Intervista a Roberto Negro
Articolo di Roberto, pubblicato il 06-01-2008.
Categoria: Interviste.

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Nel 1983 International Soccer di Andrew B. Spencer rivoluzionava il concetto di gioco del calcio su home computer. Nel 1986 Roberto Negro ridava nuovo smalto a questo titolo che, sebbene non avesse ancora trovato un erede definitivo, a circa tre anni dalla sua uscita cominciava probabilmente a perdere gran parte della sua freschezza originale.

Roberto introdusse importanti novità come la possibilità di personalizzare ogni giocatore con un nome e l'aggiunta del boato del pubblico durante le azioni più pericolose. Soprattutto, però, fornì ad International Soccer una interessantissima ed innovativa opzione di Replay che dava al giocatore la possibilità di rivedere le azioni culminanti della partita.
Mondiale '86, pur non potendo contare su una distribuzione ufficiale, si è diffuso a macchia d'olio tra gli appassionati, raccogliendo esclusivamente consensi tra coloro che già amavano International Soccer.


Ciao Roberto, rompiamo subito il ghiaccio: raccontami qualcosa di te... dove sei stato tutto questo tempo?

Sono nato il 14 giugno 1965 quindi ho un età anagrafica di 42 anni. Da dieci anni risiedo a Fabrica di Roma, nell'entroterra laziale, ma sono romano di nascita. Attualmente lavoro a Roma in una società di informatica che si occupa prevalentemente di software gestionale.
Hobby secondari: il calcio (sono tifoso della Roma) e la musica (ho curato un forum di sequencing hobbistico MIDI, ancora visionabile su ienne.com).

Tra le cose più importanti realizzate in proprio, in questi venti anni, due opere multimediali su CD-Rom (Etruschi e Arte e Potere edite da Charun), e una serie di animazioni realizzate con Amiga (campagna dell'ACEA di sensibilizzazione al risparmio dell'acqua).

Come ti sei avvicinato ai computer?

La prima esperienza di programmazione è stata su una piastra sperimentale a base di microprocessore Z80, il primo PC, per così dire, è stato il Sinclair ZX80. Su questo, una volta acquistato il kit per il cosiddetto "slow", ovvero un'"opzione" che permetteva di non far spegnere il video durante l'elaborazione trasformandolo formalmente in uno ZX81, ho realizzato diversi giochini in linguaggio assembler, anche di discreta giocabilità, se escludiamo che andavano giocati con la tastiera.

Tra questi un clone di Pac-Man e una specie di football da giocare in due. La particolarità era che le formazioni delle due squadre erano fisse e il passaggio da un giocatore all'altro si effettuava combinando il rilascio della palla con il movimento in solido della squadra, cercando ovviamente di non farsela "fregare" dall'avversario. Se ti dicessi che si passavano pomeriggi interi a giocarci con gli amici non ci crederesti.

Successivamente sono passato al VIC20 e poi al C64.

Giocatore International Soccer - Menu

Veniamo a Mondiale '86. Il replay è una tipica tecnica televisiva che probabilmente prima di allora non era mai stata impiantata in un arcade calcistico. Con il tempo invece è diventata consuetudine: oggi sarebbe inconcepibile realizzare un videogioco sul calcio privo di questa opzione. Come nacque l'idea?

Sicuramente l'ispirazione del replay mi è venuta vedendo un altro gioco, se non ricordo male "One on One Julius Erving vs Larry Bird". Mi ricordo benissimo di aver letto in quell'occasione, per la prima volta, la frase "instant replay", mentre in TV si usava solo la "R" o addirittura l'abominevole parola "ralenti"!!!

Tecnicamente come fu possibile realizzare questa "espansione"?

Come immaginerai, è difficile ricordare nel dettaglio la realizzazione di qualcosa che risale a più di venti anni fa. La cosa strana è che il tutto non è stato neanche molto sofferto. Ho iniziato a disassemblare IS per cazzeggiare, cercando di fare cose amene come potenziare i colpi dei giocatori, abbassare la gravità e cose del genere.

