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25 Novembre 2003 ad oggi,
642 utenti hanno inserito
4992 commenti.
Intanto bisogna fare un po' di chiarezza.
Pitfall I e II nascono entrambi su Atari VCS2600, una console NOTEVOLMENTE
inferiore al C64 in termini di risorse hardware. Il programmatore, David Crane, ex
dipendente Atari e fondatore dell'Activision, addirittura, utilizzò dei trucchi speciali
per riuscire a far stare tutto il secondo capitolo nella cartuccia su Atari. David Crane
è un'autentica superstar degli anni '80, dato che successivamente programmò
capolavori quali Decathlon (lo sfascia joystick rivale di Summer Games),
Ghostbusters e Little Computer People (il papà di The Sims).
Per inciso, la saga di Pitfall è stata propedeutica per l'arrivo dei giochi platform
come Super Mario e gli elementi ci sono tutti, sebbene Pitfall I e II siano molto più
ampi rispetto ai classici platform. La mappa di Pitfall II è enorme, la musica cambia
dinamicamente a seconda di quanto succede nel gioco, praticamente non si muore
mai ma si torna indieto al checkpoint più vicino (in pratica è un sistema per azzerare
la frustrazione tipica dei giochi superdifficili degli anni '80), la giocabilità è molto
elevata (più giochi più diventi capace, un po' come capita in H.E.R.O., platform
contemporaneo di Pitfall II sempre dell'Activision) e la grafica, tutto sommato,
deriva pur sempre da una conversione Atari VCS.
Pitfall II è un caposaldo, uno di quei giochi che, rivisti anche a distanza di 30 anni,
produrrà sempre divertimento (un po' come Bruce Lee, H.E.R.O. e pochi altri) e va
sicuramente annoverato fra quegli evergreen che nessun fan del C64 potrà mai
dimenticare.
PS: La conversione in sala giochi in realtà era semplicemente un adattamento che
ne richiamava la modalità di gioco e la colonna sonora, ma per il resto escludendo
nome, musica e stile di gioco era un titolo quasi completamente diverso
(personalmente preferisco di gran lunga il gioco da casa).
@thomn: la versione C64 non è una conversione dell'arcade, anzi casomai è il
contrario: infatti Pitfall II uscì nel tardo 1983 (1984 su C64), l'arcade invece,
uscito nel 1985, acquisisce sia elementi di Pitfall che di Pitfall II (oltre ad
aggiungerne di nuovi, ad es. il livello dove si scorrazza sui carrelli.. questo è un
omaggio credo a Indiana Jones e il tempio maledetto). Detto ciò, aggiungo il mio
apporto: io faccio parte di quelle persone che ebbero la fortuna di poterlo
apprezzare alla sua uscita, ed effettivamente all'epoca questo titolo dava molto
spazio all'immaginazione, ricordo rimasi sorpreso dall'estensione dell'area di gioco
e affascinato sia dalla caratterizzazione avventurosa del gameplay che dalla
musica, anch'essa con quel che di epico.
Certo rivisto oggettivamente, pur se contestualizzato storicamente, non credo
meriti più di 7, però come detto mi fece così sognare che si merita appieno il
voto "honoris causa" che gli ho dato tempo fa.
HOPPY
, 20/05/2013 ore 18:26
Io a quei tempi seguii tutta la fase di Lavorazione "the making of" dei
programmatori, sulla rivista ZZap. Già ne rimasi ipnotizzato solo a vedere le
preview e le informazioni in anteprima, di quello che sarebbe diventato uno dei
giochi piu originali, ben fatti e divertenti in assoluto! La grafica stupefacente, la
giocabilità e tutto il contesto del gioco lasciano pochi dubbi. Prendere il Joystick e
andare a salvare tutti gli amici di Cliff !! I quadri delle torture poi erano geniali. Un
po ardui, ma questo faceva parte della sua appetibilità.
Non deve mai mancare sulla SD !! Da giocare sulla macchina reale!
Mitico!
coach
, 14/05/2013 ore 13:03
Conosciuto come Godzilla & co. mi ha divertito, insomma, a 11 anni non avevo mai visto un gioco così, spacca tutto e metti il cervello a prendere il sole... Poi vidi la versione arcade, e la chicca di far ululare Ralph, divertente anzichenò!
Ripetitivo alla lunga, ma il gioco era tutto lì, faceva del suo pregio anche il suo (maggior) difetto!
Questa versione USA si presenta forse esteticamente più debole rispetto alla
controparte europea (che in effetti non brillava neppure lei), ma a parer mio si
lascia giocare molto meglio per via di una risposta ai comandi certamente più
rapida ed efficace e per questo motivo tendo a considerarla più simile all' arcade.
Un giochino si ripetitivo, ma comunque un classico che merita la sua bella partitina
ogni tanto!
Negli anni 80, all'epoca che frequentavo la scuola ebbi molti amici che avevano acquistato the last ninja e il giorno dopo l'avevano rivenduto o ridato al negozio per acquistare uno stupendo Bubble bobble o Rainbow Island, io ero uno di quelli, acquistai il 2 con relative stella di gomma(l'unica cosa carina) istruzioni di pessima fattura e cassetta(da buttare) per caricare questo noiosissimo gioco. Non solo il caricamento era lungo, ma la giocabilità era pessima, molto meglio su Nes, per lo meno aveva 2 tasti gioco, uno per pugni, l'altro per calci, sarebbero stati meglio 3 in quanto saltare è solo su rincorsa, ma sul 64 1 tasto per tutto era ostico giocarci, lasciar premuto in joystick, e muovere la manopola venivano certi crampi alle dita, consigliato solo ai fan sfegatati e meglio ancora su Nes
coach
, 10/05/2013 ore 14:55
Il solito troll che vuole farsi notare, una serie di stupidaggini senza capo nè coda per il gusto di farsi 4 risate... Il gioco comunque rimane un capolavoro di grafica/giocabilità/sonoro, una pietra miliare che ha segnato la storia dei videgiochi, Ninja o mica Ninja :)
Quindi The Last Ninja voleva fare concorrenza ai coin op, altre perle di saggezza da raccontare ai nipotini :)
Grande successo commerciale ma tecnicamente di basso livello, giocabilità banale, quando capisci come combattere risulterà macchinoso e ripetitivo finire il gioco (niente a che vedere con la concorrenza dei coin up dell'epoca), grazie alle numerose pubblicità su riviste è riuscito ad essere un successo nelle vendite inoltre negli anni 80 qualsiasi cosa che si basasse sui ninja che all'epoca erano di moda e i giochi scarseggiavano, faceva successo!
Infatti successivamente sono stati cancellati i 3 possibili continui come Last Ninja 4 per c64, Last ninja per pc e Last Ninja: The return per Ps2, xbox e GC, il motivo è che si sono accorti che i precedenti erano di scarso livello e i ninja non erano più di moda.
Meglio puntare al bellissimo sempre isometrico Strike Force Cobra, poco pubblicizzato, ma molto tattico, graficamente eccellente e ultra giocabile e di sicuro divertimento.
Fede
, 09/05/2013 ore 03:43
Grafica semplice, effetti sonori monotoni e ripetitivi, ma giocabilità immediata e incredibilmente divertente, il Platform per eccellenza.
Cbm
, 26/04/2013 ore 19:41
Un piccolo capolavoro tra quelli della prima generazione dei giochi. Mi è sempre piaciuta l'idea del buio che lentamente avanza creando quella sensazione di fretta angosciante. E poi la musica di Paul Norman!
Avendo sempre amato il coinop originale, gioco che mi godo in emulazione ancora al giorno d'oggi non solo col MAME ma anche sul Nintendo DS, ho sempre odiato questa grossolana conversione sul Commodore 64. La grafica poteva essere molto migliore, come le musiche , come la giocabilità. Non ultimi, mancano tutti i simpatici intermezzi che rendevano adorabile questo giochino al bar.
