VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.416 titoli nel nostro database, di cui 636 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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COMMENTI PER PAGINA: 5 | 10 | 25 | 50 | 100
Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 681 utenti hanno inserito 5439 commenti.
shippo76 , 07/05/2017 ore 16:20
Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64.
shippo76 , 07/05/2017 ore 08:00
Lo spettacolare coin-op all'epoca riuscii a trovarlo in una sola sala giochi (lontana pure dal mio paesino), quindi mi sono potuto godere poco i suoi magnifici 3 schermi. Riuscii però a dedicargli attenzione nell'inverno del 1989 quando la Virgin lo portò insieme a Double Dragon 2 sul C64. Ricordo le recensioni sul numero di gennaio 1990 di Zzap dove presero voti un po' bassi e ingiusti: 79% NW e 72% DD 2. Parlando di NW c'è da dire che è un buon gioco, ma che visto l'uso del multiload si poteva fare decisamente di più sulla varietà dei nemici. Come successo per Dragon Ninja, purtroppo mancano un po' di avversari: i robottini, i ninja blu mascherati, i ninja volanti ecc ; alcuni poi come i cani si trovano inspiegabilmente solo in alcuni livelli. Inoltre dopo il terzo livello i boss si ripetono, questo però era un difetto dell'originale. I personaggi sono un po' blocchettosi ma ben animati. Buoni i fondali, abbastanza fedeli anche se un po' meno vari. La giocabilità rispecchia l'originale anche se si è persa parte della frenesia visto che i nemici su schermo sono al massimo 3. E' possibile pararsi e lanciare le stelline così da rendere il gameplay un po' più tecnico visto che alla fine si dispone di un solo tipo di attacco (i suoi concorrenti avevano molto più varietà). Peccato solo per la mancanza del two player mode. I livelli ci sono tutti, lunghi e dettagliati (a parte l'ultimo che è stato reso più corto) . Bella la sequenza finale, addirittura migliore di quella Amiga! Rispetto al coin-op è più facile ma duro da finire con un credito (ci sono i continue). Il sonoro riproduce fedelmente la famosissima Daddy Mulk, peccato che venga un po' a noia visto che si sente per tutto il gioco (stranamente si sente solo nel livelli dispari). Da segnalare anche un ottimo campionamento vocale all'inizio. Sicuramente una buona conversione, all'epoca però rimasi rapito da quella fantastica per Ami. Voto 85%%
shippo76 , 06/05/2017 ore 15:03
A circa un anno dal primo Double Dragon (uno dei giochi più attesi e al tempo stesso una delle più grandi delusioni dei possessori di C 64) arrivò questo seguito della Virgin e fortunatamente non fu una trasposizione fallimentare come il primo. Stranamente dopo mesi di pubblicità su Zzap questo DD2 passò un po' in sordina, con una recensione di appena una paginetta (quando quelle di Renegade 3 erano ben 3) e un globale criptico di 72%. Graficamente riusciva a rendere il coin-op sopratutto nei colorati fondali che ricordano egregiamente l'originale, meno belli gli sprites dei nemici che variano dal buono per quanto riguarda i nemici medi al mediocre per quelli più grossi compresi i boss (si fa veramente fatica a riconoscerne le sembianzi originali). Rispetto ad altre conversioni del genere gli avversari originali ci sono tutti, comprese le sequenze animate di inizio e fine livello, anzi sono state perfino aggiunte delle carine schermate di presentazione dei livelli. Purtroppo questa fedeltà non è stata riproposta anche nel gameplay che risulta assai diverso dall'originale. Non solo sono state eliminate le prese ma risulta perfino difficoltoso effettuare una combo di 2 colpi perchè l'esecuzione è lenta. Praticamente dopo un pugno o un calcio spesso l'avversario riesce a colpirci quindi alla fine ci si ritrova a tirare un pugno, evitare il suo colpo per poi colpirlo immediatamente. Questa tecnica rende monotoni i combattimenti ed è un peccato perchè le mosse sono tante compresi i 3 tipi di calcio volante originali .I livelli ci sono tutti e visto che non si può continuare da finire è impresa ardua. Buono il tema principale peccato che durante il gioco le musiche siano tutte diverse e meno azzeccate delle originali. Meno giocabile di Ninja Warriors e meno bello graficamente di Dragon Ninja, ma questo DD2 aveva il grandissimo pregio di potersi giocare in due, cosa più unica che rare su C 64.
