epoca giocai tantissimo a questa conversione visto che il coin-op lo trovai troppo difficile, inoltre la sua media difficoltà (una cosa rara per gli shooter di questo computer) me lo fece preferire ad altri verticali come Hades Nebula. Slap Fight è una piccola gemma che stranamente al epoca non venne apprezzata adeguatamente da Zzap (solo 80%) nonostante la recensione si concludesse con "Una superba conversione di un bellissimo sparaefuggi". Voto 87%
shippo76 , 17/06/2017 ore 09:07
Dopo Parallax un altro shooter di qualità per una Ocean che nel 1987, grazie ad un mix esplosivo tra giochi originali e conversioni (contando quelle della Imagine), si può tranquillamente considerare come il miglior publisher di quel anno. Mutants fa parte di quella categoria di sparacchini che da ragazzino etichettavo come "strani" di cui lo stesso anno fecero parte anche il grandioso Hunter's Moon e l'originale Morpheus. Rispetto ai convenzionali shooter (verticali e orizzontali) questi 3 giochi possiedono un gameplay particolare che almeno al inizio faticavo a capire e assimilare, essendo abituato al classico e frenetico blastamento incondizionato. In Mutants la strategia versa un ruolo importante perchè le 15 tipologie di virus hanno comportamenti differenti e non basta solo scegliere una delle 3 armi per superare l'area. A proposito di questi virus c'è da fare i complimenti alla Denton Design per il modo in cui li hanno rappresentati, alcune rigenerazioni fanno veramente effetto. Di contro un po' di varietà in più sarebbe stata ben accetta. A livello di gameplay tutto il divertimento sta nel capire come catturare il componente e sfuggire al virus. Quest'ultimo spesso circonda la nave o ci sta alle costole costringendoci spesso ad una fuga disperata. Personalmente avrei sviluppato meglio la sezione della "zona di controllo" dove si portano i componenti e ci vengono ridate le 3 vite. Alla fine si tratta di un semplicissimo labirinto che inevitabilmente finisce per annoiare. Grazie a questa zona di controllo la difficoltà di Mutants diventa abbordabile visto che i meno bravi possono praticamente visitarlo dopo ogni zona. Come non citare l'incisiva colonna sonora di Frad Gray che si sposa perfettamente con l'originalità di Mutants donandogli la particolare atmosfera. In definitiva non il gioco caldo di Zzap (90%) ma comunque un originale e particolare shooter che si distingue dalla massa. Voto 88%
shippo76 , 14/06/2017 ore 23:23
Mentre nel 1987 in sala giochi esplodeva il fenomeno organico di R-Type, su 64 uscivano finalmente i primi sparaefuggi orizzontali di nuova generazione, vale a dire dotati di armamento progressivo e con un enorme guardiano ad aspettarci alla fine del livello. I due famosi titoli sono Nemesis e Delta. Spesso i siti riportano il gioco Konami fra i titoli del 1986 ma è errato perchè posseggo l'originale e sulla cassetta il Copyright è 1987. Globalmente Nemesis è inferiore a Delta e non di poco ma ha il grosso vantaggio di essere più abbordabile, infatti a 11 anni riuscivo spesso a finiirlo a differenza del difficilissimo titolo Thalamus che considero comunque il miglior shooter del 1987 su questa macchina. Il lavoro di Simon Pick non è stato perfetto ma in un singolo caricamento il risultato è da considerarsi tutto sommato buono. Certo i nemici più grossi sono blocchettosi e alcuni fondali un po' semplici, ma in generale la grafica ricorda il famosissimo arcade e non è poco. Comunque il punto di forza di questa versione è la giocabilità che mantiene buona parte del divertimento del' originale. I pod sono passati da 4 a 2 (come la versione Famicom) e i rallentamenti sono fortunatamente inferiori alla versione Nintendo. Purtroppo l'uso del tasto shift per selezionare i power-up rende il gameplay meccanico ma ci si fa l'abitudine. Sono presenti tutti i livelli anche se il programmatore si è preso alcune licenze. C'è da segnalare un livello preso pari pari dalla versione Msx (carino), un boss nuovo e il cervello finale che può sparare. Alcuni livelli sono stati semplificati e resi più corti e non rispettano sempre la struttura dell'originale. In definitiva sono d'accordo con un recensore di Zzap che scrisse nel commento: "non è bello come avrebbe potuto essere ma è abbastanza buono". Ritengo però che il globale di 80% gli stia un po' stretto (CU gli dedicò la copertina premiandolo con un bel 9). Voto 85%
shippo76 , 13/06/2017 ore 15:37
Non so quanti ragazzi che possedevano il C64 nel 87 erano appassionati del selvaggio West, fatto sta che furono pubblicati un buon numero di giochi con questa ambientazione, tutti tra l'altro conversioni da coin-op. I titoli in questione erano Gun Smoke di Capcom, Iron Horse di Konami e Express Raider di Data East. il titolo Deco è senza dubbio il migliore dei tre, anche perchè Gun Smoke passò alla storia come una delle peggiori conversioni (15% su Zzap) e il mediocre Iron Horse uscì solo in America (poi pubblicato da noi in versione economica su una compilation Konami). Al epoca la recensione di Zzap mi lasciò perplesso, un po' per le foto in bianco e nero che facevano sembra la la grafica ancora più povera e poi per lo striminzito globale di 60%. Giocandolo da un mio amico però devo ammettere di essermi divertito e posso dire che si tratta di una buona conversione. A livello grafico i personaggi blocchettosi non rubano di certo l'occhio, ma comunque sono abbastanza grossi. Peccato per l'eliminazione di un paio di nemici (l'uomo con la pala e l'indiano) che rendono ancora più povera la varietà di cattivi da affrontare. I fondali fortunatamente sono ben definiti e ricordano l'originale. Il punto forte di questo gioco è comunque il gameplay, metà picchiaduro e metà action/shooter. Infatti 4 livelli si svolgono sul treno e quattro in sella al nostro fido destriero. Stranamente lo scorrimento è solo da destra verso sinitra quando metà dei livelli nel arcade scorrono anche nel senso opposto. Da giocare i primi 20 minuti offre un divertimento non comune, peccato che dopo una decina di partite la monotonia arrivi presto, visto che le situazioni sono sempre le solite. Ma questo è un difetto che possiede l'originale quindi non se ne può fare una colpa ai programmatori, tutti alla loro prima esperienza. Se vi era piaciuto il coin-op qui andate al sicuro vista la fedeltà di questo porting. Voto 79%
Amy-Mor , 06/06/2017 ore 07:58
K'N'G è indubbiamente quanto di più vicino ci sia a Caslevania/Metroid su C64, almeno per quanto riguarda lo stile di esplorazione dei livelli. Il sapore nipponico si manifesta attraverso la sapiente giocabilità, mai punitiva come la scuola occidentale del mondo Commodore vuole. In K'N'G Tutto è minimante studiato e riversato sull'altare della giocabilità, forse a tratti un po' troppo facile, ma di sicuro appiglio al proseguimento. Grafica ispirata e sonoro anche meglio, con alternanza di effetti sonori e spezzoni di melodie viscerali, di quelle che ti restano nella testa a partita finita. K'N'G va provato e gustato, soprattutto su hardware reale per capire cosa si possa fare quando mossi dalla semplice passione, e per capire come una macchina datata 1982, possa ancora regalare un cosi fresco indie game del 2009. Psytronik Software fa il resto, attraverso un Packing sempre d'impatto e una distribuzione capillare spesso in sold-out. Non asserisco con certezza che sia il miglior action adventure mai concepito su C64, ma di certo K'N'G siede comodamente sul podio dei grandi come giusto che sia, e sarà molto difficile che qualcuno riesca a tirarlo giù.
shippo76 , 05/06/2017 ore 22:49
La diatriba per chi fosse migliore tra Way of the exploding fist della Melbourne House e International Karate della System 3 durò fra i possessori del C 64 un bel po' di mesi. Poi Archer Mclean decise di mettere tutti d'accordo programmando nel 1987 IK+, il miglior picchiaduro VS della storia di questo computer. Alcune scelte non mi entusiasmarono al epoca, come per esempio l'azione che si svolge su un unico anche se d'atmosfera fondale o il solo bonus game quando IK ne aveva ben due. L'idea di inserire però un terzo combattente è stata un autentica genialata rendendo i combattimenti frenetici e mai scontati. L'esecuzione delle 16 mosse (un paio in più del predecessore) è quanto di più preciso e fluido si possa trovare in un picchiaduro per questa macchina e la sfida non è mai banale con gli avversari che si parano o evitano le mosse. Peccato si arrivi presto a diventare cintura nera, sarebbe stato meglio inserire anche i livelli Dan. In due lo giocai per anni sul mio fido C64.