Mi ricordo che già nel '85 quando lo giocavo le prime volte sul C64 avevo visto che la Data Soft aveva risparmiato molta memoria al Commodore a riprova del fatto che il gioco era enormemente migliorabile e che anche gli intermezzi potevano essere inseriti. Ciononostante ci giocai abbastanza al tempo anche sul C64, dato che allora non esisteva il MAME ;) Forse chi non lo giocava al bar e lo ha giocato al tempo solo sul C64 non ha percepito la delusione per il mancato capolavoro e si é goduto il gioco in sé, che forse non paragonato al coinop poteva essere considerato comunque un decente arcade. Ma come già detto , io non sono fra quelli e boccio senza appello questa conversione.
Divertente, sè non altro io lo ricordo con un'altro nome di : "Orsacchiotti".
Ed è inserito in una compilation Turbo Tape su cassetta ..
Hoppy, di giochi innovativi e molto giocabili ce ne sono quanto ne vuoi, basta cercarli e non tra le produzioni commerciali. Resta il fatto che questo Canabalt e` sicuramente intrigante e geniale seppur nella sua semplicita` :)
HOPPY
, 18/03/2013 ore 12:18
E' un gioco straordinario. Ne sono rimasto colpito ed affascinato. Ho scaricato
entrambe le versioni (preferisco quella di Mr.SID cmq) e le ho aggiunti negli
emulatori sparsi sui i PC e Mac, oltre ovviamente, sulla SD2iec del C64 vero!
E' semplicemente geniale e, visto l'era videoludica arrivata a diventare piuttosto
satura perchè non ho visto ultimamente uscire niente di particolarmente
innovativo, questo gioco è alquanto originale nella sua semplicità. Ci gioco
godendomelo solo quando ho abbastanza tempo, perchè quando ti ci metti, poi
non ti lascia facilmente.
Alla faccia dei giochi 3D-4D, 1a e 2a persona, simulazione di guerra o startegia,
questo E' IL GIOCO che t'acchiappa!
E si gioca sul C64, del 1982 !
Meraviglioso, da quando ci ho giocato la prima volta non riesco più a staccarmici.
Non sembra un gioco che può girare sul c64 e invece lo fa in maniera fluida e veloce.
Una meraviglia per gli occhi e per l'originalità.
Fosse esistito ai tempi d'oro del c64 sarebbe stato uno dei giochi più conosciuti, ricercati e venduti della mitica macchina.
Si puo' parlare di retrogaming ante-litteram?In fondo questa conversione del 1985 riprende un coin-op risalente ad un lustro prima,il cui gameplay si poteva considerare gia obsoleto a meta' anni 80.Messe da parte le quisquilie occorre dire che si tratta comunque di una conversione di ottimo livello che riproduce piuttosto fedelmente un classico degli anni d'oro delle sale giochi. Clone di Galaga ma con una sua personalita',Moon Cresta vede tre astronavi componibili affrontare orde di alieni la cui maggiore aspirazione e' di schiantarsi contro di loro nonche' affrontare insidiose procedure di attracco.Sara' stato vecchiume anche per gli standard di allora,ma e' comunque vecchiume con stile.
Fede
, 20/02/2013 ore 16:14
Gli ho dato 7 solo perchè mi piaceva l'arcade, inoltre i giochi in prospettiva 3D non vengono mai bene su un 8 bit trannne alcuni sul nes, comunque la sostanza c'è, peccato gli sprite piccoli e poco definiti e la mancanza di sensazione di velocità, gli effetti sonori sono brutti.
Dire che questa versione e` una schifezza e` veramente poco, i controlli sono di una imprecisione disarmante, la grafica e` scialba e le collisioni fanno pieta`. Ancora oggi mi chiedo come abbiano fatto quelli della Ocean a pubblicare una ciofeca di tali proporzioni soprattutto se paragonata alla splendida versione Atari che era piu` vecchia di ben tre anni!!
Allenatevi bene rigiocando questo capolavoro perché... rullo di tamburi... Robin
Levy e Dan Phillips sono tornati alla ribalta, annunciando di essere al lavoro su un
presunto seguito di Armalyte!
Fede
, 15/02/2013 ore 01:16
Miglir sparatutto stile R-type per c64, grafica veramente dettagliata, giocabilità ai massimi livelli, effetti sonori da paura, veramente piacevole ancora oggi, non è invecchiato come molti altri. Ho provato il remake fatto per Pc(indie) e devo dire che la grafica è miglirata ma perde il piacere di gioco, non da la stessa sensazione "retro syle".
Mi unisco ai plausi per l’aspetto tecnico del gioco, dunque
una buona dimostrazione di talento poi confermata, dallo
stesso autore, dall’ottimo Soulless. Purtroppo è l’originalità a latitare in
questo livello di prova, non per somiglianze vistosissime con altri
shoot’em up ma in quanto lo scenario risulta un pò automatico non
spiccando per particolari trovate. Stesso dicasi per le scie nemiche che
attraversano lo schermo e che, mancandoci un potenziamento, ho
trovato a volte ardue da abbattere: più comodo limitarsi a schivarle. Vale
una prova per curiosità.
Quanto tempo ho perso "positivamente" giocando a questo gioco.
L'ho giocato prima nelle vecchie e care sale giochi e poi successivamente sul Commodore 64.
Il problema grosso è che tutt'ora m'attizza e quando di tanto in tanto accendo il biscottone, non posso fare a meno di giocare l'ennesima partita di questo stupendo gioco.
Corvo
, 04/02/2013 ore 01:02
Un gioco che mi ha veramente appassionato, e non solo da adolescente!!
Con grande soddisfazione l'ho finalmente finito e per la gioia gli ho aumentato il voto da 9 a 10!!
Questo è il mio video del gioco completato:
LINK
E' stato uno dei primi giochi originali comprati, lo ricordo volentieri per le musiche di Rob Hubbard una diversa per ogni livello e tutte molto orecchiabili,
gli darei un 10 solo per quello.
I livelli erano piuttosto corti, ma tutti diversi l'uno dall'altro e ognuno richiedava parecchio allenamento per portarlo a termine,
il 4° specialmente era il più tosto.
Il seguito, enigma force, è stato il gioco che ho giocato di più in assoluto sul C64, ma probabilmente se la sarebbe giocata anche con Shadowfire se solo l'avessi conosciuto prima... in ogni caso un gioco molto innovativo per l'epoca che aveva però un difetto: Il dover aspettare che si chiudesse o aprisse l'interfaccia per impartire ordini alle unità, e questo avveniva piuttosto lentamente... (questo difetto se non erro non era presente nella versione ZX Spectrum)
Altri difetti minori comprendevano un bug che non permetteva di portare a compimento la missione se si faceva esplodere la Zoff V nonostante si fosse già catturato Zoff e salvato l'ambasciatore Kryxix.
Comunque un gioco che ho giocato fino alla nausea, arrivando a disegnarmi sul mio fido quaderno dedicato al C64, una mappa, le diverse armi e tutti i nemici.
Sparatutto verticale in cui si pilota una moto anzichè un elicottero o un
aereo. Con tutti i contro del caso, ovvero ogni ostacolo terreno di questo
mondo.. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare quindi, non si
tratta di un gioco di corsa o ad ostacoli ma di sopravvivenza e dovrete
sparare a ogni cosa in movimento, schivando proiettili e veicoli kamikaze.
La difficoltà non è certo tarata in modo esemplare, rasenta l’oscenità e
una partita può durare pochi secondi.. tuttavia le scie nemiche si possono
memorizzare e la curiosità a proseguire tiene un pò vivo l’interesse..
e chi se lo dimentica ... .. .. prima con l'Atari poi con il commodore ... ... mi viene da piangere.
