Le conversioni su C64: Europa contro USA - Parte III: Le software house

Autore: Lux - Pubblicato il 15-05-2006.
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La politica delle conversioni localizzate per i mercati statunitense ed europeo non fu adottata soltanto da quelle che in un certo senso possono essere considerate le case "maggiori" di produzione di giochi arcade, ma fu utilizzata anche da produttori cosiddetti "minori" che rilasciarono dunque anch'esse versioni diverse per i due principali mercati Commodore.

In particolare in questo terzo e conclusivo articolo, prenderemo in esame Ikari Warriors di SNK e Rampage di Bally Midway; queste case tuttavia non si occuparono direttamente delle conversioni dei loro giochi per il mercato statunitense come era invece accaduto per gli altri produttori, ma semplicemente ne concessero in licenza i diritti a sviluppatori terzi, localizzandoli in base al mercato. Il risultato di ciò, ancora una volta, fu comunque lo stesso: ovverosia quello di avere due versioni completamente differenti dello stesso gioco. Termineremo, infine, questa analisi con delle brevi considerazioni generali.

Ikari Warriors (Versione USA - Versione Europea)

Nato sulla falsariga di Commando (Capcom) e ispirandosi a piene mani ai tipici film d'azione militaresca anni '80 (Rambo in particolare), questo gioco ebbe un successo strepitoso in Sala Giochi per via di alcune caratteristiche innovative rispetto agli altri giochi ispirati dal capostipite del genere realizzato Capcom.

In particolare gli aspetti di Ikari Warriors che ne decretarono il successo tra i videogiocatori furono una giocabilità stratosferica (in special modo se si giocava in due contemporaneamente) ed una grafica definita e colorata che rappresentava il tutto a video in modo molto buono. Vi erano, inoltre, ulteriori tocchi di classe come la possibilità di impadronirsi di mezzi corazzati (a patto di rifornirsi di benzina) per arrecare se possibile ancora più distruzione e una buona interattività con i fondali di gioco (si potevano distruggere postazioni fisse nemiche oppure attraversare fiumi e paludi che realisticamente rallentavano lìandatura dei nostri eroi e dei loro nemici).

Ora anche in questo caso, per la conversione del gioco su C64 fu adottata la politica della doppia versione: una per il mercato europeo (ad opera di Elite) ed un'altra esclusivamente per il mercato americano (ad opera di Data East).

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Diciamo subito che tra le due versioni quella europea è decisamente superiore alla controparte americana, la quale invece può tranquillamente dirsi pessima e davvero mal riuscita. La differenza tra le due è netta e percepibile sin dalla schermata introduttiva: molto bella quella di Elite che riproduce accuratamente l'introduzione presente nell'arcade originale con l'aereo sul quale si trovano i nostri "Rambo" che precipita per un guasto tecnico nella giungla, mentre completamente assente nella versione ad opera di Data East e sostituita da una banale quanto scialba schermata dei titoli.

Ma le differenze non si fermano soltanto a questo.

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In pratica la versione europea è nettamente superiore sia per quanto riguarda l'aspetto grafico con una riproduzione pressocchè perfetta (o quasi) dell'originale SNK, mentre quella americana ne è lontanissima, con sprite appena abbozzati ed irriconoscibili e fondali completamente diversi da quelli del Coin-op, sia per quanto riguarda l'aspetto sonoro (anche in questo caso la versione europea è molto più simile all'Arcade) ma, soprattutto, a livello di giocabilità: quella americana è, manco a dirlo, davvero al limite della sopportazione, mentre quella europea, al contrario, può essere considerata davvero una delle migliori conversioni da Arcade di sempre sul piccolo/grande C64.

Rampage (Versione USA - Versione Europea)

Il gioco di Bally Midway ebbe un successone in quegli anni per la sua scanzonatissima atmosfera da B-movie di fantascienza/cartone animato anni '50 ma in particolare grazie alla divertentissima e frenetica azione devastatrice multi-giocatore dato che era possibile, infatti, demolire palazzi fino a 3 persone contemporaneamente.

Inoltre il gioco presentava una grafica in alta definizione molto curata e numerosi tocchi di classe, come la possibilità di ripristinare la barra energetica dei nostri mostruosi e simpaticissimi protagonisti (Lizzie, una lucertola gigante, George un gorilla tipo King Kong e Ralph, l'enorme Lupo Mannaro!) ingurgitando inermi soldati e cittadini, oppure di prendere a cazzotti qualunque mezzo militare o civile che si trovasse a passare dalle "nostre parti".

La conversione di questo gioco sul CBM 64 non si fece attendere ed anche questa volta fu scelto di produrre versioni differenti per l'Europa e gli Stati Uniti.

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Le due versioni pur assomigliandosi in linea generale, nel particolare risultano invece abbastanza diverse tra loro. Innanzitutto a livello grafico quella europea appare un pò più curata nella riproduzione dei tre mostri "eroi" del gioco, mentre in quella americana questi sono rappresentati in modo più grossolano e con meno dettaglio (ad es. manca la coda alla lucertolona!), anche se per quanto riguarda i fondali e gli schermi di gioco quest'ultima appare un pò piu' varia e meglio raffigurata di quella europea nella quale i grattacieli da distruggere sono un pò troppo simili tra loro; difetto, questo, già presente nel gioco originale. Dal punto di vista sonoro invece le versioni si equivalgono essendo entrambe abbastanza simili e fedeli al gioco originale per effetti e musiche.