shippo76 , 05/06/2017 ore 17:16
Il 1986 portò in sala giochi due capisaldi del genere platform, Wonderboy e Bubble Bobble, tutti e due ricevettero l'anno seguente ottime conversioni sul nostro amato C 64. Per fortuna la Activision dedicò a Wonderboy la giusta attenzione, cosa non scontata visto le deludenti conversioni di altri coin-op Sega del 86 come Enduro Racer e Quartet. Sulle riviste del epoca ricevette voti immeritati (C+VG 62%, CU 6/10) ma saggiamente la redazione italiana di Zzap modificò il 52% della redazione inglese in un rispettoso 86%. Nonostante alcune mancanze come l'ultimo stage, un paio di nemici (l'orso mascherato e il pesce spada), le lettere e sopratutto i livelli che hanno un layout molto più ripetivo che nel coin-op, questa conversione riesce a conservare lo spirito e sopratutto il meraviglioso gameplay del originale. Da finire è più facile sia del coin-op che della versione Master System ma è più un pregio che un difetto. Penso che senza multiload non si potesse fare di più o forse sì? :-) Wonderboy comunque si riesce a finire dopo il giusto allenamento, nonostante i livelli siano tanti 7x4= 28, le numrose vite che si possono vincere aiutano non poco a patto di non morire in determinati punti che sono poi senza ascia quasi impossibili da superare, come nel coin-op.
shippo76 , 27/05/2017 ore 06:43
Super Sprint ebbe nel 86 un grande successo nelle sale giochi, in questo caso non solo si può parlare di classico del genere ma lo si può considerare il miglior gioco di questa categoria. Il punto di forza del titolo Atari era un gameplay diverte e frenetico ma allo stesso tempo tecnico, le sfide che venivano fuori sul cabinato a 3 giocatori erano veramente epiche. A livello grafico il coin-op c'è con le 8 piste disegnate abbastanza bene così come le piccole macchine. L'enorme giocabilità del arcade si è però abbassata causa collisioni un po' approssimative e la presenza di qualche bug. Il suo difetto più grosso è che non riesce a tenere in memoria tutte le 8 piste che sono state quindi divise in 2 caricamenti. E' un peccato quindi che finito un giro si riaffrontino sempre le solite 4 piste. Su Zzap venne bistrattato con un esagerato 55%, alla fine rimane sempre una giocabile e fedele graficamente trasposizione del capolavoro Atari, nel modo a 2 giocatori il divertimento è assicurato.
shippo76 , 26/05/2017 ore 17:38
E' un vero peccato che l'etichetta Software Project non abbia creduto di più in questo primo lavoro del team Special FX (Cabal, Midnight Resistance ecc), vista la penuria di action di qualità per questo computer nel 1987 ne sarebbe uscito un titolo da non perdere. Purtroppo nonostante la buona qualità audiovisiva (3 strati di parallasse), questo Hysteria ha il gradissimo difetto di possedere 3 soli livelli, anche piuttosto corti, che purtroppo rendono troppo breve la sua esperienza. Breve ma in qualche modo intensa grazie alla grafica d'atmosfera ispirata alla mitologia (il centauro e l'unicorno sono da applausi da come sono animati) e al epico motivo di Frad Gray che ti entra in testa. Valido anche il gameplay con l'originalità del personaggio che può diventare invincibile per un periodo limitato (mitica la posa da statua greca del personaggio quando si effettua questa particolare mossa). Giusto l 83% di Zzap per un gioco che è ricordato con piacere dai possessori di questa macchina.
shippo76 , 07/05/2017 ore 16:20
Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64.
shippo76 , 07/05/2017 ore 08:00
Lo spettacolare coin-op all'epoca riuscii a trovarlo in una sola sala giochi (lontana pure dal mio paesino), quindi mi sono potuto godere poco i suoi magnifici 3 schermi. Riuscii però a dedicargli attenzione nell'inverno del 1989 quando la Virgin lo portò insieme a Double Dragon 2 sul C64. Ricordo le recensioni sul numero di gennaio 1990 di Zzap dove presero voti un po' bassi e ingiusti: 79% NW e 72% DD 2. Parlando di NW c'è da dire che è un buon gioco, ma che visto l'uso del multiload si poteva fare decisamente di più sulla varietà dei nemici. Come successo per Dragon Ninja, purtroppo mancano un po' di avversari: i robottini, i ninja blu mascherati, i ninja volanti ecc ; alcuni poi come i cani si trovano inspiegabilmente solo in alcuni livelli. Inoltre dopo il terzo livello i boss si ripetono, questo però era un difetto dell'originale. I personaggi sono un po' blocchettosi ma ben animati. Buoni i fondali, abbastanza fedeli anche se un po' meno vari. La giocabilità rispecchia l'originale anche se si è persa parte della frenesia visto che i nemici su schermo sono al massimo 3. E' possibile pararsi e lanciare le stelline così da rendere il gameplay un po' più tecnico visto che alla fine si dispone di un solo tipo di attacco (i suoi concorrenti avevano molto più varietà). Peccato solo per la mancanza del two player mode. I livelli ci sono tutti, lunghi e dettagliati (a parte l'ultimo che è stato reso più corto) . Bella la sequenza finale, addirittura migliore di quella Amiga! Rispetto al coin-op è più facile ma duro da finire con un credito (ci sono i continue). Il sonoro riproduce fedelmente la famosissima Daddy Mulk, peccato che venga un po' a noia visto che si sente per tutto il gioco (stranamente si sente solo nel livelli dispari). Da segnalare anche un ottimo campionamento vocale all'inizio. Sicuramente una buona conversione, all'epoca però rimasi rapito da quella fantastica per Ami. Voto 85%%
shippo76 , 06/05/2017 ore 15:03
A circa un anno dal primo Double Dragon (uno dei giochi più attesi e al tempo stesso una delle più grandi delusioni dei possessori di C 64) arrivò questo seguito della Virgin e fortunatamente non fu una trasposizione fallimentare come il primo. Stranamente dopo mesi di pubblicità su Zzap questo DD2 passò un po' in sordina, con una recensione di appena una paginetta (quando quelle di Renegade 3 erano ben 3) e un globale criptico di 72%. Graficamente riusciva a rendere il coin-op sopratutto nei colorati fondali che ricordano egregiamente l'originale, meno belli gli sprites dei nemici che variano dal buono per quanto riguarda i nemici medi al mediocre per quelli più grossi compresi i boss (si fa veramente fatica a riconoscerne le sembianzi originali). Rispetto ad altre conversioni del genere gli avversari originali ci sono tutti, comprese le sequenze animate di inizio e fine livello, anzi sono state perfino aggiunte delle carine schermate di presentazione dei livelli. Purtroppo questa fedeltà non è stata riproposta anche nel gameplay che risulta assai diverso dall'originale. Non solo sono state eliminate le prese ma risulta perfino difficoltoso effettuare una combo di 2 colpi perchè l'esecuzione è lenta. Praticamente dopo un pugno o un calcio spesso l'avversario riesce a colpirci quindi alla fine ci si ritrova a tirare un pugno, evitare il suo colpo per poi colpirlo immediatamente. Questa tecnica rende monotoni i combattimenti ed è un peccato perchè le mosse sono tante compresi i 3 tipi di calcio volante originali .I livelli ci sono tutti e visto che non si può continuare da finire è impresa ardua. Buono il tema principale peccato che durante il gioco le musiche siano tutte diverse e meno azzeccate delle originali. Meno giocabile di Ninja Warriors e meno bello graficamente di Dragon Ninja, ma questo DD2 aveva il grandissimo pregio di potersi giocare in due, cosa più unica che rare su C 64.
shippo76 , 06/05/2017 ore 10:57
Dopo il successo planetario di Double Dragon in sala giochi, nel 1988 il genere dei picchiaduro a scorrimento invase letteralmente le sale giochi con titoli del calibro di Dragon Ninja, Ninja Warriors,il seguito di Double Dragon 2 ecc..Naturalmente l'anno seguente arrivarono le scontate conversioni su home computer ma rispetto all'Amiga su Commodore 64 gli esiti di questi porting furono buoni ma non eccezionali. Da apripista fece la tanto attesa conversione del gettonatissimo coin-op della Data East Dragon Ninja, pubblicato dalla Imagine/Ocean e recensito con un giusto globale di 87% sul numero di marzo 1989 di Zzap. Graficamente il duo John Palmer e Stephen Wahid (Target Renegade, Green Beret, Operation Wolf) ha fatto un buonissimo lavoro, sopratutto sugli sprites in "alta definizione" ma sono buoni anche i fondali. Peccato per la poca varietà dei nemici che a parte i boss sono soltanto di 2 tipi: i ninja colorati e le donne (a volte un bug li fa scomparire dallo schermo). Il gameplay riprende fedelmente il coin-op con svariate mosse, peccato per un sistema di collisioni zoppicante che costringe il giocatore ad usare spesso il calcio volante per finire il gioco. Ci sono tutti i livelli del arcade compresi quelli spettacolari sul camion e il treno. Discreto il commento sonoro del solito Jonathan Dunn (Platoon,Robocop) peccato che non abbia riproposta la meravigliosa OST originale. In definita pur non essendo un ottima conversione si può considerare questo Dragon Ninja il miglior beat'em'up del 1989 su C 64, superiore alle blocchettose conversioni Virgin di Double Dragon 2 e Ninja Warriors e del sopravvalutatissimo Renegade 3. Rimane però inferiore al migliore del genere e cioè Target Renegade, peccato inoltre che non si possa giocare in doppio e che come porting sia inferiore non solo alla bella versione Amiga il che è scontato, ma anche a quella Amstrad come già accaduto per altre conversioni Imagine.