shippo76 , 06/05/2017 ore 10:57
Dopo il successo planetario di Double Dragon in sala giochi, nel 1988 il genere dei picchiaduro a scorrimento invase letteralmente le sale giochi con titoli del calibro di Dragon Ninja, Ninja Warriors,il seguito di Double Dragon 2 ecc..Naturalmente l'anno seguente arrivarono le scontate conversioni su home computer ma rispetto all'Amiga su Commodore 64 gli esiti di questi porting furono buoni ma non eccezionali. Da apripista fece la tanto attesa conversione del gettonatissimo coin-op della Data East Dragon Ninja, pubblicato dalla Imagine/Ocean e recensito con un giusto globale di 87% sul numero di marzo 1989 di Zzap. Graficamente il duo John Palmer e Stephen Wahid (Target Renegade, Green Beret, Operation Wolf) ha fatto un buonissimo lavoro, sopratutto sugli sprites in "alta definizione" ma sono buoni anche i fondali. Peccato per la poca varietà dei nemici che a parte i boss sono soltanto di 2 tipi: i ninja colorati e le donne (a volte un bug li fa scomparire dallo schermo). Il gameplay riprende fedelmente il coin-op con svariate mosse, peccato per un sistema di collisioni zoppicante che costringe il giocatore ad usare spesso il calcio volante per finire il gioco. Ci sono tutti i livelli del arcade compresi quelli spettacolari sul camion e il treno. Discreto il commento sonoro del solito Jonathan Dunn (Platoon,Robocop) peccato che non abbia riproposta la meravigliosa OST originale. In definita pur non essendo un ottima conversione si può considerare questo Dragon Ninja il miglior beat'em'up del 1989 su C 64, superiore alle blocchettose conversioni Virgin di Double Dragon 2 e Ninja Warriors e del sopravvalutatissimo Renegade 3. Rimane però inferiore al migliore del genere e cioè Target Renegade, peccato inoltre che non si possa giocare in doppio e che come porting sia inferiore non solo alla bella versione Amiga il che è scontato, ma anche a quella Amstrad come già accaduto per altre conversioni Imagine.
Nicco , 30/04/2017 ore 12:46
A vedere i votacci presi da questo gioco, una domanda mi sorge spontanea: ma sono l'unico che si divertiva a pestare gente con le manone di Bill? mah...
Nicco , 30/04/2017 ore 12:44
Sarà pure una schifezza (anche se secondo me era fatto discretamente), ma resta il fatto che ci ho giocato un sacco, se non altro per continuare a swappare i personaggi, cosa che mi piaceva davvero molto. Francamente non me la sento di bocciarlo...
riviero , 29/04/2017 ore 18:36
Ocean croce e delizia dei sessantaquattristi.. Giustamente ricordata per non rari capolavori tratti da opere cinematografiche (da Platoon a Batman, a The Untouchables..), ma quando piazzava mine come questa erano dolori e i fondi elargiti, null’altro che una donazione. Si sarà capito che questo tie-in non è niente per cui ''perdere la testa''.. sfido qualsiasi fan della serie (della quale almeno il primo film rimane un cult movie) a preferire questo inverecondo ciofegòn saga del blocchettoso al sempre ottimo e ben più inquietante e suggestivo, Barbarian. Gameplay (ah.. ma c'è?) imbarazzante e sciatto, aspetto grafico confuso, sprite e fondali privi di una degna definizione, noia abissale. Conclude un audio da ‘Pong’, tanto valeva lasciare il tema dei titoli, realizzato dal sempre ottimo M.Galway. Fa specie che altre versioni a 8-bit come Spectrum e Amstrad siano comunque, più veloci.. insomma, dopolavoro o meglio, pennica ingiustificabile da parte un pool di programmatori altrove più efficaci.
