1541 ULTIMATE Plus
Articolo di Raffox, pubblicato il 21-06-2009.
Categoria: Hardware.

Link: 1541Ultimate

Riesumare il vecchio C64, dimenticato da anni in soffitta, rimetterlo cautamente in funzione per il desiderio di riassaporare vecchi ricordi e scoprire invece che le cassette e i dischi contenenti i videogiochi a cui eravamo più affezionati non funzionano più può essere un duro colpo da accettare.

Il brillante ed intraprendente Gideon Zweijtzer ha pensato però di porre rimedio definitivamente a questo spiacevole inconveniente, ideando un’interfaccia che non solo ci permette di caricare in un lampo tutti i videogame disponibili in formato D64 ma addirittura ci consente di eliminare l'uso del drive 1541 con tutti gli inevitabili vantaggi del caso. Non soltanto infatti l'ingombro è molto minore, ma soprattutto si ha la possibilità di sostituire le vetuste meccaniche del 1541, che non possono certo durare in eterno, con uno strumento di pari efficacia e nuovo fiammante.

Entusiasmato da questa interessante (anche se non proprio economica)  soluzione e nella convinzione di poter finalmente dire addio ai tediosi caricamenti, ho deciso di procedere all’acquisto di una scheda, convinto che l'esborso fosse giustificato dalle prestazioni offerte.

La scelta è orientabile verso due modelli: la 1541 ULTIMATE Plus oppure la 1541 ULTIMATE Ethernet che si differenzia dalla prima per la presenza di una porta RJ45 che fornisce al C64 funzionalità network. Occorre comunque notare che al momento della scrittura del presente articolo, questa versione sta andando fuori produzione.

1541 Ultimate utilizza una comune SD Card come supporto di massa per memorizzare quanti più file .d64 si desidera. Una volta inserita nell’apposito slot alloggiato sulla cartuccia è possibile accedere ad una lista interminabile di titoli pronti per essere lanciati.

In considerazione del fatto che le funzionalità della scheda Ethernet non rientravano nei miei interessi, la scelta è ricaduta sulla versione Plus. Una volta compilato il modulo di prenotazione ho effettuato il pagamento online che viene immediatamente confermato da una e-mail. Successivamente è risultato comodo poter consultare i dettagli e lo stato dell’ordine direttamente sul sito; anche i più apprensivi e diffidenti possono quindi dormire sonni tranquilli perché tutto risulta documentato.

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Nel giro di una settimana ho ricevuto un grazioso pacchetto, ben imballato e sigillato, contenente la scheda avvolta in una bustina antistatica, un foglio di istruzioni rapide (c’è una versione on-line più dettagliata, all’occorrenza), una SD card nuova da 2GB di marca Kingston, due piedini metallici da avvitare sul lato inferiore della scheda per non farla alloggiare pericolosamente inclinata una volta inserita nell’apposita porta, distribuendo quindi il peso in maniera uniforme.

Ad un esame estetico la scheda appare di buona fattura: saldature pulite, piste ordinate, componenti di qualità, nulla che lasci pensare ad un prodotto arrangiato alla meglio.

Il  test è quindi potuto iniziare presto, anche perché ho un C64 sempre pronto per qualsiasi necessità.

Ho proceduto quindi a testare quelle che a mio avviso sono le funzionalità più importanti, ovvero la comodità e la velocità nel caricare i videogiochi dalla SD card e la possibilità di trasferire il contenuto dei vecchi floppy disk direttamente su di essa, fondamentale nell'ottica di preservazione a noi tanto cara.

Il primo passo è stato di avvitare con molta facilità i supporti metallici nelle apposite fessure. Poi, una volta scelti e trasferiti alcuni file .d64 sulla SD card (alcune demo abbastanza performanti e qualche gioco multiload), l’ho inserita nello slot della 1541U. A computer spento, e scollegato dalla 220, ho provveduto a forzare un pochino le fessure della porta per le cartucce con un cacciavite a testa piatta poiché, ad un primo tentativo d’inserimento, ho notato una certa resistenza della scheda ad entrare nell’alloggiamento.

