Commenti rilasciati da ivan paduano
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Gioco Preferitopyjamarama
Commenti 37
Voti 40
Summer Olympiad
20-12-2014 ore 13:07
Un gioco un po' legnoso per il 1988 e con una grafica abbastanza confusionaria a causa dell'abbondanza di colorazione dei pixel. Tolto ciò sicuramente è un gioco con cui ci si poteva divertire insieme agli amici, ben sei ed aveva la disciplina dei tuffi davvero ben fatta, per il resto il Decatlon dell'Atari è parecchio meglio. Divertente anche la scherma se si fosse potuto giocare in due, ma le possibilità probabilmente erano quelle, poco più che sufficiente solo per l'ensamble di amici che riusciva a creare, ma non al pari ad esempio di California games.
Little Sara Sister
24-07-2012 ore 10:40
Non si merita 0 solo perché è un prodotto amatoriale, in realtà non è altro che great giana sister animato in maniera orribile e con pezzi di grafica scippati un pò qui un pò lì, praticamente impossibile giocarci a causa dell'assurdo level design e per la posizioen dei mostri che ci costringe a giri e rigiri di joystick per non morire, poco più di un demo, giustificabile se era un tentativo senza pretese.
Kung Fu Masters
24-07-2012 ore 10:21
Si meriterebbe meno di 4 questo cubettosissimo prodotto. Ma la probabilità che sia stato realizzato da un'unica persona salva in parte la baracca. Chiaramente ispirato alle vicende di Bruce Lee ed a qualche arcade questo kung fu master è davvero ingiocabile, le collisioni sono tra le peggiori mai viste e basta questo in un gioco di arti marziali....
Samurai Warrior: The Battles of Usagi Yojimbo
24-07-2012 ore 08:00
Sicuramente uno dei migliori giochi mai usciti per commodore 64, non per niente è firebird. Al contrario di quanto si possa pensare il charachter esce dalla matita si di un giapponese, Stan Sakai, ma è stato prodotto negli Stati Uniti. Sebbene tutto l'impianto del fumetto non sia materia facilmente trattabile da un videogioco questo titolo è veramente godibile al massimo. Impersonando l'eore coniglio ci tocca attraversare tutta una serie di livelli a scorrimento orizzontale dove incontreremo passanti da salutare o ai quali donare monete per ottenere karma. Il karma infatti viene usato a mo di continue, più ne abbiamo infatti e più inizieremo da un livello elevato ogni volta che moriamo. Ottima cosa, perché morire non è proprio difficilissimo, se i vari ninja o ronin o guardie di vari signori per eliminarci devono affettarci un po' (ma esiste una gabola truffalidina per avere energia infinita, senza la quale il gioco non è per niente semplice) basterà cadere in un burrone per trapassare velocemente, cosa non molto difficile perché la risposta ai comandi non è , a volte, proprio immediata. Pe ril resto il gioco è divertente e vario, incontreremo simpaticissimi avversari, reliquie da salutare, dragoni posti come boss di fine livello. La grafica è carina (proprio il protagonista è forse quello peggio disegnato e la sua facciona, inutile ai fini del gioco, forse poteva essere risparmiata), il sonoro decisamente all'altezza con il jingle che cambia quando si estrae la spada e gli effetti sonori dei colpi amplificati. Che dire, giocateci, giocateci e giocateci.
Yie Ar Kung Fu
22-06-2012 ore 08:30
Decisamente un giocone. Certo partiva da un coin-up ben rodato e da una licenza konami, difficile fare una porcheria. Ma in quei tenmpi era difficle che uscisse anche un capolavoro e questo giochetto vi è molto vicino. La grafica è decente, non è che al bar brillasse ma qui fa il suo onesto mestiere e così anche le musiche. Giocabilità eccelsa a meno di alcune pecche, tra le quali una serie di mosse che non fanno danni (potrei sbagliarmi ma credo sia cosa sperimentata, un esempio è la spaccata al volo), le altre sono nell'estrema difficoltà di alcuni incontri. Il tizio (si chiamano tutti con il nome dell'arma che utilizzano) nominato pole vi inchioda con un solo colpo esattamente come quello denominato blues non lasciandovi scampo, questo non avveniva nemmeno nella versione mangiasoldi che è decisamente più facile di questa. L'ultimo avverssario tra l'altro è l'unica vera differenza grafica del porting, mentre sul nostro computer era in pratica il main character colorato di blu nella versione originale era un fustacchione bianco (che ricorda abbastanza seriamente Chuck Norris in "l'urlo di chen colpisce anche l'occidente" durante il combattimento nel colosseo) che poteva essere bellamente steso semplicemente a calci volanti (uno tu - uno io - uno tu - uno io, ho cominciato per primo e vinco...). Carinissimi poi i protagonisti, soprattutto le femminucce star e fan che non finiscono gambe all'aria quando vengono sconfitte ma accucciate sul terreno. Esaltanti le pose plastiche che freezano il gioco quando ci vengono redistribuiti i punti. Ne verrà fatto anche un seguito...ma saranno dolori atroci...