Bellissimo,
quanti ricordi.. ...
ore e ore a cercare di finirlo, uno dei giochi piu' belli che ricordo,
non era semplice ma cercare di capire i segreti per passare di livello era tremendo.
Con Soulless, Psytronix realizza un gioiellino di giocabilità e
coinvolgimento. Una gioia per ogni platformer che si rispetti, ma anche
per gli amanti delle avventure e dei rompicapo. In questo gioco,
lodevole anche tecnicamente, tutto è calibrato alla perfezione, nessun
colpo basso ad opera dell’I.A. ma neppure troppo facile. I salti, ovvero
l’arma principale del protagonista, vanno compiuti nel giusto tempismo
e d’altronde i momenti per rigenerarsi sono, via via che si prosegue,
frequenti. Non mi soffermo sui classici che Soulless cita, già menzionati
ed evidenti; ma lo stratagemma per risolverlo è intrigante e vi
costringerà a visitare ogni stanza e quindi garantirà diverso tempo
‘sopra’. Vitale sarà, oltre a sopravvivere in ogni quadro, realizzare
mappe, se non altro quella della disposizione dei segni raccolti, che
andranno a comporre un codice per liberarci dall’incantesimo ad opera
di un mago, tale Kalen. Un “siZZler” preannunciato, ovvero un piccolo
classico istantaneo.
Ciao a tutti!
quando l'ho ritrovato in questo sito ho pianto...è stato il mio primo "gioco di ruolo"...uaaaaaaaaaaaaaa quanti anni...
thomn
, 15/01/2013 ore 16:56
Speedking è stato un autentico capolavoro. Ci passavo pomeriggi interi senza mai
stancarmi, coinvolgente e dall'aspetto grafico al di sopra della media degli altri
giochi per questa piattaforma.
thomn
, 15/01/2013 ore 16:50
Quando ero bambino ricordo che d'estate rarissime volte in spiaggia
accendevano un coin-op con il fantastico Pitfall 2.
Cercai disperatamente la versione per commodore64, e finalmente riuscii a
comprarmi una cassetta originale con questo gioco.
La delusione fu enorme, una conversione che stravolgeva il gioco, uno sprite
minuscolo ed una musica orribilmente trasportata, quasi angosciante,
specialmente quando il personaggio una volta colpito anzichè riprendere dallo
stesso punto ritornava al punto di partenza.
A distanza di circa 25 anni rimango del medesimo parere, penso che questa
conversione sia orrenda, anzi preferisco di gran lunga pitfall 1 per commodore
64, spartano, ma fedele al gioco originale.
Fede
, 14/01/2013 ore 03:01
E' divertente e ben fatto, la grafica chiara e mai opulenta, il sonoro nulla di che, magari è invecchiato un pò male, ma rimane sempre intrigante e mai ripetitivo, alla lunga può essere anche stressante e difficile da finire, bisogna saltare con precisione e avere nervi tesi, ma con un pò di pratica si va avanti parecchi nella missione.
Below the Root è un avvincente arcade adventure tratto dalla serie
anni '70 per l’infanzia “Green Sky Trilogy”, caratterizzato da un
gameplay curato e da un’interfaccia rapida e intuitiva (poi nei
classici Lucasfilm). La grafica a quadri, evocativa, ben animata e
dettagliata, è opera di quel Bill Groetzinger che lì a poco realizzerà
l’altrattanto noto Alice in Wonderland, controparte ideale a questa
avventura (un pò più complessa) con cui BTR compone un dittico a sè
in quegli anni ‘84-‘85. Il produttore di entrambi, Dale Disharoon,
realizzerà in seguito il kit “Adventure Creator”. Durante il tempo
concessoci, si dovranno setacciare ambienti, raccogliere oggetti utili,
interagire con vari NPC, schivare insidie di nemici o di piattaforme (il
gioco si svolge in un villaggio tra gli alberi) e non per ultimo, nutrirci e
riposare. Con tutto quel che c’è da esplorare e fare, il gioco è una
manna per chi ama le avventure vintage, ma c’è del pane anche per gli
amanti del platform.
Ste gioco è famoso per il laser game, che ho visto tante volte ma che era difficile
perchè le mosse dovevano essere conosciute prima dell'azione vera e propria. Ai
tempi, pensavamo che potessero portare il gioco a cartoni animati sul c64 (beata
innocenza dell'avere avuto 13 anni al tempo!) e che un mio amico l'aveva comprato
copiato dai tanti rivenditori che lo facevano al tempo. Beh, è stata una
delusione...il gioco è mediocre e la grafica nulla di che..al tempo, considerato
tutto, c'era molto molto molto meglio
L'avevo comprato originale per il natale del 1989, dopo la recensione positiva di
ZZapp!! ma, non ricordo bene perchè, ci ho giocato non tanto perchè non mi è
particolarmente piaciuto. Non ricordo bene perchè ma non mi è piaciuto tanto.
Bello ma inferiore a Armalyte e X-out...
Ricordo che me lo aveva copiato subito un amico, appena uscito, ma che, per
quanto mi piaciucchiava, non ci avevo giocato poi tanto...non ricordo bene il
perchè, tuttavia.
Il gioo che ho giocato di più nell'autunno del 1988: grafica stupenda e giocabilità
ai massimi livelli. Ho giocato così tanto che mi pare di essere arrivato verso la
fine. Il gioco era cmq lunghetto e difficile ai livelli elevati ma la grafica da
"WOWWW" ne valeva la pena. Che nostalgia di quando tutti i nostri problemi
erano quelli di progredire in un gioco!
Uno dei migliori sparatutto per c64, dove la versione amiga, come tante volte è
successo, era solo un poco migliore graficamente ma nulla di che...ricordo pure io
di averci giocato tanto ma non ricordo di aver raggiunto la fine o meno...
Uno dei giochi che mi ha convinto ad acquistare il c64: bellissimo di grafica, per il
tempo, ottimo sonoro e riproduzione fedelissima, per quel che si poteva, del coin
op, che mi piaceva tanto. Peccato perchè il gioco e' senza dubbio difficilotto, ma
rimane senza ombra di dubbio nel mito di tutti quelli che l'hanno giocato al tempo.
Il secondo gioco di calcio dopo Emilyn Hughes. L'aveva preso originale un mio
amico nella primavera del 1988 e subito l'avevo duplicato il giorno stesso: all'inizio
ci aveva lasciato senza parole per grafica e giocabilità. Poi a forza di giocare, sono
venuti fuori i difetti: goal a schema, difficoltà di fare goal un poco diversi,
prevalenza di gioco tipo arcade ecc...tuttavia, visto quanto è divertente, sono
andato avanti a fare di tanto in tanto delle partite sino alla fine del '91, quando ho
comprato l'Amiga (ma acquisto fu più inutile, a parte kik-off: in pratica i giochi
erano gli stessi certo abbelliti...poca cosa mi ha dato l'amiga rispetto al c64...ed
infatti l'ho venduto all'inizio a settembre del 1992, riprendendo indietro quasi tutti
i soldi, visto che al periodo era il computer "da avere")
A mio avviso il GIOCO per antonomasia. La grafica, quando è uscito ovvero nelle
tarda primavera del 1987, ricordo che l'avevo preso originale con la "stella" di
plastica dentro e la maschera, se non sbaglio, e ci aveva lasciato senza parole:
non pensavamo fosse possibile un gioco del genere. Sulla musica, ogni commento
è inutile. Ricordo che avevamo giocato tanto solo per vedere i nuovi livelli. Il gioco
era carina anche se un poco difficile, soprattutto il passare fiumi facendo salti:
bastava sbagliare di pochi millimetri e si cadeva. Ad ogni modo, un gioco a cui ho
giocato tantissimo e che ha portato i giochi del c64 a nuovi livelli. Meglio questo
che il secondo per originalità. Uno dei giochi più belli senza dubbio per c64
Il meglio del calcio su c64- L'avevo comprato originale dopo la recensione di Zzap
nel novembre del 1988 ed ho matto molte migliaia di partite. Pazienza per la
grafica elementare, il bello erano la varietà di tiri che si potevano fare. Ho giocato
prevalentemente da solo e dopo un poco si finiva per scoprire i "trucchi" per
segnare che avete detto. Tuttavia ricordo che ceravo sempre le belle giocate ed a
volte, visto che erano difficili da fare, uscivano ed ero contentissimo.