Nicco , 30/04/2017 ore 12:46
A vedere i votacci presi da questo gioco, una domanda mi sorge spontanea: ma sono l'unico che si divertiva a pestare gente con le manone di Bill? mah...
Nicco , 30/04/2017 ore 12:44
Sarà pure una schifezza (anche se secondo me era fatto discretamente), ma resta il fatto che ci ho giocato un sacco, se non altro per continuare a swappare i personaggi, cosa che mi piaceva davvero molto. Francamente non me la sento di bocciarlo...
riviero , 29/04/2017 ore 18:36
Ocean croce e delizia dei sessantaquattristi.. Giustamente ricordata per non rari capolavori tratti da opere cinematografiche (da Platoon a Batman, a The Untouchables..), ma quando piazzava mine come questa erano dolori e i fondi elargiti, null’altro che una donazione. Si sarà capito che questo tie-in non è niente per cui ''perdere la testa''.. sfido qualsiasi fan della serie (della quale almeno il primo film rimane un cult movie) a preferire questo inverecondo ciofegòn saga del blocchettoso al sempre ottimo e ben più inquietante e suggestivo, Barbarian. Gameplay (ah.. ma c'è?) imbarazzante e sciatto, aspetto grafico confuso, sprite e fondali privi di una degna definizione, noia abissale. Conclude un audio da ‘Pong’, tanto valeva lasciare il tema dei titoli, realizzato dal sempre ottimo M.Galway. Fa specie che altre versioni a 8-bit come Spectrum e Amstrad siano comunque, più veloci.. insomma, dopolavoro o meglio, pennica ingiustificabile da parte un pool di programmatori altrove più efficaci.
Nicco , 27/04/2017 ore 16:55
Cavoli, ma nessuno ha mai giocato Bloodwych? Buon Dio, ricordo ancora quanto ho consumato una cassetta da 10 minuti per i salvataggi. Un gioco che già prima di iniziare mi faceva godere (la scelta dei personaggi era una parte che adoravo). Complicato al punto giusto, sapeva dar gioie agli intrepidi e mazzate agli stupidi. Io, ovviamente, facevo parte un pò entrambe le categorie, ma l'ho giocato davvero fino allo sfinimento. Fino a quando, un compagno di scuola non mi portò a casa sua e mi fece provare "Eye of the Beholder II" su Amiga....
Nicco , 27/04/2017 ore 16:50
Concordo appieno con giwex: questo gioco ha entusiasmato tutti, grandi e piccini. Ricordo anche io la gioia di indossare gli sci e venir giù dalle montagne a "folle" velocità. Eravamo agli albori e di certo non esprimeva il massimo del piccolo commodore, ma anche a distanza di anni (complice la nostalgia), questo gioco sa far divertire noi vetusti.
giwex , 25/04/2017 ore 06:56
Uno dei miei primissimi giochi in una cassetta ricevuta insieme al C64 (era il 1985) in Turbo Tape. Questo gioco e' un caposaldo della mia infanzia perche' ha portata tutta la mia famiglia davanti al piccolo schermo (in bianco e nero!). Ricordo ancora la mia emozione quando comparirono sullo schermo i conigli! Quasi quasi mi commuovo...
coach , 03/04/2017 ore 20:04
Idea carina, labirinti e puzzle, un protagonista che non ha bisogno di presentazioni, ma la cosa migliore era la copertina disegnata da Todd McFarlane (mica un pischello qualsiasi)!
pippofaina , 03/04/2017 ore 07:46
Scoperto (o forse non me lo ricordavo) nel 2017 tramite emulatore. Molto bello, difficoltà calibrata, inerzia del taxi perfetta. Avessi avuto più tempo, ieri, forse l'avrei finito. Piacevole scoperta!
Nicco , 10/03/2017 ore 23:39
Davvero un giocone !! Grafica, musica, gameplay da urlo. L'unica pecca (e purtroppo non è una pecca da poco) è il bilanciamento della difficoltà, praticamente nullo. Finito al secondo o terzo tentativo, l'ho rigiocato di recente, dopo molti anni e dopo essermi totalmente disabituato (ma si può dire "disabituato"?) allo stile di gioco anni '90 ma niente da fare, sfida pressochè nulla. Fosse stato un pochetto più difficile, si sarebbe beccato un 10 senza ombra di dubbio, ma resta comunque una delle conversioni migliori di tutti i tempi.
Nicco , 10/03/2017 ore 23:39
Davvero un giocone !! Grafica, musica, gameplay da urlo. L'unica pecca (e purtroppo non è una pecca da poco) è il bilanciamento della difficoltà, praticamente nullo. Finito al secondo o terzo tentativo, l'ho rigiocato di recente, dopo molti anni e dopo essermi totalmente disabituato (ma si può dire "disabituato"?) allo stile di gioco anni '90 ma niente da fare, sfida pressochè nulla. Fosse stato un pochetto più difficile, si sarebbe beccato un 10 senza ombra di dubbio, ma resta comunque una delle conversioni migliori di tutti i tempi.
Amy-Mor , 12/02/2017 ore 23:00
La diatriba Katakis vs Armalyte è sempre esistita, e anche da piccolino (Armalyte però lo conoscevo col nome Campi Stellari su una cassetta scrausa) ne "discutevo" simpaticamente con i miei amici. Oggi da adulto retrogamers, dopo averli rigiocati e finiti nuovamente entrambi, la mia opinione onestamente resta la medesima, e cioè che Katakis è superiore ad Armalyte poiché più accessibile e giocabile. Se da un lato di puro sblastamento Armalyte è superiore a Katakis per via di uno schermo più vasto e più possibilità di dinamicità e di spostamento, è pur vero che quest'ultimo è quasi impossibile da portare a termine. Katakis, diversamente, ci viene incontro attraverso un sistema di armi studiato a pennello, che non abbandona il videogiocatore proprio quando ne ha più bisogno e ci regala una vita extra per ogni livello superato, basta questo? Tecnicamente, poi, Armalyte si può solo sognare il parallasse multistrato di Katakis, la sua varietà degli ambienti, i colori e la musica (e che musica) in game. Sì, ok, Katakis è pieno di bug, le collisioni sono pessime e i boss di fine livello sono solo un pretesto scenografico da sborone, ma cacchio è bello affrontarli e,soprattutto,è DIVERTENTE!La voglia di proseguire è sempre lì che ci fa cliccare sul pulsante fire per ricominciare una nuova partita, consapevoli che riusciremo ad arrivare più in la dell'ultima appena finita. Entrambi titoli da giocare e gustarsi in pieno e nel pieno rispetto dello stile retrò, ma Katakis è un'altra cosa punto!
Nicco , 02/02/2017 ore 18:59
Sarò sincero, questa conversione è un oltraggio all'originale. Si becca un 5 perchè è davvero fatto male, però devo dire che io ci ho giocato lo stesso un sacco. Anzi, quasi quasi mi faccio del male e... ma si, dai, facciamocela una partitina. ^^
Nicco , 02/02/2017 ore 12:05
Insieme a "Street Fighter II" e "Last Battle", questo gioco è la più grossa delusione che un giocatore possa provare...
Nicco , 30/01/2017 ore 07:41
Semplicemente fantastico. Ricordo che mio papà veniva a vedere se fossi vivo, in quanto non facevo il minimo rumore. Arrivava in sala e mi trovava, anche dopo ore, ancora lì, alla generazione dei personaggi. E quando finalmente il party mi soddisfava, via, verso l'avventura !!!
Nicco , 29/01/2017 ore 18:08
A me sto gioco piaceva un sacco. Ed ora l'ho associato ad un Film a cartoni animati: Lilo: Wow. San Francisco. Stitch: Eeeeeek! Salvami! Lilo: A te la caffeina non fa bene.
Nicco , 29/01/2017 ore 00:18
Sinceramente? Una mezza ciofeca, ma il poter scegliere uno dei quattro personaggi ed il distruggere tutto ciò che si muove, mi aveva davvero coinvolto. Manco a dire, infinibile, ma comunque un gioco con cui ho giocato davvero moltissimo. Divertendomi pure.
Nicco , 29/01/2017 ore 00:15
Questo gioco mi è stato regalato per un Natale. Non avevo ancora giocato titoli Ocean, con il caratteristico format e ne sono rimasto colpito. Primo livello platform, poi guidi la batmobile, puzzle, aereo e altro platform. Davvero un gioco coinvolgente, con belle musiche e grande atmosfera. Mi era piaciuto davvero molto e, tra l'altro, non è nemmeno troppo difficile anzi, si fa finire abbastanza agevolmente. Ottimo prodotto.