Space Warriors
11-06-2012 ore 04:02
Girando a caso guarda che salta fuori! La versione spaziale di Archon, soltanto molto ma molto più limitata. Sono identici perfino alcuni suoni. Chiariamo un punto, oltre l'idea, el meccaniche e quanto sopra di sonoro i due giochi hanno davvero poco in comune. Mentre il gioco passato alla storia brillava per giocabilità questo titolo la ha come peggiore difetto. L'intelligenza artificiale è davvero mal calibrata, inoltre parte un proiettile ogni tanto soprattutto da alcune astronavi (il clone dell'enterprice ad esempio). Difetto immenso che mina questo titolo alla base, le astronavi nemiche ruotano senza meta e colpirle è davvero difficile, anche se loro ti prendono che è una bellezza. In due il gioco migliora e qualche partita ve la strapperà sicuramente, ma niente di più.
Friday The 13th: The Computer Game
10-06-2012 ore 12:38
Ero troppo piccolo per aver visto la serie di films da cui questo gioco è tratto. Tra l'altro non lo ebbi nemmeno per c64 subito perché era uno dei giochi del mio Amstrad 464 (insime a moon buggy e fruity frank), faceva seriamente paura. La versione del c64 era pure più spaventosa, le musiche erano molto meno gracchianti, l'urlo ben distinguibile e spesso scattava lo schermo nero con il nostro amichetto passato a miglior vita (ancora oggi non ne sono sicuro ma credo scatti quando troviamo un cadavere). Il gioco è articolato bene, l'area di crystall lake è abbondante ed all'inizio ci si perde anche un pò, sono presenti anche tre edifici, il pagliaio (must del primo film) , una casa e la chiesa. In giro troviamo armi delle più disparate, alcune svantaggiose altre più performanti della simil-ascia che ha in mano Jason come ad esempio la motosega o il bastone. Jason circola bellamente per il gioco travestendosi dagli altri personaggi presenti, con un colpo preciso possiamo smascherarlo am se esageriamo saremo noi a mandare all'altro mondo il nostro amico, finiti gli amici finito il gioco, a meno che nello scontro con Jason non soccombiamo prima (e quando si guida la ragazza nei livelli avanti è molto possibile). I personaggi interpretati dovrebbero , più o meno, essere quelli dei film nell'ordine in cui i film stessi si presentano (con beneficio di inventario...) ed hanno diversi livelli di forza per cui con alcuni Jason si accoppa nel corpo a corpo, con altri tocca lavorare più di fino. Il bello del gioco era tutto nella sua casualità, i personaggi vittime di Jason si bloccano e lo aspettano ( uno dei trucchi per scovarlo è proprio questo) in posti sempre diversi, el armi sono distribuite a caso, così coem al posizione della croce, che uan volta piantata consente di mandare lì i votri amici passandoci vicino...ma se ci mandate jason non riconoscendolo è strage...un titolo bello, davvero.
Pitfall!: Pitfall Harry's Jungle Adventure
10-06-2012 ore 04:53
Il voto 10 recita "pietra miliare" e sebbene questo Pitfall non è stato un capolavoro sul Commodore 64 Pitfall! E' una pietra miliare su qualsiasi piattaforma è atterrato. Ho ascoltato Dadiv Crane in una conferenza (8/6/2012) ed il racconto dell'avventura è stato emozionante ma a parte ciò è stato calato nel contesto in cui Pitfall! va esattamente letto. uno strite minimale in una location che non sta né in cielo né in terra con muri di mattoni nelle galerie di una giungla, scopioni da saltare al millimetro e sabbie mobili che si aprono all'improvviso (bisogna sapere che ci sono altrimenti bagno assicurato), sonoro minimale anche quello, ok, ok stava sull'Atari e forse qualcosina in più si poteva fare ma godiamocelo coem una conversione secca e pensiamo solo a giocare, in fondo quei tempi era quello che contava.
Outlaws
25-05-2012 ore 10:17
Gioco davvero un pò particolare per l'epoca che sfrutta la grafica caratteristica della Ultimate (da entombed a staff of karnak) portandola lontano dal solito mondo magico e facendola atterrare in un solido far west. Il nostro eroe in sella al suo cavallo si trova a dover superare tre tipologie di livelli in diversi territori, nel primo bisogna eliminare tutti i banditi asserragliati in una casa, nel secondo semplicemente attraversare un territorio indiano e nel terzo liberare la città da un certo numero di criminali prima che tutta la popolazione venga falcidiata. Il gioco è ben fatto i jingle (perché, come nelle altre produzioni della casa , non c'è uan vera e propria colonna sonora) sono carini, l'azione è abbastanza coinvolgente, la meccanica di gioco non proprio, soprattutto nela terza fase quando in pratica tocca accodarsi ad un cittadino ed usarlo come scudo umano. Se non lo si fa le possibilità di morire si avvicinano alla certezza. Ma a parte ciò merità più di una partita.