Stupendo
Grandissmoquesto gioco!. Ricordo che l'avevo in una compilation in edicola e forse
era limitato. Bellissima grafica con personaggi stile fumetto ed ottimo sonoro
orientale. ricordo però che il gioco non era semplicissimo e si moriva facilmente.
Un altro gioco mitico che emi ha fatto ricordare la mia infanzia
Nulla da aggiungere, già detto tutto..uno dei più belli, se non IL più bello, dei
giochi per c64.
un mito
Uno degli ultimi bellissimi giochi per c64 che ho avuto...una dei più belli sparatutto
a scorrimento orizzontale, misto a platform ed enigmi...con grafica stupenda,
bellissima al tempo..ricordo che ci ho giocato tanto sino a finirlo, e che la fine, a
differenza di tanti altri, non era così lunga e difficile da raggiungere...ecco, questo
è in parte l'unico difetto. Capolavoro
Pure io l'avevo, probabilmente in una compilation in edicola con altri giochi. Ebbene, a me non dispiaceva tant, vero
era lento ma proprio la lentezza, per assurdo, mi faceva costruire belle giocate e bei passaggi....ricordo di aver fatto
svariati tornei e di averlo usato molto più che tanti altri giochi di calcio
Non ricordo come ne venni in possesso, forse me lo avevano prestato, ad ogni modo lo ricordo benissimo, o meglio
ricordo che ci ho fatto parecchie partite: il gioco non era male, per il calcio al tempo, poi..era divertente e
relativamente realistico...un gradino sotto i 2 classici e a pari merito con gary lineker superstar soccer come
terzo...molto meglio questo che tantissime ciofeche uscite sul calcio.Lo consiglio vivamente. Voto 8
Io lo avevo, l'avevo trovato in una compilation in edicola: che dire, l'ho usato un poco perchè al tempo c'era poco o
nulla di calcio e, visto che mi piacciono i giochi di calcio, l'avevo usato per un poco...ricordo che cmq è ancora lontano
lontano dei miti ehis e microsoccer...
Voto 5
Mi accodo, nulla da ridire sui commenti precedenti: un gran bel gioco, molto giocabile e divertente, bella grafica degli
atleti, belli scenari, bel sonoro...insomma proprio un bel gioco
Questo gioco è stato uno dei primi che ho avuto sul c64, e parliamo del periodo autunno 1986...ce l'ho avuto perchp
un mio amico l'aveva comprato originale, circa 18.000 lire. Ad ogni modo, ricordo la musica stupenda, percussioni
degne di un film, ma il gioco non mi piaceva: era tutto un girare e girare per la giungle in sfondi sempre uguali e
molto simili...mi ha annoiato subito e, a parte 3 o 4 volte, l'ho abbandonato.
Voto 5
e' stato uno de giochi a cui ho giocato di più...ricordo perfettamente che era la primavera del 1988, la scuola stava
finendo, io facevo la terza media. Di solito, mentre lo giocavo bevevo un litro di the freddo con la
cannuccia...Ammetto che mi piaceva molto pure il coin op e questo mi è piaciuto altrettanto..bella grafica e ottima
giocabilità...l'ho giocato e giocato sino alla fine....è lungo finirlo, ci si impiegava quasi un'ora..
Voto 10
Nella sua semplicità, Fairy Well è un giochino attraente e giocabile che
ha vinto la ‘RGCD C64 16KB Cartridge Game Development
Competition’ nel 2011 (tra gli altri gareggianti C64anabalt e Space
Lords - "Andromeda"). Dal creatore di Knight'n'Grail. La “Royal family”
delle fate è stata imprigionata e il regno è in disgrazia, toccherà a noi,
cavaliere, regina o re (ciascuno con proprie caratteristiche), setacciare
quadri labirintici in cerca dei diamanti che ne sblocchino l’uscita,
schivando prima le insidie, affrontando poi i boss e liberando quindi
ciascun membro. Il gameplay è calibrato alla perfezione, l’estetica
piacevole e funzionale e il gioco curato al punto da non risultare nè
eccessivamente lineare nè complesso da portare a termine. L’azione si
complica un pò proseguendo il cammino e il piacere di perlustrare ogni
anfratto, fuga l’impressione di ripetitività del concept. Ammirevole..
Qualche chiarimento sul gioco rispetto ai commenti precedenti. La torre si vede sempre in lontananza, tuttavia quando l'indicatore della distanza segna 0 è possibile sparare alla torre, la quale viene distrutta con un certo numero di colpi. Quindi avviene il passaggio al livello successivo, caratterizzato dalla presenza di più numerosi e agguerriti nemici. I livelli sono cinque, poi il gioco termina. Naturalmente occorre dirigersi sempre grosso modo verso la torre, altrimenti non si arriverà mai alla distanza di tiro. Un'altra cosa da tenere presente è che attraversando i campi di energia positiva è opportuno rallentare per raccogliere un maggior quantitativo di energia.
Stupendo. Da apprezzare il movimento traslato dello sfondo che complica un po' la
giocabilità. Non è paragonabile ad altri giochi meno curati e meno fantasiosi.
Quante volte ci ho giocato col vecchio c64. Ora infatti ne ho ri-acquistato uno
quasi solo per questo gioco e pochissimi altri. Non ho mai visto, nei giochi per pc,
qualcosa che gli assomigli.
Bello. Anche per me è stato uno dei primi giochi con il C64. Dopo aver percorso
mille e mille miglia non sono mai riuscito ad avvicinarmi alla torre, tanto che ho
sospettato che fosse un gioco 'infinito' e mi ci sono disaffezionato, anche perché
nel frattempo ne avevo trovati altri molto gustosi.
Crown è una rilettura umoristica sullo stile di alcuni giochi multievento, in
cui ci cimentiamo in percorsi a ostacoli, a piattaforma o altre discipline, da
sei nazioni diverse, cercando di terminare in tempo e senza errori,
raccogliendo cose utili. Il
lavoro dei grafici Oliver Lindau e Michael Detert è al solito di qualità e offre
fondali colorati e personaggi cartoonistici, ma non basta a salvare un
concept scialbo che porta presto alla noia e un gameplay bacato.
Neuronics del ’92 è un puzzle riservato a giocatori più esperti. Nel tempo
concessoci, bisogna accoppiare i tasselli di simile segno e colore,
scalandoli tra loro e neutralizzandoli. Durante questa azione, non si
devono lasciare spazi vuoti tra essi: interrompendo la continuità, si blocca
infatti la risoluzione del livello. Nei quattro tentativi a disposizione ogni
errore si paga a caro prezzo, facendovi maledire ogni svista, in compenso
il sistema di password consente di riprendere una partita dal livello in cui si
è arrivati. Grafica e musica di qualità completano favorevolmente un
concept che anche su smartphone farebbe bella figura come
passatempo..
