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Raccolta di Articoli, Speciali, Guide, Interviste ai
protagonisti e Tutorial relativi al Commodore 64, divisi per categoria.
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Ultimi 5 articoli inseriti
Elementi di disassemblaggio: il Magic Number in Jumpin Jack
di eregil - Pubblicato il 05 aprile 2010
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C64 & Pirateria #03: I Pirati del Ventesimo Secolo (Noi C64 & 128 - 1987, Settembre)
di Roberto - Pubblicato il 31 marzo 2010
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Ultimi 5 Commenti agli Articoli
Intervista a Michele Di Pisa
di pippofaina 20-01-2012 ore 14:51
"Il vero guaio, è che la finanziaria di solito veniva approvata definitivamente a ridosso delle feste di fine anno, mentre prima di marzo non era possibile disporre dei regolamenti di attuazione delle legge e, quel che complicava ulteriormente le cose, gli esemplari dei moduli cartacei da utilizzare non venivano disponibili prima di aprile. Salvo proroghe, le dichiarazioni dei cittadini contribuenti andavano presentate entro la fine di maggio." [cit.] Voglio tranquillizzare il Dott. Di Pisa: dopo 25 anni la situazione non è cambiata, dato che gli studi di settore, strumento senza il quale la dichiarazione anche se compilata non può essere attendibile e quindi trasmissibile, per Legge vanno approvati a settembre dell'anno precedente, ma in pratica sono sempre rimandati se va bene ad aprile dell'anno in cui va inviata la dichiarazione. Segue poi corsa di assosoftware per preparazione del programma, contro-corsa delle software house per predisporre il loro di programma, e infine il povero commercialista-ragioniere-contribuente che ha la bellezza di un mese se va bene per predisporre la dichiarazione. Questa è l'Italia.
di pippofaina 20-01-2012 ore 14:51
"Il vero guaio, è che la finanziaria di solito veniva approvata definitivamente a ridosso delle feste di fine anno, mentre prima di marzo non era possibile disporre dei regolamenti di attuazione delle legge e, quel che complicava ulteriormente le cose, gli esemplari dei moduli cartacei da utilizzare non venivano disponibili prima di aprile. Salvo proroghe, le dichiarazioni dei cittadini contribuenti andavano presentate entro la fine di maggio." [cit.] Voglio tranquillizzare il Dott. Di Pisa: dopo 25 anni la situazione non è cambiata, dato che gli studi di settore, strumento senza il quale la dichiarazione anche se compilata non può essere attendibile e quindi trasmissibile, per Legge vanno approvati a settembre dell'anno precedente, ma in pratica sono sempre rimandati se va bene ad aprile dell'anno in cui va inviata la dichiarazione. Segue poi corsa di assosoftware per preparazione del programma, contro-corsa delle software house per predisporre il loro di programma, e infine il povero commercialista-ragioniere-contribuente che ha la bellezza di un mese se va bene per predisporre la dichiarazione. Questa è l'Italia.
Intervista a Michele Di Pisa
di DustBin 30-11-2011 ore 10:18
Solo oggi leggo questa intervista. Nostalgia e a tratti commozione per quella che è stata una rivista ad appuntamento fisso nella mia infanzia/adolescenza.
di DustBin 30-11-2011 ore 10:18
Solo oggi leggo questa intervista. Nostalgia e a tratti commozione per quella che è stata una rivista ad appuntamento fisso nella mia infanzia/adolescenza.
Intervista a Michele Di Pisa
di brigcam 20-07-2011 ore 13:19
Di Pisa è davvero un galantuomo d'altri tempi... provate a leggere anche il suo blog personale - non riguarda l'informatica, ma è davvero un piacere leggere persone così, specie di questi tempi.
di brigcam 20-07-2011 ore 13:19
Di Pisa è davvero un galantuomo d'altri tempi... provate a leggere anche il suo blog personale - non riguarda l'informatica, ma è davvero un piacere leggere persone così, specie di questi tempi.
C64 & Pirateria #00: Introduzione
di eizo 20-03-2011 ore 00:03
All'inizio tutti gli acquirenti delle riviste di videogame da edicola pensavano fosse materiale originale o in concessione delle case di origine, pagandone i diritti di vendita. I più svegli, dopo 2 o 3 cassette ne ebbero il "sospetto" ma, furbamente le riviste come special program & special playgames se ricordo bene o qualche altra rivista, nella parte centrale facevano pubblicità dei giochi originali che dovevano uscire, alle volte con intervista dei produttori(oltre il danno la beffa!). E la cosa ridicola che mi venne in mente e che mi ha dato più sospetto fu di trovare il gioco pirata e la recensione dello stesso gioco che sarebbe uscito prossimamente in formato originale con relativo prezzo, da lì, sospettai che fossero tutti demo incompleti, come ad esempio Polar Pierre, il gioco più rappresentato nelle riviste sopra citate, ad ogni uscita era presente con un inizio di livello diverso e naturalmente un nome diverso. Col tempo capii la disonestà di questi editori e collaboratori, se l'avessi saputo prima, mai e poi mai gli avrei comprati, meglio pochi ma buoni che tanti illegali e incompleti! Oggi lo scenario videoludico sarebbe stato probabilmente differente, se ci fosse stata più onestà forse ci sarebbero state ancora le storiche software house, magari anche il commodore e perchè no, la vacchia e amata sala giochi.
