Le Collane Avventurose in Italia - Parte I: Arscom e le altre Realtà
Articolo di Roberto, pubblicato il 23-07-2007.
Categoria: Generale.

Durante la realizzazione del mio progetto volto a raccogliere e catalogare tutti i Videogiochi Italiani realizzati per Commodore 64 (qualcuno doveva pur farlo...) mi sono imbattuto in un nodo cruciale costituito dalle collane di Avventure Testuali distribuite tramite le edicole.

Uso la definizione "nodo cruciale" perché si tratta di un segmento importante della produzione complessiva di videogame realizzati nel nostro paese e anche perchè, per le sue caratteristiche intrinseche, questo materiale presenta delle difficoltà di catalogazione maggiori rispetto al resto del software.

Non solo infatti la quantità di titoli pubblicati e' molto vasta ma a complicare la situazione, questa si articola tra vari editori e varie collane le quali, a loro volta, contengono serie dedicate a diversi personaggi o filoni narrativi. Un ulteriore elemento nel rendere piu' delicata la catalogazione e' il fatto che (al momento della stesura del presente) molte di queste avventure non sono ancora state emulate.

Nell'ordinare titoli, date e collane si è reso inoltre necessario prestare particolare attenzione al fatto che alcuni di questi episodi hanno titoli e sottotitoli e che talvolta le serie dedicate ad un personaggio siano nate sulla collana "A" di un editore "X" e proseguite sulla collana "B" di un editore "Y", come nel caso delle Avventure di Jack Byteson che si sono dipanate attraverso tre distinte collane e tre distinti editori.

In questo contesto non è da sottovalutare nemmeno il fattore "tempo"; ad oltre vent'anni dalla pubblicazione diventa molto difficile recuperare informazioni e rintracciare i protagonisti dell'epoca.

Non a caso, nel rifarmi alle fonti esistenti piu' autorevoli (il magistrale Progetto Lazzaro e le discussioni avvenute su ICGAT (it.comp.giochi.avventure.testuali) ed ormai risalenti al 1999) per stendere il mio elenco ho riscontrato una certa dose di imprecisioni nell'approccio alla catalogazione; spesso infatti sono stati confusi i ruoli dei team creativi, dei distributori e perfino delle collane.

Preciso che la mia non vuole essere una critica, ma soltanto l'osservazione oggettiva di un problema strettamente legato al fatto che il Progetto e' inattivo da molti anni e quindi non ha avuto il tempo necessario per affinare la catalogazione e limare le imprecisioni.
Al contrario il presente articolo nasce proprio dall'esigenza di voler apportare un piccolo miglioramento a quanto di ottimo e' gia' stato fatto nell'ambito di un lavoro il cui "difetto" è unicamente quello di essere rimasto fermo al palo da tanto tempo.
Resta sottinteso che allo stesso modo questo articolo e la lista inclusa e' passibile di miglioramenti da parte di chiunque si offra di segnalarmi correzioni o aggiunte o qualora venissi io stesso in possesso di dati piu' precisi.

Parimenti, volendo trattare la materia anche da un punto di vista storico, lancio un appello anche agli autori direttamente coinvolti nelle opere qui citate affinche' possano, se lo ritengono opportuno, contribuire con la loro esperienza ad aggiungere ulteriori informazioni.

Arscom ed Edisoft

Quando si parla di "imprecisione" intendo riferirmi in particolar modo ad Arscom, figura di indubbio rilievo nel campo delle collane avventurose italiane cui va riconosciuto il merito di essere stato il primo soggetto ad esplorare questo terreno in Italia, e all'editore milanese Edisoft (il cui direttore era Massimo Soncini), che per primo ne ha curato la pubblicazione.

055_edisoft.png

L'errore che in genere viene commesso è quello di fare riferimento alla Arscom in qualità di Editore e di ignorare totalmente il ruolo ricoperto da Edisoft. In realtà Arscom non si occupava di distribuire le Avventure, ma era un team di sviluppo formato da Roberto Tabacco e Hans Piu e con base a Genova.

La collaborazione tra Arscom ed Edisoft si tradusse dunque nel 1985 nella Collana Next Strategy per la quale Hans Piu, gia' autore della grafica delle avventure, realizzò anche la veste grafica della rivista allegata alla cassetta, mentre le copertine erano a cura dell'artista Paolo Rui.
Oggi Edisoft e' evoluta in Finson mentre Rui continua la sua opera di illustratore con successo.

055_nextstrategy.png

Terminato il sodalizio con Edisoft, Arscom instaura un rapporto di collaborazione con le Edizioni Hobby, per dare vita alla collana Epic 3000, che pero' dovrà segnare il passo nel volgere di 7 numeri lasciando il campo a Viking curata da Bonaventura Di Bello.

In seguito alla conclusione di questo progetto editoriale, Arscom ha intrapreso una collaborazione tecnica con Softgraf di Milano insieme alla quale ha realizzato una serie di avventure che avrebbero dovuto essere poi pubblicate a cura della milanese Systems Editoriale. Stiamo parlando della collana Epix 3001. Curiosamente però, la pubblicazione anche pubblicizzata sulle pagine di CCC, uscirà senza alcun riferimento a Systems Editoriale. La motivazione è ignota, possiamo solo supporre che improvvisamente l'accordo possa essere saltato.