Nicco , 03/01/2017 ore 23:49
Non ci sono aggettivi per descrivere degnamente questo gioco, ma forse quello che più si addice a Cabal è "fa-vo-lo-so" !!!
GMG73 , 03/01/2017 ore 12:31
Che dire di Wizball, semplicemente perfetto. Giocabilissimo, colorato e musiche da urlo sia nell'introduzione che nella pagina dei record . Colorare in progressione un livello era una gioia per gli occhi. Non so perchè ma per me aveva un vago sapore natalizio, ancora oggi con l'avvicinarsi delle feste se posso mi concedo una partita. Mi sono gustato anche il remake di Storey e Goring (con musiche degli Infamous), anche se il wizball con i denti non mi piace. CAPOLAVORO del C64
riviero , 27/12/2016 ore 11:19
Nei mari del sud è sempre occasione per immergersi in cerca di nuovi elementi per la propria collezione ittica, un'arma aiuterà ad affrontare dozzine di creature marine. La barra di energia è la sola che si ha a disposizione ma oltre a potenziamenti è possibile recuperare ossigeno in qualche modo, come risalendo alla superficie o trovando bombole. In più lo sfizio temporaneo di trasformarsi e di sentirsi un vero Poseidone. Procedendo di livello, la difficoltà si farà considerevole, soprattutto è fondamentale raccogliere ogni chiave e usarla saggiamente; viceversa il gioco è spietato e vi lascerà “a mollo”. Il boss è uno squalo che si fa sempre più inca§§oso. Buona la giocabilità per quanto le collisioni siano rivedibili, la grafica ricorda per definizione e colori, la serie Summer Camp di Thalamus, o il livello subacqueo di Athena.
riviero , 26/12/2016 ore 17:22
Un’avventura in 3D isometrico da parte di The Edge, ambientata in un’ampia magione, che all’epoca si segnalò per buoni valori estetici (benchè la versione per Commodore non fosse la meglio realizzata..). Merita di essere portata a termine per il davvero inquietante finale, ma riuscirci non sarà esattamente una passeggiata anche perchè, compiere talune azioni, come in altre avventure coeve, vi apparirà alquanto bizzarro o privo di senso (Rignall tirò in ballo il “lateral thought”). Tutto ciò contribuisce a donare un’inquietudine lynchiana al tutto. Si impersona un ladro assoldato dalla stessa padrona di casa, in cerca dei diamanti nascosti dalla buonanima del Lord, un birichino col vizio degli esperimenti. Ci si accorgerà che la follìa è un'abitudine di famiglia. Attraversando le stanze si dovrà schivare ratti e altre bestie contaminate, le cui collisioni causeranno perdita di energia. Gioco non privo di genialità, se va a noia o meno è soggettivo. Un pò ripetitivo lo scenario, ma accurato e di buon impatto. Solo discreto il gameplay, il suono ridotto a sibilo ingame, incalzante in apertura. Convertito un pò per tutti i personal computer da 8 e 16-Bit, variamente rinominato.
riviero , 24/12/2016 ore 16:00
Se siete in cerca di un platform ingegnoso, giocabile, nostalgico per come evoca la sintesi magica degli 8-bit, ma senz’altro anche frustrante con cui sclerare qualche ora in allegria, YHTWTG fa al caso vostro. Ci si ritrova (intrappolati?) nel mezzo di un dedalo di stanze collegate tra loro e per “vincere il gioco” occorrerà realizzare il totale percentuale raccogliendo tesori, schivando ogni sorta di macchinario e affrontando ameni e ostili esserucoli e boss. Questa conversione è virtualmente identica in tutto rispetto ad altre (Windows), forse appena più addomesticata, ma comunque non per tutti.. decisamente punitivo infatti, il livello di alcune stanze o sezioni, tuttavia il coinvolgimento non manca e la peculiarità del gameplay permette di insistere fin quanto non si avrà la meglio in ciascuna.
Falko , 22/11/2016 ore 15:14
All'epoca questo gioco lo trovai sulla compilation "Hit Parade" col nome "Lo Gnomo". Ricorderò male, ma ai tempi ricordo che non c'era una spiegazione di come si dovesse giocare e quindi alla fine andando a casaccio riuscii a far andare la macchina del tempo e girovagare per le epoche, ma senza un'idea di cosa dovessi fare. Proprio oggi girando sul web l'ho rivisto e da Wikipedia ho finalmente capito cosa si dovesse fare e devo dire che non era bello, ma bellissimo! Peccato non averlo potuto godere da piccolo (all'epoca avevo forse 9 anni), tuttavia è rimasto un gioco veramente bellissimo anche solo per le musiche che [IMHO] erano davvero ben fatte !
Raffox , 22/11/2016 ore 14:27
Stranamente avevo dimenticato l'esistenza di questa chicca! Ecco come pochi colori, in perfetto stile CGA, riescono a rendere estremamente appassionante e divertente un videogame. Originariamente sviluppato da J. Kyle Pittman per piattaforma Windows, Mac e Linux, "You Have to Win The Game" è stato convertito anche per C64 con grande maestria. Ci sono tanti tocchi di classe, tutti da scoprire... Molto, molto bello.
Raffox , 09/11/2016 ore 21:13
Di questo bel game, di cui è qui disponibile gratuitamente per il download la versione cartuccia, sono state rilasciate tre versioni: una in formato crt per RGCD (freeware come digital download e a pagamento se su cartuccia), una versione tape e una disk per Psytronik (entrambe a pagamento). Le versioni RGCD e Psytronik si distinguono per l'intro leggermente modificata, coi loghi delle rispettive label.
Raffox , 07/11/2016 ore 01:37
Shoot'em up labirintico, con 6 livelli da esplorare (264 schermate in totale), musiche ed effetti sonori ben elaborati. Interessante tributo a Cybernoid!
Raffox , 03/11/2016 ore 19:46
A proposito delle differenze grafiche rispetto all'originale, ecco cosa ha affermato Veto: "I was thinking about adopting the original graphics in the beginning but to be honest I wasn't really fond of that idea, The arcade gfx are designed for a higher resolution and more flexible with colours. In my opinion it is more interesting to follow a more C64 specific attempt than a graphics downgrade. Which is not unusual by the way. My graphics are more inspired by the gameboy version, even though the ape is typical me I'd say...". Chi conosce Veto, avrà sicuramente riconosciuto il suo stile nel design del porting.
astarothduke , 03/11/2016 ore 18:55
Ottimo come port per ciò che riguarda il gameplay, ma esteticamente lo trovo per nulla fedele all'originale. La vecchia versione Atarisoft, con i suoi limiti e la lentezza della versione Pal, era graficamente piu' aderente al coin-op.
Raffox , 03/11/2016 ore 00:56
Nel 2015 RGCD ha organizzato la 16KB Cartridge Game Development Competition. Icicle Race è stato il titolo vincitore della gara. Si tratta di un gioco di logica ispirato a Solomon's Key. Spehrical e Sokoban. Ha numerosi livelli di difficoltà crescente e ben calibrata. Ciò che mi piace più di tutto è la grafica, in particolare lo sprite principale, molto definito (perché in overlay) e curato nelle animazioni.
Fede , 31/10/2016 ore 16:05
Ottima rivisitazione, molto simile all'arcade originale, niente a che vedere con le 2 precedenti versioni che peccavano di molti difetti.
Nicco , 26/10/2016 ore 14:03
Assolutamente eccellente. L'unico problema è che si utilizza mezza tastiera con tutti i comandi che ci sono, quindi senza una guida o le istruzioni non si riesce neppure a decollare.
pippofaina , 20/10/2016 ore 14:47
Anche io lo avevo su cartuccia. Idea originale, lo ricordo con affetto...e un po' d'ansia: sarà che ero piccolino ma quelle maledette carie che non mi lasciano in pace le ricordo ancora oggi!