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Fatta questa semplice operazione ho posizionato senza alcuna ulteriore difficoltà la scheda nello slot; successivamente ho collegato un capo del cavetto seriale (quello comunemente utilizzato per collegare il C64 col disk drive, per intenderci) all’ingresso del C64 e l’altro capo alla 1541U. Acceso il computer è subito comparso il menu della Cyberpunx Retroreplay; premendo il pulsante centrale, collocato sul retro della scheda, sono entrato invece nell’archivio dei file .d64 precedentemente memorizzati sulla SD card. La navigazione tra i file è rapida coi tasti di direzione e in un attimo ho selezionato e caricato un gioco, letteralmente, in tempo reale. Impartito il RUN, tutti i programmi si sono avviati normalmente.

Questo primo test si è concluso ottimamente sia nei multiload che nel cambio dei dischi, ove richiesto dai programmi naturalmente. Il software di gestione della scheda è parso comodo, stabile e immediato. In ogni caso le istruzioni più essenziali sono sempre presenti in scrolling sullo schermo, facilitando l’uso della scheda anche se momentaneamente sprovvisti di manuale.

Sono passato quindi al secondo test: avendo letto sul manuale che il 1541 e il 1541-II sono compatibili, ho deciso di provare direttamente un drive 1571 e ho collegato la sua porta ‘serial’ all’ingresso della scheda, quest’ultima sempre inserita nello slot per cartucce del C64. Poi con un secondo cavetto seriale ho collegato la porta ‘interface’ del drive alla porta ‘serial’ del C64.

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Opportunamente configurando le due unità (8 per il drive e 9 per la scheda), tramite la AR v6.0 ho eseguito la copia sia di singoli file che di intere facciate di dischetti… inizialmente il drive ha faticato a leggere i vecchi supporti magnetici a causa dell’inesorabile lento degrado cui sono soggetti ma, riprovando diverse volte e con un po’ di pazienza, l’operazione è andata a buon fine. Naturalmente ho anche provato con floppy disk più recenti e, certo del loro funzionamento, tutto è andato per il meglio. Insomma anche questo secondo test è stato superato brillantemente. Tra l’altro sulla scheda sono montate numerose cartucce, ad esempio diverse versioni di Action Replay, la Final III, la Retro Replay, il Tasm… tutte selezionabili dal menu di configurazione.

Avendo effettuato i primi test con la scheda in modalità "cartridge", e cioè collegata al C64 tramite lo slot per le cartucce, ho sperimentato in ultimo anche il suo l’utilizzo in modalità "stand-alone", ovvero senza alloggiarla nello slot e alimentandola con un cavo USB (type A to Mini B) collegato ad un PC: ho effettuato l’accesso alla SD card direttamente da C64, provando sia dei caricamenti che dei salvataggi tramite i normali comandi BASIC, proprio come se fosse un comune disk drive.

Non essendo presente un’interfaccia grafica può apparire un po’ scomodo dover utilizzare alla cieca i tre pulsanti per selezionare il file .d64 preferito. Questa specifica configurazione (stand-alone) rende la 1541U compatibile anche con altri computer come il Vic20, C16 e Plus4 a discapito però di una minore compatibilità col disk drive. Sia in modalità ‘cartridge’ che ‘stand alone’ la scheda funziona anche con il C128.

Bandiera rossa, o quasi, per i possessori di C128D. In effetti una possibilità di funzionamento della 1541U ci sarebbe se si trattasse di un 128Dcr (case in metallo) però sarebbe necessario disabilitare il drive interno, scollegando il cavo che da esso va al computer (i più esperti potrebbero isolare la periferica installando uno switch on/off, ad esempio). Invece i possessori del 128D col case in plastica, il più diffuso, dovrebbero letteralmente smontare il drive, non essendo dotato di cavo di collegamento: procedura questa decisamente estrema e complicata.