Giocato casualissimamente in casa di un compagno delle medie dopo i
compiti,questo Shanghai Warriors (nella famigerata versione da edicola,con un
nome tipo "Guerriero Cinese") ci piacque molto...Sarà stata per la sete di
picchiaduro che in quel periodo andavano per la maggiore con Golden Axe che al
bar ci asciugava le modestissime paghette,sarà stato il fatto che per ogni arma
trovata e impugnata c'era una bella visualizzazione in basso a sinistra e tanto
bastava per esaltarci,o per la grafica carina,oppure solo per staccare un po' dallo
studio,sta di fatto che questo gioco rimase per qualche tempo in quel
datassette...Riprovato al giorno d'oggi perde senza partita di fronte a tantissimi
(anche alla conversione di Golden Axe!),ma giocato allora era un bel passatempo!
Il mio voto è 6 !
Si guida un esploratore costretto a percorrere labirinti alla Pac-man,
verso quattro amuleti che lo libereranno dall’incantesimo di un mago.
Si imbatterà in gemme, manoscritti con informazioni utili e nemici di
diverse forme e abitudini (alcuni dei quali decisamente buffi). La
particolare complicazione è nell’impossibilità di ripercorrere uno stesso
sentiero in direzione diversa da quanto fatto la prima volta, sicchè per
ripulire uno schermo si è costretti, letteralmente, a camminare sui
nostri passi. Alcune direzioni restano quindi interdette e per raggiungere
un’uscita anche a pochi passi, si dovrà percorrere un sentiero
obbligato. Dallo stesso creatore di Ghost Chaser e Ollie's Follies.
Divertente almeno per un pò (sarà anche per quelle
“..Scrolls” nel titolo, che personalmente evocano sempre un certo
fascino), e non così facile come si dice.
Semplicemente fantastico. Ricordo fu uno degli ultimi giochi che trovai in vendita
una volta finita la produzione per il C64 (parliamo del '93 o il '94)...valse i soldi
spesi! Gameplay assuefacente, grafica eccellente e musiche sullo stesso livello.
Non il solito platform "arriva-alla-fine-del-livello", ma bensì alternato da micro-
missioni e da sezioni da svolgere con il miglior raziocinio. DA AVERE!
Denniffia è uno sparatutto amatoriale di difficolta piuttosto elevata,
nelle intenzioni dell’autore una risposta ad Armalyte.. un pò di impegno
e talento, sul piano grafico, c’è, tant’è vero che i fondali sono piacevoli
(e non sorprende, trattandosi di Nikaj Eijk), e alcuni sprite nemici fanno
invidia ai fuoriclasse del genere. Ma il gioco non gode di grossa
reputazione per via di una giocabilità minata dal sistema di collisioni
discutibile (es. alcuni colpi nemici che rimangono a a mezz’aria portati
avanti della direzione dello schermo) e soprattutto di una ripetitività
che stronca l’interesse. I mondi esplorabili (in ambo le direzioni
orizzontali per allungare un pò il brodo) sono sempre uguali, così
come le orde nemiche; il sistema di armamenti è poi ai minimi termini e
i boss deludenti.
coach
, 25/12/2012 ore 09:16
Era impossibile convertirlo sul 64, sia per la grafica che per il sistema di controllo (senza mouse perde la sua natura) uscì recensito su TGM quando ormai Zzap! era chiuso, ma la redazione gli affibiò un 93%... che condivido solo per il coraggio, un po' meno per il risultato, comunque si lascia giocare, c'è anche l'intro animata, insomma penso che di più non si potesse fare...
Auguri a tutti!
Fede
, 24/12/2012 ore 03:20
Tanto per essere in tema natalizio ecco un giochino interessante, nulla di speciale ma per chi cerca uno sparatutto e vuole sentirsi Babbo Natale questo è il migliore sul C64, grafica varia, colorata e dettagliata, difficoltà ben calibrata e alla lunga divertente senza lode.
coach
, 23/12/2012 ore 11:14
Il primo coin-op da casa, bellissimo, opera prima dei Bitmap Brothers, innovativo il cambio da veicolo da terra e astronave, grafica monocromatica per gli sprite e il solo colore che cambia è quello per gli sfondi... poco male, è così anche per le versioni di macchine più grosse! L'unico neo è che il sequel non è mai apparso sul C=
Non credevo che qualcuno poteva ricordarsi e recensire questo gioco. Lo ho in cassetta, e ora grazie ai vari emulatori posso rigiocarci. I giochi testuali del commodore sono sempre stati molto carini e coinvolgenti. Avevo pure la soluzione di Garmos (il capitolo due della serie) su una rivista... L'idea suggerita da Roberto che saluto ;) nel digitare "m1800" mi ha schiarito un pò di cose. Anche se sono bloccato ora al Mullow non so cosa digitare. Bel gioco comunque. Ciao a tutti
Tutto sommato un bel gioco: soundtrack fantastica, stile blocchettoso ma
efficace, lo scrolling è buono (anche se ci voleva un pò per abituarsi alla fisica dei
salti), gameplay duro da morire, ma finale veramente gradevole. Niente a che
vedere con versione Amiga (stupenda graficamente, ma moooolto più lungo da
finire) ma nemmeno con quella del NES (ridicola). Superata la difficoltà del primo
livello e dello schema della sezione di guida rimane un gioco solido che ricorda
molto le atmosfere del film...
Il nome di Alexey Pajitnov e' legato a doppio filo con il glorioso Tetris. Dopo l'incredibile (e meritatissimo) successo della sua opera prima il talentuoso programmatore russo continuo' a realizzare numerosi altri puzzle games che seppur privi dell'immediatezza del loro illustre predecessore si lasciano comunque giocare. E' il caso di questo Welltris,variante di Tetris che sfrutta la terza dimensione: i blocchi cadono dai quattro lati dello schema di gioco e una volta giunti sul fondo continuano a scivolare fino a fermarsi contro la parete opposta o contro un altro blocco. Inutile dire che aumentando i lati incrementa la necessita' di pianificare le proprie mosse e di elaborare una strategia. Il sistema di controllo puo' dare qualche grattacapo all'inizio,specie quando occorre spostare i blocchi da un lato all'altro,ma ci si fa l'abitudine abbastanza presto. Tecnicamente e' funzionale,l'unico vezzo estetico sono delle schermate statiche ben disegnate,tra le quali spicca il faccione di Pajitnov stesso che osserva sardonico il giocatore mentre perde il controllo della situazione. In definitiva un bel gioco anche se personalmente gli preferisco Block Out,l'altro Tetris "tridimensionale" in voga in quegli anni.
Non male questo Strip Poker: A Sizzling Game of Chance. Lo conobbi grazie alla
solita cassetta da edicola col nome tarocco (solo "Strip Poker") e c'erano solo 2
personaggi,Suzi e Melissa....Ci giocai molto,ho
dei bei ricordi di pomeriggi passati ad imparare le regole del poker per poter riuscire
a sconfiggere le donzelle (ovviamente il solenne scopo ultimo era vederle
completamente nude!). Le donnine sono abbastanza ben fatte seppur con pochi
colori,ma formose e non le manca niente di essenziale,le carte sono semplici ma
efficaci come gli effetti sonori e le musichette.Gli dò un bel 7 !
Anche io lo trovai in edicola con lo stesso nome (Batboy) e mi rimarrà sempre
impressa la bella musica...Gradevole seppur abbastanza difficile,grafica bella e ben
rifinita,sonoro da ricordare.Personalmente lo colloco in posizione alta nei miei giochi
C64 perferiti.
Anche questo lo giocai grazie alla mia cassetta da edicola di fiducia ! Niente di che
sotto al sole : grafica carina ma forse troppo fumettosa (conversione diretta della
versione Nintendo 8 bit,ma qua siamo su un C64 !),sonoro diciamo nella norma e
giocabilità discreta ma a tratti frustrante,perchè controllare il robottone nei salti
precisi era una bella impresa...Che dire,non malaccio,ma nemmeno un capolavoro.