Storm Warrior
18-05-2012 ore 05:56
Bello questo game filo barbarian. Condito d'atmosfera e con delle musiche veramente ben studiate (il tema principale ricalca molto ma molto da vicino "odissera veneziana") soffre soltanto della non incredibile varietà degli scenari. Grafica e controlli sono infatti più che decenti, anche la quantità di colpia disposizione non scherza per un gioco dell'epoca. Nei panni di un barbaro dobbiamo attraversare le varie schermate che compongono i quattro livelli, il character ricorda un po' Conan anche se poi l'atmosfera toglie quasi subitaneamente il riferimento. A mettersi sulla nostra strada saranno uno o due guerrieri a volta, se non li uccidiamo non potremo proseguire, la loro energia è data da un numeretto di fianco alla loro immagine in basso, ogni volta che vengono colpiti decrementa, la nostra energia invece è affidata allo sprite della morte che con tanto di falce avanza sotto la luna. Se arriviamo all fine del livello (mai esageratamente lungo) incontreremo il boss, un rettilone che ha il compito di travolgerci, sempre lo stesso. Questa è forse l'unica grandissima pecca di questo titolo, bastava poco, ma erano altri tempi. Stupenda la montagna che esce dal buio nel background,è bello giocare avendo il pensiero di dover arrivare lì!
Kid Niki to the Rescue
18-05-2012 ore 04:33
Non sapevo l'avessero convertito. E meno male, fa veramente schifo nle senso più dispregiativo del termine. La grafica è orribile (siamo nel 1987!!!) i suoni sembrano quelli di uno scacciapensieri del 1982. Ma fosse questo il problema... è assolutamente ingiocabile. Rispetto al coin up lo scrolling non è continuo ma diviso per stanze e quando si salta si finisce immancabilmente tra le braccia dei cattivi, se ne devono essere accorti anche i tester, infatti molti punti differiscono notevolmente dal gioco originale. il salto è kilometrico stile Hulk e si controlla malissimo, non parliamo dell'attacco con al spada, una linea colorata su e giù. Giocarci potrebbe farvi perdere delle diottrie,ed anche i nervi in quanto il character perte accellerato e per fermarlo dovete muovere il joystick verso il basso(!!!!). Bocciato senza appello, grazie DE per questa perla, ed ioc eh epnsavo che Vigilante fosse la epggiore conversione sul C=64 di sempre....
Fifth Axis, The
17-05-2012 ore 10:56
Non ho idea di cosa abbia di magnetico questo giochetto, forse vedere lo sprite stile "impossible mission" che tira calci e pugni e scorre che è una bellezza lo rende estremamente giocabile. Appena il gioco parte possiamo decidere i rapporti di forza vita e velocità del nostro personaggio, ci troviamo poi catapultati in una serie di corridoi circolari con la possibilità di salire e scendere. Dopo aver raccattato un pò di oggetti e disintegrato qualche mostro veniamo catapultati indietro nel tempo, se sopravviviamo guadagnamo un pezzo del nostro "fifth axis" altrimenti ci tocca ripetere tutto da capo e sì, è frustrante. Tuttavia è un ottimo passatempo poichè non ci si ferma davvero un momento e alla fin fine in un'oretta e poco, se non sbagliamo mai possiamo farcela a disfarci di questo titolo e vi assicuro è davvero gratificante.
Kung-Fu Master
13-05-2012 ore 07:01
Ottima conversione, uno di quei casi in cui la versione c64 è migliore del coin-up, già, perchè nella macchinetta mangia soldi del bar saltare e calciare richiedeva un tempismo non umano mentre il buon vecchio "biscottone" qui se la cava egregiamente anche nella scelta dei colori fatti rispetto all'originale. Certo per passare da "attacco calcio" ad "attacco pugno" tocca premere la barra spaziatrice ma si fa tranquillamente. La storia riproduce più o meno le vicende de "l'ultimo combattimento di chen"il film che Brucee Lee non finì di girare (e che si doveva chiamare Game of death), le componenti anche se un pò arrangiate ed in contradizione con il film si trovano un pò in giro, il cattivone con il bastone al primo livello, il gigante (fatto raddoppiando la grandezza dei pixel) ne sono un fulgido esempio. Se non lo avete mai finito almeno il primo giro vi farà stare incollati allo schermo, almeno finchè non avrete raggiunto un discreto tempismo. Ricominciando da capo il gioco si allunga e diviene più difficile ma non di molto. Il fatto che epr liberarsi dalle strette si dovesse smanacciare con il joystick può aver mietuto qualche vittima tra le periferiche di gioco in pura plastica e ventose che allora ci aiutavano a diventare eroi (io posseggo ancora un Trevi nero e giallo con tre tasti fuoco ed autofire. Indistruttibile!!!). Bello , bello, bello, da provare ogni tanto epr vedere se la cordinazione occhio mano è ancora a posto.