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La 1541U è un prodotto indiscutibilmente valido e proprio in virtù dell’elevato valore che racchiude non si può non avvertire subito la necessità di un guscio protettivo, come per le classiche cartucce. Allo stato attuale il mercato non offre molte alternative; l'unica soluzione disponibile è il "Loriano's 1541U Case" il cui prezzo però è ragguardevole, specialmente se rapportato all'hardware che è destinato a proteggere, arrivando a costare il 75% della scheda stessa.

Tornando al 1541, le istruzioni, seppur chiare anche se in fase di sviluppo, offrono qualche margine di miglioramento, specialmente per quel che concerne i collegamenti col C64 e disk drive per l’uso della scheda sia in modalità ‘stand alone’ che ‘cartridge’. Va anche detto però che il sito ufficiale dispone anche di un forum molto frequentato dove è molto facile trovare supporto e qualsiasi risposta ad eventuali dubbi.

In termini di paragone la 1541U  risulta di gran lunga più affidabile e precisa rispetto ad altre periferiche simili e più economiche quali SD2IEC o 1541-III, giustificando però la diversa spesa con la capacità di emulare la periferica originale.

Adesso non ci sono più scusanti. Il buon vecchio 8 bit di casa Commodore può decisamente tornare a far capolino sulla scrivania di tutti gli appassionati e questa volta ottimizzando considerevolmente lo spazio grazie alla geniale soluzione di Gideon Zweijtzer. Lunga vita al C64!

Appendice A: Un Case per il 1541U

La 1541 Ultimate, se utilizzata con frequenza, necessita sicuramente di un case protettivo.

Loriano Pagni ne ha progettato uno molto pratico, resistente e dalle ottime rifiniture. Infatti tutti i fori di accesso combaciano perfettamente: quelli dei tre pulsanti, della porta per la SD card, dell'uscita audio, della porta seriale. Particolarmente utile e gradevole la finestrella in plastica trasparente che permette di tenere sotto controllo i led di stato posizionati sul lato superiore della basetta.

Va specificato che questo case è compatibile solo con la seconda versione della scheda (non la 1541 Ultimate 2, che in realtà è la terza e più recente evoluzione, provvista tra l'altro di un case diverso).

Il montaggio si è rivelato molto semplice e intuitivo ma per ogni eventualità sono comunque disponibili le istruzioni in formato PDF. Il case può essere lasciato aperto o chiuso a seconda di come si decida di utilizzare la scheda, in modalità stand-alone oppure inserita nella porta cartridge del C64.

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Riferimenti
Informazioni e negozio ufficiale 1541 Ultimate
Informazioni Case di Loriano Pagni (fuori produzione)
Galleria Fotografica 1541U + Case su Ready64