Kirie e Leison , 29/09/2016 ore 21:02
Le schermate mostrate qui sopra sono di una versione tarocca del gioco, dove oltre ad esserci differenze grafiche mancano proprio alcune funzioni. Il gioco vero è quello mostrato in "Mappa" o nei vari Link esterni
Raffox , 27/09/2016 ore 21:08
Uno di quei pochi giochi che ancora oggi amo rispolverare... vuoi per la grafica, vuoi per le interazioni, oppure per le molteplici scelte d'azione. Il fiore all'occhiello sarebbe stata la presenza di un easter egg. Ad ogni modo, bellissimo game!
shippo76 , 20/09/2016 ore 22:57
Anche se il miglior sparatutto del 1986 è stato sicuramente Uridium, devo confessare che quello che ho giocato di più è stato Nemesis pubblicato dalla Konami in persona.Nel 1985 Gradius era stato uno shooter innovativo che aveva fatto scuola nelle sale giochi e personalmente ci buttai una vagonata di monete.Su 64 Nemesis fu praticamente l'ultimo shooter orizzontale ad uscire in ordine cronologico (la rece uscì addirittura nel maggio 1987),all'epoca lo ritenni peggio di Uridium ma sicuramente migliore del sopravvalutato Sanxion che prese 93% quando il titolo Konami fu liquidato con un 80%.Certo il lavore di Simon Pick non è stato perfetto ma in un singolo caricamento il risultato è da considerarsi tutto sommato più che discreto. Certo i nemici più grossi sono blocchettosi e alcuni fondali un po' semplici, ma in generale la grafica ricorda il coin-op e non è poco. Comunque il punto di forza di questa versione è la giocabilità che mantiene bene il feeling con il coin-op.I pod sono passati da 4 a 2 (come la versione Famicom) e i rallentamenti sono fortunatamente inferiori alla versione Nintendo. Purtroppo l'uso del tasto shift per selezionare rende il gameplay un ilino meccanico maci si fa l'abitudine.Sono presenti tutti i livelli del coin-op anche se il programmatore si è preso alcune licenze.Intanto fortunatamente è stato inserito un livello preso pari pari dalla versione Msx (carino), un boss nuovo e il cervello nel finale non è innocuo ma spara.Alcuni livelli sono stati semplificati e resi più corti e non rispettano sempre la struttura dell'originale. Il sonoro è inesistente e alla fine il solo rumore dei proiettili risulta fastidioso. In definitiva sono d'accordo con un recensore di Zzap che scrissse così in un commento "non è bello come avrebbe potuto essere ma è abbastanza buono". All'epoca (avevo 10 anni) devo dire che in giro di simile non c'era nulla equindi per me un bel 86% se lo merita.
Kirie e Leison , 08/09/2016 ore 00:48
Veramente Zzap gli diede 95% e medaglia d'oro :) LINK
Nicco , 29/08/2016 ore 21:27
Io lo trovo un gioco strano... Graficamente non mi fa impazzire, il sonoro è appena sufficiente e gli avversari, se si esce dalla modalità facile, sarebbero da prendere a fucilate nelle gomme. Però questo Speedking che io avevo trovato in una cassetta da edicola, si è fatto giocare e rigiocare finchè non ho dismesso il piccolo di casa commodore. E quindi ora vado a farmici una partitina :)
Leo972 , 27/08/2016 ore 23:03
Ghosts'n Goblins e stato il motivo che mi ha spinto ad acquistare il commodore 64, fatto benissimo e molto simile all'originale a parte alcuni accorgimenti... Ora lo ritrovo in questa versione praticamente perfetta e fedele all'originale.. Lunga vita al mitico commodore 64.
Leo972 , 27/08/2016 ore 22:59
Lo comprai originale su floppy disk e ancora lo tengo gelosamente sigillato :-) Ore ad ascoltare la splendida colonna sonora col battitito del cuore. All'inizio la grafica lascia un po' a desiderare, poi migliora e diventa veramente bella. Ottimo gioco e secondo me tra i migliori del commodore 64.
Kirie e Leison , 24/08/2016 ore 01:48
Praticamente la stessa roba di The Basket Manager, anzi la grafica del campo mi pare proprio identica, con la parte manageriale un po' arricchita. Come nell'altro, sembra che non si possa rubare palla all'avversario mentre palleggia, i difensori o fanno fallo o saltano come idioti anche in mezzo al campo, praticamente basta non passare mai e sei a posto. Non dò voti perché magari sono io che non ho capito come fare (illuminatemi!) ma così la parte in campo è scarsina. Inoltre a voler mescolare parte manageriale e parte in campo, senza possibilità di escluderne una, il gioco finisce per farle scadere entrambe. Per farsi una partitina veloce in campo si perde un sacco di tempo in preparativi, mentre se sei interessato solo al manageriale ti devi comunque giocare quelle brutte partite a mano.
shippo76 , 19/08/2016 ore 08:25
Nel 1990 si affacciò una nuova software house nel panorama dei giochi per C 64, Vivid Image, fondata da ex programmatori della System 3. Il suo debutto fu piuttosto soddisfacente con 2 bei titoli: Time Machine e Hammerfist che è il più famoso, di quest'ultimo si parlò abbastanza perchè doveva essere uno dei primi giochi della sfortunata console Konix multisystem.All'epoca Hammerfist ricevette ottime recensioni sopratutto su Amiga, questa versione C 64 si vede chiaramente che è un port da 16 bit ma alla fine i risultati sono più che buoni.Graficamente alcuni scenari riescono a replicare il dettaglio della versione 16 bit, altri risultano leggermente confusionari, si apprezza però la varietà.Si inizia in un laboratorio per poi attraversare il fondo dell'oceano fino ad arrivare ad una città distrutta, ogni scenario ha le sue particolari creature.I 2 eroi Hammerfist e Metalisis sono dettagliati, il resto di sprites meno ma come per gli scenari si deve riconoscerne la varietà. Alcuni poi sono veramente grossi come la formica gigante o la creatura marina.Ma è nella giocabilità che Hammerfist di distingue dalla massa, Hammerfist e Metalisis hanno infatti differenti abilità e per superare le stanze bisogna utilizzarli tutti e 2.Hammerfist possiede una forza smisurata ed è in grado di sopportare più colpi, nonchè sparare fiamme (limitate), Metalisis e invece più veloce e agile, soltanto con i suoi particolari salti si possono superare le numerose piattaforme.Nonostante individuare i computer da distruggere sia facile, la risoluzione di alcune camere non è proprio semplice, tra l'altro il respawn dei nemici e spesso continuo, questo però è utile per riacquistare power-up e energia. I livelli sono 4, le schermate alla fine non sono più di 40, nonostante ciò finirlo non sarà facile data la difficoltà medio/alta.Belle le musiche di Wally Beben. Lo ritengo uno dei migliori action del 1990, voto 88%.
shippo76 , 17/08/2016 ore 23:36
Fino al 1990 i prodotti Psygnosys (e la sottoetichetta Psyclapse) furono su 64 abbastanza trascurabili: Menace, Ballistix, Barbarian ecc non riuscirono a replicare la qualità grafica delle versioni a 16 bit (in rapporto alle potenzialità della macchina).Nel 1990 le cose migliorarono non poco con le conversioni di 2 capolavori del 1989 su Amiga:Beast e Blood Money.Ricordo che quando vidi la presentazione di quest'ultimo rimasi pietrificato, il resto del gioco seppur meno impressionante era notevole e mi fece invidiare non poco i possessori del 16 bit.Cosa è rimasto su 64 di quella magnificenza? a ben vedere abbastanza, visto che tranne la presentazione e fondali meno particolareggiati, tutto il campionario delle varie bestie e stato mantenuto.Lo schermo è spesso affollato di sprites senza rallentamenti evidenti, l'area di gioco è grande, i nemici oltre che vari (circa 10 tipi a pianeta) sono animati molto bene.Peccato per i fondali poco colorati, ma almeno sono particolareggiati.Da giocare è abbastanza particolare, l'astronave può girarsi di 180 gradi e il ritmo è abbastanza lento.L'abbondanza di nemici fa si che l'astronave si trovi sempre circondata e questo aumenta la frenesia, come shooter però è un po' atipico e gli appassionati di questo genere storceranno un po' la bocca.Tra l'altro come dice il titolo, raccogliere il denaro è fondamentale se si vuole proseguire e spesso ci troveremo a fare slalom tra i nemici per raccogliere le monete.Fortunatamente è più facile della versione Amiga, peccato per la monotematica colonna sonora, bella ma sicuramente meno d'atmosfera di quella Ami.Sinceramente a me piace, tra l'altro la storia è abbastanza originale visto che affrontiamo una "safari spaziale" invece che la solita battaglia, questo fa si che i programmatori si sono potuti sbizzarrire nella varietà dei 4 pianeti (ognuno ha il suo mezzo).Zzap gli dette 90% (93% quello inglese), io gli darei 91%.
Raffox , 14/08/2016 ore 20:08
A grande richiesta abbiamo deciso di rendere disponibile anche il digital download di Maze of the Mummy. LINK
Roberto , 14/08/2016 ore 12:13
@Zuperfaust: prima di tutto grazie per la precisazione. E' passato troppo tempo da quando facevo le conversioni ma se non ricordo male (o se non mi confondo con un caso simile) il file TAP di Next Game 9 non è stato pubblicato perché non ero riuscito ad ottenere un dump completamente funzionante, nonostante avessi provato da due cassette diverse. Ora non ho modo di cercare sul forum i thread cui fai riferimento e riesaminare la situazione ma a titolo informativo tengo a precisare che la nostra politica è quella di preservare il software così come apparso in originale senza interventi, modifiche né omissioni arbitrarie. Next Game 9 sarà sicuramente pubblicato come tutto il resto, se e quando, qualcuno ci invierà un file funzionante.