Whirlinurd
13-05-2012 ore 05:09
Il vero titolo diq eusto gioco lo scopro solo qui, trovato su di una cassetta da edicola con il titolo di "Animal House" ignoravo anche che fosse un early game della U.S. Gold. Il titolo , considerato l'epoca, non è malvagio, si fa giocare anche se non è per nulla facile. Andiamo per gradi. il gio co è semplicissimo, non bisogna far altro che agguantare gli oggetti, agguantato l'ultimo il quadro finisce e si passa al prossimo. Il protagonista ha un'elica sulla testa con la quale può librarsi nell'aria e muoversi nelle varie direzioni finchè non collide con nulla perchè nel qual caso precipita senza possibilità di risalire, a meno di un booster che però (condizionale d'obbligo, non ho mai capito come funziona davvero, ci vorrebbe il manuale) si può usare una sola volta. L'atmosfera è molto psichedelica e come cattivoni troviamo addirittura i beholder, anche i colori non sono male. Ma i livelli soffrono di una serie di problemi per cui ogni volta che ne vediamo uno nuovo finiamo direttamente al creatore con tutte le vite (che però il gioco regala abbastanza), la cosa peggiore è lo scrolling orizzontale che non ci permette a volte di sapere quale nemico ci aspetta...in quel caso, morte sicura. Però una volta terminata la sequenza di livelli vi verrà data una pass per andare avanti e ricominciare dall'ultimo blocco, non male per i tempi. Si gioca anche in quattro e volendo (molto volendo) c'è anche la possibilità di avere il livello di difficoltà due, uan partita la sera, dopo lavoro, così senza impegno....
Auto Mania
11-05-2012 ore 08:43
Ogni volta che metto un voto alto penso : "ho esagerato di nuovo" e così la mia mente si interroga ricordando grafica , suoni e gameplay. Risultato: confermo il voto! Poco da dire sul primo gioco della serie Wally, una sorta di scacciapensieri multistanze bello nella sua semplicità, scopo semplicissimo (Wally ci abituerà a ben altre peripezie in futuro) recuperari i pezzi delle varie auto, una per livello, e rimontarli in un'altra stanza. Il tutto è accompagnato da "The Cuckoo Song" (si proprio quella dei film di Stanlio e Ollio) che suona discretamente bene. Facile non è ma nemmeno troppo frustrante, i salti sono sempre al millimentro ed a volte abbrancare il pezzo che ci manca non è cosi semplice (lo manchiamo clamoriosamente e ce ne andiamo bellamente al creatore). Ottimo per rilassarsi e per i maniaci dei salti, ma una partita, ogni retrogamer dovrebbe farcela.
Scary Monster
06-05-2012 ore 11:49
Adoro questo non conosciutissimo gioco. Considerando che è dell'86 è davvero un ottimo prodotto. All'inizio del gioco vediamo una mappa sulla quale dobbiamo muoverci, nel viaggio incontreremo parecchie case "a tema" nelle quali potremo reperire (ma il gioco cambia ad ogni partita) un'arma ed un mostro. Con la giusta arma potremo uccidere il mostro, gli accoppiamenti sono semplicissimi (strega = acqua ; frankenstein = fuoco etc.). All'interno delle case (c'è anche una meravigliosa chiesa) il gioco passa in modalità scorrimento orizzontale ed il nostro personaggio, una specie di gobbetto mostruso molto ben disegnato spara ai cattivi a ripetizione e volendo può usare uno special per eliminarli tutti. Se colpito iil nostro eroe non muore ma viene sbalzato, cosa che avviene nuovamente se si viene presi in volo, dopo un certo numero di colpi (difficile da capire lo ammetto) perdiamo una vita. C'è però un bastardissimo mostro che troviamo più avanti, una specie di manina che non possiamo colpire ad altezza uomo (ma lo sparo è direzionabile) che con un solo colpo ci manda all'altro mondo. Il gioco tutto sommato non è difficile, con un pò di attenzione si riesce ad entrare ed uscire indenni dalle case, però...si può morire anche sulla mappa se si sbatte troppe volte contro alberi , rocce e similari ( e purtroppo c'è anche un labirinto), alquanto frustrante quando avviene. Colonna sonora niente male, ci si diverte, e parecchio.
Aztec Challenge
30-04-2012 ore 06:43
Mi ero dimenticato di lasciare un commento a questo capolavoro perchè lo è davvero. E' un early ed è uno di quelli fatti meglio! Il livello di sfida è altissimo e non ci si può deconcentrare un attimo. Eravamo in tempi in cui l'importatenera consumare joystick e non raccontare storie pertanto la stessa per scenari e situazioni riprende da più stili lasciando l'idea di aztec galleggiare nell'aria e concentrandosi du di un'azione frenetica...anche troppo, al primo quadro già si suda freddo ed andando avanti le cose non migliorano fino al livello finale dove con tre tipi di salto (su, giu e fire) siamo costretti a zompettare su ponti di corda per non cadere di sotto. Come ha scritto qualcuno sotto c'è anche il terribile livello dei piranha (anche io con il televisore in bianco e nero) talmente ugua le a se stesso da indurre facilemtne in errore...e tocca ricominciare da capo. Tuttavia non mi ha mai frustrato, sarà stata la giovane età, sarà stato che tutti i giochi allora erano più o meno difficili ma questo che gran sapore di sfida aveva! Musica meravigliosa grafica dell'epoca con dominanti cromatiche a seconda del livello, ben fatto, davvero ben fatto.