Un piccolo miracolo di programmazione ! Ai tempi l'ho giocato grazie alla solita
cassetta da edicola (quante soddisfazioni a prezzo abbordabile!) e la grafica era
davvero qualcosa di ben fatto ! Addirittura meglio di OutRun secondo me...Sonoro
e grafica erano ben fatti,e la giocabilità era in grado di rapire ! Promosso già ai
tempi,riconfermo !
Bellissimo ! Questo Rampage (che giocai grazie alla solita cassetta da edicola con
titolo tarocco!) mi diede un sacco divertimento! Impagabile poter mangiare i soldati
o la gente affacciata dalle finestre ! Grafica e sonoro carini,ma ottima giocabilità,il
mostro rispondeva perfettamente ai comandi ! Distruzioneeee !!!
Mi è piaciuto molto questo Barbarian 2,a partire dalla scatola ! ;c) Lo comprò un
mio caro amico e giocavamo in casa sua,ci prese diversi pomeriggi...Ambientazione
azzeccatissima,grafica bellissima per l'epoca,sonoro che ricreava bene
l'atmosfera..una bella avventura fin troppo ricca di combattimenti ! (Poi molti anni
fa ricevetti questo Barbarian 2 con tutta la collezione di giochi C64 del mio
amico,quando decise di liberarsene !)
Mi piaceva abbastanza affettare le teste dei barbari,ma a parte i fondali che
ciclicamente cambiavano,era sempre tutto uguale...Ottimi grafica e sonoro,e
giocabilità stratosferica,ma un pelo di varietà in più non avrebbe
guastato...Certo,al tempo era un capolavoro...
ma alla fine qual'era il vero scopo del gioco oltre a gironzolare per la città,far fuori la gente e finire in prigione???mai capito...
Corvo
, 12/11/2012 ore 21:07
Ma esiste qualcuno che ha mai finito questo gioco?
Ne ho parlato anche qui:
LINK
Lo scenario è quello di ogni beat’em up metropolitano, attraverso
ambienti noti come backstreets, stazioni, ponti, zone suburbane. Si
sceglie il lottatore e se giocare soli o in tandem. Si può agganciare i
nemici (che ci assalgono in gruppi di due) o farli schiantare a terra con
prese o mosse speciali.
La critica non ci andò esattamente leggera con Final Fight che ottenne
su una rivista il premio ‘tacchino natalizio’. Non proprio un modello di
conversione insomma, e leggendo il nome US Gold si comprende il
motivo in anticipo. Il problema, al di là della non impeccabile resa
tecnica e del ritardo con cui rispondono i comandi e il loro effetto sui
nemici, è la linearità e meccanicità di ciascuno scontro, indestinguibile
uno dall’altro a prescindere da dove ci si trovi, oltretutto sferrando colpi
in aria si può spesso colpire qualcuno, se in prossimità. È quindi irrisoria
la semplicità con cui si procede nei livelli, al punto che il trainer è quasi
inutile..
Come fan del gruppo (visti anche dal vivo) attendevo questo gioco allo spasimo
e una volta messe le mani sopra restai estremamente soddisfatto.L'atmosfera è
fantastica,con molti brani riprodotti ottimamente,l'iconografia è perfetta (questo
fu il primo gruppo musicale ricco di iconografia),i temi affrontati dal gioco sono
quelli dei testi delle canzoni, vi è una buona varietà e tutto sommato il risultato
resta anche oggi qualcosa di molto originale. Se è vero che i minigiochi sono
banali lo stesso si può dire per molte produzioni ben più recenti che si basano
sulla stessa idea e anzi vi è molto più stile in questo titolo che in tante
giapponesate moderne. Sudai 7 camice per arrivare al 100% (mi mancava
sempre un 1% circa dopo ore e ore di gioco) ma valse la pena arrivare in fondo.
Cosa resta oggi? Poco purtroppo, questo è un gioco molto contestualizzato
all'epoca in cui fu prodotto e se non si è "dentro" ai FGTH manca probabilmente
la motivazione per giocarci a fondo.Tecnicamente un po' legnoso benché
notevole la quantità di grafica e sonoro stipata in un unico caricamento.
Insomma un ottimo gioco penalizzato solo dall'essere testimonianza di un tempo
passato e probabilmente dimenticato.
Quando la mia unica piattaforma di gioco era il C64 ho sempre desiderato questo gioco! La versione Arcade era davvero ben fatta (e cosa ci si aspetta dalla Konami, grande produttrice di beat'em-up), purtroppo della versione C64 non sapevo nulla, a parte qualche screenshot su Zzap. Dopo anni, quando il c64 era ormai sepolto, comprai il primo PC e con Frodo provai a lanciarlo. E' strano vedere un gioco 'recente', per giunta della Konami, essere convertito sul computer meno nipponico del mondo! Devo dire che, nonostante molti pareri discordanti, per me è un capolavoro! Grafica molto ben disegnata, colorata ed animata, i fondali e la storyline ripercorrono pari pari l'originale, la giocabilità è buona (a parer mio uno dei migliori beat-em-up programmati su c64), l'audio anche è buono. A mio avviso su C64 non avrebbero potuto fare di meglio, c'hanno messo tutto l'arcade in una scatolina! Senza pensarci 2 volte la metterei tra le migliori conversioni mai realizzate, e se la trovassi per caso su eBay la comprerei solo per il gusto di dire "io ce l'ho, guarda qui!" =)
Giustificato, ma neppure tanto, dalla pubblicazione in budget, Fantastic
Soccer è esemplare di fauna calcistica per Commodore 64 di rara
bruttezza (cioè ancor più della già bassa media..ci vuole coraggio a
chiamarlo così); con vista dall’alto gettonatissima dai programmatori di
allora, provando a emulare i vari Microprose Soccer, Kick Off, Fighting
Soccer eccetera. Caratterizzato da una grafica essenziale e nitida,
dall’area di gioco troppo ristretta, ricorda Lineker Hot Shot, ma è molto
più rozzo e ingiocabile. Gli avversari ci surclassano (cioé passano
letteralmente sopra) e l’unica speranza di tener palla è buttarla avanti,
ma è una lotta vana. E nonostante questo, fanno una fatica terribile a
segnare!.. incommentabile.
Dopo una partita di prova non c’è assolutamente ragione di proseguire
se non per puro sadismo.
Sparattutto bellico composto di sette schermi divisi in due parti, una
per lato cassetta, collegate da un codice di “salvataggio”. Si pilotano
velivoli di terra e alati e poi ci si cala armati di fucile nei meandri della
foresta e nei consueti fortino e fabbrica nemici. Gioco di frustrazione
tale da far imbestialire anche J. Rignall, roba da render “Cobra” e
“Green Beret” passeggiate, minato (per restare in tema) da problemi
di collisione e dalla pessima inerzia (corretta su 16-bit) dei proiettili
nemici che viaggiano alla nostra stessa velocità, valificando ogni
strategia.
Come a volte accadeva in Ocean/Imagine, a una grafica piuttosto
degna (es., il rivolgersi dei caccia nemici, nelle sezioni aeree) si
appaiava un gameplay inverecondo, percui l’utente spendeva giorni
interi nella speranza di progressi. Inevitabili a volte, gli scontri tra sprite:
nella giungla si è sorvolati da un temibile stormo di oche esenti da colpi
(in rete, un utente sconfitto, li chiama “parrot”!), in corrispondenza di
lanci di bombe, mentre nel forte, si può almeno vedere nemici perire
sotto il loro stesso fuoco. A favore del gioco, c’è la varietà: un
hardcore player, apprezzerà. Musiche nello standard del genere
(marcette di guerra).