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Commenti
Commenta gioco Ci sono 6 commenti per questo articolo. Registrati se vuoi lasciarne uno.
Grande Raffox, bella recensione. Ho notato nella prima foto che dall'angolo destro fa capolino un 128D, non potresti approfondire la prova facendo dei test anche con quest'ultimo ? Io vorrei acquistare il 1541 ULTIMATE PLUS, ma non so se il 1571 integrato del 128D possa creare problemi di incompatibilita'. Poi sarebbe bello sapere anche se il test che hai fatto tu collegando in cascata un 1571 e il 1541U per copiare dei floppy originali direttamente sulla SD (Spero si possa fare anche il contrario), sia fattibile con il floppy interno del 128D, senza fare ricorso ad altro lettore floppy esterno. Ho acquistato il 128D la settimana scorsa, ed ora, dopo quasi 20 anni, mi ritrovo con il computer che ho desiderato tanto ma non ho comprato, perche' all'epoca proprio in quel periodo era uscito l'AMIGA e ho preferito buttarmi sull'A1000 (chi non l'avrebbe fatto dopo aver visto MARBLE MADNESS e DEFENDER OF THE CROWN) e quindi sono passato dal C64 direttamente all'AMIGA.
# - postato da AntonyFire - 02 July 2009 [07:12]
un hardware sicuramente molto valido, l ho acquistato anche io e non solo giocare, ma anche lanciare utilities come il famoso seuck è facilissimo! molto accurato raffox come sempre, una sola precisazione: oltre all emulazione di famose cartridges, è anche disponibile l'opzione di emulazione delle espansioni ram "REU"
# - postato da run-datassette - 02 July 2009 [13:08]
Secondo me andava sottolineato e spiegato un po' meglio il principale motivo per cui questo prodotto è da preferire rispetto a 1541-III e SD2IEC, spendendo due parole per descrivere a grandi linee il vero 1541 e mettendolo a confronto con questi nuovi dispositivi.
# - postato da tsm_carmine - 14 July 2009 [04:47]
L'articolo e' sul 1541U, forse non e' onnicomprensivo su tutti gli aspetti e possibilita' della scheda, in ogni caso quel che e' riuscito a provare e' trattato dignitosamente a mio vedere. Non c'e' nessuna imposizione ne' legge non scritta di parlare anche di *altri* device all'interno di un articolo su un dato device, soprattutto se l'autore non li possiede ne' li puo' provare per fare prove comparative come piacerebbe a te. Se te la senti e hai la possibilita', ti esorto a preparare un articolo come meglio lo ritieni, comparativo o meno. Un buon articolo non si rifiuta di certo.
# - postato da iAN CooG - 14 July 2009 [13:28]
Infatti ho detto "secondo me", non "secondo le imposizioni e le leggi non scritte". È vero che i più già lo sanno, ma ritengo sarebbe stato utile dire questo: Il 1541 è un vero computer, di cui i loader custom di svariati giochi e di moltissimi demo prendono il controllo diretto. Il 1541U emula dettagliatamente questo hardware, il che lo rende molto più compatibile rispetto alle altre periferiche citate, le quali simulano soltanto le routine standard del DOS e non possono far girare i software che cercano di pilotare direttamente l'hardware del drive. Non capisco perché la mia critica ha generato tutto questo risentimento. Non è prassi comune in una recensione confrontare il prodotto esaminato con quello che c'è di simile sul mercato?
# - postato da tsm_carmine - 14 July 2009 [18:59]
ottimo articolo!!! L'ho comprata pure io, a breve uscirà una versione con il case. www.1541ultimate.net
# - postato da pokeprint - 09 September 2009 [09:50]
Commodore 64
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Katakis
"La diatriba Katakis vs Armalyte è sempre esistita, e anche da piccolino (Armalyte però lo conoscevo col nome Campi Stellari su una cassetta scrausa) ne "discutevo" simpaticamente con i miei amici. Oggi da adulto retrogamers, dopo averli rigiocati e finiti nuovamente entrambi, la mia opinione onestamente resta la medesima, e cioè che Katakis è superiore ad Armalyte poiché più accessibile e giocabile. Se da un lato di puro sblastamento Armalyte è superiore a Katakis per via di uno schermo più vasto e più possibilità di dinamicità e di spostamento, è pur vero che quest'ultimo è quasi impossibile da portare a termine. Katakis, diversamente, ci viene incontro attraverso un sistema di armi studiato a pennello, che non abbandona il videogiocatore proprio quando ne ha più bisogno e ci regala una vita extra per ogni livello superato, basta questo? Tecnicamente, poi, Armalyte si può solo sognare il parallasse multistrato di Katakis, la sua varietà degli ambienti, i colori e la musica (e che musica) in game. Sì, ok, Katakis è pieno di bug, le collisioni sono pessime e i boss di fine livello sono solo un pretesto scenografico da sborone, ma cacchio è bello affrontarli e,soprattutto,è DIVERTENTE!La voglia di proseguire è sempre lì che ci fa cliccare sul pulsante fire per ricominciare una nuova partita, consapevoli che riusciremo ad arrivare più in la dell'ultima appena finita. Entrambi titoli da giocare e gustarsi in pieno e nel pieno rispetto dello stile retrò, ma Katakis è un'altra cosa punto!"
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