Rocky Horror Picture Show, The
19-04-2012 ore 08:45
Considerando che era il 1985 questo giochetto è fatto davvero bene. Per anni non ho capito di cosa si trattasse avendolo trovato su una cassettona da 30 giochi (la solita hit parade, lato B, credo proprio la nuemro 1) e non essendo TRHS un film che le nostre tv trasmettevano. Con la memoria di quest'ultimo (o del suo musical) si comprende ed apprezza molto meglio il gioco, dallo scongelamento di Eddie con tanto di motocicletta all'arma fatale di Riff-Raff. Per finire il gioco bisogna completare un mosaico bello grosso (in alcune stanze ci sono anche 4 pezzi da prendere singolarmente) con i pezzi distribuiti più o meno a caso nelle stanze. L'atmosfera c'è tutta ma in alcuni momenti il gioco diventa molto frustrante, possiamo infatti morire per un nonnulla e se veniamo toccati ci vengono portati via i vestiti, per ritrovarli poi a volte bisogna girare tutto al casa, non proprio semplice, tipico esempio di come oltre la bravura tocca aspettare la partita fortunata.
Quartet
19-04-2012 ore 08:31
Non è che l'arcade mi avesse mai entusiasmato ma questa conversione è veramente pessima, a parte la musica che sembra proprio altro da se. I personaggi sono animati con sufficienza e di fatto ci si riduce a scappare da tutto e da tutti ed a crivellare di colpi il decerebrato custode di fine livello il quale dopo una serie di colpi cubettosissimi, che volano nell'aria più lenti del personaggio stesso, ci rilascerà la chiave per andare avanti. Nemmeno a dire che vuoi vedere cosa ci sta dopo...un'altro livello solo con lo sfondo diverso....
Henry's House
04-04-2012 ore 12:40
Gran gioco Henry's house, trovato su di una cassetta "peek" mi colpì subito. Non era certo facile per un bambino ragionare su come prendere alcuni oggetti, alcuni salti erano veramente al millimetro oppure ti costringevano a sacrificare una vita. Tuttavia si lasciava e lascia giocare con passione, il disegno delle stanze ha la giusta carica di gigantismo (molto presente anche in altre produzioni) e l'atmosfera rimane intrinsa di un'oscurità giocosa che culmina nel cimitero finale, dove un cattivo ad inseguimento ci rincorre e possiamo fermarlo solo prendendo la croce. Animazioni carine e qualche trovata davvero bella, per prima la non staticità della stanza che cambia se prendete determinati oggetti, il sonoro che cambia a secondo del livello delle piattaforme. Qui sotto leggo che il programmatore aveva solo 15 anni...un inchino, allora.
Fighting Warrior
04-04-2012 ore 12:06
Se non ci si gioca un pò questo titolo della Melbourne è un pò duro da digerire. All'epoca mi colpi moltissimo ma il suo fascino è più esteso di quel che sembri. Innanzitutto si tirano mazzate che è una bellezza all'epoca era assolutamente una rarità, le musiche seppur ripetitive sono molto orecchiabili, la varietà di nemici epr l'epoca impressionante. Dopo aver abbattuto i primi infatti se si assesta un buon colpo al canopo si apre l'entrata per la piramide e li si incontrano demoni che combattonoa d unghiate e perfino una tigre, gli scenati seppure semplici sono abbastanza vari, io credo di averne visti sette perchè il gioco non è proprio facilissimo ed a volte finiamo per essere bersaglio senza poter colpire. Sicuramente un grande sforzo per l'epoca, poi uno dei primissimi picchiaduro a scorrimento orizzontale del c64...o forse, ma potrei sbagliare, proprio il primo.
Mr. Mephisto
03-04-2012 ore 09:13
Anche a livello minimo Mr. Mephisto è un gioco difficile e molto frustrante...d'accordo però...appena caricato il gioco ci presenta l'entrata di un teatro nel quale il nostro player fa la parte dell'attore. Con "giochi proibiti" in sottofondo si parte in un mondo sordo dove l'unico rumore sono proprio i nostri passi. Per passare al livello successivo bisogna salire la grande scala scansando i demoni che ci piovono addosso, raccogliere un oggetto ed andare verso l'uscita; fosse facile, a volte siamo costretti a delle vere e proprie acrobazie di joystick. Eravamo nel 1984 e questo era davvero un piccolo gioiello, pietra miliare.
Bruce Lee
03-04-2012 ore 07:54
Se el biografie non mentono bruce lee fu prodotto con la licenza concessa dalla vedova del leggendario attore di film martial art e, ben vedendo, ha il sapore proprio dei suoi film cinesi. La grafica è minimale anche se per l'epoca non troppo malaccio, anche le piattaforme ed in genere tutto ciò che è attivo è pixellato più che essere disegnato, l'animazione è fluida e ben fatta. Il nostro eroe si trova ad affrontare una sorta di labirinto raccogliendo lanterne che sbloccano i vari passaggi. Ci sono anche due nemici con cui lottare, uno spadaccino nero ed un ciccione verde che può essere controllato anche da un'altro giocatore (e da qui sfide infinite con gli amici ad eliminarsi a vicenda), in genere non sono un problema tranne quando ci lanciano contro gli altri ostacoli del gioco quali scariche elettreiche vaganti o delle sottospiecie di mine esplodenti. Non è difficile bruce lee, per nulla anche se in alcune versioni un bug lo blocca a pochi metri dal finale. Nella sua semplicità resta un titolo a cui fare una partita come passatempo e finirlo ancora una volta, e ancora, e ancora.