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La differenza sostanziale tra le due versioni è data, in ogni caso, dalla possibilità di giocare in tre contemporaneamente in quella europea (due giocatori con i joystick, il terzo obbligatoriamente con la tastiera), riproducendo così fedelmente l'arcade; in due solamente in quella USA.

A vantaggio di quest'ultima tuttavia è da segnalare una maggiore accuratezza nella risposta ai controlli e, soprattutto, l'assenza del fastidioso bug presente nella versione europea in cui, anche procurandosi il cibo (catturando e masticando i soldati che si affacciano alle finestre o la popolazione spaventata delle città sotto attacco) necessario a ripristinare la barra d'energia dei nostri mostri, in realtà questo non avviene decretando un precoce "game over".

In definitiva, nonostante la non brillante riproduzione grafica dei protagonisti e l'assenza della possibilità di giocare in tre, la versione americana risulta tuttavia leggermente più giocabile e quindi da preferire.

Conclusioni

Allora meglio le versioni americane o quelle europee?

Non è possibile sbilanciarsi sul giudizio in quanto la qualità delle versioni, in generale (escludendo i singoli casi) è altalenante e non chiaramente a favore nè dell'una nè dell'altra. Diciamo comunque per dovere di informazione che, all'epoca, in realtà era abbastanza difficile, se non proprio impossibile, procurarsi le versioni alternative le quali, solitamente, venivano alla luce per noi videogiocatori soltanto grazie all'opera della pirateria e quindi non in modo ufficiale. C'era, ovviamente, anche un problema hardware (la ben nota differenza tra lo standard europeo PAL e quello americano NTSC), ma questo in realtà non precludeva affatto la pubblicazione delle versioni "straniere" in quanto erano necessarie soltanto modifiche nel codice del gioco (attività questa, spesso effettuata dai pirati stessi) e quindi non si capisce il motivo del perchè le software house non avessero reso "ufficiali" queste versioni "altre".

Da notare, inoltre, il fatto che la stampa specializzata di allora (perlomeno in Italia) praticamente, ed abbastanza stranamente, ignorava quasi completamente il fenomeno della "doppia versione" dei giochi. Ricordo che personalmente, venuto in possesso di una copia pirata di Afterburner US (anche in questo caso decisamente migliore della versione europea) su Amiga, decisi di scrivere una lettera a The Games Machine chiedendo ulteriori delucidazioni a proposito dell'esistenza di tali versioni. La lettera non fu mai pubblicata, nè ricevetti risposta personale da parte di qualche redattore. Era forse questo un argomento "scottante"? Non si è mai saputo.

Questo atteggiamento dunque contribuì a generare una certa ignoranza in noi videogiocatori che, quindi, ci dovevamo accontentare delle versioni europee senza neanche lontanamente immaginare l'esistenza di una seconda versione (talvolta migliore, altre volte no) e, pertanto, praticamente negandoci la possibilità di scegliere quale versione acquistare e, in casi specifici (Space Harrier!), di conseguenza evitare cocenti delusioni e spreco di denaro. Al giorno d'oggi questo problema non si pone più agli appassionati di retrogaming e del C64 in particolare, grazie al fenomeno dell'emulazione e alla disponibilità pressocchè illimitata di trovare le versioni (a volte legalmente altre volte meno) d'interesse nelle profondità della "grande rete".

Infine un ultimo aspetto va sottolineato: quello dell'attenzione verso i consumatori da parte delle case produttrici. Molte volte, vedi i famigerati e tristissimi casi made by Tiertex/U.S. Gold, ai produttori non importava assolutamente nulla di ciò e quello che cercavano era semplicemente un ritorno inmediato di moneta sonante nelle loro casse. Altre volte invece, come ad esempio per la stessa Sega in America oppure Elite in Europa, venivano scelti programmatori esperti e competenti per garantire un livello minimo di qualità dei giochi; questo, va detto, indipendentemente dalle caratteristiche tecniche del C64.

Al giorno d'oggi il mercato dei videogiochi è oramai da considerarsi "maturo" e, quindi si può supporre che gli stessi videogiocatori abbiano sviluppato (anche grazie alla vasta diffusione di stampa specializzata "seria" e di Internet on i suoi forum di discussione) gli anticorpi giusti (si spera) per opporsi alla mancanza d'attenzione e di rispetto da parte delle aziende.

In quegli anni purtroppo (o per fortuna…), tutto questo era ancora una utopia; ma, forse, proprio in ciò risiede il fascino esercitato dal retrogaming: in quei giorni lontani tutto era nuovo ed avvincente (nonostante la qualità non proprio eccelsa dei giochi talvolta) e a noi ragazzini ciò che importava davvero non erano le strategie di marketing e le tecniche di vendita del prodotto-videogioco, quanto piuttosto di avere tra le mani finalmente la versione casalinga del proprio "sogno" visto e giocato tante e tante volte in sala giochi!

In fondo in fondo, se ci pensate bene è cambiato qualcosa?

Fine terza ed ultima parte.
Prima Parte: Le conversioni su C64: Europa contro USA - Parte I: i giochi SEGA
Seconda Parte: Le conversioni su C64: Europa contro USA - Parte II: CAPCOM e TAITO