In parallelo a questa ennesima esperienza Arscom decide di tentare un esperimento, alternativo alla collaborazione con Systems Editoriale/Softgraf e al consolidato sistema di distribuzione attraverso le edicole. Verso la meta' del 1987 infatti, tenta la carta del commercio in proprio per avventurarsi (è il caso di dirlo) nella vendita per corrispondenza con titoli quali Vampyr Motel e I Predatori della Valle dei Re, diventando in altre parole editore di sé stessa.

Purtroppo con il senno di poi questa scelta, che mirava a saltare un passaggio della catena distributiva stabilendo un contatto diretto con i giocatori e abbassando i prezzi, in realtà si è rivelata penalizzante finendo per rendere i prodotti poco diffusi e di conseguenza tutt'ora non emulati, complice un calo di interesse generale del pubblico nei confronti di questo tema.

Circa i ruoli all'interno della Arscom abbiamo gia' avuto modo di ricordare come Roberto Tabacco fosse il programmatore ed Hans Piu il grafico. Non sappiamo, invece, se Hans Piu abbia avuto anche un ruolo attivo nella ideazione delle storie a testimonianza ancora una volta come le informazioni mancanti siano purtroppo ancora molte. Bisogna tenere presente infatti che nell'accertare una realtà storica e' essenziale interpellare i protagonisti in prima persona, dato che nessuno meglio di loro può sapere come andarono le cose.

Durante la stesura di questo articolo ho tentato di rintracciare Roberto Tabacco ma senza successo. A differenza di altri autori, quali Bonaventura Di Bello (l'autore più prolifico e probabilmente più noto), Roberto non sembra avere un'attività riconoscibile in rete che possa essere in qualche modo ricondotta a lui.

Purtroppo tragiche notizie ci pervengono invece a proposito di Hans Piu, deceduto in un incidente in mare a Pieve Ligure tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90.

Altri Soggetti attivi nella realizzazione di Avventure

Gli Editori

Oltre ad Arscom ed Edisoft, le altre figure editoriali coinvolte nella realizzazione di Avventure seriali sono tutte piuttosto ben identificate e quindi la trattazione sarà volutamente superficiale.

Realtà come Systems Editoriale ad esempio sono ben note tra gli appassionati non solo per quanto pubblicato nel campo delle Avventure Testuali ma anche (soprattutto) per la loro attivita' complessiva nell'ambito del Commodore 64 e per le ottime pubblicazioni tecniche mentre Edizioni Hobby e' altrettanto conosciuto grazie alla rivista Zzap!.

Soggetti per certi versi atipici sono stati SIPE e Fermont (l'esperienza Fermont darà vita successivamente ad Edizioni Hobby e quindi Xenia), che nonostante questa gradita incursione in un terreno avventuroso forse verranno ricordati piu' per la loro attività nel campo degli hack da edicola, vedi alla voce "Special Program" e "Go Games".

Perchè editori prevalentemente "pirata" decisero di realizzare giochi originali?
Come si può facilmente intuire, la traduzione di un'avventura è un'operazione molto laboriosa e complicata; sia per l'enorme mole di testo presente, sia per la necessità di mantenere una coerenza grammaticale durante l'adattamento. Vista la relativa facilità di programmazione dei giochi di questo tipo e l'esistenza di tool in grado di facilitare di molto il lavoro, era dunque molto più conveniente realizzarle ex-novo.

I Team di Sviluppo

Ad Arscom e Bonaventura di Bello vanno affiancati i team capitanati rispettivamente da Carlo Landolfo (collana Adventure 64) e Alessandro Zanello (Adventure 64, Dream, Adventure Time, Next Strategy).

Carlo Landolfo ricorda come nacque la sua collaborazione con SIPE.

"... realizzo Nippo Kid e la vendo alla Sipe. Mi chiedono di farne altre perché vogliono pubblicare una collana di avventure. Nasce Borzoi. Chiedo aiuto a Enrico D'Ambrosio e Gino Damiano, amici con la stessa passione tutti universitari. Gli do tutte le routine create per i primi due videogame e mettiamo su due gruppi di lavoro. Ogni mese sforniamo un'avventura ciascuno che viene pubblicata nei numeri dispari fino al 7."

Il coinvolgimento di Alessandro Zanello si deve invece a Simone Concina, come lo stesso Alex racconta.

"Fui contattato e mi fu proposto di realizzare per ogni numero la parte di programmazione di ogni trama che il gruppo di ragazzi di Gorizia (Concina, Prandi - Ndr) elaborava e illustrava (Gianni Marega - Ndr), e così avvenne. Ricordo che gli eseguibili entro una certa data ogni mese dovevano essere a Milano, dove un altro ragazzo di nome Limonta (sic!) li montava sulle cassette che uscivano con la rivista insieme al resto del materiale."

Dopo la realizzazione di numerose avventure, che lo rendono sicuramente uno degli autori più prolifici, la sua esperienza con il Commodore 64 (iniziata con un programma di gestione per una banca) si conclude.