Zorro
03-04-2012 ore 07:29
Zorro è un giochetto neinte male, come ha scritto qualcuno qui sotto ricorda molto da vicino "bruce lee" ma la dinamica è decisamente diversa. Niente lanterne da raccogliere ma la "carmencita" di turno da salvare. Il gioco propone diversi enigmi, tutti abastanza semplici eccetto il primissimo in cui tocca interaggire con al grafica di fondo...a capirlo...ma sbloccato quello il gioco fila liscissimamente avanti (certo un minimo bisogna ragionare, ad esempio sulla famosa bilancia). I duelli con le guardie aspettano di essere risolti con un bel salto prima che le guardi ci mandino all'altro mondo, semplice ma il tempismo in alcune situazioni chiave è davvero fondamentale. I salti non sono cordinati troppo bene e la parte a labirinto è un tantino noiosa. Resta però un gran titolo per idee ed azione, l'atmosfera della california messicana è davvero nei colori, la musica c'è davvero tutta. Con un pò di malinconia...olè
Wacky Races
28-03-2012 ore 14:26
La mia era sul Commodore 64 era finita il 1992 perciò ho dovuto giocarlo sull'emulatore. Premesso che sono un grandissimo fan del wacky races qeusto titolo mi ha più innervosito che altro. Si tratta di un platform anceh abbastanza irritante per le modalità con cui si va di sotto ben lontano da essere una gara in quanto gli altri protagonisti (noi controlliamo Dick) non sono altro che banali ostacoli che una volta sorpassati non vedremo più inoltre sono disegnati malissimo. Se riusciamo a terminare il livello corsa ci aspetta un livello in cui dobbiamo mettere in atto il sabotaggio combattendo contro il tempo in una specie di climbing game dove controlliamo direttamente il personaggio. Brutto , ci si può giocare solo per veder ecosa si trova più avanti.
Olli & Lissa: The Ghost of Shilmore Castle
28-03-2012 ore 09:30
La prima avventura di Olli (firebird mica noccoiline) è veramente ben congeniata. Il protagonista deve raccattare in stanze successive gli ingredienti che servono per aiutare l'amichetto fantasma. Il problema e che ogni volta che andate alla caccia di un oggetto dovete risuperare tutte le stanze precedenti, mica facile, se si tocca un cattivo o si cade da troppo in alto si ricomincia la stanza da capo ed il tempo passa. Per terminarlo bisogna giocarci abbastanza ed essere precisi oltremisura soprattutto in alcuni livelli dove, nel momento in cui ci si arriva non si ha la minima idea di come arrivare dall'altro lato (la caverna docet). Ma il vero sforzo che questo gioco vi fa fare e che il tempo per terminare la missione è sempre lo stesso alla terza come all'ultima stanza quindi hai voglia a parolacce. Bello e godibile però, mette in discussione i riflessi senza pretese di sorta. Particolarmente carino l'ambiente di gioco, il castello del fantasma, il tretto trta il castello del fantasma e quello del cattivone di turno ed il castello del cattivone (e tornar da lì si che è un'impresa).
Great Giana Sisters, The
24-03-2012 ore 11:20
E' importante Giana, perchè da questo titolo in poi gli sviluppatori del c64 dovranno ammettere che le consolle facevano molto meglio e che la nostra cara macchina era diventata obsoleta. Mi piace pensare che forse il c64 e l'Amiga 500 si sono incontrati qui, ma questa è un'altra storia. Ebbene sì Giana è uno spudorato clone di Super Mario, no aspettate un attimo, i funghi dove stanno? Ok si è una copia però le differenze sono parecchie, gli sviluppatori avevano avuto la coscienza di non copiare spudoratamente. Mario è un gioco molto più vasto di GGS che invece si concentra sulla sua giocabilità immediata, sui salti al cardiopalma (inerzia maledetta) sui vuoti d'atmosfera che è in grado di creare nelle location con boss, che poi son due, per metà del gioco uan formica gigante, per l'altra metà un coccodrillo con le ali. E' così GGS , visionario, come ci suggerisce la trasformazione del personaggio, che non si ingigantisce ma si trasforma nella sua versione punk (orrenda la cover art, meno male che poi quella dell'amiga 500 rendeva invece giustizia) e colleziona se non muore power up di diversa specie come la sveglia per fermare il tempo, la bomba ed un'utilissima goccia che serve per passare indenni attraverso le fiamme ( si attivano con spazio) alla fine ci darà anche una vita sotto forma di una sorta di lecca-lecca. Assurdi anche tutti i piccoli mostriciattoli, visionari come il resto, l'idea che ci si trovi in un trip e bisogni uscirne permea tutto il gioco. Godibilissima la colonna sonora che strizza un pò l'occhio a qualche gingle pop (alla Madonna) ed un incalzante strumentale dei livelli boss. Era il 1987 bastava ed avanzava per fargli guadagnare un buon posto nella storia.