Visto che il gioco lasciava una notevole quantità di memoria libera, ho pensato di utilizzarla per l'instant replay. La cosa come ho già detto non è stata troppo difficile in quanto IS funzionava a eventi. Tutto era gestito da un'unica procedura chiamata a intervalli regolari in sincronia con i fotogrammi video, implementando quindi una sorta di multitasking. E' bastato quindi scambiare tale procedura con la mia al momento di effettuare il replay, oltre ovviamente memorizzare periodicamente la posizione dei giocatori durante la procedura standard scritta da Andrew Spencer.

Certo, detta così sembra facile...

Un retroscena da svelare è stato un piccolo trucco che ho utilizzato per gestire i tempi di esecuzione della procedura: visto che come ho detto veniva chiamata all'inizio del frame e doveva quindi durare meno di 1/25 di secondo, pena il dimezzamento della velocità di gioco, sono intervenuto sul colore del bordo esterno cambiandolo all'inizio e ripristinandolo alla fine.

Veniva quindi visualizzata una specie di fascia orizzontale la cui altezza dava un indice sul tempo ancora disponibile per ulteriori elaborazioni, come ovazioni del pubblico e tabellone marcatori.

Come ha fatto Mondiale '86 a diffondersi in tutta Italia in maniera così capillare, pur potendo contare solo sul passamano?

Ho venduto il gioco modificato per poche lire a un negozio di informatica (che ne deve aver fatto "N" copie in poco tempo). Veniva venduto a corredo con un utility esterna in BASIC che permetteva di cambiare i nomi dei giocatori e delle squadre scrivendo direttamente nel programma stesso e che avevo realizzato insieme ad amici.
Ho realizzato così, sempre con l'aiuto di alcuni amici che conoscevano a memoria tutte le formazioni, le squadre nazionali del Mondiale 1986 da cui il nome.

Ed ecco così spiegato il motivo per quelle sigle che effettivamente sembravano non avere alcun senso. Avrei dovuto arrivarci da solo! Sarebbe bello che si potesse recuperare anche questa appendice.

Ovviamente ma sembra irrimediabilmente perduta... Inutile dire che si potrebbe fare in Visual Basic con un paio d'ore di programmazione :-)

International Soccer è uscito nel 1983 e nel 1986 la sua longevità era già scemata, però le tue "trovate" erano riuscite a rivitalizzare il gioco, rendendolo nuovamente piacevole da giocare almeno per qualche tempo. Cosa ne pensi?

Sono esattamente gli stessi miei ricordi. Forse questo mi attenua un pò i sensi di colpa per aver utilizzato come base il programma scritto dal buon Andrew.

Hai mai pensato di realizzare un gioco partendo da zero?

Ho realizzato diversi altri giochi partendo da zero, se si esclude l'idea di base per la quale mi sono spesso ispirato a prodotti esistenti. Oltre a quelli già citati, ho realizzato su C64 il gioco FocDonz, ispirato a Crazy Climber. Posso rivelare che il nome non significa assolutamente nulla, ed è stato generato tramite numeri random sul C64 stesso.

Poi ho realizzato una versione praticamente imbattibile di Einstein (il gioco con una scacchiera a esagoni in cui si devono unire le due sponde) da giocare contro il computer. Tra i giochi mai distribuiti, su Amiga ho realizzato un clone di Battle Zone (il gioco Atari) e su Spectrum uno ispirato a un gioco da sala che si chiama Rally-X.

 

 

Anche io ero un fan di Crazy Climber, ricordi altri dettagli circa FocDonz?

Anche qui la memoria vacilla... Quasi sicuramente comunque è stato realizzato qualche anno prima di Mondiale '86, forse quando ancora non avevo il C64 e programmavo su quello del mio amico, Stefano Del Pizzo.
La sigla NDPS comprende infatti oltre alla iniziale del mio cognome anche le sue iniziali, che erano anche quelle che metteva sui suoi hack personali.

