VideoGiochi del Commodore 64

TurricanTurricanAttualmente sono presenti 5.317 titoli nel nostro database, di cui 616 italiani, per un totale di 26.710 schermate. I giochi italiani vengono appositamente contrassegnati allo scopo di tracciare la produzione videoludica per Commodore 64 realizzata nel nostro paese.
La pagina di ogni gioco offre la possibilità di leggere e rilasciare commenti e voti. Quando disponibili sono anche presenti Recensioni, Mappe, Soluzioni e Manuali (versione e-text e/o scansioni). Per i videogiochi italiani è disponibile anche il download dell'immagine del disco/cassetta.

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Dal 25 Novembre 2003 ad oggi, 642 utenti hanno inserito 4992 commenti.
ecstaticax , 23/05/2013 ore 14:36
Intanto bisogna fare un po' di chiarezza. Pitfall I e II nascono entrambi su Atari VCS2600, una console NOTEVOLMENTE inferiore al C64 in termini di risorse hardware. Il programmatore, David Crane, ex dipendente Atari e fondatore dell'Activision, addirittura, utilizzò dei trucchi speciali per riuscire a far stare tutto il secondo capitolo nella cartuccia su Atari. David Crane è un'autentica superstar degli anni '80, dato che successivamente programmò capolavori quali Decathlon (lo sfascia joystick rivale di Summer Games), Ghostbusters e Little Computer People (il papà di The Sims). Per inciso, la saga di Pitfall è stata propedeutica per l'arrivo dei giochi platform come Super Mario e gli elementi ci sono tutti, sebbene Pitfall I e II siano molto più ampi rispetto ai classici platform. La mappa di Pitfall II è enorme, la musica cambia dinamicamente a seconda di quanto succede nel gioco, praticamente non si muore mai ma si torna indieto al checkpoint più vicino (in pratica è un sistema per azzerare la frustrazione tipica dei giochi superdifficili degli anni '80), la giocabilità è molto elevata (più giochi più diventi capace, un po' come capita in H.E.R.O., platform contemporaneo di Pitfall II sempre dell'Activision) e la grafica, tutto sommato, deriva pur sempre da una conversione Atari VCS. Pitfall II è un caposaldo, uno di quei giochi che, rivisti anche a distanza di 30 anni, produrrà sempre divertimento (un po' come Bruce Lee, H.E.R.O. e pochi altri) e va sicuramente annoverato fra quegli evergreen che nessun fan del C64 potrà mai dimenticare. PS: La conversione in sala giochi in realtà era semplicemente un adattamento che ne richiamava la modalità di gioco e la colonna sonora, ma per il resto escludendo nome, musica e stile di gioco era un titolo quasi completamente diverso (personalmente preferisco di gran lunga il gioco da casa).
Andy/AEG , 21/05/2013 ore 08:54
@thomn: la versione C64 non è una conversione dell'arcade, anzi casomai è il contrario: infatti Pitfall II uscì nel tardo 1983 (1984 su C64), l'arcade invece, uscito nel 1985, acquisisce sia elementi di Pitfall che di Pitfall II (oltre ad aggiungerne di nuovi, ad es. il livello dove si scorrazza sui carrelli.. questo è un omaggio credo a Indiana Jones e il tempio maledetto). Detto ciò, aggiungo il mio apporto: io faccio parte di quelle persone che ebbero la fortuna di poterlo apprezzare alla sua uscita, ed effettivamente all'epoca questo titolo dava molto spazio all'immaginazione, ricordo rimasi sorpreso dall'estensione dell'area di gioco e affascinato sia dalla caratterizzazione avventurosa del gameplay che dalla musica, anch'essa con quel che di epico. Certo rivisto oggettivamente, pur se contestualizzato storicamente, non credo meriti più di 7, però come detto mi fece così sognare che si merita appieno il voto "honoris causa" che gli ho dato tempo fa.
HOPPY , 20/05/2013 ore 18:26
Io a quei tempi seguii tutta la fase di Lavorazione "the making of" dei programmatori, sulla rivista ZZap. Già ne rimasi ipnotizzato solo a vedere le preview e le informazioni in anteprima, di quello che sarebbe diventato uno dei giochi piu originali, ben fatti e divertenti in assoluto! La grafica stupefacente, la giocabilità e tutto il contesto del gioco lasciano pochi dubbi. Prendere il Joystick e andare a salvare tutti gli amici di Cliff !! I quadri delle torture poi erano geniali. Un po ardui, ma questo faceva parte della sua appetibilità. Non deve mai mancare sulla SD !! Da giocare sulla macchina reale! Mitico!
coach , 14/05/2013 ore 13:03
Conosciuto come Godzilla & co. mi ha divertito, insomma, a 11 anni non avevo mai visto un gioco così, spacca tutto e metti il cervello a prendere il sole... Poi vidi la versione arcade, e la chicca di far ululare Ralph, divertente anzichenò! Ripetitivo alla lunga, ma il gioco era tutto lì, faceva del suo pregio anche il suo (maggior) difetto!
ALEXCALTAS , 11/05/2013 ore 18:14
Questa versione USA si presenta forse esteticamente più debole rispetto alla controparte europea (che in effetti non brillava neppure lei), ma a parer mio si lascia giocare molto meglio per via di una risposta ai comandi certamente più rapida ed efficace e per questo motivo tendo a considerarla più simile all' arcade. Un giochino si ripetitivo, ma comunque un classico che merita la sua bella partitina ogni tanto!
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"Intanto bisogna fare un po' di chiarezza. Pitfall I e II nascono entrambi su Atari VCS2600, una console NOTEVOLMENTE inferiore al C64 in termini di risorse hardware. Il programmatore, David Crane, ex dipendente Atari e fondatore dell'Activision, addirittura, utilizzò dei trucchi speciali per riuscire a far stare tutto il secondo capitolo nella cartuccia su Atari. David Crane è un'autentica superstar degli anni '80, dato che successivamente programmò capolavori quali Decathlon (lo sfascia joystick rivale di Summer Games), Ghostbusters e Little Computer People (il papà di The Sims). Per inciso, la saga di Pitfall è stata propedeutica per l'arrivo dei giochi platform come Super Mario e gli elementi ci sono tutti, sebbene Pitfall I e II siano molto più ampi rispetto ai classici platform. La mappa di Pitfall II è enorme, la musica cambia dinamicamente a seconda di quanto succede nel gioco, praticamente non si muore mai ma si torna indieto al checkpoint più vicino (in pratica è un sistema per azzerare la frustrazione tipica dei giochi superdifficili degli anni '80), la giocabilità è molto elevata (più giochi più diventi capace, un po' come capita in H.E.R.O., platform contemporaneo di Pitfall II sempre dell'Activision) e la grafica, tutto sommato, deriva pur sempre da una conversione Atari VCS. Pitfall II è un caposaldo, uno di quei giochi che, rivisti anche a distanza di 30 anni, produrrà sempre divertimento (un po' come Bruce Lee, H.E.R.O. e pochi altri) e va sicuramente annoverato fra quegli evergreen che nessun fan del C64 potrà mai dimenticare. PS: La conversione in sala giochi in realtà era semplicemente un adattamento che ne richiamava la modalità di gioco e la colonna sonora, ma per il resto escludendo nome, musica e stile di gioco era un titolo quasi completamente diverso (personalmente preferisco di gran lunga il gioco da casa). "
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