Trolls and Tribulations
20-03-2012 ore 14:45
"Mario ed i mostri" ,così ce lo avevano battezzato in edicola, è un survive platform davvero senza tempo. La grafica è curata per l'epoca, il sistema di controllo strambo ma molto preciso, tanto da permettere di muoversi agevolmente nello squadrato labirinto passo per passo. i mostri ci precipitano addosso dall'altro , con precise fucilate (ricaricabili) li rinchiudiamo nell'uovo e passandoci sopra, prima che si schiuda li buttiamo a mare. L'ondata di mostri finisce quando sono tutti morti e possiamo proseguire nel maze dove tra un salto ed un pò di ragionamento raggiungeremo la prossima porta e da lì un'altro massacro di pupazzetti verdi. L'effetto dello sparo è davvero notevole, sembra davvero di giocare ad un tiro al bersaglio, gli effetti sonori sapientemente distribuiti incasinano ancora di più l'azione. Le musiche, bhe è Bach ed è quanto dire, barocco nell'anima questo gioco potrebbe impazzare anche ora, ha anche il pregio di essere abbastnza difficile ma grazie alla velocità non è mai frustrante, uno dei migliori prodotti del genere, ma in assoluto.
Escape from Paradise
20-03-2012 ore 14:28
Considerando che era il 1987 forse la Anco qualche sforzo in più poteva farlo. Chiariamo uan cosa, il gioco non è proprio malaccio, il main characters è animato benino (alla impossible mission) e le situazioni possono essere molteplici, l'occhio strizzato d'altronte è a lode runner. Ma l'area di gioco è solo metà della schermata e le possibilità di andare a trovare anticipatamente il creatore sono davvero moltissime di cui alcune inevitabili nonostante la possibilità di recuperare tutta l'energia perduta collezionando ricariche e di diventare invulnerabili. Sicuramente è stato testato poco ed a snervarvi ci si mette anche l'assurdo jingle cortissimo...
Archon: The Light and the Dark
18-03-2012 ore 12:09
Troppo facile parlarne bene Archon è meraviglioso. A parte i ricordi che già da soli farebbero meritare il 10 a questo gioco Archon è a mio avviso una vera pietra miliare della storia del videogame. Il design da solo basterebbe, l'idea completamente rivoluzionaria per i tempi. Ma i character? Un bellissimo, mondo, fantasy. Tra il nero ed il bianco in effetti c'è la tenzone fra creature dell'immaginario opposte in maniera intelligente, il golem, lo gnomo, l'unicrno, il basilisco. Praticamente simmetrici tranne quattro, il genio, il drago, la fenice ed il famoso polimorfo, vero ago della bilancia visto che si trasforma in tutto (comprese evocazioni speciali ed il mago capo dei bianchi) ma che si poteva eliminare ad esempio facendogli impersonare un cavaliere. Ma non è tutto uno "spara, spara" infatti i vari personaggi hanno un quantitativo di energia di partenza diverso a seconda se la casella che occupano è del loro colore o di colore opposto e in rapporto diretto con il colore della cornice dello schermo. Quest'ulima cosa la scoprì decisamente tardi, ai tempi dell'emulatore, il che con il joystick tra le mie mani di bambino invalidò parte della tattica che si trasformò in un "vai e sfonda tutto" con l'incognita appunto di ritrovarsi a combattere con poca o niente energia. Altra cicca di questo gioco è sicuramente la parte magica, infatti i due leader (la strega ed il mago) possono sfruttare il turno per lanciare degli incantesimi, carinissimo era il blocco (subito addosso al drago o al clone!) e l'evocazione degli elementi. Capolavoro di progettazione!!!
Sacred Armour of Antiriad, The
18-03-2012 ore 08:06
Siamo davantio ad un piccolo gioiellino e questo è fuori di ogni dubbio.TSAOA è scritto benissimo, l'idea di base è eccellente, la progressiva divinizazione del personaggio geniale. Una sorta di metroid in miniatura, dovevano essere tempi maturi per questi evolution character, perchè proprio metroid uscì lo stesso anno. Ma non sarebbe divertente se non gli si facessero un pò le pulci. Il gioco non è difficilissimo e nemmeno troppo lungo, il sistema di comando però vi impedisce di "sparare" (delle pietre con moto paraboloide) mentre state camminando (è vero ha una logica) , quando correte il salto lungo nè affidato quindi al "fire" mentre il salto in alto all'up del joystick. Questo crea non pochi problemi soprattutto nelle manovre evasive per cui i mostri ci si schiantano tranquillamente addosso. Anche la divisione delle schermate non è perfetta, a volte si va per saltare su oggetti che sono in realtà nell'altra schermata, uno di qeusti è proprio a ridosso della zona dove si trova l'armatura e devo dire, almeno all'inizio da abbastanza sui nervi. Ma per il resto niente da dire, un bel banco di prova per giovani giocatori, perchè a differenza di molti altri titoli coevi "si può finire!" appagando il gusto di sfida e di esplorazione, imperdibile!