Fede
, 04/11/2012 ore 21:11
Innovativo gioco misto auto-arcade action, quando corri in auto sembra Road Blaster o Overlander, ma quando arrivi a destinazione si trasforma in una sorta di Rolling Thunder, obliterator o Death Wish II, ma molto più violento, quando colpite i nemici si disintegrano in mille pezzi. Molto divertente ma alla lunga può risultare noioso in quanto molto ripetitivo.
Ce l'avevo in cassetta, col titolo "Ghetto". Anche io usavo il sistema joystick+tasti, e dopo un po' in effetti ci si abitua. Mi piaceva il fatto che per alcuni personaggi, come la cicciona centometrista, o quegli yakuza col coltello, necessitavano di un po' di strategia per essere messi al tappeto. Una volta terminato, il gioco ricominciava dal primo stage, ma i boss erano più tosti. Per ogni boss sconfitto, ricordo che lo sfondo del suo ritratto cambiava colore. Sono tornato al bianco iniziale dopo il nero da ragazzino, quindi posso dire..finito, e strafinito! Oggi non avrei più tutta questa pazienza...sarò controcorrente, ma lo preferisco comunque agli altri due seguiti.
Fede
, 04/11/2012 ore 20:40
All'epoca era bellissimo, un ottimo esempio di come si possa fare un gioco migliore di R-Type, veramente innovativo e completo, lungo da finire e megamostri finali ad ogni fine livello. Oggi rigiocandoci debbo dire che è invecchiato male, forse sarà colpa degli emulatori disponibili oppure dei moderni schermi LCD, se solo si proponessero nuovi emullatori che migliorassero sonoro, grafica(magari portandola a 16/9) e velocità di gioco, aparirebbe ancor oggi uno splendido sparatutto prendendo 99% su TGM n°3 , ma se vedete su Lemmon Amiga gli utenti gli danno uno scarso 6,94, come ho detto se qualcuno facesse un emulatore adatto ai nuvi PC oggi sarebbe uno splendore.....
Il mio gioco preferito di sempre su commodore 64!
L'ho conosciuto in realtà con il nome di S.U.P. (Super Uomo Primitivo,
complimenti a chi si è spremuto le meningi per inventarsi un nome del genere!)
in una di quelle raccolte da edicola. Un vero giocone, mappa di gioco immensa,
mi emozionavo ogni volta che scoprivo un nuovo teletrasporto (era vitale
segnarsi i nomi su un taccuino) ed il divertimento era costituito soprattutto dal
fatto che tutti gli oggetti che occorrevano per completare la missione erano
sempre in posti differenti e toccava quindi ogni volta esplorarsi l'intero pianeta!
Non solo, gli oggetti necessari cambiavano a caso di partita in partita perciò
occorreva anche scoprire quali erano quelli effettivamente corretti prima di
mettersi sul serio al lavoro. Il gioco di per sè era estremamente fluido ed aveva
2 varianti d'azione, quella a piedi e quella a bordo di una specie di piattaforma
fluttuante. Grafica arcaica ma molto funzionale, estremamente veloce e fluida e
sicuramente godibile anche ai giorni nostri, io direi che è invecchiato benissimo
questo Starquake! un gioco davvero straconsigliato, per me una vera, seppur
misconosciuta, pietra miliare!
Mi sono divertito molto con questo gioco, ma il film l'ho visto diversi anni più
tardi. Aveva diverse particolarità a renderlo unico: 1) l'estrema violenza
rappresentata; 2) Mappe di gioco enormi; 3) Grandissima varietà di nemici; 4)
Caricamento con counter direttamente a video che permetteva, anche in caso di
errore, di poter riprendere il caricamento dal punto in cui tale errore si era
verificato, scongiurando, di fatto, di dover ripartire completamente da capo. 5)
Si poteva transitare liberamente da un livello all'altro anche ricaricando ii
precedenti; 6) sistema di salvataggio che permetteva di riprendere l'avventura
da diversi punti.
@marcom_to io il gioco l'ho finito diverse volte e posso spiegarti esattamente
come si svolge l'azione.
Inizialmente si parte dal cimitero (spettacolare l'effetto dei tuoni) e tocca
cercare la prima chiave di Midian. Una volta trovata hai diverse opzioni per
scendere nella cittadella sottostante, ci sono anche delle comode scale che ti ci
portano. Devi poi cercare la chiave anche nella cittadella e nel sottosuolo (2° e
3° livello). La terza chiave è custodita dalla "maschera" che brandisce i suoi 2
coltellacci (per affrontarlo è opportuno aver trovato e conservato la pistola).
Con le 3 chiavi sarai ammesso al battesimo direttamente con Baphomet
(andando nella parte più bassa del 3° livello).
Successivamente dovrai liberare i Berserk (aprendo una a caso tra le porte che
ci sono sempre nella parte più bassa del 3° livello, prima non puoi farlo,
moriresti all'istante). Bisogna risalire fino al primo livello ed assistere ad un'altr
cut-scene e dopodichè ritornare giù ed affrontare l'ultimo combattimento con la
"maschera" che ti ha rapito la fidanzata. Infine fuggire con lei.
E' molto lungo da portare a termine effettivamente, mi sembra possano volerci
un paio d'ore (a seconda di quanto conosci le mappe), ma mi ha dato molte
soddisfazioni.Mio voto per questo gioco:8
TLoMnon è uno di quei giochi invecchiati bene:grafica quasi
monocromatica,lentezza esasperante(soprattutto nei primi 5 giorni simulati,il
turno della CPU impone attese di 5 minuti reali,durante i quali si fissa il
vuoto),totale assenza di suono e gameplay minimale.Tuttavia questo titolo resta
tra i miei top 10 di sempre per una serie di motivi che vado ad elencare.Per
cominciare uscì nel 1985 e la confezione sfoggiava una mappa stile "signore degli
anelli" dichiarando che era totalmente esplorabile, promessa che il gioco
manteneva in pieno. Mai visto nulla di simile prima di allora, e lo stesso libretto di
istruzioni conteneva un racconto Tolkieniano lasciato a metà e che il giocatore
avrebbe completato terminando il gioco. Per l'epoca tutto questo era la
realizzazione di un sogno per un ragazzino amante del fantasy quale io ero. La
grafica, anche se monocromatica era comunque molto evocativa e spingeva ad
esplorare il territorio (bellissimo vedere in lontananza svettare un torre tra gli
alberi). La mancanza di sonoro tutto sommato dava la possibilità di sentire in
sottofondo i propri dischi preferiti (personalizzando l'esperienza). I tempi morti
(davvero estenuanti) restano quindi il più grande difetto, ma c'è da dire che dal
sesto turno in avanti le cose miglioravano progressivamente. Certo, molte
partite terminavano dopo pochissimi turni, rendendo quindi molto lenta
l'elaborazione di una strategia vincente (quante volte mi sono impantanato nella
Piana di Gard!). Credo in definitiva di aver passato centinaia di ore vagano per
queste terre ghiacciate, ad aggirare eserciti nemici, avevo persino copiato la
mappa su una pergamena in china tanto mi aveva preso la scimmia per questo
gioco. Come detto non mi sento affatto di consigliare, oggi, qualcuno a provarlo
seriamente. Resta però una pietra miliare nel genere strategico fantasy, e
occupa saldamente una parte del mio cuore.
Fede
, 31/10/2012 ore 00:51
Bellissimo arcade e stupenda conversione, forse molto frustante, i combatteimenti con i mostri finali sono abbastanza difficile, c'è molto conflitto di sprites e colpirli è una pura casualità, ma si sa che da un 8 bit con ancora il mangiacassette non si possono fare miracoli, i difetti alle volte possono essere pregi. Comunque finalmente l'ho finito anche sul 64 sconfiggendo il drago finale al quinto livello e compare una scritta "THIS GAME RE-EMACTMENTS ONE GREAT EXPLOIT OF PAUL, ALIAS... ecc. ecc.... Pensare che l'ho finito senza trucchi e cheat. è stata una vera sudata....