Wizkid , 11/08/2016 ore 05:38
E' esattamente come afferma Rainstorm, è Gauntlet ad essere un clone di Dandy e aggiungo che nonostante somigli più ad un gioco per Spectrum che per C64 Dandy si lascia giocare alla grande dimostrando che il gameplay è decisamente più importante della realizzazione tecnica.
shippo76 , 04/08/2016 ore 15:00
Il 1989 in sala giochi fu un anno strepitoso per i picchiaduro a scorrimento, con una triade di capolavori che ha segnato un epoca, vale a dire Golden Axe, TMNT e Final Fight.Alla fine i possessori di 64 sono stati fortunati (rispetto a tantissime altre conversioni/delusioni) perchè tranne che per il picchiaduro Capcom, le altre 2 sono porting notevoli.Anche se a me Golden Axe è piaciuto molto, devo riconoscere che ha diviso i giocatori, e tutte e 2 le fazioni non avevano torto.La Probe ha dovuto compiere alcune scelte radicali per portare l'enorme coin-op su 64, alcune diciamo estreme.A parte l'eliminazione del secondo giocatore, ridurre i nemici ad una singola unità per volta è stato per parecchi troppo, inevitabilmente il gameplay originale è cambiato. Personalmente più che un singolo avversario, mi ha dato fastidio che negli ultimi 2 livelli non si fanno che combattere scheletri.Tutto Questo dopo un po' porta una certa noia. Anche l'ordine dei boss è cambiato. Fortunatamente sono rimaste le belle magie e i dragoni.Nonostante queste pesanti modifiche, posso affermare senza dubbi che questo lavoro della Probe è una delle poche conversioni che mi ha fatto provare l'ebrezza di avere un arcade a casa.Loro erano maestri nel trasportare tutti i lustrini di un arcade e si era capito con Turbo Outrun che aveva tutte le scenette dell'arcade (bellissima la mappa).Con Golden Axze si sono addirittura superati, il logo del gioco è stupendo, così come le schede dei personaggi, lo scheletro della selezione e la mitica sequenza finale.Durante il gioco la grafica naturalmente è meno aderente, i personaggi però sono grossi (quasi) come l'arcade e i fondali molto dettagliati (spettacolare la testa dell'aquila).Tutti giustamente ne lodarono il sonoro, pochi fecero caso che la musica, seppur bellissima, è identica per tutto il gioco.In Conclusione non è la medaglia d'oro di Zzap, ma un 93% se lo merita alla grande.
shippo76 , 03/08/2016 ore 18:42
Ho sempre avuto un debole per i giochi di macchine con visuale a volo d'uccello, fin dai tempi di Pit & Run di Taito (peccato non sia stato convertito su 64), come tanti mi sono poi slogato un polso nel mitico Super Sprint (1986).La conversione di quest'ultimo mi lascio abbastanza soddisfatto anche se si poteva fare di più.Nei primi anni 90 questo genere di gioco tornò di moda e il vennerò pubblicati su computer un gran numero di titoli.Il C 64 vide nel 90 ben tre titoli, tutte conversioni da coin-op, vale a dire Hot Rod, Super off road e Badlands, in questo ordine cronologico.Dei 3 il gioco della Domark è sicuramente il meno bello ma comunque fedele al coin-op e abbastanza divertente.I programmatori dietro a questo port sono quelli della Teque, tanto abili su Amiga (Shadow Warriors, eftpotrm,Pacmania ecc) quanto svogliati su 64 (Shadow warriors su tutti..).Già dalla prima pista si capisce che il lavoro svolto è sempre il solito, discreta la grafica ma poco particolareggiata e povera di colori.E' un peccato perchè l'arcade era abbastanza riproducibile, comunque non c'è il multiload quindi qualche attenuante c'è l'hanno.Seppur povere di dettagli le piste offrono una certa varietà (sono 8 come nel coin-op), più che in Super Off Road.Il gameplay rispecchia nel possibile l'originale e non si sente la mancanza del volante, a differenza di Super off road tra l'altro si riesce a tagliare gli angoli delle curve senza problemi di collisione.La novità sono i missili da usare, più che utili tra l'altro.All'inizio è molto divertente ma poi più che la ripetitività da fastidio l'abilità delle macchine comandate dal computer, già dal secondo loop diventano velocissime e ci superano al primo errore.Tra l'altro non introduce nuove piste ogni tot come in Super off road, ma tutte e 8 al primo giro, questo fa si dopo un po' ci si stufi (almeno nel single player).Giusto alla fine il voto di Zzap, gli darei un 80%.
riviero , 03/08/2016 ore 17:30
Un action-platform ben realizzato tecnicamente e piacevole da giocare, benchè un pò minimale e ripetitivo in diverse sezioni (in aiuto c’è un radar progressi). Ci si trova catapultati in una base labirinto da cui si cerca la fuga sbloccando sezioni, raccogliendo oggetti utili, neutralizzando mostriciattoli di varia genia e dal diffuso ebetismo, col vizio di respawnare. Non arduo come appare alle prime battute, perchè il gameplay è davvero calibrato e il coinvolgimento immediato, probabile che vogliate portarlo a termine. Si dispone di colpi illimitati e, appresi i pattern nemici, si risponde con facilità o si schivano coi salti. Rimando all’intervento prima del mio per la presentazione del gioco.
shippo76 , 02/08/2016 ore 10:34
La prima cosa che ricordo di P 47? che ebbe la sfortuna di essere recensito dopo Turrican nel numero di aprile di Zzap, dopo aver visto le foto del capolavoro di Mnfred Trenz qualsiasi gioco ne sarebbe uscito ridimensionato. Comunue al coin-op della Jaleco feci nel 1988 un buon numero di partite, non era un capolavoro (più che discreto però) ma era uno dei pochi shooter che riproponeva l'ambientazione bellica in chiave orizzontale, quando le sale giochi erano piene di verticali. Ok c'era anche Silkworm, superiore in tutto ma aveva sempre i soliti 2 boss e questa cosa mi infastidiva. Su Commodore 64 però P 47 guadagnava punti rispetto alla conversione di Silkworm aimè un filino sopravvalutata (il singolo multiload ne riduceva la varietà dei nemici non poco). Graficamente P 47 ha i suoi alti e bassi, di positivo abbiamo alcuni fondali dettagliati, il parallasse e bei boss di fine livello nonchè una buona definizione degli aerei. Di negativo c'è uno scrolling zoppicante, l'eccessivo dettaglio di alcuni fondali che crea confusione, poca varietà nei colori e negli aerei avversari. C'è comunque da dire che graficamente somiglia molto all'arcade e non è poco. Peccato che nella mia versione su cassetta manchino le schermate introduttive. Ma è nel gameplay che p 47 perde il confronto con Silkworm, dove a parte il divertentissimo gioco a 2 (eli-jeep) c'è da registrare una superiore vivacità degli attacchi nemici. In p47 si verificano per tutto il gioco le 6-7 solite ondate di attacco e questo alla fine annoia, l'originale era più giocabile. Stessa cosa si verifica nei combattimenti coi boss, esempio i 3 carriarmati che ci attaccano nello stesso identico modo. Le noiose e poco orecchiaili musiche di certo non aiutano. Non sono d'accordo però con il giudizio di Zzap (69%), la conversione alla fine è buona e come gioco è piacevole da guardare e discreto da giocare. Per me un voto giusto sarebbe 79%.
shippo76 , 01/08/2016 ore 11:57
La conversione di Un Squadron all'epoca (1990) fece felici non pochi possessori del 64.Sicuramente è superiore alla media della Us Gold (niente Tiertex fortunatamente).Tanti miei amici vedevano diciamo il bicchiere mezzo/pieno più che altro perchè ormai assuefatti da conversioni di questa casa che "ricordavano il coin-op", io non la pensavo così e bastava paragonarlo ai migliori shooter di questa macchina per farsi le giuste idee su Un Squadron. Senza scomodare mostri sacri come Armalyte o R-Type, questo gioco appariva mediocre se confrontato graficamente ad altre conversioni del 1990 come Dragon Breed o Atomic Robokid. Ma il problema di Un Squadron non è a livello visivo, visto che alla fine può apparire diciamo "carino". I fondali ricordano bene quelli del con-op, idem i fantasiosi boss di fine livello, diciamo che nei 10 livelli la varietà non manca. Un appunto però si può fare sugli sprites dei nemici medi che anche se ben animati sono troppo piccoli per i miei gusti, alcuni tra l'altro anche mal disegnati. Lo sparo iniziale , vale a dire quei quadratini piccolissimi, non si può guardare e non da il minimo senso di distruzione. Da apprezzare lo sforzo di inserire la presentazione del coin-op :-). Come dicevo prima il problema di Un Squadron non è grafico ma di gameplay. All'inizio può apparire divertente ma le ondate nemiche si fanno presto noiose (niente aerei che ci attaccano da tutte le parti) e prevedibili, ma la cosa peggiore sono i combattimenti con i boss, spesso immobili e che hanno il solito identico attacco fatto di 3 proiettili (quadratini). Forse sono stato troppo critico con questo gioco, il motivo è che sarebbe basta poco per farlo un ottimo gioco e la bella versione Amstrad sta a dimostrarlo. Giusto alla fine 83% di Zzap, il coin-op alla fine è stato "rispettato"e l'opzione two player (rara su 64) e da apprezzare. Si rimane un po' con l'amaro in bocca però.