Magicland Dizzy
14-03-2012 ore 03:55
Tra i personaggi puzzle game un pò platform un pò esplorativi Dizzy è sicuramente, insieme alla sua famigliola, uno dei più riusciti. Non riuscì a finire la versione Commodore 64, lo finì anni dopo sull'Amiga, altra grafica è vero ma godibilità identica. Gli enigmi sono chiari, non estremamente facili, ma chiari! Gli oggetti devono essere trasportati a volte da località remote e morire non è troppo difficile, uno o due salti in particolare sono davvero in "punta di piattaforma", saper di dover passare per quella stanza difficile mette un'ansia non indifferente. Musiche molto carine e situazioni simpatiche e spassose, ad un certo punto si tincontra anche la favola dei "tre capri rochi" ed anche in questo caso l'orco cattivo volerà di sotto.
Quari
13-03-2012 ore 13:51
Quari non è altro che la conversione del coin-up Bongo. prodotto dalla stessa jetsoft non si capisce il perchè del cambio di nome. Un pò meno platinato graficamente è invece migliorato sotto alcuni aspetti. Per primo si salta con il fire mentre nel coin-up lo "zompo" era delegato al diagonale del joystick con i problemi che ne conseguono. Pecca forse un pò nelle collisioni ed a volte la frenesia del voler terminare la stanza dovuta anche all'inseguimento da parte di un dinosauro (!!!) può portare a sbagliare. Un giochetto buono per affinare le mani che senza infamia e senza lode che costringe i curiosi a terminare almeno il primo giro.
Slurpy
12-03-2012 ore 09:15
Slurpy è un gioco estremamente semplice. Lo giocai per la prima volta su una raccolta della jackson nelle quali il primo gioco era un gioco vero e faceva copertina, gli altri erano titoli minori a volte un pò datati. E doveva essere abbonata alla cretive sparks la jackson perchè successivamente in edicola apparve anche "Mad doctor". Lo scopo del gioco è guidare una sorta di aspirapolvere organico a ripulire gli schermi dalle palline, le marroni che ti rendono invulnerabile ad un colpo, le blu che non sortiscono effetto e le rosse che soffocano il protagonista (ce ne dovrebbero essere altre ma non ricordo bene). Lo stesso vale per i cattivi che si aggirano nella stanza che altro non dovrebbe essere che la cavità di una vena. La dinamica di gioco è molto veloce, a volte troppo e lo spazio data la dimensione dei mostri molto limitato. Carino è l'effetto dello sputare qualcosa che si ottiene premendo il fire. Oggi sarebbe un'ottima app.
Yogi Bear
11-03-2012 ore 14:42
Questo è un bel gioco! Lo è davvero, disegnato bene (a parte qualche piccola pecca ma passabile) ci si trova, nei panni di Yogi, a dover liberare Bubu raccogliendo chiavi ( o qualcosa di simile ad un lecca lecca) attraversando tutto Yellowstone. Il gioco è vasto ed all'inizio ci si perde un pò ma l'ambiente è abbastanza vario e potete scegliere come completare il giro. I cattivoni sono molto spassosi, alcuni compaiono d'improvviso (come il ranger) altri sono tematici. Il gioco distribuisce abbastanza vite extra ma non è molto facile anche se la varietà dell'ambiente non frustra il giocatore. La cosa peggiore è il sistema di salto, a volte bisogna saltare proprio all'ultimo secondo per superare un crepaccio...ma non è che il caro orso mangiacestini risponda subito...
Painterboy
11-03-2012 ore 13:22
Gioco un pò particolare ma che nel periodo in cui uscì lo guardai come una piccola rivoluzione. Il gioco iniziava con la scelta dei barattoli di vernice che doveva essere consono a quello che si andava a verniciare (casa in legno, in muratura etc.) . Si partiva poi con i furgone ed arrivato a destinazione, seguendo una strana bussola il gioco si trasformava dalla vista dall'alto in quella piatta dove nei panni dello spilungone bisognava verniciare la casa senza impattare nei vari ostacoli. La parte di guida era carina anche se eccessivamente difficile in alcuni punti. Anche di questo non vidi mai il finale ma mi colpì la grafica molto "english town" e la musica spensieratamente allegra.
Pyjamarama!
11-03-2012 ore 13:14
Pyjamarama! Lo trovai con il nome di "dreaming" nella prima "special program", uan cassetta da edicola, dove sono nato non v'era altro. Era il primo di 5 giochi...che bello. l'idea che si potesse girare per casa colpiva fortemente la mia immaginazione di bambino, tanto che a volte mi fermavo nelle varie stanze per far compierte con la mai fantasia delle azioni a wally. Il gioco è difficile, tutt'oggi non sono riuscito a finirlo, al 91% mi manca quell'enigma grazie al quale non ho più nulla da fare ne niente da esplorare. Bellissima la stanza dove a colpi di coltello e forchetta tocca giocare a "space invaders", se si sterminavano tutte le orde di oggetti ti regalava una vita, che carino. Anche il sonoro non era male, i passi di Wally, il cazzottone che spuntava dalla parete, il cicalino che il gioco emetteva quando si raccattava un oggetto che dava energia. Recentemente ne ho visto una versione ridisegnata, carina ma lo sfondo nero da a quelli della mia generazione un gusto tutto particolare nel giocare. Equilibrato, da tramandare ai figli.
Commodore 64
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"L'anno prossimo uscirà il film con The Rock, sarà un'americanata, ma il trailer mi ha gasato non poco!!!"
- Scritto da thecoach
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- Scritto da MarC-ello
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