"Abbastanza curiosamente, dall'epoca del C64 in poi non ho più avuto contatti, nè come utente nè come programmatore, con alcun tipo di gioco. "

Le avventure singole

Per concludere questo breve excursus, un ultima nota non può che riguardare le numerose avventure singole, che sono state lasciate volutamente fuori dal presente tentativo di catalogazione. Lo scopo di questo studio infatti non e' quello di raccogliere il genere Adventure nel suo complesso e pertanto si demanda eventualmente la classificazione delle avventure "sciolte" ad un progetto di tipo piu' ampio e non confinato al genere in sè.

Tra queste vogliamo comunque ricordare quelle realizzate da Marco Corazza: Zagor, Missione Twain, Terrore a Dunwich edite dalla Systems Editoriale oppure le avventure di Marcello Giombini SPQR, Etrusk (Gruppo Editoriale Jackson), Ruby Rap e Charlie Deus (Systems Editoriale) con gli ultimi due che si segnalano per l'approccio innovativo nel modo in cui viene presentata l'interazione tra il giocatore ed il personaggio dell'avventura, basato su linguaggi fumettistici.

Lascio a questo punto lo spazio alla lista, che sara' strutturata secondo il seguente template: Collana, Anno, Casa editrice, Autore/i, Descrizione e Lista Episodi.

Nonostante diversi vuoti rispetto alla lista di base siano stati colmati purtroppo restano alcune informazioni mancanti e i dati non ancora disponibili sono stati segnalati con un punto interrogativo.

Per quanto riguarda le modifiche e le integrazioni il mio intervento è consistito oltre alle precisazioni e gli approfondimenti su Arscom, anche la correzione e il completamento di alcuni crediti mancanti e l'aggiunta, previa catalogazione, de "I Gialli Commodore" alla lista delle collane.

Naturalmente le finalita' di questa operazione sono ovvie: l'inventario del materiale costituisce il primo passo verso il suo recupero e la sua preservazione.

Fine prima parte.
Segue: Le Collane Avventurose in Italia - Parte II: La Catalogazione

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Commenti
Commenta gioco Ci sono 3 commenti per questo articolo. Registrati se vuoi lasciarne uno.
Complimenti, una trattazione davvero esauriente. Anch'io, a suo tempo, avevo cercato notizie di Roberto Tabacco e Hans Piu - due miti della mia infanzia - ed ero giunto alle stesse conclusioni. So di per certo che Marco Vallarino conosceva personalmente il primo, forse sarebbe in grado di stabilire un contatto.
@ - postato da Emilio Gelosi - 26 July 2007 [23:46]
Emilio: i contatti di Marco Vallarino con Roberto Tabacco risalgono ormai al 1995, ben 12 anni fa, di conseguenza anche i recapiti potrebbero non essere piu' in uso. Speriamo che ulteriori indagini possano dare frutti migliori in futuro.
# - postato da Roberto - 27 July 2007 [10:30]
ringraziando a nome dela famiglia il ricordo di Roberto tabacco ,posso solo dire che tutto cio che e stato creato ,oltre ai compari computer sono detenuti dalla famiglia tutti i lavori eseguiti in seguito al suo distacco da mondo dell informatica.Quindi qualsiasi ricerca o approfondimenti sono possibili. Come diceva ZIO ROBI tutto inizia ela fine del gioco bisogna cercarla e aspettare con pazienza se no tutto e facile e prevedibile,questo distingue dal non avere fantasia,nel pensare....che il gioco non finira mai! Ho aspettato quanto voi ,perche chi lo ha apprezza e lo conosce nella sua cretivita doveva aspettersi un indizio nuovo,come nei suoi giochi...
@ - postato da unali anna cristina - 12 November 2009 [00:34]
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Legend of Kage
"Legend of Kage per me fu uno di quei classici titoli che "vedevi in casa di amici",e dei quali non sapevi proprio nulla fino a quel momento,nemmeno che fosse una conversione da arcade (cosa poi che ho ignorato per molto tempo). Il gioco era in una classica raccolta da edicola,e quindi aveva un titolo stravolto (una cosa tipo "Leggenda del Ninja" o qualcosa del genere) e traduzioni strane del testo nella nostra lingua. Ma ad una prima occhiata mi attirò quella sua atmosfera orientaleggiante,col nostro ninja che saltava per altezze vertiginose da un albero all'altro tirando micidiali stellette agli avversari,nel tentativo di recuperare la bella principessa rapita. La grafica era mediocre (poi scoprii fosse simile all'arcade) con animazioni appena accennate ma un buon numero di colori,gli effetti sonori scialbi,mentre la musica di contro era proprio bella,aiutava moltissimo a calarsi nella storia. La giocabilità aveva bisogno di un certo periodo per essere assimilata,non era facile,ma dava soddisfazioni. Insomma,quella prima volta rimasi incollato alla tv del mio amico a guardare questo gioco e poi,poco tempo dopo,lo trovai in una bellissima collection di titoli Taito. Il mio voto per Legend of Kage è 8."
- Scritto da Gatsu77
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- Scritto da sado