Nicco , 31/07/2016 ore 23:04
Concordo con shippo76, però se devo essere sincero, l'ho finito e ri-finito un sacco di volte. Era un gioco bruttino a vedersi (e pure a sentirsi), ma giocarlo era divertente, un pò monotono alla lunga, ma divertente. Quasi quasi mi ci rifaccio una partita, tanto per riassaporare la giovinezza che fu.
shippo76 , 31/07/2016 ore 19:51
Ricordo che nel 90 acquistai questa conversione un po' perchè impazzivo per Capcom, un po' perchè mi fidai di Zzap visto che su Black Tiger ci avevano azzeccato.Tra l'altro il voto era identico (82%).Ma Black Tiger non era Tiertex, Dynasty si e presto me ne accorsi.Il coin-op non riuscì a beccarlo in sala ma dalle foto non sembrava impressionante, mi piaceva molto però l'amientazione e sopratutto i 4 personaggi, caratterizzati divinamente (adoravo le schede all'inizio del gioco).Cos'è rimasto dell'arcade Capcom? veramente poco anche tenendo conto delle possibilità del 64.Diciamo che all'apparenza si salva solo il gameplay, tra l'altro anche abbastanza originale visto che tutto il gioco si svolge a cavallo.Il problema è che per tutto il gioco non si fa altro che combattere 5 o 6 tipologie di nemici, tra l'altro si fatica anche a distinguerli visto che sono disegnati in modo grossolano e colorati peggio (2 tonalità di grigio).L'arcade cercava di calarci nell'ambientazione con fondali variopinti e animati: battaglie sulle sfondo, ponti animati, abondanti nevicate, pioggia ecc..Naturalmente di tutti questi effetti speciale non è rimasto niente.I fondali ricordano minimamente gli originali e sono di una monotonia allucinante, tra l'altro non esiste il dislivello e sono tutti in linea retta. Potevano almeno inserire le schede dei 4 personaggi come nelle altre versioni 8 bit ma si vede che era troppo faticoso.A livello di tagli siamo messi peggio di Tiger Road e nelle vicinanze di Strider.La cosa veramente assurda è che in tutti gli 8 livelli di gioco si incontra sempre lo stesso identico boss, 2 soldati a cavallo.Aggiungete che per tutto il gioco sentirete il rumore degli zoccoli del cavallo e arriverete alla conclusione che isognaarmarsi di tanta pazienza per finire questo gioco (pessimo finale tra l'altro).In conclusione review errata di Zzap, al massimo gli darei un 72% vista l'originalità del gameplay.
shippo76 , 30/07/2016 ore 19:17
All'epoca mi lasciò con l'amaro in bocca per via di una realizzazione tecnica povera, a diversi miei amici piacque però e nacquero alcune discussioni che ne fecero una delle conversioni più controverse. I paragoni con la bella ma scattosa e poco giocabile versione amiga fioccarono e spesso la versione c64 ne usciva vincitrice.Prima di elencare i difetti diciamo che la cosa più importante, vale a dire la giocabilità è salva, il gameplay mantiene fortunatamente il feeling col coin-op.Uno dei punti di forza dell'arcade era la grande atmosfera con paesaggi fantasy e ben caratterizzati, tutto questo purtroppo è andato perso nella versione 64 che offre fondali quasi monocromatici e spogli. Come disse bene Zzap sotto la voce grafica:"era difficile rendere l'originale, infatti non ci riesce". Un po' più di impegno però poteva e doveva essere messo negli sprite che sono ben animati ma minuscoli, ridicoli invece i boss di fine livello, le teste giganti su sutti. Tra l'altro mancano almeno la metà dei mostri, combattere sempre i soliti alla fine risulta fastidioso. Un altra cosa che mi ha dato fastidio è la diversa conformazione dei livelli rispetto all'originale (tra l'altro ridotti da 8 a 6), molte delle piattaforme non si trovano nel solito posto e il percorso è più corto e semplificato. Buona la colonna sonora che però a parte i dungeon è completamente diversa dall'originale. Fortunatamente non ci sono crediti e da finire non è così facile. Non mi sento di promuovere questa conversione di Black Tiger, fatta tra l'altro da 2 grafici al loro primo o quasi lavoro. Nel 1990 vi erano conversioni assai migliori di coin-op più recenti, certo l'originale con il suo scrolling multidirezionale era difficile da replicare ma sicuramente si poteva fare di più. Gli darei 81% perchè la pessima e monotona grafica non spinge a proseguire, anche se da giocare è abbastanza divertente e di simile non c'era nulla in giro.
shippo76 , 28/07/2016 ore 18:34
Il 1989 era stato un buon anno per gli shooter e si era tra l'altro chiuso col botto (Retrograde). Ne 1990 stranamente le cose andarano a rilento,solo un paio di giochi (3 se si include anche Insect in space) nei primi 6 mesi. Alla fine dell'anno fortunatamente arrivarono 2 ottime conversioni ,tutte 2 tra l'altro targate Activision. Una di queste è il porting del sontuoso Dragon Breed, eccelso arcade Irem del 1989. Sinceramente dopo aver letto la recenzione di Zzap (79%) non ero proprio propenso all'acquisto,ma dalle foto sembrava carino. Alla fine mi ritrovai una delle conversioni sorpresa del 1990 su C 64, di sicuro assai migliore di giochi come Forgotten Worlds o Silkworm che presero voti altinosonanti sul solito Zzap. La sconosciuta Digital Design era praticamente riuscita a trasportare il gigantesco coin-op sul piccolo Commodore all'unico prezzo della coda sfarfallante del drago (dalle foto l'effetto sembra bruttissimo ma in game non da per niente fastidio). I fondali sono di una ricchezza che non vedevo dai tempi di Armalyte, il background non è nero ma dettagliatissimo (anche se monocromatico), le fantasiose bestie ci sono tutte compresi i giganteschi boss di fine livello (alcuni fra i più grossi mai visti su questa macchina). Impressionante poi il terzo livello con i giganteschi dragoni e il bestione che occupa metà schermo alla fine. La giocabilità come nel coin-op purtroppo non è all'altezza della grafica anche se come shooter è godibilissimo . Più che spara e fuggi però sembra uno spara e distruggi visto che il drago e invulnerabile e raramente ci si trova a scansare nuvole di proiettili, infatti mi duole ammettere che all'epoca gli ho preferito il meno appariscente ma più divertente e frenetico Saint Dragon. Longevità nella media ma sonoro da ricordare visto che è una delle migliori prove di Walker. Gli darei un 87% anche perchè cerca di distinguersi dagli altri sparaefuggi.
shippo76 , 27/07/2016 ore 22:48
Il mio gioco preferito su Commodore 64? non ho dubbi è il mitico Turrican, autentico miracolo di programmazione. Turrican era il gioco per computer che più avvicinava ad un gioco per console, all'epoca la moda del momento (Megadrive, Pc Engine ecc). Era fluido, giocabilissimo, longevo, vario, spettacolare in poche parole immenso. Ricordo come fosse adesso la copertina di Zzap di Aprile 1990 e la mitica review di Marco Auletta con un meritatissimo 98%. Alcuni suoi commenti rimasero nella storia: " Non avevo visto niente di così vasto dai tempi di Elite" oppure "Guardando Turrican poi viene in mente Strider (quello vero però) per la varietà di azione e la magnificienza di tutto quello che compare nel vostro monitor". Il bello è che laversione per C 64 è per cert versi superiore alla versione Amiga: acqua animata,parallasse, boss e jetpac daraccogliere nel livello shooter ecc), peccato solo per la mancanza di musica in game. Il bello di Turrican e che come per i classci del Nes, riesce a calarci in un mondo vero e proprio e la bellissima mappa in regalo non fa che aumentare l'atmosfera del gioco. Turrican è per certi versi un prodotto unico, un po' Contra, un po' Metroid,un po' Mario (per le numerose vite e i diamanti da raccogliere) e un po' spara e fuggi. I caricamenti da nastro sono velocissimi e la end sequence finalmente ci premia delle nostre fatiche. Ma poi è pieno di effetti speciali:i fulmini, i fluttui quando si entra nell'acqua, rocce che cadano dal cielo, boss giganteschi come il pugno o il pescione, una divertentissima fase shooter, vite nascoste da cercare e potrei continuare ancora .... Lo preferisco addirittura al suo seguito, migliore graficamente ma che non è riuscito a trasmettermi quella sensazione di mondo da esplorare. Bellissima anche la confezione, enorme con un bel poster /mappa.