Per essere stata scritta nel 1984 e in BASIC (listato abilmente nascosto) non era
affatto male questa avventura. Ambientazione classica che più non di può, enigmi
ovvi ma, per me che fu la prima avventura testuale nonché uno dei primi giochi
che ebbi per il c64, sembrava una cosa fantastica (avevo 13 anni). Dopo anni
passati con arcade e col vcs2600, finalmente qualcosa che affascinasse per il
mistero che rappresentava il gioco in sè, e non è esagerato dire che ho imparato
molto del mio inglese anche grazie a questo gioco. Lento, poco flessibile, con una
trama inesistente ma con quel sapore "da computer" che all'epoca faceva sognare
i ragazzini un po' nerd, oggi non lo consiglierei più a nessuno visto che esistono
avventure nettamente migliori, ma questo Ring of power resta indelebilmente nella
memoria di chi lo ha giocato per l'atmosfera e l'aspetto pionieristico.
ciao a tutti.
mi sembra un sogno rivedere questo gioco...vorrei tanto finirlo. qualcuno può postare la
soluzione?
o almeno come superare la parte dove c'è il sentiero? non so come prenderlo.
grazie1000
sara
Fede
, 28/10/2012 ore 22:28
Gioco più brutto della storia, zzap! n°75 diede 2%, è una monnezza totale! Ma dove é il gioco, forse è nascosto?
Anche per me,come per tanti di noi,questo è stato il mio primo adventure in
italiano per commodore 64,ricordo con emozione tutta la fantasia e le difficoltà che
ci volevano per portarlo a termine,dopo più di 25 anni non ricordo se lo finii o
meno,ricordo però che con questo gioco iniziò un amore a doppio senso,con il mito
c64 e le avventure testuali. grazie jack byteson!!! :)
Fede
, 28/10/2012 ore 12:43
Miglior gioco d'auto per c64, ho ancora la rivista italianoa ZZap! con la recensione, gli danno un 96% meritatissimo, meglio di così non si poteva fare, è la rivincita sul più famoso Chase HQ
Fede
, 22/10/2012 ore 18:33
E' il miglior gioco di guerra strategico di tipo arcade mai realizzato. E' la trasporazione della guerra di seccessione americana,partendo dalla mappa degli stati uniti bisogna conquistare i vari stati, tipo Risiko ma solo negli U.S.A. E' infinitivamente divertente, soprattutto giocato in 2, gli scenari non sono molti, ma non ci farete caso e, comunque ogni partita risulterà sempre piacevole e mai noiosa, divertente anche l'attacco al treno che ricorda un altro videogame degli anni '80 da sala. Comunque niente da ividiare alla versione amiga, un poco meglio rifinita ma per contro ogni volta che si cambia scenari bisogna attendere lunghi caricamenti del floppy cosa che nel 64 non accade.
Il commodoreda ancora oggi emozione perchè trasmette il piacere di giocare ad un vero videogame che limita la grafica e il sonoro all'irrealtà e alla fantasia più surreale cosa che con i nuovi videogame non trasmettono più da molto tempo, preferisco vedere un film che giocare con la nuova generazione!
Allora, tanto per essere chiari: il voto non troppo alto si riferisce innanzitutto
all'incompletezza dei dati che ho ricavato giocandoci e visto che non sono
riuscito ancora ad andare avanti con le varie missioni (e visto che il manuale
manca di molte spiegazioni su come avanzare col gioco), dò un voto limitato agli
elementi in mio possesso. Ossia: una grafica colorata, definita e simpatica; un
sonoro ora efficace, ora buffo, ma comunque scoppiettante; un'idea alla base
del gioco tra le più fuori di testa mai fatte. Viene in mente solo PARODIUS, tanto
per fare un parallelo. Il plot: bisogna guidare una gamba (?!) che ha nella sua
cima collocata una palla colorata. Con questa originale combo bisogna muoversi
nel labirinto di una foresta/giungla abitata da insetti, gasteropodi e anfibi vari, i
quali possono essere lanciati lontano per evitare invece di finire disintegrati a
contatto col nostro arto ambulante. Sparsi nella giungla multi-livello ci sono dei
falò nei quali la nostra pallina, una volta sganciata dalla gamba portante, può
collocarsi fino ad assumere il colore bianco ed estinguere le fiamme. E' tutto
quello che sono riuscito a carpire nei quasi 20 anni da che lo possiedo. Ho una
versione originale su cassetta che comperai in un negozio d'elettronica di Roma
che ora non esiste più (insieme presi Monty Python -mediocre- e Rolling Ronny -
superbo-) e da allora, dopo le prime partite, rimase un'incognita: che pensare di
un gioco esteticamente ben fatto, ma dagli obiettivi così criptici? Oltretutto
speravo che con l'avvento della rete qualcuno mi svelasse qualche
mistero...NADA! C'è solo il FINALE del gioco qui:
LINK
Concludendo, è l'ennesimo titolo interessante e affascinante della Thalamus che
però ha lasciato al sottoscritto parecchio amaro in bocca per un mancato
godimento pieno del gioco. Someone got an idea?
Mr.T
, 19/10/2012 ore 15:32
Terramex mi è particolarmente caro perché ad esso è legato il felice ricordo del
mio approccio al Commodore 64. Ne avevo una versione in cassetta allegata ad
una rivista di Bologna chiamata “Max Media” che proponeva periodicamente i
migliori giochi prodotti per il Commodore 64. Purtroppo il gioco si bloccava
sistematicamente quando si utilizzava la mongolfiera! Nooooo!!!
In ogni caso, sarà stata l'ambientazione, sarà stata la colonna sonora, oppure
sarà stato il semplice fatto che ero solo un bambino, il gioco mi sembrava
misterioso e appassionante. E nonostante sapessi che il gioco si bloccasse ci
continuavo a giocare!! Mah! Dopo tanti anni, grazie ad un emulatore, ho
finalmente scoperto come andava a finire. Ma forse è stato meglio così: il fatto
che non potevo sapere cosa ci fosse in fondo rendeva la cosa ancora più
affascinante! Probabilmente Terramex non merita il voto che gli ho dato, ma
glielo devo, non per la grafica o il suono o la giocabilità, quanto piuttosto per
la magia che ha creato nella mia immaginazione!
Ero solo un bambino, quando ho provato Monty on the run. La folle colonna sonora, i coloratissimi e bizzarri personaggi; una volta ricordo di aver iniziato a muovere avanti e indietro una teiera per simulare l'azione del gioco. E' ancora oggi uno dei miei giochi preferiti di sempre; un platform dai comandi elementari, ma davvero impegnativo, che dovrebbe essere da monito a certi prodotti odierni tutti uguali, pieni di "trofei" ottenuti premendo un tasto, solo per elevare l'ego dei casual gamers. I (still) want to cheat.
Fede
, 16/10/2012 ore 05:20
Gioco di grande valore, visuale 3d isometrica, all'inizio si scelgono i personaggi che faranno parte del team, ognuno con le sue caratteristiche, la scelta corretta può essere la chiave per la riuscita della missione.
Non basta solo il joystick, ma si dovrà usare pure la tastiera per saltare per distruggere megafoni che fanno da allarme, saltare in avanti per entrare lungo delle aperture tipo finestre per entrare in altri ambienti o accovacciarsi per far si che un altro componente del tuo team possa salirti sulle spalle ed entrare in nuovi ambienti dove la soglia d'entrata è veramente alta.
Ho impiegato diverse ore per finirlo, molto gratificante ed uno dei primi 3D isometrici insieme al bellissimo The Great Escape e il famoso arcade Escape from the Planet of the Robot Monsters dell'Atari.