Nicco , 27/04/2017 ore 16:55
Cavoli, ma nessuno ha mai giocato Bloodwych? Buon Dio, ricordo ancora quanto ho consumato una cassetta da 10 minuti per i salvataggi. Un gioco che già prima di iniziare mi faceva godere (la scelta dei personaggi era una parte che adoravo). Complicato al punto giusto, sapeva dar gioie agli intrepidi e mazzate agli stupidi. Io, ovviamente, facevo parte un pò entrambe le categorie, ma l'ho giocato davvero fino allo sfinimento. Fino a quando, un compagno di scuola non mi portò a casa sua e mi fece provare "Eye of the Beholder II" su Amiga....
Nicco , 27/04/2017 ore 16:50
Concordo appieno con giwex: questo gioco ha entusiasmato tutti, grandi e piccini. Ricordo anche io la gioia di indossare gli sci e venir giù dalle montagne a "folle" velocità. Eravamo agli albori e di certo non esprimeva il massimo del piccolo commodore, ma anche a distanza di anni (complice la nostalgia), questo gioco sa far divertire noi vetusti.
giwex , 25/04/2017 ore 06:56
Uno dei miei primissimi giochi in una cassetta ricevuta insieme al C64 (era il 1985) in Turbo Tape. Questo gioco e' un caposaldo della mia infanzia perche' ha portata tutta la mia famiglia davanti al piccolo schermo (in bianco e nero!). Ricordo ancora la mia emozione quando comparirono sullo schermo i conigli! Quasi quasi mi commuovo...
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Last Duel
"Un paio di mesi dopo la discussa review (76%..) del bel Led Storm di Software Creations, arrivò sulle pagine di Zzap (maggio 89) questo Last Duel, conversione di un altro coin-op Capcom che aveva in comune con il primo non solo parte del' impostazione ma anche l'anno di uscita in sala giochi (1988). Rispetto all'edizione inglese il voto di Last Duel fu alzato di una decina di punti e diciamo che ci poteva stare, perchè alla fine si tratta di una discreta conversione che con qualche accorgimento in più poteva diventare valida. Ma non ci lamentiamo più di tanto visto che i programmatori della Tiertex già avevano rovinato dei miti come 1943 o Rolling Thunder. Il coin-op all'epoca me lo sono giocato e devo dire che questo porting lo ricorda abbastanza, sopratutto sui fondali che possiedono una buona varietà e dettaglio, non altrettanto si può dire dei nemici che boss a parte risultano semplificati sia nella quantità che nella qualità. Nel arcade ogni livello ha nemici nuovi, qui si incontrano gli stessi dei primi livelli per tutto il gioco (la versione Amstrad possiede più varietà),considerando che c'è il multiload non è una bella cosa, visto che Led Storm in un singolo caricamento ne offriva di più. Per quanto riguarda il gameplay c'è da evidenziare la possibilità di giocare in doppio, cosa non di poco conto. La frenesia però non raggiunge i livelli dell originale perchè i nemici su schermo sono in numero minore (niente nutrite formazioni da distruggere nei livelli spaziali), inoltre i fondali sono meno animati (assenti le lingue di fuoco oppure le mattonelle scivolose). I livelli ci sono tutti purtroppo manca il commento sonoro durante il gioco, gli effetti sonori comunque sono da preistoria del C 64. Vista la carenza di buoni verticali e il gameplay che prova a differenziarsi dalla massa con 2 sezioni ben distinte, diciamo che Last Duel si può considerare un discreto esempio del genere su 64."
- Scritto da shippo76
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- Scritto da Kirie e Leison
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