Nicco , 11/07/2016 ore 00:02
Io questo gioco l'avevo trovato in una compilation, credo New Special Playgames, e devo dire che seppur lungi dall'essere un capolavoro, mi ci sono divertito davvero moltissimo (molto più che con il pluriblasonato Final Blow). Lo consiglio, perlomeno è da provare.
riviero , 09/07/2016 ore 17:07
In questo remake Taito del proprio celebre ‘Qix’, vera e propria opera-genere, si guida una navicella all’interno di ciascun quadro, che essa deve sezionare inizialmente per l'80%, guardandosi dai parassiti che potrà intrappolare e disintegrare. Fin tanto che resta su tracciati noti mantiene una invulnerabilità che perde avanzando (ed è a tempo). In queste fasi occorreranno strategia e tempi giusti per non finire blastati dal fuoco nemico, sempre più rapido col passare dei livelli. Attardarsi troppo in queste fasi attive, causerà inevitabili maggiori attenzioni nemiche che immetteranno colpi sulla nostra scia. Quanto più lo spazio si riduce tanto più si rischiano collisioni. Liberare determinate parti garantirà punteggio e bonus speciali. L'obiettivo è sterminare le razze aliene per una nuova era dell'oro di Adamo ed Eva (sic). Ben riprodotto su 8-bit, sia pure a scapito di un pò di dinamismo e fluidità. Rigiocabile ad libitum, nel suo spietato congegno da imprecazione libera, adeguatamente vintage.
Nicco , 25/06/2016 ore 12:23
Come? Arkanoid? Si, è carino, ma alla lunga è sempre uguale. Come? Arkanoid con i Power Up? Fan-tas-ti-coooooo !!!
Nicco , 17/06/2016 ore 20:59
A parere mio, questo è uno di quei giochi che a nessuno dovrebbe mancare. Decisamente ben fatto, grafica piccolina ma fluida, un'ambientazione molto ben fatta ed una giocabilità assoluta. La difficoltà cresce con il crescere della nostra confidenza con il gameplay. Credo sia uno dei miei TOP 10 dei giochi giocati.
Nicco , 17/06/2016 ore 20:55
A me questo gioco piaceva moltissimo. Come molti altri giochi, anche questo aveva una difficoltà un tantino elevata, ma si sa, i bambini sono più cocciuti dei videogiochi :)
Zuperfaust , 17/06/2016 ore 07:01
Salve, questa avventura era divisa in due parti: la prima apparsa su Next Game 08 e intitolata "La Ricerca del Tempio", e la seconda apparsa sul numero successivo, Next Game 09, e intitolata "Il Segreto del Tempio". Ora, vagando negli archivi dei forum sembra che Voi siate in possesso del file tap di Next Game 09, ma che non avete uploadato la seconda parte perché ritenuto un errore e seconda copia de "La Ricerca del Tempio". Invece, ci sono buone probabilità che sia la seconda parte di questa lunga avventura. Potreste, molto gentilmente, rendere disponibile anche la seconda ed ultima parte del gioco? Se pensate che io possa aiutarVi nel lavoro, mi rendo immediatamente disponibile. Sono troppo curioso di sapere come va a finire l'avventura per imboscarmi. ;-) Grazie mille
Nicco , 16/06/2016 ore 12:17
Non so, magari sbaglio, ma il C=64 era pubblicizzato come macchina da gioco e si vedevano bambini giocare e adulti usare programmi (soprattutto gestionali per la casa). E allora perchè esistevano giochi talmente frustranti? Ci ho rigiocato adesso e, devo dire, me la cavo abbastanza bene, ma ai tempi eravamo tutti agli albori, non c'erano hardcore gamers in giro. E questo gioco è decisamente per Hardcore Gamers.
Nicco , 16/06/2016 ore 10:40
Dio quanto mi piaceva questo gioco !! Ma purtroppo, in casa mia non usava avere cose in comune e questo gioco, che era di mio fratello, per me era praticamente inacessibile. Ma abbattere ragni giganti, elicotteri e vampiri era una tentazione troppo forte per resistere. E quando il fratellone usciva... via, sugli arcobaleni a far giustizia. Vai Iridella !! ..ops, quella era un'altra roba....
Nicco , 16/06/2016 ore 10:36
Non so quante monete da duecentolire ci ho speso. Il gioco da bar era semplicemente stupendo, molto difficile, ma in fondo il suo scopo era quello di farti buttar giù monete. Dalla conversione però, parlando oggi da uomo di quarant'anni, mi sarei aspettato qualcosa di un pò meno frustrante. Comunque nulla toglie al fatto che, come gioco e come conversione, Rastan sia un deciso punto di riferimento per tutti.
Nicco , 16/06/2016 ore 01:57
Sinceramente? lungi dall'essere un capolavoro, ma io con questo gioco ci ho passato dei bei pomeriggi. e non mi dispiaceva affatto...
Nicco , 15/06/2016 ore 23:26
Quando la frustrazione si trasforma in questione di principio, giochi, giochi, giochi... e prima o poi lo finisci !!!
Nicco , 15/06/2016 ore 23:15
...non ai livelli di Hercules, ma decisamente una ciofeca come di poche se ne sono viste in giro....
Nicco , 15/06/2016 ore 17:56
Trovato in una raccolta di giochi da edicola, questa forza della natura mi ha conquistato sin da subito. Colonna sonora da urlo, grafica ed animazioni più che buone fanno di questo gioco un vero e proprio gioiellino.
Nicco , 15/06/2016 ore 17:53
Gioco senza pretese, ma molto fluido nello svolgimento. varietà di armi ed atmosfera ben riuscita fanno di SII un gioco semplice ma che giocherete volentieri.
Nicco , 14/06/2016 ore 23:20
Un dannato capolavoro !!! Ai tempi io leggevo/giocavo un sacco con gli "Scegli la tua avventura", dei librogame che si acquistavano nelle edicole. Da quando ho iniziato a giocare ad Avventura 1 il mio edicolante ha cominciato a piangere...
Nicco , 14/06/2016 ore 20:42
Vorrei far presente che dò un 6 a FW solo perchè cerco di essere obiettivo, ma se dovessi ascoltare il cuore gli sparerei un 9 senza la benchè minima esitazione. D'altronde, se l'ho giocato fino a smagnetizzarne il nastro, sarà stato divertente?
Nicco , 13/06/2016 ore 00:05
Io ci ho giocato moltissimo, ma la barra della vita scendeva costantemente ed ad una velocità assurda. Meno male che ero un bambino, adesso sarebbero bestemmie a catena....
Nicco , 11/06/2016 ore 01:47
Vi presento il papà di wipeout 2097. Bello veloce, senza fronzoli ma molto chiaro. L'ho giocato davvero molto e.... aspetta un pò, fammici fare un pò una partita...
Nicco , 11/06/2016 ore 01:38
beh, bello era bello, ma 69 milalire per essere malmenati da una cartuccia al limite della frustrazione sono davvero troppi. Per carità, io l'ho comprato e non me ne sono pentito, ma avendolo giocato su Amiga, devo dire che ne sono rimasto un pò deluso....
Nicco , 07/06/2016 ore 13:25
Beh che dire, un assoluto capolavoro. Se vi piacciono i gestionali DOVETE giocarlo, mentre se non siete appassionati del genere, dategli una chance. Non ve ne pentirete.
Nicco , 07/06/2016 ore 00:06
era una mezza rumenta, è vero. Ma io mi ci sono divertito un sacco lo stesso. Questo era il vero punto di forza del C=64: ricordo davvero pochi giochi a cui mi sono rifiutato di giocare.
pippofaina , 09/05/2016 ore 18:05
Oh mamma che ricordi! Ero troppo piccolo per capire cosa fare, però me lo ricordo! Allegato a qualche rivista col nome cambiato, oppure a una rivista Jackson se non erro.
Nicco , 05/05/2016 ore 13:49
ricordo ancora il giorno che entrai nel negozio di fiducia con 18mila lire da spendere, ma non sapevo ancora come. poi vidi uno scatolone con sopra stampate una serie di medaglie da far paura e dissi solo "MIO". andai a casa, lo caricai e me ne innamorai. cominciai a giocare e, mentre mi stupivo del gioco, mentre osservavo gli sprite vari e belli, mentre assaporavo le....SPLAT. caxxo è successo? un pugno gigante? mi ha davvero spiattellato un maledetto pugno gigante? La sete di rappresaglia, ma soprattutto la fluidità, l'azione, la varietà dei livelli, mi fece arrivare alla fine la notte dopo. quasi 40 ore di gioco continuato, interrotto solo da bisogni fisiologici. Semplicemente non mi successe più. Attesi per molti anni un altro gioco che mi desse quell'impatto, ma, dopo più di vent'anni ho realizzato che di TURRICAN ne incontri uno solo nella vita. e devi pure essere fortunato.
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