di eizo 20-03-2011 ore 00:03
All'inizio tutti gli acquirenti delle riviste di videogame da edicola pensavano fosse materiale originale o in concessione delle case di origine, pagandone i diritti di vendita. I più svegli, dopo 2 o 3 cassette ne ebbero il "sospetto" ma, furbamente le riviste come special program & special playgames se ricordo bene o qualche altra rivista, nella parte centrale facevano pubblicità dei giochi originali che dovevano uscire, alle volte con intervista dei produttori(oltre il danno la beffa!). E la cosa ridicola che mi venne in mente e che mi ha dato più sospetto fu di trovare il gioco pirata e la recensione dello stesso gioco che sarebbe uscito prossimamente in formato originale con relativo prezzo, da lì, sospettai che fossero tutti demo incompleti, come ad esempio Polar Pierre, il gioco più rappresentato nelle riviste sopra citate, ad ogni uscita era presente con un inizio di livello diverso e naturalmente un nome diverso. Col tempo capii la disonestà di questi editori e collaboratori, se l'avessi saputo prima, mai e poi mai gli avrei comprati, meglio pochi ma buoni che tanti illegali e incompleti! Oggi lo scenario videoludico sarebbe stato probabilmente differente, se ci fosse stata più onestà forse ci sarebbero state ancora le storiche software house, magari anche il commodore e perchè no, la vacchia e amata sala giochi.
Intervista a Dave Lucas
di ABS 30-11-2010 ore 11:06
[su Grab-a-Crab] "Studiai il libro e siccome mi piaceva molto Pac-Man ma a quel tempo non potevo comprarmi la versione per Commodore 64, decisi di scrivermelo da solo." Fantastico. Anacronistico. Commovente. Quest'uomo dal punto di vista estetico ormai attempato probabilmente ricorda pure la marca della carta da parati che arredava gli uffici della software house. Racconta il suo passato da programmatore di videogiochi con lucidità e passione, come se parlasse di un evento importante della sua esistenza, non come di un lavoretto sbrigato per qualche mese in gioventù per tirare su i soldi per comprare il motorino nuovo (il fatto che avesse 26 anni e non 13/14 come altri che erano nel giro all'epoca probabilmente influisce in questo discorso, credo abbia vissuto il tutto con più consapevolezza e maturità di altri). Fossero tutti così. È un vero peccato che ci abbia regalato un solo titolo di rilievo. (Mr Mephisto era un po' legnoso dal punto di vista della giocabilità già in rapporto alla concorrenza dell'epoca, e probabilmente come gioco in sé non meriterebbe nemmeno la sufficienza; se lo si inquadra dal punto di vista "creativo-espressivo", invece, per le suggestioni che è in grado di evocare col suo minimalismo dai contorni onirici e le sue bizzarre scale mobili sospese nel vuoto, la faccenda cambia).
di ABS 30-11-2010 ore 11:06
[su Grab-a-Crab] "Studiai il libro e siccome mi piaceva molto Pac-Man ma a quel tempo non potevo comprarmi la versione per Commodore 64, decisi di scrivermelo da solo." Fantastico. Anacronistico. Commovente. Quest'uomo dal punto di vista estetico ormai attempato probabilmente ricorda pure la marca della carta da parati che arredava gli uffici della software house. Racconta il suo passato da programmatore di videogiochi con lucidità e passione, come se parlasse di un evento importante della sua esistenza, non come di un lavoretto sbrigato per qualche mese in gioventù per tirare su i soldi per comprare il motorino nuovo (il fatto che avesse 26 anni e non 13/14 come altri che erano nel giro all'epoca probabilmente influisce in questo discorso, credo abbia vissuto il tutto con più consapevolezza e maturità di altri). Fossero tutti così. È un vero peccato che ci abbia regalato un solo titolo di rilievo. (Mr Mephisto era un po' legnoso dal punto di vista della giocabilità già in rapporto alla concorrenza dell'epoca, e probabilmente come gioco in sé non meriterebbe nemmeno la sufficienza; se lo si inquadra dal punto di vista "creativo-espressivo", invece, per le suggestioni che è in grado di evocare col suo minimalismo dai contorni onirici e le sue bizzarre scale mobili sospese nel vuoto, la faccenda cambia).
Disclaimer:
Alcuni articoli riguardano modifiche hardware al Commodore 64 o alle sue periferiche che, se apportate in modo errato, potrebbero danneggiare la macchina su cui si va ad operare. Il webmaster di questo sito e l'autore dell'articolo non possono essere ritenuti responsabili di eventuali danni causati al vostro hardware. Le modifiche sono state testate e se ne garantisce la funzionalità al 100%
Nota Bene:
Alcuni articoli che potrete trovare in questa sezione, sono la traduzione di materiale scritto in altre lingue o la versione in testo elettronico di articoli comparsi originariamente su riviste dell'epoca.
In questo caso la dicitura "Autore" è riferita alla persona che ha tradotto l'articolo o ne ha effettuato la conversoine in testo elettronico. L'autore originale viene ovviamente accreditato all'interno dell'articolo stesso, con relativo indirizzo e-mail e pagina web di riferimento.
Alcuni articoli riguardano modifiche hardware al Commodore 64 o alle sue periferiche che, se apportate in modo errato, potrebbero danneggiare la macchina su cui si va ad operare. Il webmaster di questo sito e l'autore dell'articolo non possono essere ritenuti responsabili di eventuali danni causati al vostro hardware. Le modifiche sono state testate e se ne garantisce la funzionalità al 100%
Nota Bene:
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