Questo ha fatto sì che molti credessero all'esistenza della software house NDPS, tanto che ancora adesso in alcuni siti dedicati agli emulatori questo programma non compare tra gli "amatoriali", ma tra i commerciali.

Può sembrare abbastanza curioso che giochi partiti da un ambito artigianale siano riusciti ha propagarsi in tutta Italia così capillarmente. Te lo aspettavi?

Assolutamente sì. Come per Focdonz, che ho ritrovato dopo poche settimane da un pirata del quartiere Prenestino che lo aveva importato dall'inghilterra - oltretutto non ha voluto credere che era stato fatto da me, nonostante avessi come testimone il suddetto amico...

Se avrà occasione di leggere questa intervista si dovrà ricredere!
C'è qualche possibilità di veder emulati i giochi da te realizzati ma mai pubblicati per Amiga e Spectrum?

Mi hai letto nel pensiero... Io ho trovato solo una cassetta (niente dischi) con inciso programmi di vari computer (anche se io ho riconosciuto ad orecchio solo programmi Datassette standard e Turbo Tape) ma non saprei come tirarne fuori qualcosa...

Dopo tutti questi anni, qual è il tuo rapporto con il passato, ti tieni informato seguendo i vari siti dedicati al retrocomputing?

Costantemente no, ma ci do una occhiata ogni tanto.
Adesso ho scaricato anche un emulatore ZX81... Mamma mia che scandalo era!

Per concludere... qualche anticipazione sul tuo prossimo hack o gioco per Commodore 64?

Forse una riscrittura a memoria in BASIC dell'editor di squadre per Mondiale '86? :-)

Eh eh... ottima idea! Non resta che attendere con fiducia quindi, e ringraziarti per la tua preziosa partecipazione a Ready64.

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Commenti
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ciao, complimenti per l'inventiva! ...bello anche il trucchetto di cambiare il colore di bordo per tenere sott'occhio "quel che resta del giorno"! :)
# - postato da SevenLegion - 07 January 2008 [11:17]
MONDIALE '86 BY NEGRO ROBERTO...!! Mi ero sempre chiesto chi ci fosse dietro questo gioco, ed ora lo ritrovo qui, non ci posso credere! Grazie per questa sfiziosissima intervista, una di quelle piccole grandi cose che ti aprono il cuore.
@ - postato da Mark - 10 January 2008 [16:19]
Finalmente ho trovato il tempo di leggere questa intervista... wow!! Grazie anche da parte mia!!!
# - postato da Corvo - 24 January 2009 [07:19]
ciao Roberto saluti dalla Germania!!!!!!!
@ - postato da paolo Tobia - 30 March 2009 [13:15]
Voglio assolutamente contattare l'ideatore di Mondiale '86 Roberto Negro, per una questione importante e che lo entusiasmerà di sicuro... Per favore si faccia vivo Lui, o chi possiede un suo contatto. La mia e-mail è potonio@libero.it Ciao a tutti
# - postato da potonio - 18 January 2014 [04:49]
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Cliff Hanger
"Ho giocato per ore, giorni, mesi.... Mi piaceva e mi piace tuttora! La grafica non è certo superlativa e nemmeno il sonoro è di prim'ordine, ma il gioco nel suo complesso è molto originale ed è facile rimanere incollati alla sedia per finire il liello!Ci sono ben tre serie differenti di livelli; la prima serie è tutto sommato facile da finire, ma dalla seconda cominciano i guai perchè si possono perdere molto facilmente le vite dato che spesso i mezzi usati per fermare il fuorilegge si rivelano trappole per noi stessi! Vi consiglio di provarlo a fondo!! Nella versione che usavo io il gioco si chiamava Sheriff..."
- Scritto da odla74
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