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25 Novembre 2003 ad oggi,
642 utenti hanno inserito
4992 commenti.
Intanto bisogna fare un po' di chiarezza.
Pitfall I e II nascono entrambi su Atari VCS2600, una console NOTEVOLMENTE
inferiore al C64 in termini di risorse hardware. Il programmatore, David Crane, ex
dipendente Atari e fondatore dell'Activision, addirittura, utilizzò dei trucchi speciali
per riuscire a far stare tutto il secondo capitolo nella cartuccia su Atari. David Crane
è un'autentica superstar degli anni '80, dato che successivamente programmò
capolavori quali Decathlon (lo sfascia joystick rivale di Summer Games),
Ghostbusters e Little Computer People (il papà di The Sims).
Per inciso, la saga di Pitfall è stata propedeutica per l'arrivo dei giochi platform
come Super Mario e gli elementi ci sono tutti, sebbene Pitfall I e II siano molto più
ampi rispetto ai classici platform. La mappa di Pitfall II è enorme, la musica cambia
dinamicamente a seconda di quanto succede nel gioco, praticamente non si muore
mai ma si torna indieto al checkpoint più vicino (in pratica è un sistema per azzerare
la frustrazione tipica dei giochi superdifficili degli anni '80), la giocabilità è molto
elevata (più giochi più diventi capace, un po' come capita in H.E.R.O., platform
contemporaneo di Pitfall II sempre dell'Activision) e la grafica, tutto sommato,
deriva pur sempre da una conversione Atari VCS.
Pitfall II è un caposaldo, uno di quei giochi che, rivisti anche a distanza di 30 anni,
produrrà sempre divertimento (un po' come Bruce Lee, H.E.R.O. e pochi altri) e va
sicuramente annoverato fra quegli evergreen che nessun fan del C64 potrà mai
dimenticare.
PS: La conversione in sala giochi in realtà era semplicemente un adattamento che
ne richiamava la modalità di gioco e la colonna sonora, ma per il resto escludendo
nome, musica e stile di gioco era un titolo quasi completamente diverso
(personalmente preferisco di gran lunga il gioco da casa).
@thomn: la versione C64 non è una conversione dell'arcade, anzi casomai è il
contrario: infatti Pitfall II uscì nel tardo 1983 (1984 su C64), l'arcade invece,
uscito nel 1985, acquisisce sia elementi di Pitfall che di Pitfall II (oltre ad
aggiungerne di nuovi, ad es. il livello dove si scorrazza sui carrelli.. questo è un
omaggio credo a Indiana Jones e il tempio maledetto). Detto ciò, aggiungo il mio
apporto: io faccio parte di quelle persone che ebbero la fortuna di poterlo
apprezzare alla sua uscita, ed effettivamente all'epoca questo titolo dava molto
spazio all'immaginazione, ricordo rimasi sorpreso dall'estensione dell'area di gioco
e affascinato sia dalla caratterizzazione avventurosa del gameplay che dalla
musica, anch'essa con quel che di epico.
Certo rivisto oggettivamente, pur se contestualizzato storicamente, non credo
meriti più di 7, però come detto mi fece così sognare che si merita appieno il
voto "honoris causa" che gli ho dato tempo fa.
HOPPY
, 20/05/2013 ore 18:26
Io a quei tempi seguii tutta la fase di Lavorazione "the making of" dei
programmatori, sulla rivista ZZap. Già ne rimasi ipnotizzato solo a vedere le
preview e le informazioni in anteprima, di quello che sarebbe diventato uno dei
giochi piu originali, ben fatti e divertenti in assoluto! La grafica stupefacente, la
giocabilità e tutto il contesto del gioco lasciano pochi dubbi. Prendere il Joystick e
andare a salvare tutti gli amici di Cliff !! I quadri delle torture poi erano geniali. Un
po ardui, ma questo faceva parte della sua appetibilità.
Non deve mai mancare sulla SD !! Da giocare sulla macchina reale!
Mitico!
coach
, 14/05/2013 ore 13:03
Conosciuto come Godzilla & co. mi ha divertito, insomma, a 11 anni non avevo mai visto un gioco così, spacca tutto e metti il cervello a prendere il sole... Poi vidi la versione arcade, e la chicca di far ululare Ralph, divertente anzichenò!
Ripetitivo alla lunga, ma il gioco era tutto lì, faceva del suo pregio anche il suo (maggior) difetto!
Questa versione USA si presenta forse esteticamente più debole rispetto alla
controparte europea (che in effetti non brillava neppure lei), ma a parer mio si
lascia giocare molto meglio per via di una risposta ai comandi certamente più
rapida ed efficace e per questo motivo tendo a considerarla più simile all' arcade.
Un giochino si ripetitivo, ma comunque un classico che merita la sua bella partitina
ogni tanto!